I marchesi del grillo

January 22nd, 2018 by mattia | Filed under riflessioni, w la fisica.

Lo so, in una campagna elettorale in cui mi aspetto ormai una pentola a pressione o una bicicletta col cambio shimano promesse a tutti gli elettori, i temi di cui parlare sarebbero altri e ben più importanti.

Eppure non sottovalutate questo episodio, perché nella sua (apparente) secondaria importanza ci racconta qualcosa di non irrilevante. Mi riferisco alla banda di grillini che venerdì ha saltato la coda per entrare al Viminale a depositare il simbolo del M5S per le elezioni.

Siccome c'è stato qualcuno che ha detto che in realtà non hanno saltato la fila (ma avevano qualcuno in coda) racconto qui come sono andate le cose le cose. Premessa fondamentale: c'ero, e a differenza di altri non dormivo.

Prima di tutto cerchiamo di capire come funzionava la procedura. Dopo aver fatto la coda tutta notte alle 8 il Ministero apre i cancelli. E tu aspetti sulla scalinata. Io pensavo che ci facessero entrare tutti insieme facendoci accomodare all'interno invece devi aspettare oltre il cancello.

La ragione è semplice, coloro che depositano il simbolo entrano uno alla volta. Tu stai lì ad aspettare il tuo turno sotto gli occhi di due poliziotti e un dirigente in giacca e cravatta e quando dicono che tocca a te entri al Ministero, vieni identificato da un funzionario che ti registra e ti dà un tagliando con un numero progressivo. Questo serve per assicurare un ordine di presentazione dei simboli in modo che sia possa stabilire la priorità in caso di simboli identici (vince chi l'ha presentato prima).
Dopodiché ti rilasciano un tesserino visitatori e vieni scortato lungo corridoi enormi a una sala dove presenti tutte le tue carte.
La procedura è lentissima (io sono entrato con il numero 15 alle 10:20 circa).
Attenzione: non è che puoi entrare quando vuoi. Entri al Viminale quando lo dicono loro. Dopo che è entrato quello prima di te tu sei lì in attesa finché una funzionaria che fa cenno di mandare avanti un altro e in quel momento tu entravi. In quel preciso momento.

Ora, alcuni dicono che la banda dei grillini non ha superato la cosa perché il M5S aveva sì i suoi scagnozzi in coda dalla sera prima. Ed è vero che aveva lì qualcuno in coda. Ma questi non erano né grillo, né di maio, né casaleggio, né crimi, né casalino, né alcun altro della banda che si è presentata all'alba. Erano altre persone.
Anche altri partiti avevano messo dei ragazzi a tenere il posto mentre i VIP sono arrivati più tardi. Ma quando sono arrivati i VIP questi si sono affiancati a chi aveva tenuto il posto e hanno fatto gli ultimi momenti di coda insieme a loro aspettando il momento magico in cui il funzionario diceva che era il tuo momento di entrare.
Si è messo in coda ad esempio calderoli che è arrivato dopo le 7 e si è messo dietro le transenne affiancando quello che teneva il posto alla Lega. Ha atteso con lui mettendosi in fila come tutti gli altri. Lo stesso per di stefano che è arrivato quando ormai albeggiava, ha fatto qualche intervista e poi si è affiancato ai ragazzi di casa pound che gli tenevano il posto; quando è stato il loro turno sono entrati.
Perché tecnicamente era impossibile non fare almeno un po' di fila. Lo decidevano loro quando entravi, non tu, quindi almeno qualche minuto dovevi aspettarlo. Ti dovevi affiancare a chi ti aveva tenuto il posto e quando davano l'ok entravi tu VIP insieme al ragazzo che ti aveva tenuto il posto.
Almeno qualche minuto in fila attendendo che la funzionaria dicesse "avanti un altro" dovevi farlo. Quelli del M5S non lo hanno fatto.

Quando grillo e i suoi sorapis sono usciti dal bar dove hanno fatto colazione si sono avviati verso il cancello del Viminale assediati dalle telecamere e sono entrati senza alcuna attesa. Sarebbe servita una coincidenza astrale per fare in modo che proprio quando sono arrivati loro il funzionario ha detto "avanti un altro" al M5S, senza nemmeno 10 secondi di attesa. Di fatto si sono presentati con un nugolo di telecamere e la pressione li ha fatti entrare.

Più tardi quando qualcuno ha fatto presente la cosa al personale del Ministero ci è stato candidamente risposto che sono entrati non come presentatori di simbolo (seguendo dunque la procedura che ho descritto prima in cui venivi identificato e registrato con un numero progressivo su di un talloncino) ma come visitatori. Così ci ha detto il personale del Ministero.
Il che ha senso. C'è solo da capire se poi una volta dentro hanno fatto le belle statuine e il simbolo tecnicamente è stato presentato da chi è entrato facendo la fila o se sono entrati come visitatori e poi hanno depositato loro il contrassegno.
In ogni caso la sostanza non cambia. A differenza di altri questi non hanno fatto manco mezzo minuto di attesa in coda. Si sono presentati al cancello del Viminale e sono entrati. Quando hanno deciso loro, non quando il funzionario diceva "avanti un altro".

E sono stati gli unici a fare così. Persino calderoli si è messo in fila con il suo rappresentante. Ha fatto la fila calderoli che è vice presidente del Senato così come hanno fatto la fila ex deputati come Adinolfi e Alessandri o ex deputati europei come Fatuzzo. Si sono messi in fila e hanno aspettato diligentemente il loro "avanti un altro". Il M5S no.

E questo è il punto importante che molti non capiscono. Non sono quei cinque minuti di coda che hanno saltato, ma l'atteggiamento che hanno tenuto. Grillo poteva arrivare all'ultimo minuto come avevano fatto gli altri VIP, affiancare chi gli aveva tenuto il posto, farsi gli ultimi dieci minuti di fila ed entrare insieme a loro. Sarebbe stato persino un bel gesto da fare a favore di telecamere. Immaginatevelo: grillo, di maio e casaleggio che fanno la fila come cittadini qualsiasi. Cavoli, sarebbe stata l'immagine perfetta dell'unovaleuno. Ti trovi cittadini qualsiasi e parlamentari che fanno la coda tutti insieme, tutti uguali davanti alla democrazia.
Avrebbero persino potuto sfruttare la cosa in termini mediatici. Non l'hanno fatto, e vale la pena di domandarsi perché.

Perché grillo non voleva essere esposto per 10 minuti alle domande dei giornalisti? Perché aveva paura delle contestazioni degli altri cittadini in fila? Sai, quando ti trovi circondato veramente da cittadini comuni senza due giri di sicurezza che allontanano dissidenti poi è dura... ve lo immaginate grillo che sta lì dieci minuti in fila circondato da persone che gli dicono di smetterla con le cazzate sui vaccini? Persone che non puoi far allontanare dalla coda...
Ma no, il motivo è un altro: non aveva bisogno di quell'immagine. Il M5S non ha bisogno di far vedere che sono cittadini comuni.

Questo è il vero punto. Il M5S non fa più neanche finta di essere il movimento dell'unovaleuno. Fanno i VIP senza alcuna vergogna. Nessuno dei parlamentari infatti si è nemmeno avvicinato alle transenne. Crimi, per darvi un'idea, è arrivato nella piazza del Viminale verso le 7 ed è stato tutto il tempo nella piazza a salutare tutti quelli che contavano, come se facesse parte di un club esclusivo (avete presente quegli ambienti dove tutti si conoscono...) Nemmeno si è avvicinato alle transenne, se ne è tenuto ben alla larga, non si mischiava a noi, gente comune. Lo stesso per bonafede, arrivato più tardi o casalino. Giravano per la piazza, salutavano, baci e abbracci, ma guai a mischiarsi con noi. Fanno parte di una élite e non hanno alcun problema a mostrarlo.

Prendete il caso del furgoncino. Sono arrivati, hanno parcheggiato in divieto e hanno lasciato lì il mezzo fino a che non sono usciti. Poi hanno detto che c'era su sempre l'autista, ma capitemi... potevano scaricare le persone e andare via, tornando a riprenderli solo quando avevano finito la procedura. Gli costava tanto dire all'autista di fare un giro e tornare a riprenderli più tardi?
No, hanno lasciato lì il furgoncino perché non avevano paura dell'opinione pubblica. Perché se ci pensate un politico dovrebbe avere il terrore di fare una cosa del genere. Un politico dovrebbe pensare sempre "attenzione, se faccio mezzo sbaglio i giornalisti sono pronti a strumentalizzare la cosa contro di me, devo stare attento a rispettare tutte le regole per non dare loro appiglio per attaccarmi". Il M5S del 2018 non ragiona così. Mette il furgone in divieto senza nemmeno fare questi pensieri perché "loro possono". Esattamente come non si affiancano in coda a chi aveva tenuto il posto, ma entrano quando dicono loro perché non hanno bisogno di far vedere che sono come tutti gli altri, ma "loro possono".

Questo è il punto politico importante. Il M5S è già arrivato al punto in cui i suoi dirigenti si atteggiano senza vergogna alla "io so' io e voi nun siete un cazzo". Non fanno più nemmeno finta di essere cittadini comuni.
Questo è preoccupante. Non perché rimpiango quanto facevano finta di essere cittadini comuni, ma perché quando un politico fa quello che vuole senza temere l'opinione pubblica diventa un politico pericoloso.

In un sistema normale la stampa non avrebbe seguito come un nugolo di mosche di maio e grillo, li avrebbe lasciati soli e avrebbe inquadrato il furgoncino finché non lo spostavano. Li avrebbero sputtanati sui giornali. La notizia principale sarebbe stata quella di un politico che non rispetta le regole parcheggiando dove cazzo gli pare, non il nuovo url nel simbolo.
La stampa li avrebbe messi alle spalle svergognandoli per non aver rispettato le regole, per aver fatto i marchesi del grillo. Invece li inseguivano adoranti e slinguazzanti.

Un sistema in cui un politico può fare quel cazzo che vuole perché non ha paura di essere svergognato dalla stampa è un sistema malato. E il problema, badate bene, va ben oltre il saltare la coda o parcheggiare il furgoncino in divieto. Queste sono le spie. Il problema è che se un politico può fare il marchese del grillo perché non teme la stampa poi quando finisce nella stanza dei bottoni il rischio è concreto.
Io ho paura di politici che si possono permettere di fare i marchesi del grillo, finiscono per fare danni enormi.

No, il problema non è né la fila né il furgoncino in divieto. Il problema è che se fanno questo senza vergogna, senza paura di essere svergognati allora al potere possono fare di molto peggio.

5 Responses to “I marchesi del grillo”

  1. fgpx78 says:

    Tu e la tua opinione pubblica, mi hai fatto ritornare alla mente l’Orfeo all’Inferno.

  2. ava says:

    Ecco la notizia.
    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/di_maio_grillo_viminale_nuovo_simbolo_m5s_furgone_divieto_sosta-3494064.html

    IO non mi preoccuperei ,per la semplice ragione che sono una manica di pirla incapaci di mantenere un gruppo unito perfino all’ europarlamento ( di 17 parlamentari , uno è finito con la lega e l’ altro con i verdi ) .
    il M5s non andrà benissimo alle elezioni , perchè Di Maio non è un demagogo trascinatore di piazza come Grillo ( lo vidi di persona e francamente ci sa fare) , ma un incrocio malriuscito tra un chierichetto, un impiegato ,un ripetente delle medie e un capoclasse che scrive i cattivi col gesso . Se la destra ( come mi auguro ) avrà una maggioranza , rimarranno all’ opposizione fino al prossimo reimpasto di governo , poi si spaccheranno per creare una nuova maggioranza. Nel caso in cui , invece , di maggioranze non se ne vedano, si spaccheranno anche prima . Emblematica in questo senso la dichiarazione di Di Maio, che auspica convergenze, e Grillo che considera inconcepibile che il movimento finisca dentro una maggioranza più ampia come un panda che mangi carne cruda. ma a quanto pare questa non è che l’ ennesima sparata incosciente del comico https://www.greenme.it/informarsi/animali/6611-panda-mangia-carne-video

  3. ava says:

    E chiudo con una citazione da Giurassic Park
    “La mancanza di umiltà di fronte alla natura, che si dimostra qui…. mi sconvolge. Lei non vede il pericolo, che è insito in quello che fa? La potenza genetica è la forza più dirompente che esista e lei se ne serve come un.. un bambino che gioca con la pistola del padre.” Appunto

  4. DG says:

    mi fa venire in mente i tempi in cui dicevano che “loro non sono come QUEGLI ALTRI”.

  5. Fabio S. says:

    Il comportamento del M5S è davvero deplorevole. Anzi, per dirla come il carbonaro che prende le veci del marchese del Grillo: “Se tu me freghi qui, me freghi su tutto: perciò sei un ladro, sei ladro tu, tuo padre e tuo nonno!”.
    Tuttavia il tuo racconto mi fa sovvenire una storiella.
    Luigino va al supermercato, compra una banana per il suo capo che aveva voglia di mangiare un po’ di frutta e si mette in fila alla cassa per pagarla. La fila è lunga perché è l’ora di punta. All’improvviso e senza nemmeno chiedere il piacere, una famiglia del paese salta la fila, salutando la cassiera. Luigino, in silenzio, attende il suo turno, esce dal supermercato con la sua banana, va dal suo capo. Poi lo coglie di spalle, penetrandolo vigorosamente con la banana.
    Calderoli, Salvini, il nuovo simbolo della Lega, anzi la nuova Lega – senza Nord. Costoro un paio di giorni fa hanno fatto firmare a Bossi l’accettazione della candidatura. Poi, invece, vanno a creare un partito nuovo sotto le accuse di avere usato le firme della Lega Nord, raccolte per scopi diversi. Calderoli non ha bisogno di far vedere che è come tutti gli altri cittadini comuni. Lui è già al di sotto.

Leave a Reply


Nota importante per i commenti: i commenti sono moderati, perché ho voglia che lo siano (sostanzialmente non ho voglia di prendermi la responsabilità delle eventuali diffamazioni che scrive il primo che passa). Abito a Praga, quindi se qui è notte io vado a godermi questa magnifica città, non sto chiuso in casa a moderare i commenti: aspettate. E comunque li modero quando mi pare.
Non sono ammessi commenti che possono configurare reati, quindi evitate di rivolgere insulti, a me o ad altri. Si possono esprimere gli stessi concetti anche senza insultare. Non sono ammessi altresì commenti che contengono stupidità.
Se non vedete il vostro messaggio comparire e siete sicuri di non aver insultato nessuno, probabilmente il vostro messaggio è stupido. La qualità media dei commentatori di questo blog è molto alta, prima di commentare rifletti e cerca di capire se ne sei all'altezza. Se non ne sei sicuro lascia perdere.
E alla fine vale sempre il concetto che questa è casa mia e faccio quello che mi pare.
I commenti sono chiusi dopo 30 giorni: se hai qualcosa da dire fallo subito oppure evita di rompere i maroni.