Non se la sente

January 11th, 2018 by mattia | Filed under w la fisica.

Tra le varie scartoffie da preparare per candidarsi c'è anche una dichiarazione di trasparenza da depositare al Ministero dell'Interno contestualmente al simbolo.
La dichiarazione devo firmarla e farmela autenticare da un notaio. Un pubblico ufficiale normale non va bene, serve un notaio. E già qui... ma ok, non è l'unico caso in cui la legge impone di usare il notaio per fare esattamente la stessa cosa che può fare qualsiasi pubblico ufficiale (identificare una persona e verificare che sia proprio lei a firmare).

Contatto un notaio a Roma, mando il documento e il giorno dopo la segretaria mi risponde che il notaio "non se la sente di assumersi l'inarico" perché è una "cosa delicata".
Cioè, prendere il mio passaporto, verificare che sono io (ok, nella foto del passaporto sono brutto ma si vede che sono io), prendere lo statuto dell'associazione e vedere che ho copiaincollato gli incarichi del consiglio direttivo e del presidente... è una cosa delicata.
M'immagino quando dovrà costituire una società o scrivere un testamento.

Adesso sto cercando un altro notaio, ma v'immaginate se tutti mi dicessero che "non se la sentono"? Che faccio, non posso depositare il simbolo?
Movimento non può presentarsi alle elezioni perché non c'è notaio che autentica una firma. Se il mondo avesse un po' di logica una roba del genere sarebbe anche vagamente illegale. Ma non ho tempo per indagare.
Ci sarà poi un tempo per tutto.

Stavo per finire il post dicendo "questa è l'italia", ma forse lo sapere già.

Aggiornamento:
Chiamo un altro notaio e la segretaria mi chiede: "ma lei conosce il notaio?"
Io: no.
Lei: eh, ma bisogna conosce il notaio, oppure essere presentati.

Più o meno come a una bisca clandestina, ché in un bordello di periferia si entra con più facilità.
Così, faccio solo notare a queste persone che sulla porta del loro ufficio c'è l'emblema della Repubblica: lavorano per conto dello Stato non per i loro amici.

28 Responses to “Non se la sente”

  1. Mauro says:

    Sempre a proposito di documenti… ricorderai quella vecchia storia in cui un’impiegata delle poste mi chiese se ero schedato perché sulla mia carta d’identità c’era scritto che ero iscritto all’AIRE…

  2. mattia says:

    vabbe’, ma un’impiegata delle poste è una che è selezionata perché sa giusto leggere e scrivere (e ha qualche partente che l’ha raccomandata).
    Un notaio dev’essere una persona con due palle così che ha passato un concorso dove pescano uno su mille.
    È inqualificabile.

  3. Massimo G. says:

    “Un notaio dev’essere una persona con due palle così che ha passato un concorso dove pescano uno su mille.”

    Stai scherzando vero?

  4. mattia says:

    Stai scherzando vero?

    Sono un illuso?

  5. Lugh says:

    Ma davvero te la senti di andare fino in fondo a questa cosa?

  6. mattia says:

    Ma davvero te la senti di andare fino in fondo a questa cosa?

    ci sono un sacco di persone che stanno lavorando e si stanno impegnando per raccogliere le firme.
    Pensi sia giusto vanificare tutto perché non trovo un notaio?

  7. Stefano says:

    Poi quando gli dici, ai notai, che nel 2017 non dovrebbero esistere ti dicono che non e’ vero, che parli perche’ non sai le implicazioni che ci sono dietro, che l’alta professionalità richiesta, che il ruolo di garanzia…. E se ribatti che il 90% del loro lavoro (e guadagno) deriva da rogiti di case copio incollati uno con l’altro (spesso male e comunque non da loro ma da una segretaria) non e’ vero…

    ps: probabilmente il notaio non potrebbe davvero rifiutare essendo un privato che pero’ e’ un pubblico ufficiale / incaricato di pubblico servizio per conto dello stato. Tant’è vero che una volta passato il fantomatico concorso e’ lo stato che ti dice in quale zona, fra quelle scoperte, devi aprire lo studio e ci sono zone in cui, ad esempio per scarsa popolazione, il business e’ “scarso” e allora se non arrivi a un reddito minimo (intorno ai 50000 euro scarsi mi pare) lo stato integra la differenza per garantire il servizio… Dovresti provare a mandare una breve mail al consiglio notarile di zona giusto per vedere con quale supercazzola ti rispondono…

    ps2: sempre in tema di autentiche di firme anni fa ero appunto da un notaio per un rogito e casualamente era mercoledi’ ovvero il giorno in cui, in quello studio, facevano le autentiche delle firma per i passaggi di proprietà’ delle auto… Il notaio in questione disse che era praticamente solo un fastidio ma che doveva farlo perché appunto obbligato… Calcolando che la fila delle persone che dovevano farsi autenticare la firma partiva dal marciapiede e arrivava al bancone della reception ove il sig. notaio in 30 secondi scarsi guardava la carta di identità e metteva la sua sacra firma sotto quella da autenticare attestando appunto che la persona giusta aveva firmato davanti a lui, il tutto per 50 Euro… Vorrei avere anche io molti fastidi del genere…

  8. mattia says:

    Dovresti provare a mandare una breve mail al consiglio notarile di zona giusto per vedere con quale supercazzola ti rispondono…

    A tempo debito ovviamente farò anche quello.

  9. Stefano says:

    E’ che ovviamente il tutto sara’ avvenuto a voce, perché ovviamente non vanno a rischiare qualche pesantissimo procedimento disciplinare dal loro ordine che, nei casi peggiori potrebbe addirittura dirgli “brutto cattivo, la prossima volta vedi di non farti beccare che altrimenti ci tocca perdere tutti del tempo…”

  10. mattia says:

    E’ che ovviamente il tutto sara’ avvenuto a voce,

    Il notaio che non se la sente me l’ha scritto via email e con l’indirizzo ufficiale del consiglio nazionale del notariato

  11. Se non hai ancora sistemato questa storia del notaio dovrei riuscire a farlo con uno del mio paese. Fammi sapere

  12. Alleprando says:

    Cortesemente, mi potresti dire chi sono questi notai? Sai, vorrei comprare casa qua a Roma, ma non me la sento di dare i miei soldi a costoro

  13. Faber says:

    L’alternativa dovrebbe essere:
    1. devi firmare in presenza del notaio: se il notaio autenticasse la firma apposta a distanza, rischierebbe la galera
    2. basta spedire il modulo firmato e la fotocopia del passaporto: se il notaio rifiutasse di autenticare la firma, rischierebbe la galera; che se la senta o no, sarebbe irrilevante.

    Temo che sia vera la prima possibilità:
    legge 3 novembre 2017, n. 165
    art. 1, comma 6
    [cut] dichiarazione, con la sottoscrizione del legale rappresentante autenticata dal notaio, che indichi i seguenti elementi minimi di trasparenza [cut].
    Per quanto so (non sono avvocato), devi proprio firmare in presenza del notaio: il non se la sente di assumersi l’incarico perché è una cosa delicata significa non vuole rischiare la galera per te.
    Non so se il notaio debba esercitare in Italia o vada bene anche un notaio di Praga.

  14. Faber says:

    P.S. E’ anche vero che l’allegato 3 delle istruzioni ministeriali non prevede che il notaio dichiari (1) di averti identificato e (2) che hai firmato in sua presenza.
    Bel casino.

  15. Faber says:

    P.P.S. L’allegato 3 delle istruzioni ministeriali è fatto male: le dichiarazioni del notaio ci vogliono:
    laleggepertutti.it
    DPR 445/2000, pag. 71 del PDF: AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE l’attestazione, da parte di un pubblico ufficiale, che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell’identità della persona che sottoscrive.

  16. mattia says:

    Cortesemente, mi potresti dire chi sono questi notai? Sai, vorrei comprare casa qua a Roma, ma non me la sento di dare i miei soldi a costoro

    I nomi li farò al consiglio del notariato.
    In generale, diffida dai notai che non hanno un sito internet.
    Poi spiegherò perché.

  17. robinet says:

    @ava. magico beppe… mi sa che io e te siamo vicini “di casa” 🙂

  18. aq says:

    Vedi, ti metti nell’impresa di tentare di far qualcosa per un paese irriformabile e perento. Il notaro non può rifiutare un atto, ancorchè gli spiaccia farlo in quanto foriero di seccature e poco redditizio. Ma siccome stiamo parlando di personaggi che incassano per legge (e anche guadagnano al netto di spese e tasse comunque esosissime) milioni di euro in un anno, nelle grandi città come Milano o Roma anche decine di milioni se ben posizionati, capisci che non gli frega un quid di te e men che meno della sgridatella che può fargli il loro stesso Ordine (càn non magna de’ càn, si dice al Nord;) ).

    Per quel che può valere, suggerisco di provare questo https://www.robertodoria.it/ che a mia esperienza procede spedito e con prezzi in media assai minori e con atteggiamenti migliori di quelli di altri che si ritengono Principi di sangue, assolutamente al di sopra delle vicende di noi vili mortali, povere crete di scarsa fattura al loro cospetto (poi magari cannano gli atti, ma bastano due anni per trasformare un giovane di belle speranze in un autentico Principe della Repubblica bananifera).

    Ciò detto, farsi autenticare per un passaggio di proprietà auto dal notaro è una vera follia. A meno che non ci siano accordi di agenzia per cui veramente conviene (50 euro a tonnellata 😉 ). Una autentica è una autentica che sia fatta dal Papa o da un oscuro funzionario comunale in persona, andate in comune cazzo ;).

  19. Aq says:

    Anche questo qui POTREBBE essere una alternativa http://www.notaioandreabusato.it/lo-studio/ . Ma ecco un succoso aneddoto sui notari. C’era uno di essi, nell’isola di Trinacria, in particolare nella famosa e antichissima città di Catania, credo (credo) fosse stato pure presidente dell’Ordine, insomma uomo insigne per facondia e dottrina 😉 . Ebbene costui un giorno decise che doveva arrotondare, e che pensò ? Pensò bene, confinando nella fiducia della gente non molto scaltra e non molto competente che a lui si affidava, di cambiare gli atti di compravendita di seconde case rendendoli di prime case e tenendosi le differenze – differenze salatissime, ma esula- che sarebbero dovuta andare al fisco. In tal modo dopo qualche anno arrivò agli ignari acquirenti l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate, accertamento purtroppo fondatissimo, con conseguenti esborsi non proprio trascurabili per chi notaio non sia. In certi casi riuscì a imbrogliare le carte, ma alla fine venne scoperto ed il caso uscì sui giornali, processo, radiazione, ignominia, dichiarazioni dell’Ordine dell’antichissima città. Morale: controllare tutto. Farsi più preventivi. Capire con chi si ha a che fare. Leggersi le leggi. Cose assolutamente impossibili per il grillo medio, ok.

  20. pif says:

    non sono un legale, ma per quanto ne so concordo con Fabe: la firma autenticata va apposta in presenza del pubblico ufficiale. Non so se nel caso specifico debba essere per forza un notaio di Roma; se fosse così sarebbe chiaramente un ostacolo trattandosi di italiani residenti all’estero (il che mi fa supporre sia un vincolo intenzionale).
    Credo che la domanda della segretaria “ma lei conosce il notaio” sottintendesse che in caso di conoscenza diretta lo stesso avrebbe forse soprasseduto e certificato comunque la firma.
    In bocca al lupo per il buon esito.

  21. Stefano says:

    “Ciò detto, farsi autenticare per un passaggio di proprietà auto dal notaro è una vera follia.”

    Era parecchi anni fa, la possibilita’ di autentica in comune non c’era ancora o c’era da pochissimo…

  22. Mauro says:

    A leggere alcuni commenti mi è venuto un dubbio: deve essere per forza un notaio a Roma o basta che sia un qualsiasi notaio riconosciuto dallo Stato Italiano?

  23. mattia says:

    Un qualsiasi notaio, ma per motivi logisitici miei mi serve che sia un notaio disponibile a ricevermi a Roma il pomeriggio del 18 gennaio.

  24. Mauro says:

    Un qualsiasi notaio, ma per motivi logisitici miei mi serve che sia un notaio disponibile a ricevermi a Roma il pomeriggio del 18 gennaio.

    Qui in Germania c’è qualche notaio riconosciuto da entrambi gli stati (Italia e Germania).
    Avrei potuto vedere se ne trovavo uno disponibile a Colonia o Monaco.

  25. Andrea says:

    Che tipo di problemi logistici? Se fosse a Firenze e relativamente vicino a stazione centrale?

  26. Faber says:

    mi serve che sia un notaio disponibile a ricevermi a Roma il pomeriggio del 18 gennaio.

    Ma allora che scusa è “non se la sente”?
    Purché la scrittura sia legale, l’autenticazione della sottoscrizione è indipendente da ciò che sottoscrivi:
    Principi di deontologia professionale dei notai:
    48. L’atto di autenticazione delle firme della scrittura privata, comporta in ogni caso per il notaio l’obbligo di tenere i seguenti comportamenti e di osservare le seguenti prescrizioni.
    a) controllare la legalità del contenuto della scrittura e la sua rispondenza alla volontà delle parti, di regola anche mediante la sua lettura alle stesse prima delle sottoscrizioni;
    b) indicare nell’autentica e nel repertorio il luogo del comune nel quale l’atto è autenticato.

    Il problema è che il notaio dirà che non può riceverti il pomeriggio del 18 gennaio.

  27. mattia says:

    Che tipo di problemi logistici? Se fosse a Firenze e relativamente vicino a stazione centrale?
    Arrivo a Malpensa il 17 sera.
    Il 18 parto per Roma.
    Arrivo alle 14.00 a Roma.
    Ho tempo il pomeriggio del 18 per fare questa cosa.
    Ma l’ho trovato il notaio, mi hanno confermato l’appuntamento.
    Aspetto solo che mi scrivano il costo via email.

  28. aq says:

    “Aspetto solo che mi dicano il costo via mail”…cosa che faranno, ma spero troppo, malvolentieri…molti i przzi amano tenerseli quasi segreti. Ma ti auguro di non fare un salto sulla sedia 😉

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