Vino e campo magnetico

May 6th, 2015 by mattia | Filed under cantina, repubblica ceca.

Quando ho misurato la temperatura della mia cantina sono rimasto positivamente colpito. Nove virgola tre gradi che al massimo oscillano di +- 0,1 °C. Oscilla giusto un paio di decimali in più se apro spesso la porta durante la giornata, o peggio se la lascio aperta.

Allora mi è venuta un'idea: perché non misurare il campo magnetico nella mia cantina?
Dite, che c'entra la temperatura?
C'entra, perché i sensori magnetici sono influenzati anche dalla temperatura. Certo, se sei bravo puoi ridurre questa dipendenza, ma insomma, se hai un posto dove fare misure con temperatura costante è meglio.

La temperatura costante ovviamente non è l'unico parametro che conta. È importante essere lontani da fonti di rumore magnetico, e in una città c'è solo da mettersi le mani nei capelli.
Vi faccio un esempio: questo è il modulo del campo magnetico misurato nel mio ufficio a Praga:

Btot_praga

La misura è cominciata verso le 22:00. Come vedete all'inizio c'è un forte rumore con picchi fino a 200-250 nT, poi verso mezzanotte e mezza di notte (2,5 nel grafico) il rumore diminuisce per poi riprendere alle 4.
Non è un caso, è un fenomeno che abbiamo osservato un sacco di volte. Sapete cos'è? La metropolitana (che passa vicino alla nostra Facoltà).
Dopo mezzanotte e mezza si interrompe il servizio della metro che riprende alle 4 (il servizio riprende alle 4 e mezza ma probabilmente già dalle quattro iniziano a muovere i mezzi).
Oltre alla metro e ai treni abbiamo poi tante altre fonti di disturbo magnetico (a bassa frequenza).
Guardate questo grafico con un solo asse durante la stessa misura di prima (il grafico sopra era il modulo del vettore, questa solo una componente).
B1_praga

Il disturbo della metro si vede poco (se osservate bene si vede ma è minore, probabilmente perché orientato in una direzione quasi ortogonale a quest'asse), però vedete altri tipo di disturbi, come quella variazione improvvisa poco dopo t=7 che poi "rientra". Lì è evidente che qualcuno ha acceso qualcosa che produceva un forte campo magnetico costante e poi l'ha spenta.

Capite che misurare il campo magnetico terrestre in queste condizioni è impossibile. Devi allontanati da ogni forma di civilizzazione, lontano da treni, metropolitane e industrie.

E cosa c'è di più lontano dalla civilizzazione della mia cantina? Persino il trenino che arriva al paese vicino (comunque 4 km distante) è di quelli che va a diesel ché la linea non è elettrificata.
Sei lì in mezzo ai campi in un paese di 200 abitanti...

Lo scorso fine settimana allora ho fatto una prova. Ho piazzato un magnetometro in cantina e ho iniziato a misurare il campo magnetico.
I risultati sono stati sorprendenti. Questo, per darvi un esempio, è un asse singolo:

B1_cantina

In pratica vedete persino la risoluzione di 1 nT (il sensore in sé può fare di meglio, ma i dati erano registrati con LSB di 1 nT).
Non ci sono variazioni veloci (e ho misurato questo grafico a partire dalle 4 del pomeriggio, non di notte!) così come non ci sono variazioni improvvise. Ho proseguito a fare misure durante tutto il fine settimana e non si vede alcun disturbo come a Praga: commovente.

Poi ho disegnato il modulo del vettore e mi è uscita una cosa del genere:

Btotfilt_cantina

L'ho confrontato con il grafico di un osservatorio geomagnetico a 100 km di distanza e sapete cosa? Sono molto simili (purtroppo non posso mostrarvi quel grafico poiché non sono dati miei e non sono autorizzato a usarli in pubblico). Queste variazione che ho misurato nella mia cantina sono state osservate anche in quell'osservatorio geomagnetico. Non sono causali dunque, né prodotte da sorgenti di rumore nelle vicinanze: sono davvero le variazioni del campo magnetico terrestre.

Non so se vi rendete conto, ma la mia cantina è un ottimo posto per un osservatorio geomagnetico!

E tutto questo senza nemmeno sbattersi a fare un impianto per tenere la temperatura costante come fanno in quell'altro osservatorio disperso nei boschi dove spendo gazzilioni di energia per tenere la temperatura costante (e tra l'altro l'edificio è fatto con cemento armato che non è la cosa più bella del mondo quando vuoi misurare un campo magnetico). C'è già la natura che fornisce la temperatura costante naturalmente!

Quindi sì, un buon posto per tenere vino (temperatura costante, assenza di vibrazioni... quindi lontano dall'urbanizzazione) è anche un ottimo posto per fare misure del campo magnetico terreste. Vino e misure di campo magnetico vanno a braccetto. Tutto torna.

Adesso allora vogliamo installare un magnetometro in cantina in modo permanente e connesso a internet per acquisire le misure da remoto. Devo solo trovare uno studente sbarbatello a cui far programmare un sistema che registri le misure su un raspberry pi e le trasmetta a un server a Praga su cui vengano registrate in un database e poi un'interfaccia web comoda in cui vengano disegnati come grafici. Cioè, potrei farlo anche io ma non ho tempo, se trovo uno studente che deve fare il suo lavoretto per il progetto semestrale ho qualcuno che me lo fa gratis e sono a cavallo.

Nel frattempo, c'è qualche geologo tra di voi?
Mi spiego, nel comparare le misure fatte nella mia cantina e nell'osservatorio geomagnetico a 100 km di distanza ho notato che ci sono differenze. Tipo che un picco è un po' più alto dell'altro e così via.
Quello che mi interesserebbe sapere è se per persone che si interessano di geologia avere misure di campo magnetico a distanza (c'è anche un altro osservatorio che farebbe un triangolo in Austria) può essere utile per qualche scopo. Tipo che vedono non solo come cambia il campo magnetico terrestre in un punto ma anche il gradiente spaziale.
Perché se la cosa può interessare allora diventa molto più facile chiedere dei soldini alla Facoltà per installare l'osservatorio geomagnetico in cantina. Io gli dico: ehy, noi facciamo il nostro osservatorio, mettiamo i dati a disposizione della comunità scientifica che li compara con quelli dell'altro osservatorio e ne tirano fuori deduzioni fantastiche. C'è un interesse scientifico alla base e noi ci facciamo pubblicità. Noi non ce ne intendiamo di geologia, noi facciamo sensori, misuriamo il campo magnetico della Terra e poi diamo questi dati a chi si occupa di geologia per l'utilizzo X.
Quindi ecco, se c'è qualche geologo in ascolto mi spieghi come posso "vendere" bene questa cosa.

3 Responses to “Vino e campo magnetico”

  1. DanDan says:

    “Lo scorso settimana”?

  2. shevathas says:

    bello, quindi nella tua cantina estrai anche la free energy dal campo magnetico secondo le istruzioni di Tesla?

    [metto lo smile 😛 altrimenti mi banneresti a vita]

  3. mattia says:

    “Lo scorso settimana”?

    refuso corretto, grazie.