Archive for the ‘politica’ Category

Quella piccola dimenticanza

January 8th, 2018 by mattia | 17 Comments | Filed in politica


Oggi pietro grasso ci fa sapere che vuole abolire le tasse universitarie.

Io sono uno che le ha sempre pagate - salate - perché la mia famiglia non nascondeva nulla. Ora insegno in una università che è gratuita, per legge. In Rep. Ceca infatti, come probabilmente ho raccontato 42 volte, l'istruzione è sempre gratuita. Non esistono tasse universitarie.
E anche i servizi agli studenti (dormitori per tutti, mensa...) sono a prezzi molto accessibili. La Rep. Ceca è forse uno dei paesi dove studiare è più economico al mondo.

Però c'è una condizione: devi rimanere in corso, altrimenti paghi, e paghi salato (2 mila euro al semestre, nella mia facoltà).
Caro grasso, a me sta bene abolire le tasse universitarie come in Rep. Ceca, però voglio le stesse condizioni. Studi gratis se rimani in corso. Se vai fuori no, ché i contribuenti ti pagano l'università se t'impegni, non se passi le giornate in aula CG3 a farsi le canne mentre hai 30 anni, sei iscritto all'università dall'età di 19 anni e ancora ti mancano 7 esami più la tesi. A quelli l'università gratuita no.

Perché i diritti vanno bene, ma ci sono anche i doveri. Quando fai una proposta sui diritti non puoi dimenticarti dei doveri.

Piesse: per quelli che tirano fuori la scusa "eh, ma ci sono anche gli studenti lavoratori...", perché quando non sai come giustificare i fancazzisti usi sempre la scusa degli studenti lavoratori.
Anche qui ci sono, e hanno condizioni particolari: hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per alcune giornate extra per studiare e alcune attività didattiche si fanno concentrate il fine settimana. Anche loro possono laurearsi in corso. Non ci sono scuse.

Prima era il padreterno a pagare i sacchetti

January 4th, 2018 by mattia | 22 Comments | Filed in ignoranza, politica, riflessioni
La polemica sui sacchetti di frutta e verdura biodegradabili a pagamento è interessante per un semplice motivo: bastava della semplice matematica (ma anche meno, della logica) per ridurre la polemica a polvere.

La legge impone ai negozi di far pagare il sacchetto? Bene, il negozio ti mette il sacchetto a 1 centesimo, poi però abbassa il prezzo di frutta e verdura in modo che il totale venga uguale.
Se un chilogrammo di banane ieri lo mettevi a 1 euro al kg e il sacchetto era gratis ora lo metti a 0,99 euro e il sacchetto lo fai pagare 0,01 euro. Il cliente paga ugualmente 1 euro al chilogrammo e la legge è rispettata.

Al negozi basterebbe scrivere un cartello di questo tipo: signori clienti, è vero che dobbiamo farvi pagare il sacchetto, è la legge. Però abbiamo abbassato il prezzo della frutta, quindi alla fine pagate lo stesso.

Anche perché, pensateci un attimo, chi li pagava prima i sacchetti? Mica erano gratis, li pagavate sempre voi. Non ve lo scrivevano chiaramente nello scontrino ma rientravano in quell'euro al chilogrammo a cui il negozio ti vendeva le banane. In quell'euro al chilogrammo c'erano le banane, certo, ma c'era anche il prezzo dell'elettricità del supermercato, lo stipendio della cassiera e del magazziniere, il costo per le mignotte dell'amministratore delegato quando si vuole svagare, il prezzo dei muri del negozio, il costo del sacchetto... Paghi sempre tutto tu, chi altro vuoi che lo paghi il sacchetto? Da chi altro prende i soldi il supermercato se non dai clienti?

L'unica differenza è che prima il costo dei sacchetti era spalmato su tutti i clienti: non c'era alcuna differenza nel comprare 1 banana in un sacchetto e comprare 5 banane in un sacchetto perché il costo del sacchetto era proporzionale alla quantità di banane comprate.
Tu usavi sempre un sacchetto ma se lo usavi per una sola banana lo pagavi, indirettamente, meno.
Tutta qui la differenza, come viene distribuito il costo dei sacchetti tra i diversi clienti.
Ma per il resto rendetevi conto che i sacchetti li pagavate anche prima, non li pagava il padreterno.

La logica di sibilia

January 1st, 2018 by mattia | 15 Comments | Filed in ignoranza, politica

Le navi che arrivano in Artico contribuiscono al riscaldamento globale. E lo scioglimento dei ghiacci sembra essere, per qualcuno, un ottimo affare.

Questo post di sibilia è molto interessante per capire come "ragionano" i grillini.

Sibilia pubblica un video tratto da una trasmissione televisiva in cui parlano dell'inquinamento delle navi da crociera. Affrontano diversi temi, come quello del carburante usato dalle navi che è più inquinante dei normali carburanti, oppure del fatto che - secondo alcune misure fatte da loro - l'aria è più inquinata sul ponte della nave rispetto al centro della città.

Bene, come introduce il filmato sibilia?

- dice che "le navi che arrivano in Artico contribuiscono al riscaldamento globale". Che sarà anche vero (qualsiasi attività umana praticamente contribuisce al riscaldamento globale) ma non è l'argomento del video.
Parlano di navi da crociera che viaggiano per il Mediterraneo e di traghetti locali.
Non toccano nemmeno di striscio "vani che arrivano in Artico".

- suggerisce l'idea del complottone:
il riscaldamento globale scioglie i ghiacci, così che le navi passano più facilmente.
Ovviamente nemmeno di questo si parla nel servizio.

Questo tizio - che è un deputato della Repubblica, lo ricordo - sembra dunque suggerire che le navi inquinino perché così s'innalza la temperatura della Terra, si sciolgono i ghiacci e si passa più facilmente.
Ovviamente non stiamo nemmeno qua a spiegargli che, anche volendo, nessuno sarebbe in grado di innalzare la temperatura della Terra. Parliamo di quantità enormi di gas serra che vengono inseriti in atmosfera per determinare il riscaldamento globale, quantità di CO2 create da Stati interi, non da qualche nave.
Si rilassi sibilia, se le navi usano carburante inquinante è per risparmiare, non per sciogliere i ghiacci artici.

La parte più interessante però è il metodo seguito da sibilia per questo post: prendere un filmato che non c'entra una beata mazza ma con qualche "parola chiave" attinente (nave, inquinamento), e usarlo per promuovere una teoria di complotto (che piace sempre ai grillini).
È interessante perché mostra che non c'è dietro un ragionamento, una deduzione logica, una base razionale. Il post è invece emozionale, si basa su associazioni di idee che fanno presa sulle emozioni: "le navi inquinano", "lo fanno apposta!",  "le navi causano il riscaldamento globale!", "a qualcuno fa comodo...eh eh...", "senza ghiaccio le navi passano meglio!".
Ovviamente non c'è alcun filo logico tra le cose, le cose possono essere connesse solo a livello emozionale.

E questi vogliono governare.

 

La clausola dei 100 mila euro del M5S. Una idiozia, ovviamente.

December 31st, 2017 by mattia | 3 Comments | Filed in ignoranza, politica
L'accordo che il M5S farà firmare ai candidati (se cambiano gruppo devono pagare una penale da 100 mila euro) non solo è giuridicamente ridicolo, ma è pure sostanzialmente inutile.

Dal punto di vista giuridico è ridicolo perché in costituzione c'è scritto chiaramente che i parlamentari non hanno vincolo di mandato. Sarebbe dunque un accordo che va contro un diritto costituzionale: qualsiasi giudice non ubriaco o in preda alla demenza senile (che pure esistono) dichiarerebbe nullo il contratto.

Ma anche prendendo per valido il contratto: cosa fa il deputato che vuole uscire dal M5S? Rimane iscritto al gruppo, così rispetta il contratto, ma poi vota quello che vuole in aula.
Gli effetti pratici sarebbero gli stessi.

Poniamo che 20 deputati del M5S vogliano uscire dal gruppo e entrare in Forza Italia, per dirne una.
Formalmente rimangono iscritti al gruppo parlamentare del M5S ma poi vanno alle riunioni coi deputati di Forza Italia, e votano come i deputati di Forza Italia. Agli effetti pratici sono deputati di Forza Italia anche se sono iscritti al gruppo del M5S.
L'unica cosa che cambia sono i fondi dei gruppi e i tempi a disposizione durante le discussioni (che dipendono dal numero di deputati iscritti). Cose importanti (soprattutto i soldi per i gruppi che il M5S ha incassato eccome e coi quali ha pagato gli stipendi a una lunga serie di lacchè) ma dal punto di vista politico non cambia niente.

Questo vale per questa clausola del M5S ma vale anche per ogni altro tentativo di riforma dei regolamenti (come quella del Senato). Potrai anche toccarli sui soldi dei gruppi ma non c'è nulla che può fermare un parlamentare dal votare come vuole. Il gruppo d'appartenenza a quel punto è solo una formalità.

C'è un solo modo per evitare che i parlamentari saltellino di qua e di là, non per legittima scelta politica ma per convenienza: votare bene.

Non siamo il sen. razzi

December 30th, 2017 by mattia | 10 Comments | Filed in politica, riflessioni, w la fisica
E così, finalmente, Mattarella ha sciolto le Camere.
Hanno provato a convincerlo, gli hanno chiesto un paio di settimane extra per approvare lo ius soli usando la fiducia, ma il rischio era troppo alto. Se il voto di fiducia fosse stato negativo il governo Gentiloni sarebbe caduto. Così invece resta in carica e torna comodo per il dopo-elezioni. Perché sarebbe un governo in carica e nella pienezza dei suoi poteri finché non si dimette o non viene votata una mozione di sfiducia dal Parlamento.

Nel frattempo noi qui ci stiamo organizzando. Visto che si vota il 4 marzo le liste saranno depositate il 28-29 gennaio. Un mese esatto per raccogliere le firme. Abbiamo in programma un firma party a Praga, uno a Parigi, poi Mauro vuole organizzare degli incontri per raccogliere le firme a Monaco e Colonia e se tutto va bene ci sarà un incontro di raccolta firme anche a Zurigo con Ivan.
Ho contattato anche il consolato di Londra per vedere se mi fanno fare un firma party anche nella capitale britannica (in quel caso ci vado io).

Nel frattempo sto facendo promozione sul feisbuc e sapete cosa, la risposta è decisamente positiva. Non me lo aspettavo. C'è della gente, perfetta sconosciuta, a cui piace la nostra proposta di difendere la scienza e che dice di voler firmare. Vedete, basta che arrivi la voce alle loro orecchie e la proposta piace.
Per questo sarebbe utilissimo qualche articolo di giornale. Se solo i giornali parlassero del progetto tireremmo su le firme in due giorni.
Purtroppo però i giornali ci snobbano, nonostante i numerosi comunicati stampa. Evidentemente non siamo al livello del sen. razzi per finire sui giornali, non urliamo, non facciamo scenate. E la stampa cerca questo.
Non preoccupatevi, non mi metterò mai a fare il buffone per richiamare l'attenzione della stampa. Le firme le raccogliamo con le nostre forze.

La Binetti si sbufala da sola sull’osteopatia

December 23rd, 2017 by mattia | 1 Comment | Filed in bufale, ignoranza, politica
L'altro giorno mi hanno chiesto: ma chi te lo fa fare con questa storia di W la Fisica?

Poi vedi questo tuitt della Binetti e capisci come mi sento:



Potremmo star qui a parlare a lungo dell'assurdità di questo riconoscimento dell'osteopatia come professione sanitaria, considerando che non ha basi scientifiche.
Ma non è di questo che mi voglio occupare. M'interessa di più il tuitt della Binetti, perché è un tuitt che sprigiona idiozia da ogni bit.

Osteopatia professione sanitaria: ora è il momento di dimostrare il vostro valore terapeutico.

No, cazzo, no. Il momento era prima, non ora. Prima dimostri il valore terapeutico e dopo vieni riconosciuto come professione sanitaria, non l'opposto.

La cosa assurda è che la Binetti ammette candidamente che non c'è dimostrazione di valore terapeutico. Non dobbiamo nemmeno fare la fatica di spiegarlo noi, lo ammette ella stessa. Si sbufala da sola!
Ammette senza alcuna vergogna che l'osteopatia è stata riconosciuta come professione sanitaria senza che ne fosse prima dimostrata l'efficacia terapeutica.

Io davanti a queste cose voglio gridare, voglio urlare e dire che questa gente non è degna di stare in Parlamento.

Una semplice domanda

December 19th, 2017 by mattia | 23 Comments | Filed in politica
Che poi basterebbe pochissimo. Basterebbe fare la domanda giusta a di maio, salvini o qualsiasi altro politico che ritiene possibile fare un referendum e uscire dall'Euro: bloccherete i conti corrente? Per quanto tempo?

Poi vediamo cosa rispondono.

Perché è ovvio che si può fare un referendum sull'Euro. Basta fare una legge costituzionale e puoi fare tutto (al massimo si tratta di vedere se riesci a trovare la maggioranza in due letture per fare una legge costituzionale, ma questo è un altro discorso). Ma fare, lo si può fare (quindi smettetela anche di dire che il referendum sull'Euro non si può fare).

Il problema è che se l'italia esce dall'euro e torna alla lira nei mesi successivi la lira si svaluta, che poi è anche il motivo per cui di maio, salvini e loro sorapis vogliono uscire dall'Euro: svalutare per essere più competitivi nelle esportazioni come si faceva una volta.

Bene, il giorno 0 hai un tasso di cambio 1 a 1: un euro vale una lira. Dopo un anno poniamo che la lira dimezzi il suo valore: un euro vale due lire. Per comprare un euro cioè non ti basta una lira ma te ne servono due.
A questo punto chi ha tenuto sotto il materasso 1000 euro in contati ride: perché se li avesse cambiati il giorno 0 in cambio di quei 1000 euro gli avrebbero dato 1000 lire, ma gli è bastato aspettare un anno e ora all'ufficio di cambio invece di 1000 euro gliene danno 2000 di lire. Quindi con gli stessi soldi riceve più lire (e compra più litri di latte...).

Se uno non è pirla e annusa che l'italia sta uscendo dall'Euro corre in banca, prende i suoi euro in contanti e li nasconde sotto il materasso. Se l'italia rimane nell'euro li rimette sul conto corrente e non è cambiato nulla. Se invece l'italia esce dall'euro li tiene sotto il materasso mentre la lira si svaluta e poi quando è stabile cambia in lire.
Chi di voi sarebbe così pirla da lasciare tutta la liquidità sul conto corrente lasciandola convertire in lire?

Il problema è che così ci sarebbe l'assalto alle banche. Chiunque preleverebbe tutta la liquidità che ha sul conto corrente (oppure la trasferirebbe su di un conto straniero in euro). E badasbam, il sistema bancario crollerebbe.
Sarebbe dunque inevitabile bloccare i conti correnti, o limitarli a prelievi di poco conto. E per quanto tempo intendi farlo?
Perché la gente non è che inizia a prelevare i suoi euro due giorni prima del referendum, ma quando si sta arrivando all'ultima lettura della legge costituzionale che indice in referendum. Che cosa fai? Tieni i conti correnti bloccati per 2 mesi?

È una cosa che puoi fare se hai un paese allo sbando, come in Grecia qualche anno fa. Ma, appunto, è una misura da paese allo sbando. Puoi farlo? Sicuramente.
Ma te la senti di bloccare i conti correnti due mesi? Con che effetti sull'economia del Paese?
Oppure puoi dire che il referendum si fa una settimana dopo l'entrata in vigore della legge costituzionale, così tieni bloccati i conti corrente per poco tempo. Puoi farlo? Sicuramente.
Ma te la senti di andare al voto su di un argomento così importante con una settimana di campagna elettorale?

Io solo questo vorrei chiedere a di maio o salvini. Non m'interessano le loro teorie economiche, non voglio sentire discorsi politici: voglio solo sapere come fanno tecnicamente a gestire la transizione. Voglio sapere se intendono bloccare i conti corrente e per quanto tempo.
Possibile che non ci sia un giornalista che faccia questa semplice domanda?

 

Le borsettate e le feic feic nius

November 28th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in ignoranza, politica
Vedete che si sta rivelando esattamente come vi dicevo io: quello delle feic nius è solo un pretesto per screditare un oppositore politico. Non ha niente a che vedere con la ricerca della verità.
Il teatrino di questi giorni tra M5S e PD che si rinfacciano a vicenda di essere propagatori di feic nius ne è la prova. Ognuno cerca di appiccicare il marchio di feic nius all'altro, si accusano a vicenda di avere le mutande sporche... ma nel frattempo nel consiglio regionale abruzzese approvano tutti assieme appassionatamente una mozione bufala per bloccare gli esperimenti al Gran Sasso.

Una mozione basata sulle idiozie raccontate ancora una volta da Le Iene, già prontamente sbufalate dall'INFN. Un politico già di per sé dovrebbe consultare gli esperti prima di proporre una mozione del genere. Non lo fa? Almeno li ascolti dopo che sono intervenuti a sbufalare il terrorismo televisivo.
Perché a questo punto non possono più far finta di non sapere: le spiegazioni dell'INFN sono lì, pubbliche. Se nonostante ciò continui nella via della falsità non hai più scuse, lo fai consapevolmente.

Tu non puoi la mattina prenderti a borsettate con il tuo avversario politico accusandolo, ricambiato, di essere feic nius e poi la sera votare una mozione così feic tutti assieme allegramente.

Perché solo un mentecatto crederebbe che la boldrinova e la boschi sono andate al funerale di totò riina. Suvvia. Mentre quella mozione in Abruzzo è un atto ufficiale di una istituzione. È qualcosa che può far danni concretamente. È mille volte più pericolosa.

Se tu vuoi bene alla verità prendi quei consiglieri che l'hanno votata e li cacci a calci in culo dal partito. Perché è inutile che fai quello che è contro le feic nius se poi tolleri certe cose nel tuo partito.
Questa è la dimostrazione che sono ipocriti, che la battaglia contro le feic nius è solo una cosa di facciata per denigrare l'avversario e non nel concreto qualcosa per cercare la verità e bloccare le bufale.

E chi ci va di mezzo, come al solito, è la scienza. Mentre di maio e renzi si tirano i capelli accusandosi a vicenda di essere feic nius.