Archive for the ‘ignoranza’ Category

Manco copiare

January 16th, 2018 by mattia | 4 Comments | Filed in ignoranza, perle giornalistiche


Qualcuno spieghi ai copiaincollatori de Il Post che la canzone è "Oh Happy Day", non "Oh Happy Days".

Happy Days era il telefilm di Fonzie, la canzone è invece al singolare "Day", non "Days".
Basterebbe guardare il video che hanno essi stessi incluso nella pagina. Oppure ascoltare il testo
Oh happy day (oh happy day)
Oh happy day (oh happy day)
When Jesus washed (when Jesus washed)
When Jesus washed (when Jesus washed)
When Jesus washed (when Jesus washed)
He washed my sins away (oh happy day)

Questo "Happy day" è quando Gesù ha lavato via i miei peccati. Ossia la Pasqua.
Si riferisce alla Pasqua che è un giorno solo, non più giorni.

Oppure bastava copiare da uichipidia. È forse troppo chiedere di saper copiare a uno che di professione fa il copiancollatore?

Piesse: tutto sistemato per il notaio.
Poi però mi spiegherete come fate voi a conosce tutti questi notai.

Ho fantasticato che…

January 9th, 2018 by mattia | 20 Comments | Filed in ignoranza, w la fisica


Dopo pochi minuti, la stessa persona...


Potremmo anche solo catalogare questi messaggi alla voce "grossa risata". Perché in effetti quando mi hanno accusato di essere un amico della boldrinova... lo ammetto, mi sono messo a ridere. Con tutto quello che ho dovuto leggere in questi giorni almeno questo mi ha portato al sorriso.

In realtà questa accusa fa riflettere su qualcosa che va oltre la risata. La persona che ha lanciato questa accusa si è costruito castelli in aria basandosi solo su sensazioni personali.
Leggendo quello che abbiamo scritto il tizio ha iniziato a pensare "ma non è che questi sono degli esperti di comunicazione pagati dalla boldrini che si mascherano da movimento per la scienza per raggirare gli italiani all'estero?"
Che poi, esperti di comunicazione, suvvia... Gli abbiamo solo fatto alcune domande banali che però lo hanno messo in difficoltà. Come per i vaccini: questo dice che 12 vaccini sono troppi, interviene Andrea che chiede sulla base di che cosa ha stabilito che 12 vaccini sono troppi e questo "siete degli esperti di comunicazione!". No, dannazione, siamo persone normali che fanno domande ovvie. Non è che se fai un'affermazione e uno ti chiede le prove lo puoi accusare di essere un esperto di comunicazione.

Da qui è partito con le sue fantasie. Si è convinto fossimo degli esperti di comunicazione (probabilmente perché nella sua vita è circondato da persone incapaci di fare un pensiero logico semplice del tipo "chiedi le prove") e ha fantasticato. La fantasia inizia a volare e allora noi diventiamo agenti sguinzagliati dalla boldrinova a inquinare le elezioni, c'è dietro un progetto segreto... o mio dio! ho scoperto un complotto, devo farlo sapere al mondo!
E così se ne esce con quel secondo messaggio in cui dice "ho scoperto che..."
Quando invece era "ho fantasticato che..."

E proprio qua sta il problema. Si prende un "ho fantasticato che..." e lo si fa diventare un "ho scoperto che...", come se fossero la stessa cosa. Non si capisce la differenza tra fantasticare (o ipotizzare, se volete) e scoprire, ossia dimostrare.
Perché per dire "ho scoperto che..." devi avere delle prove. Devi partire da una ipotesi, investigare, trovare delle prove e poi, se le prove reggono, puoi dire che "hai scoperto" qualcosa.
Qui invece si salta tutto il passaggio delle prove. Basta pensare una cosa ed è vera. Non solo, ci si senti autorizzati a dirla in pubblico come se fosse vera.

Non siamo nemmeno al livello scientifico e forse nemmeno al livello della logica. Siamo ancora più sotto, capire che per dire "ho scoperto che..." servono delle prove e che non bastano le proprie fantasie dovrebbe essere un principio che nasce naturale in ogni bambino di almeno dieci anni.
Siamo a questo livello.

 

 

 

L’idiozia, in due frasi

January 9th, 2018 by mattia | 5 Comments | Filed in ignoranza

Come Presidente del @maggiomusicale sostengo la decisione di cambiare il finale di #Carmen, che non muore. Messaggio culturale, sociale ed etico che denuncia la violenza sulle donne, in aumento in Italia.

Faccio persino fatica a commentarla un'idiozia simile. Secondo il sindaco di Firenze nardella dovremmo cambiare le opere musicali eliminando gli omicidi femminili per dare un messaggio sociale ed etico.
E poi? Violetta la facciamo guarire per mandare un messaggio a tutte le prostitute e dire loro che c'è sempre una speranza e che non sono destinate a morire? Il duca di Mantova lo facciamo diventare un sostenitore della boldrinova perché altrimenti manda un messaggio sessista? Gli facciamo cantare "Donna ministraaaaaa, e sindachessaaaaaa, le quote rosaaaaaa, che bella cosaaaaaa".

E poi, cos'è quella statua in piazza della Signoria con un pisellino mignon? Non si rende conto che offende gli uomini più sfortunati che sono nati con il pisello piccolo.
Forza, nardella, metta un paio di mutande alla riproduzione del David.

Che gente...

Piesse: una riflessione la si potrebbe anche fare. Il problema è che il dibattito sull'omicidio femminile non è mai stato un dibattito. È sempre stato un starnazzare slogan, dati statistici errati e fallacie logiche.
Quando non porti ragionamenti ma slogan starnazzati poi va a finire che uno continua a starnazzare slogan senza pensare a cosa sta dicendo e pesta una torta di prato come questa.

 

Gli OGM che impoveriscono i terreni.

January 5th, 2018 by mattia | 5 Comments | Filed in ignoranza, w la fisica
Punto 6: gli ogm creano danni ambientali più che di salute, un esempio è l impoverimento dei minerali nei terreni in cui si è coltivato ogm.

Mi avete sentito dire spesso che serve più istruzione scientifica a scuola. Ma delle volte basterebbe anche solo più istruzione nei campi. Perché io ho come l'impressione che stiamo diventando come quei bambini americani convinti che esista l'albero degli spaghetti (che poi magari era una leggenda metropolitana, boh in effetti era una bufala, come scrivono sotto nei commenti).

Siamo così abituati a vivere nelle città, lontani dai campi dove nasce il cibo che non abbiamo nemmeno la più pallida idea di come venga coltivato.

La frase che ho riportato qui sopra viene da un commento che qualcuno mi ha mandato al programma di W la Fisica. È così disarmante che non ti fa nemmeno arrabbiare, al massimo ti viene da sorridere.

Non mi riferisco neanche ai classici errori come quello di considerare gli OGM come se fossero tutti la stessa cosa (ciò che accomuna gli OGM è la tecnologia con cui viene prodotta la modifica genetica, non un caratteristica precisa). Così come non mi riferisco al classo errore di vaghezza: quale OGM? In che contesto?

No, io mi riferisco all'accusa di impoverire il terreno. Perché normalmente invece le piante non impoveriscono il terreno. Le sostanze che servono per sviluppare le piante le porta lo spirito santo di notte, ovvio.

Eppure basterebbe pensarci: mai sentito parlare di concimazione? Non avete mai percorso una strada di campagna venendo colpiti dall'odore di letame?
Ho una rivelazione per voi: non è che i coltivatori spargono la merda nei campi perché amano giocare con gli escrementi. Lo fanno per concimare, appunto, per aggiungere il terreno tutti quegli elementi che vengono tolti ogni anno dalle coltivazioni.
Ad esempio per ogni kg di uva prodotta vengono estratti dal terreno 7 g di azoto, 4 g di fosforo e 12 g di potassio. Se voglio che la pianta produca di nuovo l'anno successivo devo aggiungere questi elementi (insieme a tanti altri) al terreno.

Tutte le piante impoveriscono il terreno, ché mica si sviluppano grazie alle belle intenzioni. Anzi, possiamo dire che dovremmo essere lieti di avere piante che impoveriscono il terreno perché significa che le piante... funzionano. Una pianta che non assorbe sostanze nutrienti dal terreno è una pianta morta. Accusare quindi "gli ogm" di impoverire il terreno è ridicolo (almeno, detto così, chissà cosa intendeva). Tutte piante impoveriscono il terreno, perché è dal terreno che prendono le sostanze nutritive per vivere. Così come tutte le piante prima o poi crepano se il terreno non viene concimato, che siano ogm o no.

E per sapere questo non serve una laurea in agraria, né vivere in uno di quei paesi dove il sito del comune avverte che il giorno tot si sentirà gran puzza di merda in giro perché l'azienda agricola farà la concimazione e si scusa con la cittadinanza.
Basta anche solo parlare con il pensionato che fa l'orto: ve lo dice persino lui che se non concima il terreno dopo un po' col cazzo che produce più qualcosa.

 

 

 

Prima era il padreterno a pagare i sacchetti

January 4th, 2018 by mattia | 22 Comments | Filed in ignoranza, politica, riflessioni
La polemica sui sacchetti di frutta e verdura biodegradabili a pagamento è interessante per un semplice motivo: bastava della semplice matematica (ma anche meno, della logica) per ridurre la polemica a polvere.

La legge impone ai negozi di far pagare il sacchetto? Bene, il negozio ti mette il sacchetto a 1 centesimo, poi però abbassa il prezzo di frutta e verdura in modo che il totale venga uguale.
Se un chilogrammo di banane ieri lo mettevi a 1 euro al kg e il sacchetto era gratis ora lo metti a 0,99 euro e il sacchetto lo fai pagare 0,01 euro. Il cliente paga ugualmente 1 euro al chilogrammo e la legge è rispettata.

Al negozi basterebbe scrivere un cartello di questo tipo: signori clienti, è vero che dobbiamo farvi pagare il sacchetto, è la legge. Però abbiamo abbassato il prezzo della frutta, quindi alla fine pagate lo stesso.

Anche perché, pensateci un attimo, chi li pagava prima i sacchetti? Mica erano gratis, li pagavate sempre voi. Non ve lo scrivevano chiaramente nello scontrino ma rientravano in quell'euro al chilogrammo a cui il negozio ti vendeva le banane. In quell'euro al chilogrammo c'erano le banane, certo, ma c'era anche il prezzo dell'elettricità del supermercato, lo stipendio della cassiera e del magazziniere, il costo per le mignotte dell'amministratore delegato quando si vuole svagare, il prezzo dei muri del negozio, il costo del sacchetto... Paghi sempre tutto tu, chi altro vuoi che lo paghi il sacchetto? Da chi altro prende i soldi il supermercato se non dai clienti?

L'unica differenza è che prima il costo dei sacchetti era spalmato su tutti i clienti: non c'era alcuna differenza nel comprare 1 banana in un sacchetto e comprare 5 banane in un sacchetto perché il costo del sacchetto era proporzionale alla quantità di banane comprate.
Tu usavi sempre un sacchetto ma se lo usavi per una sola banana lo pagavi, indirettamente, meno.
Tutta qui la differenza, come viene distribuito il costo dei sacchetti tra i diversi clienti.
Ma per il resto rendetevi conto che i sacchetti li pagavate anche prima, non li pagava il padreterno.

La logica di sibilia

January 1st, 2018 by mattia | 15 Comments | Filed in ignoranza, politica

Le navi che arrivano in Artico contribuiscono al riscaldamento globale. E lo scioglimento dei ghiacci sembra essere, per qualcuno, un ottimo affare.

Questo post di sibilia è molto interessante per capire come "ragionano" i grillini.

Sibilia pubblica un video tratto da una trasmissione televisiva in cui parlano dell'inquinamento delle navi da crociera. Affrontano diversi temi, come quello del carburante usato dalle navi che è più inquinante dei normali carburanti, oppure del fatto che - secondo alcune misure fatte da loro - l'aria è più inquinata sul ponte della nave rispetto al centro della città.

Bene, come introduce il filmato sibilia?

- dice che "le navi che arrivano in Artico contribuiscono al riscaldamento globale". Che sarà anche vero (qualsiasi attività umana praticamente contribuisce al riscaldamento globale) ma non è l'argomento del video.
Parlano di navi da crociera che viaggiano per il Mediterraneo e di traghetti locali.
Non toccano nemmeno di striscio "vani che arrivano in Artico".

- suggerisce l'idea del complottone:
il riscaldamento globale scioglie i ghiacci, così che le navi passano più facilmente.
Ovviamente nemmeno di questo si parla nel servizio.

Questo tizio - che è un deputato della Repubblica, lo ricordo - sembra dunque suggerire che le navi inquinino perché così s'innalza la temperatura della Terra, si sciolgono i ghiacci e si passa più facilmente.
Ovviamente non stiamo nemmeno qua a spiegargli che, anche volendo, nessuno sarebbe in grado di innalzare la temperatura della Terra. Parliamo di quantità enormi di gas serra che vengono inseriti in atmosfera per determinare il riscaldamento globale, quantità di CO2 create da Stati interi, non da qualche nave.
Si rilassi sibilia, se le navi usano carburante inquinante è per risparmiare, non per sciogliere i ghiacci artici.

La parte più interessante però è il metodo seguito da sibilia per questo post: prendere un filmato che non c'entra una beata mazza ma con qualche "parola chiave" attinente (nave, inquinamento), e usarlo per promuovere una teoria di complotto (che piace sempre ai grillini).
È interessante perché mostra che non c'è dietro un ragionamento, una deduzione logica, una base razionale. Il post è invece emozionale, si basa su associazioni di idee che fanno presa sulle emozioni: "le navi inquinano", "lo fanno apposta!",  "le navi causano il riscaldamento globale!", "a qualcuno fa comodo...eh eh...", "senza ghiaccio le navi passano meglio!".
Ovviamente non c'è alcun filo logico tra le cose, le cose possono essere connesse solo a livello emozionale.

E questi vogliono governare.

 

La clausola dei 100 mila euro del M5S. Una idiozia, ovviamente.

December 31st, 2017 by mattia | 3 Comments | Filed in ignoranza, politica
L'accordo che il M5S farà firmare ai candidati (se cambiano gruppo devono pagare una penale da 100 mila euro) non solo è giuridicamente ridicolo, ma è pure sostanzialmente inutile.

Dal punto di vista giuridico è ridicolo perché in costituzione c'è scritto chiaramente che i parlamentari non hanno vincolo di mandato. Sarebbe dunque un accordo che va contro un diritto costituzionale: qualsiasi giudice non ubriaco o in preda alla demenza senile (che pure esistono) dichiarerebbe nullo il contratto.

Ma anche prendendo per valido il contratto: cosa fa il deputato che vuole uscire dal M5S? Rimane iscritto al gruppo, così rispetta il contratto, ma poi vota quello che vuole in aula.
Gli effetti pratici sarebbero gli stessi.

Poniamo che 20 deputati del M5S vogliano uscire dal gruppo e entrare in Forza Italia, per dirne una.
Formalmente rimangono iscritti al gruppo parlamentare del M5S ma poi vanno alle riunioni coi deputati di Forza Italia, e votano come i deputati di Forza Italia. Agli effetti pratici sono deputati di Forza Italia anche se sono iscritti al gruppo del M5S.
L'unica cosa che cambia sono i fondi dei gruppi e i tempi a disposizione durante le discussioni (che dipendono dal numero di deputati iscritti). Cose importanti (soprattutto i soldi per i gruppi che il M5S ha incassato eccome e coi quali ha pagato gli stipendi a una lunga serie di lacchè) ma dal punto di vista politico non cambia niente.

Questo vale per questa clausola del M5S ma vale anche per ogni altro tentativo di riforma dei regolamenti (come quella del Senato). Potrai anche toccarli sui soldi dei gruppi ma non c'è nulla che può fermare un parlamentare dal votare come vuole. Il gruppo d'appartenenza a quel punto è solo una formalità.

C'è un solo modo per evitare che i parlamentari saltellino di qua e di là, non per legittima scelta politica ma per convenienza: votare bene.

I danni del boldrinismo

December 29th, 2017 by mattia | 30 Comments | Filed in ignoranza
Gli effetti del boldrinismo sono questi.



Il boldrinismo è quell'idea che le parole siano più importanti dei concetti. Per cui si dice ministra e non ministro perché l'unica cosa che conta è la parola. Poi fa niente se il ministro in questione non sa fare due conti della serva. La grande battaglia sociale è che una donna si faccia chiamare ministra.
Il concetto è sempre quello, una persona, una donna fa parte del governo ed esercita un potere dello Stato. Ma per i boldrinisti questo non è abbastanza: devono cambiare la parola per essere soddisfatti.
Tutto gira attorno alla parola, non alla concretezza dei fatti.

Che male ti fanno? mi chiederete. Be', innanzitutto fanno male all'italiano. Ma oltre a questo il danno del boldrinismo si vede in quel messaggio di lucia annibali.
Sciogliere nell'acido, ha detto travaglio. E l'annibali si è sentita tirata in causa.

Non devo star qui a spiegare perché il tuitt dell'annibali è demenziale. Travaglio non ha mica parlato di sciogliere nell'acido una persona ma una legislatura (che non è una persona, ma un concetto, avvocato annibali, dovrebbe saperlo). Intendeva, ovviamente, dire che vanno cancellati gli atti di una legislatura che ha portato a pessimi provvedimenti legislativi (come l'abortita riforma costituzionale).  Non aveva niente a che vedere con lo "sciogliere nell'acido" riferito a una persona. Anche solo pensarlo è ridicolo. Altrimenti mettetemi in galera quando dico che sciolgo nell'acido le incrostazioni sull'elettrodo di platino che uso per le elettrodeposizioni.
Oh, non è che l'annibali adesso ha il potere divino di dire alle persona quando possono dire "sciogliere nell'acido" e quando no.

La cosa più preoccupante non è il messaggio ridicolo dell'annibali ma come le è uscito. Le è uscito per colpa del boldrinismo. Proprio perché si dà più importanza alla parola che al concetto è scattato il grilletto all'espressione "sciogliere nell'acido". Un grilletto che ha scatenato l'annibali.
Le sarebbe bastato guardare invece al concetto per capire che non c'era nulla di male in quella frase.

Il danno del boldrinismo è questo: la gente dà più importanza alle parole, ai simboli, alle espressioni tabù che non ai concetti. Il risultato è che la gente s'arrabbia senza motivo, come in questo caso, perché non ha capito una sega di quello che era il significato della frase.

Auguri.

Piesse: prima ho detto che la riforma costituzionale è stata "abortita". Spero non venga qua qualche anti-abortista a dirmi che certe cose non si dicono nemmeno per scherzo. Perché il livello di idiozia a questo punto potrebbe portare anche a questo.