Archive for the ‘repubblica ceca’ Category

Drahors

January 15th, 2018 by mattia | 6 Comments | Filed in repubblica ceca


Drahoš, senza r.

Complimenti all'ANSA, manco sa copiare.

Ce ne libereremo?

January 14th, 2018 by mattia | No Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Tra due settimane potremmo davvero liberarci di zeman.
Ieri, al primo turno, gli è andata male. Ha preso solo il 38,5 % dei voti, mentre nei sondaggi era dato sopra il 45%.
Purtroppo non ha brillato il suo principale contendente, Drahos, che si è fermato al 26,6 %, ma questo è dovuto principalmente al fatto che altri tre candidati anti zeman hanno preso tra il 10 e l'8% ciascuno. Tutti hanno già deciso di appoggiare Drahos al secondo turno. A questo punto siamo a 2 milioni di voti di zeman contro 2,6 milioni di voti degli altri. I numeri ci sono: basta andare a votare tra due settimane, questo il ritornello, per far fuori zeman.
A questo punto la domanda è solo questa: torneranno tutti a votare al secondo turno?

Le elezioni cosplay

January 7th, 2018 by mattia | 6 Comments | Filed in repubblica ceca
Nel frattempo, mentre noi ridiamo e scherziamo, in Rep. Ceca venerdì e sabato si vota per il nuovo presidente della Repubblica. È vero che sarà solo il primo turno delle elezioni (se nessuno supera il 50% si va al ballottaggio) ma questa volta sarà probabilmente il turno più importante.
Per essere riconfermato zeman dovrà tentare di vincere al primo turno. Se non ce la fa al primo turno tutto si complica per lui. Perché in questi cinque anni di presidenza ha creato una contrapposizione netta "zeman-resto del mondo": chi lo vuole votare lo vota già al primo turno, non c'è ragione per cui un elettore a cui piace zeman non lo voti già al primo turno mentre gli altri, il resto del mondo, sono dispersi tra più candidati. Quindi lui si gioca tutto al primo colpo.
Se si va al ballottaggio il suo avversario, secondo i sondaggi Jiří Drahoš, potrà raccogliere facilmente il sostegno di chi aveva votato gli altri candidati, quasi tutti candidati civici, che comunque si sono candidati in chiave anti-zeman. L'incognita è, ovviamente, se poi questi andranno a votare, ma il potenziale elettorale c'è.

Durante la sua presidenza zeman ha tenuto un profilo del tipo "o lo si ama o lo si odia" grazie alle sue sparate. Se, Dio voglia, il suo avversario lo batterà non sarà tanto per merito proprio ma perché verrà votato in chiave anti-zeman. Avesse tenuto un profilo un po' più basso forse al secondo turno tanti se ne sarebbero stati a casa perché non motivati dal votare qualsiasi cosa basta che non sia zeman.

Come vanno i sondaggi?
Qui vedete il testa a testa tra zeman e Drahoš. Purtroppo zeman si sta pericolosamente avvicinando al 50%, e io mi sto cagando sotto.
Vero è che i sondaggi spesso qui sono attendibili quanto le affermazioni di una meretrice quando ti dice che hai un cazzo enorme e la fai godere. Alle scorse presidenziali si presero una tranvata storica sovrastimando Fischer e sottostimando Schwarzenberg (ma di brutto). Anche lo scorso ottobre alle politiche hanno completamente sbagliato a prevedere il tonfo della CSSD e l'ottimo risultato della ODS.
Quindi prendiamoli con molte pinze, ma l'esperienza m'insegna che spesso se i sondaggi sbagliano le cose vanno come non voglio io. Quindi mi preoccupo.
Anche perché parlando un po' con la gente in giro ne sento tanta, ma tanta di gente che vota zeman. Il rischio di ritrovarcelo al castello altri cinque anni è quindi più che concreto (anche se probabilmente è difficile che tiri là altri cinque anni viste le condizioni di salute).

Nel frattempo lui cosa fa? Niente. Non fa campagna elettorale. Non partecipa ai dibattiti, non risponde alle domande dei giornalisti. Che potrebbe anche sembrare una scelta istituzionale visto che è il presidente in carica (ma allora non ti ricandidi, o ti dimetti un mese prima delle elezioni); in realtà evita accuratamente di dover rendere conto di quello che ha fatto scappando dai giornalisti e dalle domande scomode degli altri candidati.
La DVTV ha invitato zeman per un'intervista di 20 minuti, come ha fatto con tutti gli altri candidati, e visto che zeman non è venuto ha mandato in onda per 20 minuti una sedia vuota.

Ah, piccola nota di colore: corre anche Topolanek, l'ex-primo ministro (quello che andava in giro nel giardino di villa Certosa con il topolone di fuori).
Questi i suoi manifesti:



Negli ultimi mesi è diventato irriconoscibile. Ha cambiato completamente aspetto. Fino a pochi mesi fa non era così (è mio vicino di casa quindi ogni tanto lo incontravo mentre andavo al lavoro la mattina).
Si è fatto cresce il pizzetto che non ha mai avuto e si è messi gli occhialetti... vi ricorda qualcuno?
Già TGM, primo presidente cecoslovacco e padre della patria. Per darsi un tono istituzionale ha provato ad apparire come lui.
Giusto per darvi l'idea del livello a cui siamo arrivati. Le elezioni cosplay.

Non era gugol strit viuu

December 28th, 2017 by mattia | 15 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Da un po' di tempo vedevo circolare nel mio quartiere delle auto con telecamere. Un po' come le auto di gugol strit viuu, solo che non erano quelle di gugol, ma di un'altra azienda, Eltodo.

All'inizio pensavo fossero per la versione ceca di strit viuu. Su mapy.cz infatti potete vedere le foto dalle strade come su gugol strit viuu, anzi, delle volte anche meglio (ad esempio, in alcune zone sono aggiornate più frequentemente di quelle di gugol).
Pensavo dunque che Eltodo facesse questo servizio per mapy.cz.

C'era solo un problema: le telecamere erano puntate un po' troppo verso il basso. Era quindi impossibile che facessero riprese alla gugol strit viuu. Ho così scoperto che facevano tutt'altro: riprendevano le auto in divieto di sosta.

Loro vanno in giro con l'auto a riprendere tutte le vetture parcheggiate nelle zone a strisce blu, poi un software legge le targhe e controlla nell'archivio del comune se hanno l'autorizzazione per i residenti a parcheggiare nei posteggi riservate ai residenti.

Infatti non esiste nemmeno un bollino residenti da mettere sul parabrezza per mostrare al vigile che puoi parcheggiare lì. Viene semplicemente registrato il tuo numero di targa e poi è tutto automatizzato.

A Praga 6, un quartiere di 100 mila persone e 41 km^2, questo sistema fa circa 500 multe al mese (le zone a strisce blu sono sono ovunque, solo dove interessa parcheggiare a me quando noleggio l'auto). Poche in effetti. Ma forse è proprio quello lo scopo. Se tu sai che il vigile passa sì, o passa no magari rischi e la parcheggi in divieto di sosta sperando che non ti becchino. La probabilità che passi un vigile è infatti abbastanza bassa. Un sistema automatico come questo è molto più veloce: all'auto basta passare per tutte le vie del quartiere e le ha controllate tutte. Quanto ci metterebbe un vigile?
Se parcheggi in divieto sai che il rischio di essere beccato è alto.

E per la precisione: quest'auto gira sempre, tutti i giorni (lo potete vedere qui nel grafico interattivo delle multe fatte), non è che la mandano fuori una volta ogni tanto.
Quindi sai che se parcheggi senza permesso ti beccano: è da pirla rischiare. Mi sembra dunque legittimo che le multe siano poche.

Conoscete sistemi simili in altre città? Come hanno funzionato?

Ma in Repubblica Ceca c’è la Repubblica o la monarchia?

December 26th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in ignoranza, repubblica ceca
Sempre per quel discorso che non esistono domande sceme.

Iniziare male un test

December 21st, 2017 by mattia | 10 Comments | Filed in ignoranza, repubblica ceca
Ieri ho fatto fare il secondo test del semestre ai miei studenti.

Ad ogni risposta corretta il punteggio veniva aumentato di 1,5 punti, per ogni risposta sbagliata invece veniva diminuito di 1/√2 punti.

Ebbene, uno studente ha tirato fuori la calcolatrice per calcolare 1/√2.
Diciamo che non ha iniziato il test nel migliore dei modi.

La cosa bella di avere un blog

December 18th, 2017 by mattia | No Comments | Filed in praga, repubblica ceca
è che poi quando la gente viene a trovarti ti porta delle cose buonissime.

Campi di patate

December 18th, 2017 by mattia | 13 Comments | Filed in repubblica ceca


Questa è la pagina di un vecchio libretto universitario cecoslovacco del 1971. Se guardate bene infatti sopra il leone c'è la stella.

Quella riga corrisponde a uno dei primi corsi che uno studente universitario doveva fare nella cecoslovacchia comunista: lavoro agricolo a scelta. Nel caso specifico la studentessa era andata a raccogliere patate.

Ora, sapete bene che non sono un grande fanatico dei tempi andati (anzi). E ovviamente so bene che c'era molta falsa retorica dietro gli slogan del regime per cui siamo tutti uguali e anche gli studenti universitari devono sporcarsi le mani come i contadini, ché non c'è differenza tra i proletari tutti (c'era la differenza, eccome, perché chi comandava la bella vita la faceva).

Eppure, io qualche studente lo manderei nei campi a raccogliere le patate, magari mostrandogli questo libretto. Specialmente gli studenti italiani che si lamentano perché con la storia dell'alternanza scuola-lavoro finiscono a fare dei lavoretti poco qualificati come spadellare da McDonalds'. Quegli studenti che poi fanno le manifestazioni di protesta: poverini, mica puoi chiedere loro di sporcarsi le mani.
Ah, bello poi quando le manifestazioni le fanno coi simboli, ché ai tempi dei rossi qua gli avrebbero dato un calcio in culo e li avrebbero mandati davvero a raccogliere patate. Ché i McDonalds' non c'erano ma i campi di patate sì.

Non rimpiango quei tempi, per carità, però questa particolare iniziativa sì. Gli studenti italiani si lamentano perché con l'alternanza scuola-lavoro fanno lavoretti dove non imparano niente. Dimostrando di non aver capito che la cosa da imparare era stare al mondo.
A me ad esempio è capitato di fare il guardiano notturno quando ero studente. Non ho imparato niente dal punto di vista della formazione personale (a parte al fatto che la caffeina non ha alcun effetto sul mio fisico nel cercare di tenerlo sveglio). Ma ho imparato a rispettare i lavoratori che si occupano di mansioni poco qualificate, perché ci sono passato anche io, e mi ricordo quanto faceva male chi ti considera come buono a nulla perché facevi il guardiano. Una bella lezione di umiltà che sarebbe utile a molti, specialmente certi ragazzi che sono stati tirati grandi dai genitori nella convinzione di essere i principi sul pisello.
McDonalds' o campi di patate, scegliete voi. Ma che ci vadano di corsa.