Archive for the ‘Uncategorized’ Category

La macroregione del Nord

January 14th, 2018 by mattia | 2 Comments | Filed in Uncategorized
Ad ogni modo, sono quattro o cinque giorni che sento discutere di maroni che non si ricandida in Lombardia, che si ritira a vita privata, e poi invece no, che si ritira perché vuole fare il presidente del consiglio, e poi lui che nega e...

In tutto questo nemmeno un giornalista gli chiede: ok, ma la macroregione del Nord?
Perché lui cinque anni fa è stato eletto presidente lombardo con questo slogan della macroregione del Nord. Appunto, è stato eletto e poi? Che fine ha fatto questa macroregione?
Oh, non ditemi che non si poteva più fare perché il Piemonte è passato dall'altra parte, la facevi ugualmente in versione lombardo-veneto.

No, il problema è che era solo uno slogan buttato lì con niente dietro. Passate le elezioni, ripreso il comando della struttura regionale lo slogan è finito in soffitta.
Non so voi, ma a un presidente uscente io non chiederei che cosa farà in futuro se non si ricandida. Come prima cosa andrei a prendere le promesse che fece per essere eletto e gli chiederei conto di quelle.

Facepalm londinese

January 14th, 2018 by mattia | 9 Comments | Filed in Uncategorized
Ieri mattina al consolato di Londra ho incontrato una rappresentante di potere al popolo. Se non sapete cos'è non fa niente, anzi, forse è meglio.
Niente, volevo solo dire che ho assistito a una scena che mi ha fatto rivalutare, di tanto, i miei studenti che tanto critico. Paragonati a lei sono dei futuri premi nobel.

Vabbe', non posso raccontarvi di più adesso. Ma prima o poi ve lo racconterò.

La formuletta

January 12th, 2018 by mattia | 11 Comments | Filed in Uncategorized


Non so da che libro sia presa questa immagine (mi è stata inviata via internet). Non so chi sia l'autore e m'interessa poco. Ciò che m'interessa è che dà lo spunto per alcune interessanti riflessioni.

 

Magari avete sentito dire che la fisica che si insegna a scuola non è fisica ma matematica. Questo esercizio è un ottimo esempio di questo concetto. Cosa deve fare uno studente? Prendere una formula banale e inserire qualche numero. Poi fa i calcoli e ottiene il risultato. Cosa dimostra? Di saper sostituire dei numeri a delle formule e di saper fare i calcoli. Dimostra di saper calcolare una circonferenza e raggio r e una circonferenza di raggio r +∆r.  È matematica, appunto.

La fisica è qualcosa di diverso. Studiare fisica significa dare un'interpretazione a dei fenomeni. Un'interpretazione che delle volte non è scontata. Vogliamo parlare della Terra che gira? Bene, ricordate quell'imam secondo cui la Terra era ferma? Diceva che era ferma perché altrimenti per andare da una città all'altra in aereo sarebbe bastato sollevarsi in volo e aspettare che la Terra girasse sotto l'aereo. Tutti a ridere, ma poi quando gli chiedevi perché era una sciocchezza pochissimi sapevano rispondere.
Ecco, io agli studenti chiederei quello: come mai non basta alzarsi in volo e lasciare la Terra ruotare per andare da Nuova York a Los Angeles?
Qui non devi applicare la formuletta, devi ragionare. Devi capire quali fenomeni sono in ballo. Devi usare la fisica per interpretare un fenomeno e capire perché un'affermazione all'apparenza ragionevole invece è una sciocchezza.

Agli studenti dobbiamo insegnare questo: non prendere una formuletta dalla faretra delle formule, sostituire i numeri e fare i calcoli. Perché quello è ciò che sa fare anche una scimmia ammaestrata.
Dobbiamo insegnare a osservare un fenomeno e a usare la fisica per capirlo, interpretarlo, fare previsioni.

Anche perché il primo metodo, quello che si basa sul "prendi la formula giusta e inserisci i numeri", produce dei mostri. Io vedo studenti arrivare all'università e scrivere formule corrette ma usate nel contesto sbagliato. Ci sono studenti - giuro - che davanti a un circuito elettrico scrivono I=V/R dove però V è una tensione a caso del circuito, non necessariamente quella su R. Loro hanno imparato la formuletta e la applicano alla cieca. Vedono V da qualche parte nel circuito, si ricordano che I=V/R e usano quella V. Quando gli dici che è sbagliato, che non è la tensione giusta loro ti dicono "ma no! I=V/R è giusta, l'ho studiata così io!", e tu devi fargli capire che non puoi mettere una tensione a caso del circuito solo perché si chiama V.
Ok, vi ho fatto un esempio estremo. Stiamo parlando di gente che probabilmente non dovrebbe nemmeno avere un diploma di maturità, figuratevi frequentare una facoltà universitaria.
Ma è la spia di un problema serio. Questi studenti sono il frutto di anni di insegnamento in cui sono addestrati a prendere la formuletta e a sostituire i numeri anziché a pensare, a riflettere, a interpretare.

 

Errore nelle istruzioni del Ministero per le candidature

January 10th, 2018 by mattia | 3 Comments | Filed in Uncategorized
E poi arriva quel momento in cui scopri un errore nelle istruzioni che il Ministero dell'Interno pubblica sul sito per la presentazione delle candidature.

Chiami al telefono il Ministero, parli con un dirigente e ti dice che in effetti hai ragione.
E vabbe', i moduli sono solo una traccia, posso modificarli a piacere, mi hanno risposto.
Quando mi contesteranno qualcosa risponderò così, che le loro istruzioni sono solo una traccia.

Io voglio essere santificato in vita.
Lo pretendo.

 

Collezioni

January 1st, 2018 by mattia | 11 Comments | Filed in Uncategorized
Penso di aver fatto la cazzata più grande della mia vita. No, vabbe', forse ho fatto di peggio, però anche questa merita.

L'altro giorno ho comprato un paio di calzoni in un negozio di Lecco. Arrivato a casa ho scoperto che avevo comprato lo stesso identico modello due anni fa. Nello stesso negozio.
Evidentemente mi piaceva molto.

Ora inizio a capire perché i negozi cambiano le collezioni ogni anno (be', evidentemente non quello dove sono andato io). Forse perché gente con grossi problemi di memoria che se gli mostri gli stessi vestiti troppo a lungo poi finiscono per comprarli due volte.

Piesse: come capirete in questi giorni sono molto indaffarato. Non prendetevela dunque se ci metto tanto a rispondere a email e messaggi qua e là. Ho il tempo mooolto tirato.

W la Fisica, il libro

December 13th, 2017 by mattia | 24 Comments | Filed in Uncategorized
Innanzitutto un grosso grazie a Massimo, Fabio, Mauro e Giancarlo che mi hanno dato una grossa mano a correggere le bozze.

Il libro nero dei partiti italiani schierati contro la scienza è finalmente disponibile.
Qui, come PDF gratuito, oppure su amazon come ebook (a breve anche la versione cartacea).

Innanzitutto una precisazione: non è un mero elenco di scemate anti-scientifiche dette dai politici. Non aspettatevi un database lungo e noioso. Ho cercato di selezionare alcune delle perle peggiori e di spiegare perché sono tali.
Perché dietro un politico che dice una scemata anti-scientifica c'è una persona che non sa documentarsi sulle fonti corrette, che non capisce che la scienza non si fa in tribunale, che cade nei tranelli di cherry-picking e tante altre fallacie.

Ogni capitoletto dunque prende spunto da un tema e lo sviluppa analizzando come i politici sbagliano ad approcciarsi a un argomento scientifico.

Nota 1: nonostante l'enorme lavoro di revisione di bozze potrebbe ancora esserci qualche errore di battitura (o di dislessia mia). Se li trovate segnalatemeli a mattia@butta.org

Nota 2: poteva essere più completo? Senza dubbio. Ma lo scopo non era scrivere un mattone di infinite citazioni, bensì un testo di riflessione.

Nota 3: il significato della copertina penso sia ovvio ma lo spiego. Ho scritto con lo spray sul muro "W la Fisica" (come una classica scritta sul muro) che dissacra i poltronai della politica rappresentati dalla cadrega.



 

Alternative a skype?

December 11th, 2017 by mattia | 14 Comments | Filed in Uncategorized
L'ultimo aggiornamento di skype è stato disastroso (almeno, la versione per Mac).

Non solo la grafica fa cagare. E specifico, non solo per l'aspetto estetico, ma proprio perché hanno reso l'interfaccia quanto meno possibile intuitiva. Sembra che abbiano fatto apposta a complicare la vita dell'utente, non si capisce un cazzo di dove cliccare: è mai possibile che prima era tutto intuitivo e adesso no? Cazzo fanno, regrediscono? Si sono fumati il cervello?

Dicevo, non solo l'interfaccia fa cagare, ma ci sono problemi tecnici mica da ridere. Talvolta lancio una chiamata e mi scompare tutto: il tastierino numerico (necessario per digitare i numeri nei centralini) e anche il tasto per riagganciare, tanto che per fermare la chiamata devo bloccare il programma.
E no, per carità, non ditemi "ma è facile, devi fare così e così". Non c'è soluzione che tenga (se c'è). Un programma del genere deve essere semplice da usare. Non può scomparire il tasto per riagganciare, porco cazzo.

Quindi basta, ho deciso di abbandonare skype. Parlatemi di alternative valide, grazie.

Datemi del lui

November 16th, 2017 by mattia | 13 Comments | Filed in Uncategorized
In italia ci sono milioni di uomini a cui viene dato del lei ogni giorno (dove ancora non è arrivata la barbarie di dare del tu a tutti). Milioni di persone con il pisello che nel linguaggio formale vengono accumunate a delle donne. Senza che diano segni di transessualità latente.

E... ve ne siete mai accorti? Nessuno rompe il cazzo per questo.

Nessuno si lamenta perché gli viene dato del lei anche se è un uomo. Nessuno imbastisce battaglie contro la grammatica sessista di retaggio matriarcale che sminuisce la virilità dell'uomo accomunandolo a una donna.
Nessuno si lamenta perché è palese che si tratta solo di grammatica: nessuno quando ti dà del lei sta pensando a una intrinseca nobiltà del genere femminile superiore a quella del genere maschile.
È solo grammatica, santo cielo.

Allo stesso modo è solo grammatica la regola per cui per gruppi misti di uomini e donne venga usato il termine maschile. Se una donna si offende per una roba del genere dicendo che è sessista significa che ha grossi problemi mentali.

Problemi di auto-accettazione, problemi di vittimismo che portano a cercare i colpevoli di problemi (spesso inesistenti) in qualsiasi cosa passi sotto mano, anche in una regola grammaticale.
Se hai problemi di questo tipo vai dallo psicologo, non rompi il cazzo al mondo intero dicendo che la grammatica è sessista.

La prossima volta che incontrerete qualcuno che vi contesta questa regola grammaticale rispondete "e voi datemi del lui".