Associazione di idee

Non so voi, ma da quando qui siamo usciti dagli arresti domiciliari io ò smesso di fare acquisti su internet.
Una volta compravo generi alimentari su internet, anche prima della pandemia. Era una cosa normale.
Adesso che posso andare in un negozio fisico ci vado. Ordinare su internet ora che non è una necessità mi sembra bizzarro.

Nella mia mente ò associato l’idea di fare la spesa su internet alla pandemia: si fa la spesa su internet perché non si può uscire da casa. Razionalmente lo so che non è così, lo so che posso farmi portare la spesa a casa anche solo perché è comodo. Lo so, però ormai nella mia mente si è attaccata un’etichetta che crea l’associazione mentale “comprare su internet”=”pandemia”.

Il risultato è che ora ò una repulsione verso l’acquisto su internet: se ò la possibilità di fare quell’acquisto in un negozio fisico, esco di casa e vado nel negozio. Provate la stessa sensazione pure voi?

Magari sono un caso isolato, magari sono fatto sbagliato io. Però stiamo molto attenti a dire che dopo questa pandemia ci metteremo a comprare tutto on line perché la quarantena ci à forzato a usare questi servizi e abbiamo scoperto che sono comodi. Io paradossalmente comprerò meno su internet, almeno quando potrò farlo in un negozio fisico (almeno finché non mi passa questa associazione di idee). Voi?

6 Comments

  1. ava said:

    IO facevo la spesa online prima perchè non avevo tempo di farla fisicamente. Durante la quarantena sono dovuto andare un paio di volte al supermercato perchè erano disorganizzatissimi e ci mettevano tre settimane a portarti la roba. Adesso che siamo a regime sono tornato con la spesa online. Quanto all’ acquisto del resto, boh ormai compro pochissimo di fisico , specie da quando ho la stampante 3d per il modellismo.

    13 Maggio 2020
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  2. Tigre da Laptop said:

    Pssst, rimanga tra noi, significa semplicemente che sei un essere umano, oltre che un ingegnere, ma tranquillo, non lo dirò a nessuno.

    13 Maggio 2020
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  3. Zeno said:

    Meno su internet? No, dipende, no.
    Ferramenta, elettronica, mobili: continuerò decisamente a usare internet. Non è prettamente “spesa”, ma per organizzare il remote working mi sono ritrovato a compare giornalmente hardware e mobilia. Già prima della pandemia erano negozi che mi avevano irritato. Andavo a compare qualcosa con caratteristiche ben precise (e non parlo di merce “rara”), non lo trovavo e alla fine lo compravo su internet. Ora ho saltato un passo e risparmio tempo. Per me queste categorie potrebbero limitarsi all’esposizione di campioni o alla stampa di cataloghi (alla fin fine sfogliare un catalogo cartaceo o camminare tra le scansie è tuttora più veloce che navigare su certi siti internet).
    Alimentari, drogherie, posta, caffè: dipende; aveva sempre voluto provare ad ordinare online, per saperlo fare alla bisogna e la pandemia mi ha motivato a farlo. Visto il sovraccarico del servizio, ho dovuto rivoglermi a a diverse catene di supermercati, con siti più o meno user-friendly e con corrieri più o meno efficienti. Finita la crisi, posso evitare quel supermercato col sito scomodo da usare e col corriere che ritarda e non trova il portone, costringendomi a scendere in strada. Ma quelli efficienti, dove il tempo speso sul sito s’è rivelato pari o minore a quello di una spesa “classica”, continuo a usarli (ora uno offre pure l’opzione “ordina online e ritira nel nostro parcheggio”).
    Quasi sempre la consegna è pure gratuita, ma anche se ci fossero spese di spedizione, spesso coprono il valore del tempo sprecato per strada o alla cassa. Naturalmente ci sono anche altri parametri da considerare: ad es. non deve esserti di peso essere costretto a restare a casa in certi orari.

    13 Maggio 2020
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  4. fgpx78 said:

    Io non saprei, ma la moglie – al solito – non prova alcuna sensazione. Ordinava online prima e ordina ora. Pratico, veloce 😀

    13 Maggio 2020
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  5. Alberto said:

    Mai fatta spesa o acquistati di vestiti online, su internet ho acquistato altro: libri, elettrodomestici, assicurazioni, vacanze, biglietti per concerti, ecc. perché più comodo e spesso più conveniente. In genere, però mi piace prima recarmi nel negozio fisico per vedere la merce, e se poi c’è lo sconto compro online, ma sempre dalle stesse catene, mai da siti come Amazon o altri, se non per robette di cui poi non mi frega della garanzia.
    E anche con questa quarantena poco sono cambiate le mie abitudini, anzi non m’è mai piaciuto così tanto fare la spesa, cosa che prima trovavo comunque un’attività a basso valore per l’impiego del mio tempo.

    13 Maggio 2020
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  6. Mauro said:

    No, io invece proprio l’opposto. In effetti se posso comprare qualcosa “fisicamente” lo preferisco, sempre. Ho dovuto optare per internet forzatamente sia prima della pandemia (per la chiusura forzata dei negozietti di zona che non hanno retto all’urto dei colossi online) sia durante per ovvie ragioni. Se qualcosa lo trovo ad un prezzo minimamente competitivo (anche se ragionevolmente un po’ più caro non importa) lo compro recandomi di persona… sia perchè lo posso vagliare sia perchè col negoziante solitamente instauri un rapporto e ti consiglia. Occorre saper scegliere i negozianti ed occorre saper ESSERE negozianti ***-… due cose che haimè si sono perse nella notte dell’internet.

    *** leggasi: saper consigliare e proporre le gisute cose al cliente, sopportarlo se serve, capirne la psicologia e farlo contento pur vendendo quello che hai ma senza tirargli l’inculata a freddo. Che quella gliela tiri una, due volte (se il cliente è proprio tardo) ma la teza te lo perdi e poi alla lunga perdi l’attività. Vendere è un’arte e non è per tutti. Molti negozianti che oggi si lamentano di Amazon trattavano i clienti a pesci in faccia negli anni d’oro…

    13 Maggio 2020
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