Come fai a dimostrare un affetto stabile? Qui facciamo così.

Mentre voi vi arrovellate sulla definizione di affetti stabili, vi faccio notare che nel frattempo qui abbiamo praticamente abolito il matrimonio (o almeno, l’abbiamo reso irrilevante per l’immigrazione).

La legge ceca infatti già consente di considerare, per quanto riguarda l’immigrazione, una persona con la quale non si è sposati alla pare del proprio coniuge. Se tu vuoi presentare una domanda di ricongiungimento familiare non serve essere sposati, basta dimostrare di avere una relazione stabile. Questo lo fai portando delle prove che verranno esaminate dall’ufficio immigrazione. Puoi dimostrare la tua relazione con delle foto assieme, con delle dichiarazioni giurate di amici e parenti, con biglietti aerei, ferroviari o di aliscafo dove ci sono entrambi i nomi, con ricevute di acquisto di mobilia fatti assieme, con conti correnti cointestati…
Ovviamente se tu porti tre foto scattate tutte lo stesso giorno nello stesso luogo e un solo biglietto ferroviario è un po’ poco. Se gli porti 2831 foto che la tua morosa scatta compulsivamente e un dossier di 128 pagine pieno di ricevute l’ufficio immigrazione ci crede un po’ di più.

C’è dell’arbitrio dunque? Certo, ma se la storia è credibile e non ti sei conosciuto due giorni prima non c’è problema. Dopodiché con molta calma (delle volte anche dopo 6 mesi) la polizia per gli stranieri viene anche a fare delle verifiche a casa per vedere se abitate davvero insieme, se c’è un letto matrimoniale, gli spazzolini di entrambi e così via.
A dire il vero lo fanno anche se ti sposi e il coniuge proviene da un paese da cui sospettano immigrazione clandestina sotto forma di falsi matrimoni (un sudamericano che si sposò una ceca si trovava la polizia a bussare alla porta un paio di volte all’anno, diceva). Ma insomma, anche questo è un elemento per comprovare la relazione.

La cosa interessante è che una volta che ài dimostrato la relazione stabile e l’ufficio immigrazione l’à considerata autentica il matrimonio ai fini dell’immigrazione è inutile. Conosco gente che poi si è davvero sposata ma non l’à mai notificato all’ufficio immigrazione, il quale è ancora convinto che i due siano un affetto stabile.
Ovviamente se c’è un certificato di matrimonio di mezzo è più semplice perché devi portare all’ufficio immigrazione un foglio anziché un malloppo di documenti per provare la tua relazione, ma tutti i pro e i contro ve li fate da soli.
Di per sé la legge ti consente di considerare come coniuge chi legalmente non è tuo marito o moglie.

Che quando lo racconti agli italiani dànno fuori di matto perché sono convinti che sia necessario il certificato di matrimonio e non concepiscono che un ufficio pubblico possa valutare come valida una relazione dimostrata nei fatti ma senza un certificato con marca da bollo e timbro tondo dell’ufficio anagrafe. Eppure è così.

Poi è ovvio che se si tratta di dover dimostrare una relazione di affetto stabile al carabiniere che ti ferma per strada e ti chiede dove stai andando è un po’ più complicato mostrargli il dossier con foto, ricevute, biglietti aerei e dichiarazioni giurate (al massimo lo fai quando contesti la multa).
Ma di per sé puoi farlo. Qui lo si fa di continuo, l’ufficio immigrazione verifica affetti stabili ogni giorno.
Lo scrivo per quelli che saltano su adesso e dicono “voglio proprio vedere come si fa a dimostrare un affetto stabile“. Noi facciamo così.

11 Comments

  1. Paolo Ghezzi said:

    Mi sembrano circostanze un pochetto differenti…
    Da una parte c’è una richiesta di immigrazione e una conseguente convivenza, dall’altra un breve incontro.
    Inoltre mi sembra abbastanza ridicolo tutto l’assunto: posso andare a trovare la prozia Cleofe o il terzo cugino Ambrogio che vedo si e no ai matrimoni e ai funerali ma non l’amico con il quale da anni vado in vacanza e trascorro le serate…
    Il tutto, poi, come al solito, organizzato alla Carlo Cotica: decreto illustrato all’ultimo momento, spiegazioni demandate alle FAQ che non hanno certo valore legale… La sensazione di essere nelle mani di un branco di incompetenti è sempre più forte.

    4 Maggio 2020
    Reply
    • mattia said:

      Da una parte c’è una richiesta di immigrazione e una conseguente convivenza, dall’altra un breve incontro.

      Quello è lo scopo per cui vuoi dimostrare la relazione di affetto, io invece parlo di dimostrare davanti alla legge che c’è una relazione di affetto. Quello lo puoi fare con le prove che ò descritto.
      Se da anni vai in vacanza col tuo amico puoi dimostrare che c’è una duratura relazione di affetto esattamente come qui descrivevo per una relazione amorosa.
      Che poi questa dimostrazione si usi per legittimare una convivenza o per un breve incontro è un altro discorso. Io mi limito a far notare che si può dimostrare la relazione davanti alla legge anche senza un certificato con timbro dell’ufficio anagrafe.

      4 Maggio 2020
  2. Asus said:

    Ciao. Si fa così anche in Italia, in qualsiasi stato EU/EEA per la precisione. Poi ogni stato decide quali prove debbano essere portate a dimostrazione della relazione, e quali le procedure da seguire. Alcune informazioni per l’Italia le trovi qui
    https://europa.eu/youreurope/citizens/residence/documents-formalities/non-eu-family-members-residence-card/italy/index_en.htm
    “if the request is submitted by the EU citizen’s unmarried partner, proof of the existence of a durable relationship with the Union citizen”. E pure sul sito della polizia di stato.

    4 Maggio 2020
    Reply
    • mattia said:

      Ciao. Si fa così anche in Italia, in qualsiasi stato EU/EEA per la precisione. Poi ogni stato decide quali prove debbano essere portate a dimostrazione della relazione, e quali le procedure da seguire.

      Bene, ora spiegalo agli italiani che si sbattezzano quando sentono questa cosa. E magari anche al governo che da giorni si è incartato su questa definizione di affetto stabile. Magari conte e casalino non si sono accorti che esiste già una definizione usata dallo Stato?

      4 Maggio 2020
    • Asus said:

      “Magari conte e casalino non si sono accorti che esiste già una definizione usata dallo Stato?” Difficile entrare nella testa altrui. Hanno parlato di congiunti e poi sono passati a affetti stabili ecc. Indicando pure che gli amici non rientrano tra gli affetti stabili.

      Il punto e’ che non si tratta di definizione, ma di requisiti che definiscono la coppia di fatto. I requisiti richiesti per le coppie di fatto in questioni di immigrazione difficilmente possono essere soddisfatti per spostamenti e incontri sulla base delle disposizioni covid. Non conosco i requisiti dell’Italia, ma posso protare ad esempio la Repubblica d’Irlanda. I requisiti minimi per coppie di fatto sono quelli di dimostrare convivenza per minimo due anni consecutivi (e.g. contratto d’affitto, prova di acquisto casa insieme ecc.) e dipendenza economica l’uno dall’altro (e.g. conti co-intestati, carte di credito in comune). A questi dovrai aggiungere foto, comunicazioni ecc., ma la tua domanda verra’ rigettata se ti manca il requisito base: aver vissuto insieme almeno due anni al momento della domanda di immigrazione ed essere in grado di dimostrarlo. Tu e la tua fidanzata potete stare insieme da 10 anni, aver fatto il giro del mondo insieme e quant’altro, ma se non convivete da almeno due anni, la vostra richiesta non verra’ accolta. Le opzioni potrebbero essere: a) sposarsi e poi fare l’application per coppie sposate o b) trovare un visto/permesso indipendente studio/lavoro per il partner non EEA. Quindi capirai bene che quello che si applica in ambito di immigrazione per coppie non sposate non va bene in questo contesto, perche’manca il requisito minimo della convivenza insieme.

      5 Maggio 2020
    • mattia said:

      I requisiti minimi per coppie di fatto sono quelli di dimostrare convivenza per minimo due anni consecutivi

      In Rep. Ceca non c’è niente di tutto questo.
      Dopodiché il principio è lo stesso che cerco di spiegare da tre giorni.
      Non è che devi usare gli stessi criteri, puoi usarne degli altri. Il punto è che puoi dimostrare, ai fini della legge, una relazione d’affetto anche senza certificati dell’anagrafe.

      6 Maggio 2020
  3. Butterfly said:

    Che fortuna. io sono stata costreta a sposare mio compagno italiano

    4 Maggio 2020
    Reply
    • mattia said:

      Che fortuna. io sono stata costreta a sposare mio compagno italiano

      Io eviterei di usare la parola “costretta” però…

      4 Maggio 2020
  4. Davide said:

    Nel caso dei provvedimenti contro il Coronavirus, però, la ratio dovrebbe essere soltanto quella di ridurre al minimo i contatti tra le persone; anziché ricorrere alla definizione di affetto stabile, più laboriosa da dimostrare, basterebbe stabilire che ogni persona può andare a trovare una sola altra persona a scelta, che deve ovviamente essere la stessa lungo tutto il periodo in cui dureranno queste restrizioni. Ognuno dichiara, se vuole, quale persona vuole andare a trovare, e ovviamente A e B devono essere d’accordo: deve, cioè, sussistere la proprietà simmetrica. Ad esempio, io e te ci scegliamo e quindi io posso andare a trovare solo te e tu puoi andare a trovare solo me; se andiamo a trovare una qualunque altra persona, commettiamo un’infrazione. Molto più semplice da dimostrare. Che poi io e te ci amiamo, ci tradiamo, ci scopiamo ecc., non ha alcuna importanza. Voglio specificare che il provvedimento italiano si riferisce ai non conviventi, perché i conviventi abitano già, per l’appunto, nella stessa casa, quindi viene meno tutto il fatto degli spazzolini da denti, del letto, ecc.

    Inoltre, mi sono informato, e pare che l’autocertificazione sia vera fino a prova contraria; lo stato, cioè, può contestarne la veridicità, ma è lui a dover dimostrare che è falsa, non io a dover dimostrare che è vera; quindi, finché non mi dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, che quello che ho autocertificato è falso, si assume che io ho detto il vero. Ebbene, dimostrare che due persone NON hanno una relazione stabile è molto complesso da dimostrare e richiede tempo e soldi. Dato che si parla, appunto, di persone non conviventi, è praticamente impossibile, a meno di casi eccezionali, dimostrare che due persone NON hanno una relazione stabile, salvo nel caso in cui una delle due sia già sposata o abbia già una relazione ufficialmente riconosciuta. Alla fine, quindi, faranno semplicemente quello che ho proposto io, cioè che due persone si scelgono e la cosa finisce lì; solo che devono far credere alla persone che in qualche modo possano controllarle, in modo che i non fidanzati abbiano paura e non vadano a trovare nessuno.

    5 Maggio 2020
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    • mattia said:

      Nel caso dei provvedimenti contro il Coronavirus, però, la ratio dovrebbe essere soltanto quella di ridurre al minimo i contatti tra le persone; anziché ricorrere alla definizione di affetto stabile, più laboriosa da dimostrare, basterebbe stabilire che ogni persona può andare a trovare una sola altra persona a scelta,

      … e scegliere la persona tra quelle meno a rischio. Cosa che nulla à a che vedere con il grado di parentela.
      La loro ratio però è stata “dobbiamo ridurre il numero di contatti sociali, facciamo in modo che si vedano solo tra parenti perché sono gli affetti più cari, a cui rinunci più a fatica. Non capendo che per molti i parenti spesso sono quasi sconosciuti mentre rinunciano a fatica agli amici.

      Voglio specificare che il provvedimento italiano si riferisce ai non conviventi, perché i conviventi abitano già, per l’appunto, nella stessa casa, quindi viene meno tutto il fatto degli spazzolini da denti, del letto, ecc.

      Rimane in piedi tutto il resto. Così come dimostri la tua relazione amorosa con le foto e le ricevute dei viaggi insieme così lo puoi fare anche con l’amicizia.

      5 Maggio 2020
  5. mamoru said:

    Non che abbia il problema di dimostrarlo,ma a pensarci io e mia moglie, di foto assieme ne abbiamo veramente pochissime. Le prenotazioni in albergo etc degli ultimi anni il suo nome non compare mai. non c’e’ proprio nel senso che prenoto per 2 e stop, il tutto a nome mio incluso il pagamento.

    6 Maggio 2020
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