Siccome me lo avete chiesto…

… ò aperto di nuovo i commenti.
Sperando che nel frattempo gli animi si siano raffreddati un po’.
Fatene buon uso.

7 Comments

  1. ava said:

    Era ora. Un blog senza commenti è più autoreferenziale delle dirette Facebook di Giuseppi Conte.
    Già lavorare da casa mi rompo i coglioni figurarsi senza poter commentare sul blog.
    Mesi impegnatissimi comunque: per la prima volta nella mia vita lavorativa non ho arretrati, ho recuperato tutto.
    In due mesi ho fatto: 6 scale di cui una in carpenteria in uno dei cantieri più importanti della Russia, calcolato due impianti antincendio con un nuovi programma, progettato un sistema di fondazioni per un capannone di nuova realizzazione, progetto completo di un edificio in acciaio e di uno in CLS, , ho terminato due condomini lasciati a metà e fatto una serie di computi conteggi e stupidaggini varie. Insomma tutto sommato niente male.
    Vedremo i prossimi mesi se la crisi turistica causerà disastri a cascata o se , per lo meno qui, ce la facciamo lo stesso visto che io collaboro con ditte che fanno molto estero e lusso .

    PS per fortuna Zaia mi lascia andare a correre nel comune. Ho ripreso a correre 10 km al giorno . Ecco se posso correre e fare pesi posso sopportare anche il resto, anche le dirette di Giuseppi.

    1 Maggio 2020
    Reply
    • mattia said:

      Era ora. Un blog senza commenti è più autoreferenziale delle dirette Facebook di Giuseppi Conte.

      Dipende, ci sono molte situazioni in cui una persona scrive e non ci sono i commenti. Un libro, una rivista…

      Mesi impegnatissimi comunque: per la prima volta nella mia vita lavorativa non ho arretrati, ho recuperato tutto.

      Anche io sono stato molto produttivo in questo periodo. Sembra che sia una cosa comune a molti. A quelli che lavorano ovviamente. Poi ci sono certi insegnanti che stanno a casa a guardare la TV perché il contratto dice che non devono insegnare da casa e il sindacato manda le diffide ai presidi se osano dire loro di fare videolezioni.

      2 Maggio 2020
    • mattia said:

      Mattia, che ne pensi di queste che a me paiono assurdità? (Pensate solo per forzare la gente ad abbandonare l’auto)

      Per quattro anni sono andato a Milano tutti i giorni e se penso a come erano affollate le metropolitane… davvero pensano di riuscire a mettere una persona su ogni bollino rosso e basta?
      Ok, possono farlo, ma poniamo che così facendo ogni treno porti ad esempio 100 persone e passi ogni 3 minuti.
      Se ogni 3 minuti ti arrivano 200 persone si accumuleranno in banchina. Sul treno avrai il distanziamento sociale ma ci sarà la calca sulla banchina: a che cosa serve?
      Metti i bollini anche sulla banchina? Ok, sposti la ressa in superficie, sul marciapiedi.

      Un sistema del genere può funzionare solo se si diminuisce drasticamente il numero di viaggiatori, altrimenti i bollini non servono niente, sono utili solo per spostare la ressa altrove. Scuole e università sono chiuse, è già qualcosa. Ma quanti lavoratori torneranno al lavoro? I mezzi pubblici a portata così ridotta basteranno per tutti?
      Le aziende dovrebbero organizzarsi per far arrivare i lavoratori a orari diversi. Se iniziano tutti a lavorare tra le 8 e le 9 li fai viaggiare tutti assieme.
      Insomma, ci vuole ben più organizzazione di qualche bollino rosso sulla metropolitana.

      Dopodiché, perché ànno ridotto a 30 km/h la velocità. Se serve qualcosa in questo periodo è che i mezzi di trasporto portino tanta gente, è necessario aumentare la portata dei mezzi di trasporto. Se una trada viaggia a 30 km/h porta meno auto.

      2 Maggio 2020
  2. kheimon said:

    Il blog è il tuo e ci fai esattamente quello che vuoi (e chi non è d’accordo, me come altri, può andare a farsi un giro), però ricorda quello che immagino tu abbia già osservato dai tempi della scuola dell’obbligo: il 95% dei problemi viene dal 5% degli studenti. Non c’è bisogno di punire tutta la classe.

    2 Maggio 2020
    Reply
    • mattia said:

      il 95% dei problemi viene dal 5% degli studenti. Non c’è bisogno di punire tutta la classe.

      Per farti capire, è già arrivata una testa di cazzo a scrivere commenti che meritano sberle in faccia.
      Ovviamente scrive con uno pseudonimo quindi è estremamente improbabile che possa riconoscerlo se per sbaglio dovessi incontrarlo per strada. Quindi le sberle che merita non gli arriveranno mai.
      Poi vediamo se arrivano anche gli altri, ma insomma, è un lavoraccio tenere pulito questo posto.

      3 Maggio 2020
  3. Davide said:

    Quello che mi fa più rabbia è che ci sia qualcuno che ancora difende questo Paese e questo governo. Non so se lo sai, ma dal 4 maggio, in Italia, sarà possibile andare a trovare, oltre a parenti e affini fino al 6° grado, anche il fidanzato, a patto che ci sia una “relazione stabile”. Ed è stato specificato che gli amici non si possono andare a trovare. Quindi facciamo un esempio: Tizio De Cai esce di casa con un’autocertificazione in cui attesta che è andato a trovare Sempronia Semproni e che con la suddetta Sempronia Semproni ha un rapporto stabile che non è una semplice amicizia. I vigili prendono questa autocertificazione e la portano in un ufficio. Dopo qualche tempo, o anche subito, perché no, l’autocertificazione viene controllata. Ebbene, che controllo si può fare? E, in questi casi, è l’autocertificante che deve fornire le prove che la relazione rispetta i requisiti (e se non ci riesce, va in galera per aver attestato il falso) o è l’autorità giudiziaria che deve dimostrare che la relazione non rispetta i requisiti e, finché non ci riesce, l’autocertificazione viene ritenuta vera? Io davvero non l’ho capito. E questo ovviamente vale per qualunque autocertificazione: è lo stato che deve dimostrare che è falsa o è l’autocertificante che deve dimostrare che è vera? C’è qui qualche giurista che lo sa?

    2 Maggio 2020
    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *