Bufala: i paesi guidati da donne non stanno facendo meglio contro il coronavirus

Il tutto è cominciato con questo articolo di avivah wittenberg-cox su Forbes:

What Do Countries With The Best Coronavirus Responses Have In Common? Women Leaders

Che cosa ànno in comune i paesi con una migliore reazione al Coronavirus? Sono guidati da donne.

Era il 13 aprile. Dopo un paio di giorni la storiella arriva sui giornali italiani (ve l’ò detto come funziona la stampa italiana, vero?) Il corriere la riprende il 15 aprile con questo pezzo di irene soave.

Coronavirus, e se le donne (al governo) si difendessero meglio? Da Merkel a Jacinda, la lezione di sette leader.
Nel mondo solo il 6.6% dei capi di Stato o di Governo è donna. Ma sarà un caso che nei Paesi dove questo succede la risposta alla pandemia sia migliore?

Spoiler alert: sì, irene, è un caso.
Stessa storia sull’huffington post e su repubblica con anna lombardi.

Avivah Wittenberg-Cox, specialista di parità di genere, non ha dubbi: le donne al potere stanno rispondendo alla pandemia meglio dei loro colleghi uomini. “Dalla tedesca Angela Merkel alla neozelandese Jacinda Ardern, hanno un approccio più creativo e più diretto”. In comune – come ha scritto su “Forbes” – hanno onestà, risolutezza, capacità di sfruttare al meglio i social media e le nuove tecnologie. E soprattutto tanta empatia

Peccato che… sia tutta una balla.

Sì, perché tutta questa teoria è basata sulla raccolta di ciliegie: l’autrice del pezzo originale è partita selezionando solo alcuni paesi guidati da donne che ànno fatto bene (fino a un certo punto) ma à deliberatamente evitato di citare altri paesi che ànno fatto persino meglio e che invece sono guidati da uomini.

La Germania, ad oggi, à 77,9 morti per milione di abitati. La Rep. Ceca ne à 21,3. Piccolo problema: la Rep. Ceca à un primo ministro uomo quindi non puoi citarla anche se fa tre volte meglio della Germania. E guardate che la Rep. Ceca è incastonata dentro la Germania non è che stiamo dall’altra parte del mondo.

La Finlandia fa 37,3 morti per milione di abitanti? L’Ungheria ne fa 30,7. Il problema è che elogiare il governo Finlandese è cosa buona e giusta perché guidato da una donna… elogiare Orban, ehm….

La Nuova Zelanda mostra solo 3,9 morti per milione di abitanti? La Slovacchia fa lo stesso (giusto un pelino in più, 4,0). Per i meno attenti, il primo ministro slovacco è uomo (il presidente è donna ma il paese è guidato dal primo ministro), mentre la Nuova Zelanda è guidata da una donna: quindi cogli la ciliegia della Nuova Zelanda e fai finta che la Slovacchia non esista.

La Norvegia guidata da una donna fa 38,6 morti per milione di abitanti? La Polonia guidata da un uomo ne fa 16,4. Ma non vorrete mica mettervi a parlare bene di quei retrogradi del polacchi! Si può elogiare solo la moderna Norvegia, anche se fa peggio della Polonia. Devi far finta che i fratelli polacchi non esistano altrimenti la favoletta per cui il paese guidato da donne funzioni meglio crolla miseramente.

La Danimarca con un primo ministro donna fa 76.3 morti per milione di abitanti? La Grecia guidata da un uomo ne fa 13.

Ovviamente la raccolta di ciliegie funziona anche al contrario. Avete sentito del caso belga? In Belgio sono stati registrati 7.501 morti di coronavirus su una popolazione di 11,5 milioni di persone: sono 652 morti per milione di abitanti. Un’enormità.
E chi è il primo ministro belga? La signora Sophie Wilmès, una donna. Guarda caso però viene misteriosamente dimenticata negli articoli citati sopra (o forse sono convinti che in Belgio governi il Re, chi lo sa).

Non entro nemmeno nel merito delle differenze geografiche: dei mitici paesi che stanno facendo meglio contro il coronavirus (secondo loro) tre sono isole, anche abbastanza in culo ai lupi (Islanda, Nuova Zelanda, Taiwan) dove evidentemente non ànno il problema dei frontalieri, ad esempio.
L’arcipelago Nuova Zelanda à fatto 3,9 morti per milione di abitanti? I loro vicini di casa dell’isola-Australia ne ànno fatti 3,6. Nuova Zelanda guidata da una donna, Australia guidata da un uomo.

In realtà che un governo sia guidato da una donna o da un uomo non cambia niente. Per combattere un’epidemia serve che il governo prenda le decisioni giuste per tempo, e delle volte serve anche un po’ di culo. Tutte cose che sono indipendenti dal fatto che il primo ministro sia un uomo o una donna.

Queste giornaliste però vogliono vedere anche ciò che non esiste, sono ostinate nella loro ideologia per cui una donna al comando è meglio e distorcono i fatti scegliendo di citare solo alcuni paesi e ignorandone altri per inventarsi una realtà che non esiste.

Questa storia per cui i paesi guidati da donne ànno reagito meglio al coronavirus era una feic nius. Dite che se ne occuperà la tasc fors del governo italiano o qualche altro solerte demistificatore di professione?

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *