Perché la raccolta di fondi non serve

Non per fare quello antipatico, neh, però le raccolte di fondi che state facendo per il coronavirus non servono a un cazzo. Così anche come le donazioni di tizio o caio.
Un milione di qui, un milione e mezzo di là… Sul serio pensate che qualche manciata di milioni di euro possa cambiare qualcosa? Sul bilancio dello Stato sono briciole insignificanti. Stanno decidendo di stanziare decine di miliardi per far fronte a questa emergenza, credete davvero che un milione di donazioni raccolto su internet possa fare la differenza? Pensate davvero che il problema sia che lo Stato non si può permettere di spendere quel milione e dovete darglielo voi?

Il problemi qui sono altri e non si risolvono coi soldi. Sono problemi logisitici: i posti di rianimazione non li crei dal nulla, anche se ài tutti i soldi del mondo. Non è che li ordini su amazon con Prime e te li consegnano in 24 ore sulla porta di casa. C’è un problema di forniture, tutt’altro che scontate, c’è un problema di spazi dove installarli, c’è un problema di personale medico e sanitario che deve poi prendersi cura dei pazienti, ché non basta solo avere i dispositivi, serve anche qualcuno che lo intubi il povero cristo. E un medico specializzato non lo compri in edicola.
Di fronte a problemi logistici del genere il milioncino che tirate su con la raccolta fondi, vi assicuro, è l’ultimo dei problemi. Secondo voi il governo lascia morire la gente in una situazioni di crisi del genere per non spendere un milione di euro?

Volete fare qualcosa di utile? Bene, se siete a casa perché il vostro lavoro vi consente di lavorare da casa o perché magari siete insegnanti e ànno interrotto le lezioni, magari prendetevi cura del figlio dei vicini che invece devono andare al lavoro e si stanno svenando per pagare bambinaie.
Vi assicuro che è molto più utile che non donare i 50 euro per la raccolta fondi. Date un aiuto concreto a una famiglia che altrimenti rimarrebbe sul lastrico se non à abbastanza risparmi da parte (e no, lo Stato non arriva a coprirti le spese per la bambinaia, te li paghi tu e ti attacchi).
Se siete giovani andate a fare la spesa o a comprare le medicine per i vicini di casa, specialmente gli anziani. Invece di avere 10 persone che escono ne abbiamo una sola che va al supermercato o in farmacia per altre 9 che stanno a casa. Riduciamo la gente che circola mandando fuori solo una persona che fa le commissioni per tutti. Bussate alla porta del vicino, chiedete se ha bisogno di qualcosa e andate voi a comprarglielo.
È una rottura di palle? Certo, ma è sicuramente più utile a ridurre la diffusione del virus del milione di euro che raccogliete su internet.

E poi, aggiungo un’altra cosa. Alcuni negozi stanno promuovendo la consegna a casa dei generi alimentari specialmente per le persone anziane, come Esselunga che fa la consegna a casa senza sovrapprezzo per gli over 65. In queste settimane perdono soldi, tanti soldi. Parlavo tempo fa con un dirigente Tesco che mi diceva che la consegna a domicilio la fanno per una questione di immagine, ma di per sé ci perdono. Quando fanno pagare la consegna, figuratevi ora che alcuni supermercati la offrono gratis.
Questi negozi stanno facendo qualcosa di molto utile per limitare la circolazione di persone, e ci mettono dentro i soldi. Ricordatevi di questi negozi, segnateli col pennarello sul calendario, e finita l’emergenza andate da loro a fare la spesa, poiché è giusti ricompensarli, tramite gli acquisti, di quello che stanno spendendo ora del proprio.

5 Comments

  1. fgpx78 said:

    Da stampare e svolantinare con gli aerei…

    10 Marzo 2020
    Reply
  2. brain_use said:

    Chapeau

    10 Marzo 2020
    Reply
  3. Paolo Trezzi said:

    Tutto vero e giusto.
    Tranne la presunta perdita per i supermercati che fanno consegna gratis per la spesa online.

    Non è vero perché la spesa costa di fatto circa 10/15 euro al supermercato e non si vuole far credere che non abbia quei margini sulle singole spese.

    I prezzi poi si abbattono per l’aumento del numero di ordini in un unico viaggio.

    Però tutto il resto a partire dai soldi alle strutture ospedaliere è sottoscrivibile.

    Se pensiamo che spendiamo 19 miliardi pet i caccia bombardieri f35 e 60 milioni al giorno per le spese militari. Ogni giorno. Tutti i giorni

    11 Marzo 2020
    Reply
    • mattia said:

      Tranne la presunta perdita per i supermercati che fanno consegna gratis per la spesa online.

      Boh, io ti dico cosa mi à riferito quel dirigente.

      11 Marzo 2020
    • Cullà said:

      >spendiamo 60 milioni al giorno per le spese militari. Ogni giorno. Tutti i giorni.

      Spendiamo 802 milioni per INPS, ogni giorno, tutti i giorni.
      Spendiamo 13 di milioni per l’accoglienza, ogni giorno, tutti i giorni.
      Spendiamo 7 di milioni per le attività del MIBACT, ogni giorno, tutti i giorni.
      Spendiamo 32 di milioni per il MIT, ogni giorno, tutti i giorni.
      Spendiamo 155 di milioni per il MIUR, ogni giorno, tutti i giorni.

      Dal momento che le FFAA funzionano molto meglio del MIT, sono più utili dell’INPS, non sono usate per produrre film dei Vanzina e sono infinitamente meglio organizzate, strutturate, gestite e preparate (nei rispettivi campi) di quella chiavica del MIUR, mi pare che le spese militari siano fin sottodimensionate.

      12 Marzo 2020

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