La fuga di notizie non à causato l’esodo

Facciamo il giochino dei se? Facciamolo.

Ipotizziamo pure uno scenario in cui ieri sera nelle redazioni di mezza italia circola la notizia che stanno per decidere il blocco di mezzo Nord italia. C’è la bozza di decreto, la notizia è stata verificata ed è attendibile.
Per qualche motivo però non la pubblica nessun giornale: ànno una notizia verificata (la bozza esiste il governo la sta per approvare) ma nessuno pubblica la notizia finché non ànno il testo ufficiale.
Poniamo pure che nessuno nelle redazioni la faccia girare a un prozio malato per avvisarlo. Perché si sa, in questi casi la notizia arriva al prozio e poi viralmente si diffonde in un lampo dai canali non ufficiali delle reti sociali.
Poniamo dunque che la notizia rimanga incredibilmente segreta fino alle 4 di notte quando il decreto viene approvato dal governo che lo presenta in conferenza stampa.

Ecco, voi pensate davvero che non ci sarebbe stato un esodo dettato dal panico?
Nessuna bozza, tutto funziona tramite i canali ufficiali. Nessuno in italia sa che stanno per chiudere la Lombardia. La popolazione lo sa solo quando la notizia è ufficiale.
Secondo voi non scappano ugualmente?

La notizia diventa ufficiale alle 4 di notte, la gente alle 7 si sveglia, prepara la borsa e si mette in auto e scatta l’esodo ugualmente. Un esodo che non puoi fermare perché in tre ore non puoi creare posti di blocco su centinaia di chilomentri di confine.
La gente se ne sarebbe uscita comunque e tu non avresti potuto fermarli.

L’unico modo per poter fermare l’esodo consiste nell’essere in grado di bloccare tutto il confine della zona bloccata in pochi minuti dopo l’approvazione del decreto. Solo in quel caso la pubblicazione della soffiata prima dell’ufficialità avrebbe fatto la differenza.
Perché avresti avuto gente che riusciva a scappare prima che il blocco fosse ufficiale.
Ma siccome il blocco non è diventato operativo immediatamente dopo l’approvazione del decreto, ci sarebbe stata comunque quella finestra temporale dall’approvazione del decreto a quando i confini vengono chiusi in cui l’esodo sarebbe avvenuto ugualmente.
Parliamo poi di un’area da cui esci al massimo in tre ore di automobile: o sei capace di bloccare tutte le vie d’uscita in tre ore dall’approvazione del decreto oppure la gente se ne va comunque.

L’uscita delle bozze di decreto sulla stampa otto ore prima dell’ufficialità non cambia nulla. La gente avrebbe fatto l’esodo ugualmente anche se i giornali avessero pubblicato solo la notizia ufficiale.
Quindi, per cortesia, smettetela di accusare la stampa di aver causato l’esodo. Non è così, ci sarebbe stato ugualmente.

Piesse: per coloro convinti che si possano bloccare centinaia di chilometri di confine in poche ore schierando l’esercito. Avete presente che cosa significa mettere in atto un’operazione del genere? Devi mobilitare migliaia di persone. Ci sono problemi logistici inimmaginabili. Per dirne una, non puoi preparare i piani di blocco in anticipo perché non sai quali saranno i confini interni da presidiare.
Potremmo discutere per ore della difficoltà di fare dei piani del genere, ma la realtà è che le forze dell’ordine non erano pronte, tanto che a quanto mi riferiscono ancora non ànno bloccato tutto.
Può piacervi o meno ma lo stato dell’arte è questo: la scorsa notte non erano in grado di bloccare in poche ore tutte le vie di fuga dalla zona rossa.
Dall’approvazione del decreto ai blocchi veri e propri sarebbero passate comunque delle ore in cui la gente poteva scappare.
La fuga di notizie qualche ora prima non à cambiato una sega.

14 Comments

  1. Antonello said:

    Premesso che stiamo parlando di uno scenario di fantascienza, con n-mila variabili in gioco e che io non ci capisco una sega e molto probabilmente sto dicendo una boiata pazzesca, facciamo il giochino.
    Diciamo che vuoi chiudere la Lombardia minimizzando il numero di fuorisciti (che tutti probabilmente non riesci a tenerli dentro). E’ chiaro che non puoi farlo mantenendo le normali regole democratiche: in una situazione del genere la democrazia va temporaneamente a farsi benedire.
    Non lo fai alle 20:00: lo fai alle 02:00, quando tutti dormono e senza dire niente a nessuno. La maggior parte della gente si sveglia la mattina e si trova chiusa dentro. Ci saranno tafferugli, rivolte e quant’altro? Chi se ne frega! La zona è persa: hai già deciso di sacrificarla. La democrazia si è presa una vacanza: il decreto esce DOPO che hai bloccato, non prima.
    Diciamo che provano a scappare. Parliamo di gente presa dal panico, che già in tempo di pace ragiona come una gallina ubriaca (o non sarebbe andata a sciare nei giorni scorsi!). Per uscire ci sono solo quattro modi: in aereo, in treno, in macchina, a piedi/bicicletta/etc.
    In aereo: non è che ci siano poi tutti questi aereoporti. Dai ordine di tenere tutti i voli a terra (magari a livello nazionale. Quel giorno l’Italia è no-fly-zone!). Nel caso qualcuno ci provi lo stesso, se non riesce a controllare lo spazio aereo che cazzo ce l’abbiamo a fare l’aereonautica?
    In treno: ancora più facile. In Italia ci sono solo due compagnie ferroviarie. Al momento T0 le chiami e gli dici di bloccare tutti i treni. Male che vada, e qualche treno è già partito, lo intercetti alla prima fermata e lo rimandi indietro senza aprire le porte.
    A piedi/bicletta/etc. – Questo è obiettivamente più complicato da intercettare, concordo. Ma tieni sempre conto che stiamo parlando di gente in piena crisi di panico, non di Jason Bourne. Probabilmente userebbero le strade e comunque non andrebbero tanto lontano. Se dovessero andare per boschi, beh… a quel punto stiamo parlando di gente preparata che probabilmente a casa ha scorte per mesi e capisce che ha migliori probabilità di sopravvivenza a starsene chiusa dentro casa sua.
    Rimane la macchina. Qui il discorso si complica. Innanzitutto te ne freghi dei confini (in questa situazione): avverti le controparti estere 5 minuti prima e lasci che sia il loro esercito a gestire i confini. Non è un problema tuo: con l’Europa ci litighi dopo.
    Resta il movimento interno. La maggior parte degli impanicati farebbe quello che fanno di solito quando vanno in vacanza in Puglia. Prenderebbero l’autostrada. Quante autostrade ci sono in uscita dalla regione? Le principali sono tre: Genova, Bologna, Venezia. Diciamo che che ne sono 10. Vuoi dirmi che non sei in grado di bloccare 10 caselli autostradali? Stiamo messi male! Quindi, ora hai una buona percentuale di fuggitivi imbottigliati sull’autostrada.
    Qualcuno magari prevede la mossa e decide di muoversi per statali. Ancora: di quante strade stiamo parlando? 10, 20, 100? Ricorda, non devi bloccare tutte le strade, stai bloccando la regione: ti basta bloccare le arterie principali per intercettare il 99% dei fuggitivi. Quando arrivano, gli sequestri la macchina in punta di fucile (la democrazia è in ferie!) e li rimandi indietro.
    Il rimanente abbastanza furbo da progettare la fuga per provinciali (assumendo che le provinciali non sbocchino su una delle statali che hai bloccato) o se n’è già andato oppure sta a casa sua con le riserve di cui sopra.
    Ora, diciamo che qualcuno ti è sfuggito ed è comunque riuscito a spostarsi. Innanzitutto non si è fatto 8 ore in una Petri dish su rotaie, quindi già hai un problema di contenimento minore. Poi quanto è complicato farti dare dalle compagnie telefoniche il nominativo di quelli il cui cellulare si è mosso dalla Lombardia alla Calabria (la Privacy è in vacanza con Democrazia)? Questa non è gente che si da alla macchia: è tornata a casa da mammà! Mandi i carabinieri del paesello e li muri dentro casa per 14 giorni.
    E’ un incubo organizzativo? Azzo se lo è! E’ un incubo logistico? Certo, ma non sei in guerra: hai tempo per organizzare la logistica dei rifornimenti con tutta calma dopo che hai bloccato la zona. Di base è un modello simile a quello del blocco di un’invasione da Nord. Io non ci credo che il nostro esercito non abbia analizzato scenari simili e non abbia piani di reazione rapida (o meglio, purtroppo ci credo ma spero di sbagliarmi!).
    Veniamo alla segretezza. Il piano verrebbe elaborato ai piani alti, non parliamo certo dell’appuntato Gargiulo. Questi porterebbero via la famiglia? Certamente. Ma tanto lo farebbero lo stesso e tu non te ne accorgeresti comunque. Quando è il momento di eseguire, vai in modalità scramble. Svegli la truppa alle 00:00 al suono di “Scattare! Questa non è un’esercitazione!” , li metti per strada e gli dai gli ordini all’ultimo minuto. Un esercito che non sappia mobilizzarsi velocemente senza essere avvisato con largo preavviso non servirebbe a molto, concordi? I telefonini li sequestri tutti. L’ultima volta che ho guardato non mi risulta che l’esercito fosse democratico. Se anche qualcuno dovesse avvertire la morosa, siamo sempre al panico. Ora che quella reagisce al panico, tu hai già chiuso tutto.
    E’ uno scenario da fantascienza? Sicuramente. Soprattutto perché anche solo per considerarlo servirebbe qualcuno con delle palle grosse come Giove, che non avesse paura di alienarsi il voto di 16 milioni di persone e passare alla storia come “il boia della Lombardia”. E’ per questo che Conte era da solo in conferenza stampa. Almeno lui ci ha messo la faccia accettando di passare solo per incapace! Onore al merito.
    Ma che nessuno abbia pensato non dico di mobilitare l’esercito, ma almeno di bloccare i treni in uscita da Milano… ecco, questa si che è fantascienza secondo me! Ma di quelle da apocalisse zombie, purtroppo! D’altronde in un paese dove una coppia di vecchietti esce dalla zona rossa di Codogno (auspicabilmente presidiata) e se ne va a sciare in Trentino, che vuoi aspettarti?

    P.S. – non sono uno stratega, quindi probabilmente ho detto un mare di boiate e quanto sopra non è fattibile per n-mila motivi. Lo so! Altrimenti farei un lavoro diverso da quello che faccio. Però se è vero quello che ho letto in rete, i cinesi questo hanno fatto a Wuhan. Lo SMS è arrivato alle 02:00 e chi ha provato a scappare ha trovato tutto già chiuso ed è stato rimandato indietro. Però loro non hanno mandato in giro bozze alle 20:00 e del panico se ne sono fottuti. La storia ci dirà se hanno avuto ragione loro o noi (sperando di essere ancora vivi per leggerla).

    Stay safe, stay inside and wash your hands!

    9 Marzo 2020
    Reply
    • mattia said:

      in una situazione del genere la democrazia va temporaneamente a farsi benedire.

      Tutto molto interessante.
      Però sai bene che non lo puoi fare. Per sospendere la democrazia ti serve l’appoggio del PdR, e la mummia che sta al quirinale non avrebbe mai appoggiato questo piano. Che fai allora? Fai fuori il PdR? Scateni un golpe? Se poi metà forze armate stanno con lui e metà con te che fai? Guerra civile mentre devi fermare un virus?
      No, ovviamente non lo fai, e lo sai benissimo.

      Quindi siamo al punto di partenza.
      Sei capace di dirmi come bloccare tutti i confini della zona rossa:
      – senza che la notizia si diffonda;
      – in modo sufficientemente rapido da tenere tutti dentro?

      Perché se non sei capace rimaniamo al punto del post: fuga di notizie e meno l’esodo ci sarebbe stato.
      In queste condizioni (non coi piani immaginari).

      9 Marzo 2020
  2. Ava said:

    Per bloccare tutto si devono bloccare le pompe di benzina per tutti coloro che non fanno parte dei servizi essenziali. Sto lottando in queste ore per diffondere l’idea

    9 Marzo 2020
    Reply
    • mattia said:

      si devono

      Il post parla del passato, di ieri notte.
      C’erano le condizioni per fare quello che suggerisci tu ieri notte?
      No.

      Quindi è inutile parlarne.
      Dimmi cosa avrebbe dovuto fare il governo ieri notte per fermare tutta la gente dal momento in cui il decreto veniva approvato e la notizia diventava pubblica?

      9 Marzo 2020
  3. fgpx78 said:

    Io credo che l’unico reale deterrente sarebbe stato una multa salata, tipo i 120.000€ per chi viola la quarantena qui in RC.

    Secondo me il numero delle persone scappate in preda al panico sarebbe stato un decimo. Bastava toccare il portafoglio.

    9 Marzo 2020
    Reply
  4. baron litron said:

    giusto perché si sappia, e la fonte è sicura al 100%

    e riguarda appunto le questioni sollevate nel post e nei commenti: cosa fare in caso di emergenza, come si deve muovere un paese moderno, demogratico o meno?

    “Tutte le Stazioni CC tenevano in cassaforte il Piano DIT (Difesa Interna del Territorio), in cui era contemplata l’ emergenza di epidemie.

    Erano disposizioni molto dettagliate, scritte a macchina con la carta carbone, risalenti agli anni ‘70.
    Per le epidemie c’erano tre diversi livelli di allerta. Il più grave prevedeva la quarantena e il divieto di muoversi da casa.
    C’erano i manifesti da affiggere ai muri, con le scatolette di colla in polvere da sciogliere nell’acqua.
    Il CC più alto in grado era responsabile dell’implementazione delle disposizioni.

    Nel 2009 ( credo governo Berlusconi) il Capo della Protezione Civile è diventato il responsabile di tale tipo di emergenza: le Stazioni CC dovevano riferire a lui.
    Nel 2012 (governo Monti) alle Stazioni è stato ordinato di distruggere i piani DIT, compreso quello per le epidemie.
    Tali piani sono stati sostituiti da… niente.
    Dal 2012 in Italia non esiste un piano contro le epidemie.”

    i motivi di questa situazione non li conosco, ma è evidente ce
    1 – essere una democrazia non significa rinunciare per principio alla sopraffazione momentanea per cause di forza maggiore
    2 – eliminare i piani per le emergenze in nome di non si sa bene cosa non significa essere più demogratici, ma semplicemente dei cojoni senza cervello

    9 Marzo 2020
    Reply
    • mattia said:

      Dal 2012 in Italia non esiste un piano contro le epidemie.”

      Ponendo pure sia vera questa cosa.
      In questo caso non sarebbe servito a molto.
      Qui si trattava di bloccare i confini di una zona rossa che fino al giorno prima non esisteva.
      Questi confini possono variare in N modi con N grande a piacere. Includi anche la provincia di Alessandria o no? E quella di Asti?
      Ci sono tantissimi diversi confini da presidiare e non puoi fare un piano per bloccare tutti gli N diversi confini interni che il governo da un giorno all’altro può inventarsi.
      Non è qualcosa di programmabile.

      9 Marzo 2020
  5. Emanuele said:

    Il mondo non è in bianco e nero, non si può dire: sarebbero scappati uguale quindi la fuga di notizie non è stata responsabile.
    E’ ovvio che quando organizzi una cosa del genere devi prendere tutte le misure possibili. Come è ovvio che non puoi trattare un’emergenza del genere seguendo alla lettera il buonismo democratico. In guerra c’è la censura e si arriva alla pena di morte per chi non segue le direttive dei governi. Qui non siamo in guerra ma siamo in una situazione seria (per gli standard a cui la società occidentale moderna è abituata, 50 anni fa la reazione dei governi sarebbe stata molto più moderata). Dici che Mattarella non avrebbe mai approvato misure draconiane. E però vedi che non contesta misure come quelle attuali, che sono un mese fa sembravano fantascienza. Non ti devo ricordare le reazioni di una parte politica che sta al governo di fronte alla prospettiva di quarantena per gli arrivi dalla Cina perché ne hai parlato anche te. Guarda oggi quella stessa parte che provvedimenti prende.
    Nello specifico: si teneva segreta la notizia, si organizzava una struttura di contollo che sorvegliasse le partenze di treni, autobus e aerei e impedisse la partenza a chi voleva uscire con questi mezzi. Bastano poche centinaia di poliziotti e carabinieri con la collaborazione delle aziende di trasporto per fare tutto questo. Si sarebbe dovuta fare una campagna informativa per spiegare i comportamenti adeguati da tenere. Da parte mia, essendo un fautore del metodo coreano, che in parte è stato applicato in Veneto, e che è tutto il contrario delle direttive governative, avrei controllato in massa tutti quelli che volevano uscire dalla zona rossa, Qualche giorno per i test di alcune migliaia di persone e poi via i sani, ricoverati o in quarantena i positivi.
    E’ ovvio che non è materialmente possibile bloccare le mille vie di fuga da una regione. Se dovessero isolare il mio paesino saprei benissimo dove passare tra campagne e boschi per andare e venire come mi pare. Dovrebbero mettere in piedi un apparato bestiale solo per un paesino di 3000 persone, è del tutto impensabile riuscirsi per una regione.
    Ma quelli che sarebbero ugualmente scappati con altri mezzi lo avrebbero fatto in misura minore e più alla spicciolata. Il solo fatto che migliaia di persone hanno viaggiato per ore in treni affollatissimi significa statisticamente che ci saranno chissà quanti contagi che si potevano evitare con la fuga alla spicciolata. E ogni contagio può causare un nuovo focolaio visto che di metodi alla coreana qui non si parla più da settimane e si corre dietro a chi è già infetto.

    9 Marzo 2020
    Reply
    • mattia said:

      : si teneva segreta la notizia

      Non puoi.

      Bastano poche centinaia di poliziotti e carabinieri

      No, servono migliaia e migliaia di agenti.
      Tra tutti questi ci sarà sempre uno che mentre parte la mobilitazione manda un vocale alla morosa per avvisarla.
      Vocale che inizia a girare su WA da gruppo a gruppo finché la notizia diviene nota prima ancora che gli agenti escano dalla caserma.
      Non puoi mobilitare migliaia di agenti tenendo la notizia segreta. Avresti potuto farlo negli anni ’70 quando gli unici strumenti di comunicazione erano in mano allo Stato. Oggi no.

      Si sarebbe dovuta fare una campagna informativa per spiegare i comportamenti adeguati da tenere.

      Sai cosa ci fa la gente con la campagna informativa? Esatto, quello.

      Dici che Mattarella non avrebbe mai approvato misure draconiane.

      Mattarella ieri, nel giorno in cui veniva approvato il decreto più drammatico della storia repubblicana, à fatto un video annuncio per la festa della donna.
      Tu pensi seriamente che abbia la lucidità per capire che cosa sta succedendo?

      9 Marzo 2020
    • Emanuele said:

      Si che puoi: le leggi da applicare in caso di emergenza prevedono la galera per chi sgarra. E anche qualche fuga sparsa senza l’ufficializzazione dei media non avrebbe avuto lo stesso effetto.Inito con i media perché volente o nolente se una voce passa da quelle pagine è inevitabilmente più ascoltata del singolo che su twitter prevede questo o quello, o del parente che sottovoce ti dice di scappare perché l’ha saputo in qualche modo.
      Basta qualche centinaio di agenti perché il resto lo fa il personale delle ferrovie, aeroporti e bus di linea.
      E Mattarella potrà parlare di feste della donna ma non ha opposto alcuna obiezione a una misura che, ripeto, un mese fa era fantascienza. Tu puoi prevedere dove saremo fra un mese?
      Se arriveremo al punto in cui centinaia di persone moriranno perché scartate al triage, in quanto i posti in terapia intensiva non basteranno più, ci vorranno misure che oggi, con la Lombardia chiusa, sembrano ancora fantascienza.

      9 Marzo 2020
    • mattia said:

      E Mattarella potrà parlare di feste della donna ma non ha opposto alcuna obiezione a una misura che, ripeto, un mese fa era fantascienza.

      Non puoi minimamente paragonare una misura come quella decretata ieri con una interruzione della democrazia. Suvvia.

      9 Marzo 2020
  6. baron litron said:

    “Dal 2012 in Italia non esiste un piano contro le epidemie.”

    Ponendo pure sia vera questa cosa.
    In questo caso non sarebbe servito a molto.
    Qui si trattava di bloccare i confini di una zona rossa che fino al giorno prima non esisteva.”

    la cosa è vera, sentita di persona da un colonnello dei CC operativo negli ultimi 30 anni (adesso insegna, e il suo generale, di sua sponte, ha annullato decine di corsi cui dovevano partecipare militari da tutto il mondo, dopo che aveva chiesto inutilmente al ministero cosa fare già dalla fine di gennaio)

    e ti dico che in questo caso sarebbe servito semplicemente perché NON si sarebbe arrivati al punto di dover bloccare i confini di una zona più o meno grossa.
    se ti svegli alla mattina e vedi sui muri appiccicati dei manifesti che ti proibiscono di uscire di casa, insieme alle conseguenze di eventuali violazioni, come minimo entri in uno stato d’animo che può spingerti a rimandare la settimana bianca, la vasca in centro al pomeriggio, la serata danzante, la festa con amici o scanisciuti.
    e vista la diffusione dei CC sul territorio (espressamente voluta capillare e uniforme) e la celerità di esecuzione degli ordini quando impartiti in parallelo, si sarebbero potute agevolmente mettere in quarantena le giuste porzioni di territorio.
    ovviamente i l DIT non riguardava SOLO le epidemie, ma era un piano chiaro, facilmente applicabile ed efficiente pr far fronte anche a QUELLA emergenza.
    sapere che ora non c’è nulla, e che questo nulla non si sa a chi faccia riferimento è davvero incoraggiante….

    9 Marzo 2020
    Reply
  7. ZioPippo said:

    A me sfugge un bit: il decreto parla di “evitare gli spostamenti”, ma evitare non vuol dire vietare. Nel decreto non trovo una sola riga dove si dica che una persona sana non può andare dove piffero gli pare. “Evitare gli spostamenti” “salvo comprovati motivi” e io ho il comprovato motivo di andare a trovare la mia morosa… Mah…

    Ora Lamorgese ha fatto una direttiva, ma quindi decide lei? Lo chiedo proprio da ignorante, alla fine il decreto è confuso e dice tutto e niente, quindi il cerino in mano ce l’ha il ministro dell’interno per attuare qualcosa di pressoché inattuabile?

    9 Marzo 2020
    Reply
    • mattia said:

      “Evitare gli spostamenti” “salvo comprovati motivi” e io ho il comprovato motivo di andare a trovare la mia morosa… Mah…

      ti fanno fare l’autocerteficazione, poi ti denunciano, fanno il processo, cade in prescrizione e la pagliacciata è servita

      9 Marzo 2020

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