Gestire l’emergenza

L’impressione che ò avuto quando mi ànno messo in isolamento cautelativo è stata che stessero esagerando. Io ò seguito alla lettera le disposizioni della facoltà e me ne sono stato a casa, però mi sembrava che tutta questa premura fosse eccessiva.

Riflettendo però mi sono chiesto: io cosa avrei fatto al posto loro? Le disposizioni mi sono state date da professori come me che nel corso della loro carriera si sono trovati a fare i dirigenti della facoltà e dell’università. Io potrei benissimo trovarmi al loro posto: rifiuto accuratamente certi incarichi perché preferisco insegnare e fare ricerca, ma potrei essere io al posto loro. Eglino sono persone come me, con il mio stesso percorso, con la mia stessa formazione: a un certo punto si sono trovate a dirigere facoltà e università. Qualcuno à mai insegnato loro come si gestisce un’emergenza?

Quando diventi rettore o preside di facoltà ti insegnano molte cose: le tue responsabilità legali quando firmi un contratto, le cose che puoi o non dire, come gestire il bilancio della facoltà e così via.
Suppongo però che non ti insegnino a gestire un’emergenza come questa. Chiunque si trovi in quella posizione non è una persona che à una formazione specifica per prendere decisioni in emergenza. E quando deve prenderle improvvisa, spesso chiedendo ad altri e cercando di pararsi il culo dal punto di vista legale.

Passerà questo virus, ci leccheremo le ferite. Poi però arriverà un’altra emergenza, e poi un’altra ancora. Non necessariamente emergenze sanitarie ma di altro tipo, e ci troveremo ancora ad avere dirigenti che non sono formati a gestire un’emergenza.
Dovremo abituarci a considerare le emergenze come situazioni normali da gestire, formare i dirigenti e insegnare loro a gestirle, creare linee di comando veloci ed efficienti a gestire le decisioni. Quando il governo ceco à decretato lo stop ai voli dal Nord italia sono passati 3 giorni prima che diventasse operativo perché doveva essere approvato dall’UE: perché servono 3 giorni per queste decisioni? Se la decisione è giusta deve essere presa in tre ore.

Non pensate però che basti cambiare qualche regoletta o qualche linea di comando. Ciò che va cambiata è la mentalità. Chiunque à incarichi dirigenziali dovrebbe essere sempre istruito alla gestione delle emergenze prima che capitino. Perché poi quando capitano – e capitano – non puoi improvvisare.

13 Comments

  1. Ava said:

    Mattia questo virus in Italia rischia di fare tra centomila e un milione di morti.hondei calcoli in mano spaventosi . Sono in autoisolamento a casa e ci resterò. L’unica soluzione per noi ora è chiudere tutto e aspettare un mese o due Se andiamo avanti cosí sará un massacro, ma oggi è notizia che Zingaretti è infetto, mi dispiace per lui ma penso che questo sia uno sveglione al governo.che infatti ha cambiato completamente tono. Oggi sono crollato psichicamente, ho capito che ai vertici stanno capendo e ora so che possiamo farcela. Ti scriverò i miei travagli sul blog quando ne avrò la forza. Questo virus fará macelli se non si attuano le soluzioni dure e pure: addio mobikitá, tutti in casa, legge marziale o poco meno, cassa integrazione per tutti . Per due mesi almeno.e poi ne usciremo meglio di prima , piú maturi e meno minchioni

    7 Marzo 2020
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    • robinet said:

      Ava, posso avere l’indirizzo del tuo blog?

      8 Marzo 2020
    • Emanuele said:

      Poco più di una settimana fa eravamo ancora a #Milanononsiferma, con passeggiate sui naviglii di esponenti di primo piano di questa sinistra.

      8 Marzo 2020
    • ava said:

      albadiacheron.wordpress.com.
      Adesso abbiamo un gruppo whattsapp con consigli su come gestire questo casino. Sto mandando lettere aperte ai giornali sperando che i politici colgano per la mia iniziativa di blocco totale da attuare fermando tuttii distributori di benzina. In 24 ore siamo fermi

      9 Marzo 2020
    • mattia said:

      @Ava

      Stai sclerando.
      Calmati.
      Mettiti a fare squat e planking tutto il giorno.
      Fa’ le pulizie di primavera.
      Impara a fare l’uncinetto.
      Ma per piacere smettila di pensare al virus. Tu rischi di star male per lo stress, più che per il virus.
      Ascoltami.

      9 Marzo 2020
    • Ava said:

      Domani i sindaci in conferenza dei servizi porteranno le mie idee al prefetto che li ha convocati. Indosseranno tutti le mascherine in pubblico d’ora in poi per dare l’esempio e proporranno il blocco con controllo del carburante. Anche uno dei principali ingegneri civili italiani concorda con me e stiamo mandando insieme la lettera al sole 24 ore. Vediamo alla fine chi è matto.io voglio fare il possibile per fermare questa cosa.

      9 Marzo 2020
    • Ava said:

      I sindaci intendo i sindaci dei paesi della zona che conosco per lavoro , concordano con me e che ho contattato. Tranquillo che sono agitato ma lucido

      9 Marzo 2020
    • Ava said:

      Tramite un amico ex presidente della provincia ho mandato la mia lettera al assessore regionale sanitá. Vediamo.

      10 Marzo 2020
    • Ava said:

      Ho avvisato le Asl di imporre mascherine guanti occhiali cuffie a dipendenti supermercati e attività aperte. Stanno preparando lettera

      12 Marzo 2020
  2. Davide said:

    Certo, se i dirigenti sono come quella direttrice del laboratorio analisi che, qualche giorno fa, ha detto che il Coronavirus è meno grave dell’influenza… E nel far questo, ha citato dei dati completamente errati. Stranamente non ne hanno più parlato, forse perché era una donna e, come tale, secondo il pensiero dominante, nettamente superiore agli uomini e intoccabile. Che voi sappiate, esistono quote rosa anche in quei campi? Non so se ci avete pensato, ma, se estenderanno le quote rosa a vari campi direzionali, saranno fìghe amare per tutti: ci ritroveremo molte capre a presiedere, e saranno capre intoccabili, in quanto capre dotate di ovaie.

    7 Marzo 2020
    Reply
    • Manolo Tancredi said:

      @Davide:
      Certamente, l’affirmative action esiste anche in quei campi. Anzi, l’Unione Europea finanzia direttamente delle iniziative volte ad aumentare la partecipazione femminile in tutto il settore della sanità. Vedi ad esempio qui:
      https://eithealth.eu/project/we-health/

      Nota che si parla di “gender imbalance”, ma il titolo è “empowering women”.
      Tra gli infermieri il gender imbalance è a favore delle donne, ma non esistono analoghe iniziative volte ad aumentare la partecipazione maschile.

      8 Marzo 2020
  3. Ava said:

    Sto vivendo giorni folli. Sto allertando comuni ed ospedali. Protezione civile e carabinieri. Sono il primo nella zona che si è reso conto del disastro e sono l’unico che sembra sapere che le attuali procedure tipo il metro di distanza non funzionano. Gli ospedali hanno protezioni inadeguate e non capiscono un cazzo. Adesso iniziano a capire. Sono riuscito a fare chiudere i bar dei comuni limitrofi per stasera festa della donna. Vi racconterò quando sarò tranquillo. È molto dura. Rischio una denuncia per procurato allarme.. ma dubito. Ciao

    8 Marzo 2020
    Reply

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