Violenza

L’attivista per l’ambiente 17enne compare nuda mentre subisce la violenza di un uomo che la tiene per le trecce.

repubblica.it


Io sono andato a vedere questi adesivi, ò cercato la violenza e…

No, non li pubblico qui, ve li trovate da soli. Fondamentalmente si vede il profilo di quella che sembra una ragazza simile alla gretina, tenuta per le trecce e… basta.
Vuoi vederci per forza un atto sessuale anche dove non c’è? Sta bene. Facciamo pure finta che in quell’immagine ci sia la gretina intenta in un amplesso.
Per la legge di alcuni stati quella sarebbe pedopornografia. In italia ad esempio la pedopornografia è reato anche se non vengono ripresi minori veri ma sono solamente creati con la grafica. Quell’adesivo in italia sarebbe reato.

Repubblica avrebbe potuto definire quell’adesivo così, pedopornografico, e la definizione sarebbe stata corretta. La gretina ha 17 anni, è oltre l’età del consenso quasi ovunque, perciò se giace con qualcuno non c’è reato. Può fare tutto il sesso che vuole senza che venga violata la legge. Pur tuttavia non à ancora l’età per essere oggetto di pornografia, quindi quella è pornografia minorile (negli stati come l’italia dove ciò vale anche per rappresentazioni virtuali e non riprese o foto reali).

L’adesivo puoi quindi definirlo pedopornografico. Violento però no.

Nell’immagine non c’è alcuna traccia di violenza. Si suggerisce l’idea di un rapporto sessuale da dietro, ma che sia violento è una pura invenzione del redattore di repubblica. Può benissimo essere un rapporto consenziente, il messaggio che volevano dare poteva anche essere “guardate, questa è una a cui sotto sotto piace copulare selvaggiamente“. Sarebbe stato un messaggio deplorevole (le idiozie della gretina sono tante e tali che si smontano con la scienza e la logica, non serve buttarla sul sesso). Sarebbe stato anche un messaggio idiota, perché avreste potuto rispondere “sì, le piace copulare come piace al 99,99% degli umani in età riproduttiva a cui gli ormoni funzionano correttamente, è normale“. Sarebbe rimasto un messaggio pedopornografico per tutte le cose che ò scritto prima.
Ma non ci sarebbe stata la benché minima traccia di violenza.

La cosa inquietante è che in automatico viene fatta l’associazione “rapporto sessuale da dietro” uguale “violenza”. Che è una di quelle cose che al massimo pensava vostra nonna che nella vita considerava tabù fare qualsiasi cosa che non fosse un missionario. O una di quelle mamme pancine calabresi che nella vita considera mortificante fare un pompino.
Sì, incredibilmente c’è ancora gente che vede il pompino come una forma di dominazione dell’uomo sulla donna. Idem con patate per una pecorina (qualsiasi sia la via d’ingresso): è dominio dell’uomo sulla donna, è svilente per la donna, maschilismo tossico!
Ehm, non so come dirvelo ma guardate che no, non funziona così.
Non c’è niente di mortificante o violento in una pecorina. A voi o alla vostra compagna non piace? Vi limitate a un missionario di ventisette secondi? Sta bene, ma non è che se uno fa qualcosa che a voi non piace allora è una violenza.

Se ci pensate bene associare il concetto di violenza a una pecorina è una cosa che può fare solo una persona con una visione del sesso come quella della Binetti.
E guardate, questo esula dall’adesivo in sé. Quindi per cortesia, non venite a dirmi “sì, però gli adesivi fanno schifo comunque“. Non è quello il tema, non sto parlando di quello.
Il tema qui è il fatto, inquietante, che un rapporto sessuale da dietro viene definito violento di per sé. È una considerazione data talmente per scontata che non viene nemmeno spiegata: se una persona è raffigurata in un rapporto sessuale da dietro è per forza violenza. Nell’articolo ci si vola sopra dando per ovvio il punto perché chi à scritto l’articolo evidentemente nel suo cervello à un set limitato di informazioni per cui “rapporto da dietro”=”violenza”. È evidentemente una persona che non si è mai nemmeno fermata un momento a pensare che invece una pecorina è una cosa normale.

Anni fa al mio paese una vecchia zitella andò in giro a urlare che c’era il demonio che si aggirava per il borgo perché trovò un preservativo usato sul marciapiedi. Ecco, siamo a questo livello.

8 Comments

  1. Shevathas said:

    Piccola precisazione: in italia son vietate le immagini di pornografia minorile fotorealistiche, i disegni immediatamente identificabili come tali non ricadono nel reato di pornografia minorile anche se rappresentassero minori in atti sessuali.

    da wikipedia
    In un’intervista, il vicequestore aggiunto Elvira D’Amato del Centro Nazionale per il contrasto alla pedofilia in rete ha dichiarato: «In Italia il cartone animato, così come il fumetto o la riproduzione 3D, non sono contemplati dagli articoli del Codice Penale, che si occupano in questo caso di perseguire i delitti contro la persona, proprio perché i soggetti raffigurati non sono persone reali. Viceversa […] un fotomontaggio che raffigurasse un minore, nonostante non ritragga una situazione verificatasi nella realtà, sarebbe incriminabile. […] La legge non può punire l’intenzione di reato. Per quanto il contenuto di un fumetto sia di carattere palesemente pedopornografico, non è perseguibile penalmente al pari di un fumetto che raffiguri scene di omicidio o qualsiasi altra forma di violenza.»

    4 Marzo 2020
    Reply
    • mattia said:

      1.
      il vicequestore aggiunto Elvira D’Amato del Centro Nazionale per il contrasto alla pedofilia in rete ha dichiarato:

      L’opinione di questo tizio, dal punto di vista giuridico, ha lo stesso valore dell’opinione mia, tua o di quella di Pippo Franco.

      2.
      proprio perché i soggetti raffigurati non sono persone reali.

      Ehm… no. In questo caso la persona è reale, e c’è anche scritto sopra il suo nome.

      4 Marzo 2020
  2. Peto said:

    chi à scritto l’articolo evidentemente nel suo cervello à un set limitato di informazioni per cui “rapporto da dietro”=”violenza”.

    Suvvia, lo sanno bene che non è così. Ma scrivendo altrimenti non l’avrebbero potuta buttare in caciara!
    Sempre posto che non si tratti dell’ennesimo copia-GTranslate-incolla-copia-incolla.

    4 Marzo 2020
    Reply
  3. stephen said:

    secondo me interpreti male la mente malata di questa frangia, come chiamarla a questo punto? politically correct? liberal all’americana?

    la violenza é vista in quanto i “cattivi” (uomini petrolieri brrrr) hanno osato rappresentare un atto sessuale con una persona “buona e dalla loro parte”.
    anche missionario vestiti sarebbe stato violenza, é proprio il fatto di percularla in questo modo che fa scattare la parola “violenza” e anche “stupro” a questi qua

    4 Marzo 2020
    Reply
    • mattia said:

      secondo me interpreti male la mente malata di questa frangia, come chiamarla a questo punto? politically correct? liberal all’americana?

      la violenza é vista in quanto i “cattivi” (uomini petrolieri brrrr) hanno osato rappresentare un atto sessuale con una persona “buona e dalla loro parte”.
      anche missionario vestiti sarebbe stato violenza, é proprio il fatto di percularla in questo modo che fa scattare la parola “violenza” e anche “stupro” a questi qua

      L’atto sessuale poteva essere interpretato in più modi. Come scrivevo nel post, avrebbero potuto interpretarla così: “questi cattivoni stanno dicendo che è una vacca a cui piace il cazzo”. Sempre sesso era, ma consenziente. Invece ànno scelto di interpretare quel sesso come non consensuale. Perché?

      5 Marzo 2020
  4. Ava said:

    Ma a. Questo punto è illegale anche la arte espressionista?

    4 Marzo 2020
    Reply
    • mattia said:

      dipende dall’ ̶a̶n̶a̶l̶f̶a̶b̶e̶t̶a̶ ̶c̶h̶e̶ ̶h̶a̶ ̶v̶i̶n̶t̶o̶ ̶u̶n̶ ̶c̶o̶n̶c̶o̶r̶s̶o̶ giudice che ti trovi.

      5 Marzo 2020
    • ava said:

      hai ragione. vado a tagliarmi i coglioni per precauzione ed essere più trendy

      5 Marzo 2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *