L’interrogatorio

Tutto in ordine. Lettera d’invito, mica scritta sulla carta del formaggio, ma autenticata dalla Polizia. E giusto per chiarire, non che la Polizia ti autentica la firma e basta: per fare una lettera di invito ufficiale devi portare un documento della banca che prova la consistenza dei mezzi finanziari, devi dire dove alloggerà lo straniero in modo che possano controllare che tu sia il proprietario dell’immobile (oppure devi portare il contratto di affitto), devi portare un’assicurazione sanitaria… e qualche marca da bollo.
La polizia verifica che sia tutto vero e ti rilascia la lettera d’invito. Cosicché il consolato sa che non si tratta di garanzie fasulle ma verificate dalle autorità sul posto.

Tutto a posto dunque. Lettera d’invito, fotocopie di passaporti vari, assicurazione, dichiarazioni giurate… e nonostante tutto questo per un visto da 90 giorni è stato necessario un “colloquio informativo” di un quarto d’ora. Mica che ti dànno il visto così per così. Vogliono verificare la storia, vedere se sta in piedi, valutare la situazione… per soli 90 giorni di visto per Schengen.

Poi arriva il primo picio alla frontiera con l’italia ed entra senza neanche chiedere il permesso. Così, perché altrimenti se ti azzardi anche solo a chiedergli come si chiama arrivano tre deputati rottinculo a dirti che stai violando i diritti umani.
Ci siamo capiti? Da una parte tutte ài le carte con bolli e controbolli e ti fanno un interrogatorio di un quarto d’ora (facendosi anche discretamente gli affari tuoi) altrimenti non puoi entrare, dall’altra parte arriva gente senza uno straccio di documento che entra comunque e fa quel cazzo che vuole.

Quello che non capite è che quando fate entrare il primo picio che arriva alla frontiera senza alcun documento non fate un danno all’italiano, ma prima di tutto fate un danno agli stranieri onesti che seguono diligentemente tutte le regole per l’immigrazione. L’ingiustizia non è contro gli autoctoni, l’ingiustizia è contro gli stranieri onesti.

5 Comments

  1. gianni said:

    Non lo capiranno mai, perché non sanno cosa vuol dire vivere all estero. I primi a incazzarsi per l arrivo di irregolari, sono proprio gli stranieri onesti. Ma vai a dirglielo. Ti parlano di fortezza Europa e ti danno del razzista o del “disagiato” (??).
    Una massa di idioti.

    7 Febbraio 2020
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  2. Asus said:

    Per curiosità. Questo visto Shengen è stato richiesto tramite Amb. Italia o Amb. Repubblica Ceca (o altro )? E se hai avuto esperienza di richiesta visto Shengen sia tramite paesi diversi, quali differenze hai notato?

    8 Febbraio 2020
    Reply
    • mattia said:

      Ambasciata ungherese. Che, a onor del vero, per un visto di 30 giorni in passato non fece nessun interrogatorio.
      L’ambasciata italiana, be’… ti chiede la fideiussione bancaria anche per un visto di solo 15 giorno (una follia, abbiamo speso 100 euro di commissione bancaria solo per la fideiussione).
      Il problema in questo caso erano i 90 giorni, che è il visto turistico più lungo che ti possono dare quindi l’ambasciata ungherese à fatto un po’ l’esigente con questo interrogatorio.
      Dopodiché, a me va benissimo anche l’interrogatorio: non avevamo nulla da nascondere, abbiamo spiegato la situazione nei dettagli e nel giro di 3 giorni il visto è stato rilasciato (domanda il martedì mattina, rilascio il venerdì mattina).
      Mi sta bene che facciano questi controlli serrati. Ciò che non mi sta bene è che poi dall’altra parte la gente entri senza nemmeno un pezzo di carta che dica chi sono.

      10 Febbraio 2020
  3. am said:

    …mah , potremmo anche intendere la situazione come il fatto che qualcuno veda di buon occhio che arrivino stranieri disagiati e che questo qualcuno non consideri come un problema la ghettizzazione di questi ultimi ,lo sbriciolamento dello stato sociale e così via.
    I motivi non li so, ma a giudicare come vanno i fatti anche questa può essere una chiave di lettura

    9 Febbraio 2020
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    • mattia said:

      potremmo anche intendere la situazione come il fatto che qualcuno veda di buon occhio che arrivino stranieri disagiati

      Ovviamente vedono di buon occhi l’arrivo di queste persone.
      Uno che arriva legalmente deve provare di avere mezzi di sostentamento per avere un visto, questi no.
      Quindi finiscono nel giro dell’assistenza pagata dallo Stato.
      Sono 4 miliardi che escono dal bilancio dello Stato e finiscono alle cooperative che gestiscono questi immigrati clandestini. Sono posti di lavoro per tanta gente, sono la fettina di grasso che qualcuno di mette in tasca.
      Sono tanti soldi. Ovviamente questi fanno festa quando arrivano clandestini!

      10 Febbraio 2020

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