Comprensione testuale minima

Quando ò fatto il test di ceco per ricevere la cittadinanza ceca il livello che richiedevano era una basilare comprensione verbale. Quella necessaria per saper leggere un articolo di giornale, un avviso pubblico o un annuncio pubblicitario e capirlo.
Per essere sicuri del fatto che la comprensione sia autentica fanno spesso trappole logiche. Ad esempio, in un testo scrivono “gli studenti che ritornano dalla Cina non possono venire a lezione” e la domanda è: a chi è proibito andare a lezione?
Tra le risposte mettono “gli studenti cinesi“. Se il candidato non à ben capito la frase, sfrutta l’assonanza delle parole e pensa sia la risposta giusta.
Invece è sbagliata. Perché gli studenti che vengono dalla Cina non sono gli studenti cinesi, bensì gli studenti di qualsiasi nazionalità che sono stati in Cina e che vengono da quel paese.
Di solito la risposta giusta è formulata con un giro di parole che non à alcuna assonanza con il testo da analizzare (un classico: in questi test la risposta che usa le stesse parole del testo è quasi sempre sbagliata).

Uno che vuole la cittadinanza dovrebbe capire la differenza tra “studenti che vengono dalla Cina” e “studenti cinesi“. Per un madrelingua a maggior ragione questo non dovrebbe essere un problema. È una differenza facile da capire.
Se invece sei un redattore di repubblica sei autorizzato a non capire questa differenza e a scrivere un pezzo scandalizzandoti perché all’università di Firenze ànno detto agli studenti cinesi di non presentarsi all’esame.
Quando invece non ànno detto niente di tutto ciò:

Il dettaglio incredibile è che sono capaci di titolare “l’avviso di un prof (sic) dell’università di Firenze agli studenti cinesi:” da una parte, e di riportare l’avviso originale a fronte dove non si parla di studenti cinesi ma di “studenti che sono rientrati in Italia dalla CINA“. Studenti di qualsiasi cittadinanza o nazionalità.
Misura tra l’altro ampiamente giustificata: considerato che i sintomi si manifestano dopo una o due settimane è bene che chi torna dalla Cina passi un paio di settimane in quarantena. Nulla di strano. Nessun motivo per scrivere un articolo.

L’articolo riporta un virgolettato di una ascoltatrice di una radio che à segnalato l’avviso:

La cosa ha messo molto in difficoltà gli studenti cinesi, che adesso temono di non essere ricevuti dai tutti professori e si sentono discriminati

Il redattore di repubblica avrebbe dovuto capire che non c’è nessuna discriminazione verso gli studenti cinesi perché nessun avviso parla di studenti cinesi, ma di studenti in arrivo dalla Cina, italiani compresi.

Siccome però è un redattore di repubblica, quando fiuta lo scandalo facile ci si butta con entrambi i piedi nel piatto dimenticandosi di capire quello che legge. Perché se non sei capace di comprendere un testo non puoi ricevere la cittadinanza, però puoi scrivere su repubblica.

Piesse: poi probabilmente uno con la terza media nella redazione c’è e gli à fatto correggere il titolo.

la versione corretta

La vaccata nel testo dell’articolo però rimane:

7 Comments

  1. Paolo Ghezzi said:

    Stiamo parlando di Repubblica.
    Ormai è più credibile Topolino.

    4 Febbraio 2020
    Reply
  2. kheimon said:

    L’importante è che ci sia un qualche elemento in una storia, vera o presunta, che sembri confermare la narrativa di fondo per cui l’Italia è un Paese razzista e fascista, e la storia viene messa in prima pagina e raccontata esclusivamente da questa particolare prospettiva, anche se magari è solo una lite tra due imbecilli per un parcheggio.

    La conclusione, in genere, che magari non si risolve nello stesso articolo ma in quello sotto o accanto, è che quando al governo ci sono temporaneamente i “cattivi” allora bisogna cambiare il governo perché è colpa loro, quando invece al governo ci sono i “buoni” occorre disinfettare gli italiani dal proprio schifoso retaggio fascistoide latente, perché quello è il vero problema.

    E chi può farlo? Solo l’EU (meno l’Italia, ovviamente). L’unica speranza nel mondo di Trump, Bolsonaro e Salvini è concederci tutti incondizionatamente all’EU. Se il mondo fosse governato da un’entità simile, o proprio da quell’entità, finalmente ogni male sarebbe inquadrato e abolito, a norma di legge! Già, perché è possibile risolvere ogni cosa in quel modo secondo loro… Se solo ci fosse quella legge (un qualche Compact totalitario e liberticida da far paura!) il razzismo secondo loro scomparirebbe il giorno dopo.

    4 Febbraio 2020
    Reply
  3. Shevathas said:

    Gombloddisticamente parlando, imho è una geniale campagna pubblicitaria a favore delle limitazioni del diritto di voto.
    I redattori di Repubblica votano, vuoi che continuino a farlo?

    4 Febbraio 2020
    Reply
  4. Asterix said:

    E quanti saranno mai, gli studenti non cinesi che rientrano dalla Cina? Dai, su.

    5 Febbraio 2020
    Reply
    • mattia said:

      E quanti saranno mai, gli studenti non cinesi che rientrano dalla Cina? Dai, su.

      Non lo so. Nella mia università per esempio tanti.
      Proprio nelle scorse settimane avevamo diversi studenti cechi che erano stati mandati in Cina per un progetto, approfittando della pausa tra i due semestri e che sono dovuti tornare indietro.
      Quelli erano studenti non cinesi che rientravano dalla Cina.

      Dopodiché, tanti o pochi, nessuno ti autorizza a cambiare le parole di un testo scritto da altri.
      Se uno scrive “studente che rientra dalla Cina” tu non puoi autorizzato a interpretare “studente cinese”, anche se il numero di studenti non cinesi che rientra dalla Cina è zero. Non puoi. Non puoi perché è una cosa da falsari attribuire a qualcuno cose che non à detto.

      5 Febbraio 2020
    • Giampaolo said:

      Io ne conosco una (per caso, è figlia di un amico). Italianissima.
      Figurati uno che frequenta un’università un minimo internazionale.
      Bella figura che hai fatto…

      5 Febbraio 2020
    • Emanuele said:

      Vabbè ma anche fossero solo cinesi che rientrano dalla Cina la cosa che non cambia è che rientrano.
      I cinesi che non rientrano dalla Cina non sono compresi nella dichiarazione travisata.

      5 Febbraio 2020

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