Vitamine in ordine alfabetico

Oggi ero in farmacia per comprare delle vitamine. Per la prima volta nella mia vita.
Non essendomi mai avvicinato allo scaffale delle vitamine ò scoperto solo oggi una cosa sconvolgente: non sono ordinate in ordine alfabetico.

Voglio dire, ài la fortuna di avere delle cose chiamate con le lettere dell’alfabeto (e con dei numeri). Sono la cosa più facile da ordinare su di uno scaffale. Mi aspetto che ogni persona di buon senso metta prima la vitamina C poi la vitamina D poi la vitamina E. Solo una persona disturbata può disporle diversamente sullo scaffale.

Ecco, probabilmente sono andato in una farmacia gestita da gente disturbata.

Così come sono disturbati quelli delle case produttrici di vitamine che fanno confezioni sfavillanti con nomi di fantasia. Cazzo, sulla confezione di vitamine io voglio vedere scritte solo due cose “Vitamina” e “lettera”. Possibilimente in grossi caratteri su sfondo bianco.
Niente decorazioni, niente nomi di fantasia. Mi vendi la vitamina X? Scriti “VITAMINA X” sulla confezione, e basta. Non che devo cercarmi sulla confezione che cazzo contiene.

Uscendo dalla farmacia poi mi sono chiesto se questa cosa delle vitamine non organizzate in ordine alfabetico à una una ragione del tipo che le vitamine che vendono di più sono messe sui ripiani ad altezza del viso di una persona di normale statura. Oppure se il mio farmacista è davvero disturbato.

Quindi chiedo a voi: avete mai comprato vitamine? Le avete trovate in ordine alfabetico?
E siccome legge anche qualche farmacista: come le disponete le vitamine? Perché?

Piesse: poi ci sono le pastiglie che ne contengono più di una di vitamina. In quel caso li metti in uno scaffale apposito dove le ordini alfabeticamente come parole. Ché sono pur sempre insiemi di lettere.

15 Comments

  1. Res said:

    Mai comprato vitamine, però condivido le osservazioni a riguardo delle etichette sulle confezioni. Un esempio tra mille: pastiglie per lavatrice e pastiglie per lavastoviglie: la confezione non lo dice – se non (forse) in arial 2, quasi che fosse una cosa di cui vergognarsi. Ogni volta devo usare la consulenza di qualche l’esperto…
    Buona serata.
    Resamo

    9 Gennaio 2020
  2. Mara said:

    Se vai a compare la pasta ti aspetti di trovarla ordinata per tipologia?
    farfalle, fettuccine, fusilli, penne, spaghetti, rigatoni…

    9 Gennaio 2020
    • mattia said:

      Se vai a compare la pasta ti aspetti di trovarla ordinata per tipologia?

      La pasta puoi catalogarla sotto diverse tipologie: lunga o corta, per tipologia di sezione (tonda, quadrata, lenticolare), fresca o secca, per tipo di farina…
      Le vitamine, per quanto riguarda il cliente, ànno solo una lettera.

      9 Gennaio 2020
    • Mara said:

      Allora non sai che per l’esposizione dei prodotti in farmacia valgono le stesse regole che ci sono nei supermercati. Ho un amico farmacista, e – pensa un po’ te – la titolare gli ha fatto un corso di qualche ora da un addetto marketing su come esporre i prodotti di libera vendita , dove la logica è quella di permettere di massimizzare i guadagni.

      10 Gennaio 2020
    • mattia said:

      Allora non sai che per l’esposizione dei prodotti in farmacia valgono le stesse regole che ci sono nei supermercati.

      Spiegami, la parte in cui ò scritto

      Uscendo dalla farmacia poi mi sono chiesto se questa cosa delle vitamine non organizzate in ordine alfabetico à una una ragione del tipo che le vitamine che vendono di più sono messe sui ripiani ad altezza del viso di una persona di normale statura.

      l’ài saltata a piedi pari oppure non l’ài capita?

      10 Gennaio 2020
  3. Mauro said:

    Io in farmacia (tanto in Germania che in Italia, i “miei” due paesi) non cerco mai negli scaffali, chiedo sempre direttamente al farmacista ciò di cui ho bisogno. Quindi come sono “stivati” i prodotti non è importante.

    9 Gennaio 2020
  4. Stefano said:

    Il 99,9999 % delle persone che assume vitamine/integratori non ne ha bisogno perché non ha nessuna carenza e le vitamine che servono all’uomo di assumono con una normale alimentazione che includa un po’ di tutto.

    Di contro quei pochi che hanno vere carenze non dovranno quasi mai assumere i classici integratori commerciali ma prodotti più specifici spesso soggetti a prescrizione visto l’alto dosaggio.

    Da qui deriva che la vendita sia dovuta quasi al solo bisogno indotto del marketing, da qui tutto ciò che ne consegue (confezioni sfavillanti, nomi strani, disordine così mentre lo cerchi trovi qualcos’altro che “ti può servire” etc etc

    Ps:per vitamine e integrator i comprate tutto su amazon o comunque internet si spende dalla metà a un terzo, perlomeno rispetto all’italia anche per gli stessi prodotti

    10 Gennaio 2020
    • mattia said:

      Ps:per vitamine e integrator i comprate tutto su amazon o comunque internet si spende dalla metà a un terzo, perlomeno rispetto all’italia anche per gli stessi prodotti

      Il risparmio qui è forse di un terzo. Ma parlo di roba che costa 4 euro per un mese. Quindi chi se ne frega. Per poco più di un euro di risparmio al mese non mi sbatto nemmeno ad andare in posta a ritirare il pacco.
      Esco dal gabinetto medico, entro nella farmacia che sta nello stesso palazzo e ò subito quello che mi serve.

      10 Gennaio 2020
  5. Emanuele said:

    E se tutti scrivono che vitamina è su fondo bianco poi come fanno a vendere più degli altri?
    Davvero, certe volte mi stupisci per come ragioni.
    La confezione colorata dal nome simpatico pubblicizzata in tv serve per attirare. Chi ha bisogno della vitamina specifica per motivi seri d’altrone è una parte trascurabile di chi compra vitamine.

    10 Gennaio 2020
    • mattia said:

      E se tutti scrivono che vitamina è su fondo bianco poi come fanno a vendere più degli altri?

      Io voglio che rendano facile la vita a me, non a loro.
      Mi sembra un modo estremamente logico, per quanto egoistico, di ragionare.

      10 Gennaio 2020
    • Emanuele said:

      Solo che le aziende sono più egoiste di te e tendono a rendere la vita facile a loro stesse. O le costringi o niente da fare.

      10 Gennaio 2020
  6. Andrea said:

    L’ideale, in generale, sarebbe chiamare tutto con nome di nomenclatura, quindi cianocobalamina (vit. B12) e colecalciferolo (vit. D3) sarebbero contigui e seguirebbero ascorbato di potassio (vit. C), evitando di impazzire coi nomi commerciali (considera che vit. B3, la niacina, è anche chiamata vit. PP), ma facendo impazzire la gente.
    Credo che la suddivisione più sensata sia per “effetto terapeutico”, a meno che non ci sia solo un reparto con le sole vitamine di una stessa ditta senza nome commerciale e senza la presenza di altri integratori, allora avrebbe senso l’ordine alfabetico per vitamina.
    Detto questo, le vitamine, a meno che non si sia in una situazione di grave inedia (difficile oggi, soprattutto nei paesi sviluppati), non servono.

    10 Gennaio 2020
    • mattia said:

      Detto questo, le vitamine, a meno che non si sia in una situazione di grave inedia (difficile oggi, soprattutto nei paesi sviluppati), non servono.

      Secondo te vado a comprare vitamine senza che me lo dica un medico?

      10 Gennaio 2020
    • Andrea said:

      Non metto in dubbio che tu abbia seguito un’indicazione medica, ma gli integratori di vitamine (e il loro effetto benefico) sono molto sopravvalutati, anche dai medici.

      10 Gennaio 2020
    • Ava said:

      Io prendo integratori proteici dopo gli allenamenti. Senza “beverone” dopo un’ora di pesi o di lotta sbavo e mi mangio anche il tavolo. Dipende anche moltissimo da che attivitá fisica svolgi e quanta ne fai.

      10 Gennaio 2020

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