Eh, ma pure in Svizzera…

Nel frattempo sibilia dice che farà partire la sperimantazione del “voto elettronico” per gli italiani all’estero, per studenti e lavoratori “fuorisede” alle politiche, alle europee e per i referendum.
Un milione di euro di fondi stanziati, scritto a caratteri cubitali.

Che già questo dà la misura di quando non capiscano un cazzo. Con un milione di euro non paghi nemmeno gli stipendi di chi si mette in sala riunioni a buttare giù la prima bozza del progetto. Buttano giù dei numeri a caso nei documenti.

Dopodiché anche un solo euro sarebbe buttato via. Siccome non ò voglia di ripetere l’ovvi vi rimando al video di Tom Scott uscito, guarda un po’, giusto qualche giorno fa. Un video in cui spiega, per la seconda volta, perché il voto elettronico è una idiozia.

Sono motivazioni che stroncano sul nascere ogni discussione. Ché di solito arriva il solito coglionissimo a dirti “eh, ma la tecnologia migliora…” No, non è un problema di tecnologia. È un problema di problemi intrinseci e irrisolvibili.

Eh, ma anche la Svizzera à lanciato una sperimentazione in cui chiedeva agli accher di bucare il loro sistema di voto elettronico. Sì, ànno dimostrato che era un colabrodo. Però ora lo miglioreranno. Insomma, se ci sta pensando pure la Svizzera significa che…

Niente, non significa niente.
Significa solo che anche in Svizzera ci sono un sacco di coglioni.

4 Comments

  1. Sciking said:

    So che è un non argomento che non dovrei nemmeno usare perché ammiro il sistema svizzero, però io risponderei con “ah, la Svizzera, così esperta di elezioni che in alcuni cantoni le donne hanno votato negli anni ’90” 😀

    Comunque, sinceramente, anche io all’inizio credevo nel voto elettronico. Poi, complice l’aver iniziato a studiare nel settore e il contemporaneo referendum lombardo dove il voto elettronico ha avuto non pochi problemi, beh, mi son ricreduto. Una versione in italiano del video di Scott potrebbe fare rinsavire non poche persone.

    14 Dicembre 2019
    • mattia said:

      Una versione in italiano del video di Scott potrebbe fare rinsavire non poche persone.

      Non penso. Parli di gente che ad ogni problema ti risponde “bloc-ceiiiiiin!!!11!!” tanto quanto i ciellini ti dicono “eh, mistero della fede” quando non sanno più cosa risponderti.

      14 Dicembre 2019
    • DG said:

      pare che lagggente™ non capisca che il problema non è tanto la sicurezza della cifratura, ma la debolezza di un sistema in cui tutto quanto è controllato da una quantità minuscola di entità. una delle grosse garanzie del voto “di carta” è che la gigantesca quantità di persone implicate rende manipolazioni grossolane decisamente poco pratica.

      16 Dicembre 2019
    • Peto said:

      Quanto adoro quelli che bloc cein!!!1!!1!
      Poi non sanno dirti come lo farebbero. Ho letto solo una proposta con un po’ di dettagli (mi pare fosse polys, ma non son sicuro), ovviamente non italiana. Quando chiedi al tecnologo-del-telefono-usato-solo-per-le-pugnette come vorrebbe farlo, vien fuori che non ha un’idea. Cazzo, allora non proporlo nemmeno, no?
      Che poi, se anche esistesse il metodo bellissimo perfettissimo per votare online, come notò qualcuno mi pare qui (Sciking, non ricordo se fossi tu), avresti il risultato di scalare e livelli industriali la vendita di voti, se non campagne di furto di chiavi su larga scala.
      Come recentemente mi trovo spesso a rispondere a chi mi chiede se un portafogli crypto sia sicuro, «È sicuro quanto lo è il tuo computer». E c’è da dire che, purtroppo, non sempre capiscono.

      18 Dicembre 2019

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