Il vero problema di lannutti non è l’antisemitismo

Da qualche giorno sono tutti in fibrillazione perché il M5S à proposto elio lannutti alla presidenza della commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Prima doveva presiederla Paragone del M5S, che stava bene anche alla Lega visti i suoi trascorsi. Poi però è caduto il governo, Paragone à avuto uno scazzo col suo stesso partito perché non vuole governare col PD e quindi è saltato. Allora ànno proposto lannutti.

Il problema è che lannutti quanche tempo fa aveva condiviso sul tuitter la bufala del protocollo dei savi di Sion, testo base dell’antisemitismo. All’epoca in molti chiesero al M5S di buttarlo fuori dal M5S ma questi fecero orecchi da mercante. Si pensava che lo tenessero dentro il movimento ma a bada, in un angolo, così da non perdere un voto al Senato ma nel contempo tenendolo lontano dalla ribalta per non fare ulteriori figuracce. La bolla mediatica quindi si sgonfiò e lannutti rimase al suo posto.
Poi però è successo che l’ànno proposto alla presidenza della commissione banche e la questione è stata tirata fuori di nuovo: non potete promuovere alla presidenza della commissione banche un antisemita! – gridano tutti in coro.

La cosa interessante è però che nessuno – ma davvero nessuno – dice che lannutti non dovrebbe presiedere la commissione banche per fatti che… riguardano le banche.
Chi à la memoria lunga si ricorda di quando, ormai tre lustri fa, si faceva promotore di azioni per farsi restituire dalla banca d’italia il reddito da signoraggio. La Banca d’Italia secondo lui avrebbe dovuto restituire 87 euro a ogni italiano (ossia la sua quota di signoraggio). Proponeva pure moduli per citare la Banca d’Italia davanti al giudice di pace per farsi dare quei soldi. Mi domando ancora quanti l’ànno fatto sul serio.

Addò addirittura a striscia la notizia dove inscenò un teatrino in cui insieme a jimmy ghione inseguiva un finto Fazio (all’epoca governatore della Banca d’Italia) interpretato da Ballantini per farsi restituire i soldi del signoraggio:

È inseguito da Jimmy Ghione, inviato di Striscia la Notizia, ed Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef. “Governatore non scappi, ci deve cinque miliardi di euro!”, gridano i due prima che Fazio – impersonato appunto dal suo imitatore Dario Ballantini – pur inciampando nella concitazione, riesca a varcare l’ingresso di Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia. 
[…]
 “C’è una clamorosa sentenza – ha spiegato Lannutti – che impone a Bankitalia di restituire agli italiani cinque miliardi di diritti di signoraggio…

Possiamo dire che lannutti è stato il padre di tutti i signoraggisti italiani, era signoraggista quando ancora non esisteva il termine signoraggista. Ecco, a questo vogliono far presiedere una commissione sulla banche. Però il problema è che è antisionista, non che non capisce come funziona la Banca d’Italia.

2 Comments

  1. Shevathas said:

    alla fine i 5s cadono nella stessa politichetta cui dichiaravano volersi liberare, tenere dentro persone imbarazzanti in cambio del loro “pacchetto voti”.

    12 Dicembre 2019
  2. Peto said:
    18 Dicembre 2019

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