Pensa come vuoi, ma pensa come noi

Lo slogan dei manifesti contro la boldrinova, è perfetto.
Non è volgare, include un gioco di parole ed è incisivo.
Potevano scrivere “ci vuole censurare/vuole vietare le opinioni che non le garbano/vuole imporre le sue idee” ma non avrebbero ottenuto lo stesso risultato. Scrivendolo così è graffiante.

Un po’ come la famosa battuta attribuita a Churchill (e da questo negata) su Attlee: se avessero detto che non valeva un cazzo la frase sarebbe volata via in due minuti. Dicendo invece che “un taxi vuoto arrivò e ne scese Attlee” il disprezzo fu espresso in un modo che elegantemente si marchiava a fuoco per sempre nella memoria di chi ascoltava. Tanto che la battuta fu riciclata praticamente da chiunque nei decenni successivi.

Così come verrà riciclata anche questa frase, se non è già una citazione che non ricordo (in questo caso gli autori del manifesto ànno il merito minore di averla scelta bene).
In tutto questo però non c’è niente di offensivo.

Sui manifesti c’è questa frase, c’è una foto della boldrinova, c’è una sua citazione (“Gli immigrati ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso tra tutti noi“) e c’è il simbolo di un fantomatico ministero della verità. Tutto qui.
L’unica cosa che al massimo può essere contestata a chi à affisso questi manifesti è la stampa clandestina e l’affissione abusiva. Nel merito invece i manifesti sono incontestabili. Niente insulti, niente diffamazioni, niente minacce, niente incitamenti alla violenza… Solo una contestazione alla attività politica della boldrinova accusata di voler censurare le idee altrui.

È un attacco politico? Certamente! Quindi?
Ebbene, il problema è proprio questo. È un attacco politico e questo è diventato intollerabile. Non è più consentito attaccate politicamente un parlamentare altrimenti si mette a frigrare.
O meglio, se il politico sta dalla parte sbagliata puoi anche invocare piazzale Loreto (tanto poi a difenderti arriva proprio… immaginate chi). Se invece sta dalla parte giusta non è concesso alcun attacco politico. Uno non può nemmeno azzardarsi a contestarlo. Lo ripeto: senza insulti, senza minacce, senza diffamazioni… Niente. Come col Re o la Regina, incontestabile.

Il che, curiosamente, dimostra che il contenuto dei manifesti è perfettamente aderente alla realtà.

7 Comments

  1. james said:

    Però perde la campagna perde d’efficacia perché la Boldrinova non è ormai più nessuno. Invece così continueranno a dire che sono ossessionati dalla Boldrini

    1 Dicembre 2019
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    • mattia said:

      Però perde la campagna perde d’efficacia perché la Boldrinova non è ormai più nessuno. Invece così continueranno a dire che sono ossessionati dalla Boldrini

      E cosa dovevano fare? Mettere in bocca quella frase all’assenteista segre?
      Li avrebbero presi per antisemiti anche se non avessero nemmeno accennato di striscio all’etia della senatrice assenteista.

      1 Dicembre 2019
    • Shevathas said:

      Politicamente il promuovere una oramai “nullità politica”, la boldrini sposta pochi voti, le permette di “rompere le scatole” in campo avverso.
      E se c’è una cosa di cui la sinistra italiana non ha bisogno sono ulteriori primedonne che fanno politica per avere visibilità personale anche a discapito del partito.

      2 Dicembre 2019
  2. baron litron said:

    ma poi la Boldrinova, le piaccia o meno, è diventata un’icona di un certo modo di pensare, parlare e muoversi.
    di conseguenza è una faccia che vale qualsiasi nome le si voglia appiccicare sopra, e che si riconosce all’istante non (soltanto) per chi è ma (soprattutto) per ciò che rappresenta.

    1 Dicembre 2019
    Reply
  3. ava said:

    è mia personale opinione che ormai ci sia il delirio dell’ antisemitismo.
    Mi sono preso dell’ antisemita l’ altro giorno proprio io dai soliti fenomeni di sinistra, che fino a ieri ero accusato di sionismo .
    la questione del contendere riguarda l’ installazione di pietre da inciampo a Schio con il nome dei deportati ebrei della città. Il sindaco ha deciso di non installarle in quanto aveva anche rifiutato di installare le pietre da inciampo con i nomi delle vittime dell’ eccidio di Schio; quindi per evitare polemiche e tafferugli ( ridicoli ormai dopo 70 anni dalla fine della guerra) si è deciso di non mettere nè l’ una nè l’altra. . Ho fatto notare che il sindaco semplicemente vorrebbe porre fine ad una rissa pretestuosa tra centri sociali e casapound, e a mio modo di vedere ha ragione per lo meno dal punto di vista dell’ ordine pubblico , specie considerando che le vittime sono ricordate comunque dal comune nelle giornate della memoria e le ricorrenze delle stragi. non se ne può più di vedere decine di agenti schierati per fermare le risse tra quattro deficienti per parte ( e dico quattro come numero se non esatto, sbagliato di poco : sono pochissimi). Da Mentana addirittura alcuni scrivono giustificando l’ eccidio di Schio come giusta risposta al massacro di Settecà e dandomi dell’ antisemita. Il che mi fa ridere visto che io ho sempre difeso Israele e mi sono sempre preso del fascista sionista. Ragazzi mettetevi d’accordo col cervello…

    intanto sabato alla manifestazione delle sardine 40 ” compagni che sbagliano ” hanno menato un sindaco leghista e una donna della lega. il fatto è rimasto in sordina. Tutto il popolo della sinistra pacifista ha subito specificato che i violenti non c’entrano nulla con le sardine. Ebbene ora mi aspetto che l’ istruttore di frisbee si dissoci dall’ aggressione , lo farà secondo voi ? o giustificherà perchè
    “chi semina vento raccoglie tempesta”? bah…

    2 Dicembre 2019
    Reply
    • Tigre da Laptop said:

      Hanno già stabilito che gli ebrei israeliani SONO nazisti, quindi si può essere contemporaneamente antisemita e sionista.
      Ah, il mondo moderno e le sue infinite possibilità…

      2 Dicembre 2019
    • ava said:

      Il lato assurdo della faccenda è che i palestinesi erano alleati dell’ asse nella seconda guerra mondiale proprio in chiave anti- ebrea ed anti- UK.
      Dopo la seconda guerra sono diventati filorussi sempre in chiave anti- ebrea ed anti- US .
      Da qui a diventare idoli della sinistra il passo è breve e si finisce che cacciano la brigata ebraica il 25 aprile per far sfilare i palestinesi .
      Il problema di questo discorso non è ovviamente la condotta della palestina che ,essendo la parte debole del conflitto, com’è logico raccatta per non soccombere tutti gli alleati che può; il problema è la mancanza di onestà intellettuale del think tank progressista odierno che alla fine non fa il bene neanche dei palestinesi.

      2 Dicembre 2019

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