Prenotazioni biglietti per gli Uffizi

Per una volta racconto una storia positiva, una di quelle rare occasioni in cui ò a che fare con l’italia e ne esco soddisfatto.

Settembre, sono in viaggio col frecciarossa da Venezia a Firenze e decido di acquistare dei biglietti per gli Uffizi. Sarà la grafica del sito, sarà che sono imbranato io, va a finire che invece di comprarli per il giorno dopo li ò comprati per ottobre. Bestemmie che piovono a grappoli, 48 euro buttati via.

Che fare? Scrivo un’email all’assistenza clienti del sito che gestisce la biglietteria sul internet, pensando “sì, figurati se questi mi rispondono in tempo… abbiamo la visita domani, anche se mi rispondono domattina è troppo tardi

Invio l’email alle 10.45.
Ebbene, alle 10.48 rispondono alla mia email. Mi dicono di comprare i nuovi biglietti per la data successiva e di comunicare loro via email il riferimento dei biglietti da annullare.
Seguo le loro indicazioni e compro i nuovi biglietti.

Alle 10.57 scrivo loro il numero dei biglietti nuovi e quello dei biglietti sbagliati da annullare e alle 11.04 mi rispondo che è tutto ok e riceverò il rimborso entro 60 giorni.

Oggi mi sono tornati sul conto corrente i 48 euro come promesso (tra l’altro mi ero pure dimenticato della faccenda).

Posso dire che il servizio di attenzione alla clientela di chi gestisce la biglietteria degli Uffizi è un servizio eccellente. Niente complicazioni, niente “assistenti virtuali”, niente “ticket da aprire”. Due semplicissime email a cui rispondono dopo pochissimi minuti.
Nel giro di 20 minuti ò risolto tutta la questione e oggi ò avuto indietro i miei soldi.

E che cazzo, vedete che le cose si possono fare per bene se si vuole?

5 Comments

  1. Andrea Occhi said:

    Il punto secondo me è questo: una parte dei dipendenti della PA sono appassionati, sanno fare il loro lavoro, e lo sanno far fare ai loro sottoposti, gli altri sono fancazzisti totali.

    Il problema è che manca la premialità su quel passaggio, ovvero i primi non sono incentivati a continuare a far bene, e i secondi prendono lo stesso stipendio (e spesso gli stessi premi) dei primi.

    29 Novembre 2019
    Reply
    • mattia said:

      una parte dei dipendenti della PA

      precisazione: la gestione della biglietteria è in mano a una azienda.

      29 Novembre 2019
  2. elsino said:

    Guarda che hai riavuto i soldi dopo due mesi. Io userei “eccellente” per le aziende che i soldi te li danno subito, nel giro di minuti (vedi Amazon o Paypal). Che poi siano stati velocissimi a risolvere la cosa gli va comunque riconosciuto.

    29 Novembre 2019
    Reply
  3. kheimon said:

    In realtà, mettendo le cose in prospettiva, gran parte delle cose qui in Occidente e in parte dell’Oriente funziona BENONE. Per “mettere in prospettiva” intendo rispetto ad altri luoghi o agli stessi luoghi in un altro tempo.
    Oggigiorno ci lamentiamo degli aerei e dei treni in ritardo e del ragazzino che strilla sul sedile accanto, ma è un fottuto miracolo che io possa volare da Roma a Londra qualsiasi giorno voglia per una frazione dello stipendio nemmeno mio, ma di un operaio. Perché questo accada, centinaia di persone devono svolgere bene il proprio lavoro ogni giorno. È una macchina formidabile il cui successo è qualcosa che dovremmo celebrare, pur non adagiandosi sugli allori.
    Anche i governi, le pubbliche amministrazioni, e le istituzioni in generale sono in realtà migliorate negli ultimi 70 anni più di quanto non siano migliorate nei precedenti 3000. Penso alla sanità per le masse, pubblica o semi-privata (in realtà nemmeno negli USA è completamente privata, hanno solo costruito un sistema assistenziale che costa più del necessario e copre meno del possibile) come a uno dei punti più alti che abbia raggiunto il genere umano: è un’idea che presume un grado di compassione e slancio verso altri esemplari della propria specie che è contrario alle leggi della natura (per fortuna!), e le implementazioni esistenti, benché imperfette, sono comunque macchine formidabili e ingegnose che funzionano più spesso di quanto non falliscano.
    Il mondo in cui viviamo funziona sorprendentemente bene. Dobbiamo andarne fieri e migliorare il migliorabile.

    29 Novembre 2019
    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *