Quando fai un sondaggio ambiguo e i giornali non lo capiscono

Ieri pomeriggio è uscita una notizia che à rapidamente fatto il giro di tutti i giornali: secondo un sondaggio ISTAT per un quarto degli italiani le violenze sulle donne sono causate da come si vestono.

Scandalo! Sondaggio scioc!!11!!
Per esempio:

Per un italiano su quattro la violenza sessuale sulle donne è colpa di come si vestono

Huffington Post

Più di una persona ogni quattro pensa che le donne possano provocare violenza sessuale con il loro modo di vestire

corriere.it

… e via dicendo. Gli esempi sono decine.
Da tutti questi articoli esce un’immagine di un italiano barbarico che addossa la colpa della violenza sessuale alla donna perché va in giro colla minigonna. Vergoniaaahhh!

Peccato però che sia una bufala. O meglio, l’interpretazione dei dati è una bufala, non il sondaggio in sé. I risultati del sondaggio infatti li potete trovare qui, e questa è la metodologia.
Gli intervistatori ànno chiesto agli intervistati quando erano d’accordo (molto, abbastanza, poco, per niente) con la frase “Le donne possono provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire“.
Da nessuna parte però si menziona la colpa o la responsabilità della violenza. Non viene detto che “colpa della donna“, non c’è alcun giudizio sul fatto. Quello è stato inventato di sana pianta dai giornali.
Di per sé la domanda chiede di osservare un fatto. È vero o no che donne vestite in modo appariscente possono provocare violenza sessuale? Uno può benissimo rispondere “è vero” a questa domanda. Se poi però gli chiedi “è colpa loro? dovrebbero andare in giro più coperte?” la stessa persona può risponderti di no.
Infatti quando ti dice che una donna provoca la violenza con il suo modo di vestire non ti sta dicendo che è colpa sua, ma sta osservando un fatto: nella società odierna esistono uomini che si sentono autorizzati a mettere una mano sul culo a una donna solo perché va in giro colle chiappe al vento. Non sta dicendo che ciò è giusto, ma solo che esiste.

Per farvi capire meglio il concetto, in una domanda precedente chiedono: alcuni uomini sono violenti con le proprie compagne/mogli. Perché secondo Lei?
Il 33,8% risponde per motivi religiosi. Ciò non significa che per il 33,8% degli intervistati è giusto che per motivi religiosi si possa picchiare la propria moglie, ma si limita ad osservare un fatto: esistono dei cretini convinti che picchiano la moglie per motivi religiosi. Punto. Non stanno dicendo che fanno bene.
Allo stesso modo quando dicono che alcuni uomini fanno violenza sulle donne perché provocati dal loro modo di vestire non stanno dicendo che fanno bene, si limitano a osservare un fenomeno.

La domanda del sondaggio è equivoca. Avrebbero dovuto fare una domanda diversa, del tipo “secondo lei le donne dovrebbero vestirsi più modestamente per evitare violenze sessuali?” oppure “secondo lei un uomo che mette la mano sul culo a una donna con la minigonna è giustificato?” o ancora “è colpa di una donna se viene violentata quando si veste in modo discinto?”
In questo caso si chiede un giudizio, si chiede di dire di chi è la colpa, si chiede se è giusto o no. Tutte cose che nella domanda originale non erano chiaramente chieste.

In definitiva, l’ISTAT à fatto un sondaggio con domande formulate male. In questi casi ad esempio si fa sempre la domanda di verifica per capire se, oltre a osservare un comportamento lo condivide o meno.
Bastava chiedere “Le donne possono provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire?” e poi domandare “Ritiene giusto che un uomo possa violentare una donna per come veste?” e verificare quanti avrebbero risposto di sì anche alla seconda domanda.

Non so quanto per incompetenza o quanto volontariamente l’ISTAT à fatto un sondaggio ambiguo che si presta a strumentalizzazioni di ciò che gli intervistati davvero pensavano. I giornali poi ci si sono buttati a pesce sguazzando nel mare del vergoniaaahh!
Il risultato è che da ieri migliaia di persone sono scandalizzate e stanno parlando del nulla.
Complimenti.

12 Comments

  1. Manolo Tancredi said:

    Attivissimo, Puente, dove siete quando c’è bisogno di voi?

    Questa fake news è particolarmente grave, perché molto lesiva dell’immagine di ogni italiano – e questo particolarmente all’estero, dove senza dubbio la notizia arriverà rapidamente a causa della gran cassa dei quotidiani italiani (The Guardian in 3, 2, 1…) e dove è assolutamente improbabile che qualche lettore vada direttamente alla fonte (che è in lingua italiana) per capire come stanno davvero le cose.

    Quindi passerà l’idea di un maschio italiano barbaro e retrivo, anche grazie all’operato di Repubblica, Corriere, etc.
    Tante grazie.

    26 Novembre 2019
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  2. MarcoM said:

    Ho dato un’occhiata al sondaggio (riassunto e dati) e trovo che non abbia alcun senso. Molte domande si riferiscono ad atteggiamenti che possono essere tranquillamente speculari (uomo nei confronti della donna e viceversa), ma vengono considerati solo in una direzione. Ad esempio si verifica quanto sia accettabile che “UN RAGAZZO SCHIAFFEGGIA LA SUA FIDANZATA PERCHÉ HA CIVETTATO/FLIRTATO CON UN ALTRO UOMO”. A parte che le percentuali tra intervistati uomini e donne non sono molto dissimili, ma come posso misurare l’accettabilità sociale di un comportamento se non confronto i casi in cui la vittima sia una donna o un uomo? E se saltasse fuori che per il 50% delle donne è accettabile schiaffeggiare il proprio uomo?
    In un’indagine di questo genere ognuno ci trova i numeri che desidera.

    26 Novembre 2019
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  3. fgpx78 said:

    Ho scritto un commento IDENTICO a una coglioncella SJW su internet ieri.
    Poi lo ho cancellato perché non mi andava di discutere mezz’ora con una idiota.

    Io stesso avrei risposto di SI a quella domanda. Mica vuol dire che giustifico un porco che violenta una, ma il fatto che alcuni porci interpretino il vestiario di una donna a quel modo è ahimé la realtà.

    26 Novembre 2019
    Reply
  4. Raoul Codazzi said:

    Sarebbe bastato leggere il titolo del sondaggio: “gli stereotipi sui ruoli di genere e l’immagine sociale della violenza sessuale”; più chiaro di così! Ma, come al solito i giornalisti non ci sono arrivati. E qui non penso nemmeno che abbiano capito e che abbiano preferito far finta di nulla e piegare le informazioni ai loro fini: penso proprio che non abbiano capito per davvero.

    I sondaggi di questo tipo non ti dicono cosa pensa la gente ma cosa la gente pensa che la gente pensa. Ad esempio, più o meno una volta all’anno i soliti giornalisti tirano fuori il famoso indice di corruzione dei vari Paesi e si mettono lì a disquisire su quante posizioni ha perso o ha guadagnato la cosidetta Italia, poi vai ad approfondire e scopri che quello non è l’indice della corruzione, ma l’indice della corruzione percepita.
    In quel caso, probabilmente, stimare il reale tasso di corruzione è particolarmente difficile. Nel caso del sondaggio sugli stereotipi sui ruoli di genere e sull’immagine sociale della violenza sessuale evidentemente devono aver valutato la presenza di analoghe difficoltà. Tuttavia sarebbe stato interessante affiancare ai loro risultati indiretti anche l’esito di un sondaggio basato su domande dirette (cioè volte a ottenere il giudizio degli interessati). Giusto per vedere gli scostamenti tra i due esiti, che sono sempre interessanti.

    Ma è una guerra impari: contro i giornalisti non ce la faremo mai.

    27 Novembre 2019
    Reply
    • Cullà said:

      Tuttavia sarebbe stato interessante affiancare ai loro risultati indiretti anche l’esito di un sondaggio basato su domande dirette (cioè volte a ottenere il giudizio degli interessati).
      Stavo per commentarti la stessa cosa di là da shevathas. Resta che è un sondaggio sulle credenze della gente riguardo all’opinione comune, dovrebbe essere interpretato come tale. Forse però “più di una persona su quattro pensa che sia diffuso lo stereotipo della donna che attira violenza per come si veste”, oltre ad essere un titolo poco accattivante, è un informazione di cui il pubblico se ne fa poco.

      27 Novembre 2019
  5. Peto said:

    In passato avevo letto che per l’ISTAT aver ricevuto critiche è sufficiente per venir consideratE vittime di violenza psicologica, cercando su Google ho trovato questo:
    https://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/comm02/documenti_acquisiti/957%20FENBI%20-%20B.pdf
    Ma si noti che non ho l’originale cui si riferisce questo pezzo, e a onor del vero ne ho trovato uno del 2006 che fa pensare le domande siano meno neutre (pag. 172)
    https://www.istat.it/it/files/2018/04/Inf_08_07_violenza_contro_donne_2006.pdf
    Avevo letto che una volta avevano incluso pure il rifiutare rapporti sessuali, ma non riesco a trovare il pezzo.

    27 Novembre 2019
    Reply
    • Julien Sorel said:

      Sì, era il famigerato sondaggio della “donna su tre” che avrebbe ricevuto molestie. L’autrice del tutto era tale Linda Sabbadini, all’epoca dirigente dell’ISTAT e attivista femminista. Qui la pagina auto-celebrativa su wiki
      https://it.wikipedia.org/wiki/Linda_Laura_Sabbadini
      Immagino che tale personaggio abbia condotto una ricerca assolutamente imparziale e non schierata

      27 Novembre 2019
    • mattia said:

      Qui la pagina auto-celebrativa su wiki

      a dir poco imbarazzante quella pagina.
      Se me ne fregasse qualcosa di wikipedia l’avrei già modificata a dovere.

      27 Novembre 2019
  6. Riccardo Semeraro said:

    In realtà ho sentito spesso dire da donne che il vestito non c’entra nulla, vengono commesse violenze contro donne vestite in tuta da ginnastica o contro anziane. Il fatto che una minoranza abbia risposto sì alla domanda dell’ISTAT lo conferma.

    27 Novembre 2019
    Reply
  7. Asterix said:

    Però “provocare” significa “causare”. Mi pare diverso rispetto alla domanda sugli uomini violenti. In questa, il soggetto dell’azione è la donna.

    27 Novembre 2019
    Reply
    • mattia said:

      Però “provocare” significa “causare”.

      Certo. Ora pensa a questa frase “Carlo à chiesto a Piero “ti puoi spostare?” sul tram e Piero per tutta risposta l’à massacrato di botte”.
      Cosa à causato la reazione di Piero? La richiesta di Carlo, risponderemmo tutti.
      Stiamo forse dicendo che giustifichiamo la reazione violenta?
      MANCO PER IL CAZZO.

      28 Novembre 2019
    • Shevathas said:

      facciamo la domanda diretta: pensi che esistano imbecilli convinti che una minigonna significhi “voglio immediatamente fare sesso con te”?

      28 Novembre 2019

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