Porcone e barone

Osservando un poster sulla vita e le opere di Irène Joliot-Curie mi è capitato di riflettere sul fatto che al giorno d’oggi non potrebbe esistere. Nel senso che non sarebbe mai nata.

I suoi genitori furono infatti Pierre e Marie Curie, che si sposarono nel 1895 e diedero alla luce la figlia Irène due anni più tardi. Non ci avevo mai fatto caso, ma al giorno d’oggi la relazione tra Pierre e Marie Curie sarebbe stata vietata. Pierre era infatti il “capo” di Marie, la quale – di otto anni più giovane – gli faceva, inizialmente, da assistente.

Non solo al giorno d’oggi una relazione sessuale tra un ricercatore e una sua assistente, una sgarzolina tra l’altro, sarebbe condannata come scandalosa, ma in alcuni paesi sarebbe addirittura proibita dalla legge. In italia infatti non puoi lavorare nello stesso dipartimento di tuo marito o di tua moglie.
Per farvi un esempio, un mio professore di analisi matematica in italia si è dovuto spostare dal dipartimento di matematica a quello di fisica perché si è sposato con una ricercatrice che lavorava nello stesso dipartimento di matematica e per legge entrambi non potevano stare nello stesso dipartimento.

Al giorno d’oggi non solo il povero Pierre verrebbe rincorso da un pirlotto delle Iene che lo accusa di molestare sessualmente la sua assistente Marie, non solo verrebbe massacrato da un’inchiesta dell’espresso sui baroni nelle università che assumono mogli e figli, ma probabilmente non avrebbe nemmeno potuto sposare la sua amata. Oppure avrebbero dovuto lavorare separati.
Nel primo caso non avremmo visto nascere la figlia Irène e ci saremmo persi i suoi contributi scientifici (vinse un nobel nel 1935, era un’abitudine di famiglia ormai) nel secondo caso Pierre e Marie non avrebbero potuto lavorare insieme, e chissà mai se da soli sarebbero arrivati ai risultati ottenuti lavorando insieme.

Ci sono i professori porconi che molestano le assistenti? Certo. Ci sono i caso di baroni che assumono i parenti anche se sono capre? Senza dubbio. Ma anziché fare leggi e leggine che pensano di risolvere questi problemi con dei divieti forse sarebbe meglio imparare a valutare caso per caso.
Perché altrimenti ti illudi che porconi e baroni vengano aboliti per legge, come la povertà. Mentre continuano a fare i loro comodi aggirando la legge comunque. Mentre la gente perbene ci rimette.

4 Comments

  1. Rosa said:

    Tra l’altro i figli capre vengono comunque assunti altrove, le spinte arrivano anche in altri dipartimenti. Poi molte volte sono ambienti in cui banalmente ci si conosce da colleghi universitari, ci si sposa e si fanno carriere simili, bisogna per forza andare a vivere in città diverse?
    Ma vabbè, l’importante è aver fatto la leggina salva faccia o fare i concorsi con il temino delle medie, quella sì che è trasparente meritocrazia. Dubito che il professore che molesta le assistenti si fermi pensando “ma se poi la sposo non la posso assumere”

    18 Novembre 2019
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  2. am said:

    beh Mattia, sembra che per il professore l’abbiano pure perdonata ma per il collega più giovane un po’ di meno , almeno leggendo wiki che a volte troppo attendibile non è.
    E comunque i signori francesi applicano molto bene il detto: due pesi e due misure.

    18 Novembre 2019
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  3. kheimon said:

    Le regole anti-nepotismo e anti-raccomandazione, infatti, esattamente come i concorsi pubblici in generale, non servono a garantire la qualità di ogni assunzione (compito arduo) ma solo una linea di difesa a quelli impegnati nel processo decisionale quando si dovesse scoprire che hanno assunto delle capre.
    Il processo è più importante del risultato.
    Che poi è la descrizione del sistema Italia.

    19 Novembre 2019
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  4. CARLO SALA CATTANEO said:

    Tra l’altro la legge è fortemente discriminante, in quanto prevede il divieto per le coppie sposate, mentre per le altre situazioni sentimentali (tra cui anche una forte amicizia, eh) non si prendono provvedimenti.
    Quindi il barone di sessant’anni può convivere con la ricercatrice di trenta senza problemi, mentre una coppia che nasce magari proprio tra i laboratori deve scegliere se coltivare il suo sogno d’amore o la carriera di entrambi. Il classico schifo all’italiana.

    20 Novembre 2019
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