Bullarsi dal treno

Per una volta ò trovato i dati con una facilità estrema.

L’altro giorno mi sono domandato quanta CO_2 si emette viaggiando in treno. Il motivo è presto detto: davanti a chi si bulla di “viaggiare elettrico” perché prende il treno la più ovvia obiezione è sulla sorgente di energia elettrica. Ché se “viaggi elettrico” ma poi l’elettricità la produci bruciando la merda allora siamo ancora al campo delle cento pertiche.

Sono andato dunque sul sito di trenitalia (visto che si parlava di treni in italia) pensando di dover tribolare mica poco per arrivare al valore di emissioni di CO_2 di un viaggio in treno. E invece no.
Trenitalia fa ogni anno un rapporto di sostenibilità molto completo nel quale parla anche delle emissioni di CO_2.

Nel 2018 ad esempio à emesso 2.532.901 tonnelate di CO_2. Di queste il 62% sono dovute alla trazione elettrica, il 20% per trazione a gasolio, il 14% per altri usi e poi il resto tra gas e altro.
Il rapporto ci dice anche quanta CO_2 un passeggero emette a chilometro e per il trasporto di merci:

le emissioni per unità di traffico per passeggeri e merci si attestano rispettivamente intorno a 35 gCO2/passeggeri-km e meno di 15 gCO2/tonnellate-km. 

Il valore di 35 grammi di CO_2 al km è interessante. Innanzitutto dobbiamo precisare che è una media e come ogni media bisogna interpretarla. C’è dentro il treno di pendolari del mattino stipati come sardine e quello semivuoto della sera quando devi comunque spostare un bestione di metallo, con tutta l’energia che ciò richiede, anche se dentro c’è poca gente. C’è il fatto che queste emissioni sono, a quanto ò capito, una media di tutti i trasporti, dove c’è il 90% di trasporto elettrico e il resto a gasolio, il quale però inquina di più.
C’è il fatto che su alcuni treni puoi viaggiare in un vagone economico oppure in un salottino di lavoro, una sistemazione che porta via il doppio dello spazio.

Con la sistemazione a salottino dove normalmente stanno 12 persone ce ne stanno solo 6. Le tue emissioni devi quindi moltiplicarle per due. Se poi prendi il salottino solo per due persone ancora peggio: stai occupando lo spazio di 12 persone in 2, quindi devi moltiplicare le tue emissioni per 6.

Puoi guardare la media da una parte o dall’altra, quindi alla fine prendiamo il valore medio di 35 grammi al chilometro e amen.
Ora confrontiamolo con quanta CO_2 si emette in automobile. C’è automobile e automobile, ovvio. Siccome però vogliamo fare quelli ecologici prendiamo una macchinetta piccola. Ad esempio, una Toyota Aygo, con 93 g/km. Oppure una Fiat 500 con 90 g/km. Certo, ci sono anche macchinoni che emettono di più, ma nella media stiamo sui 120 g/km. Tra l’altro il grafico mostra che le emissioni sono diminuite di un bel po’ negli ultimi due decenni, ma non divaghiamo.

Pensiamo dunque di usare una macchina piccola che emette 100 g/km di CO_2 e pensiamo di fare un viaggio in due. Da una parte abbiamo 70 g/km di CO_2 dall’altra 100 g/km.
C’è risparmio nelle emissioni di CO_2? Certo, ma è molto meno di quello che la gente pensa. Specialmente quando si bulla di viaggiare in elettrico perché prende il treno (magari dal salottino usato in due).
Se poi prendete quattro persone e le mettete su di una utilitaria probabilmente emettete persino meno CO_2 viaggiando in automobile anziché col treno.

Affinché sia chiaro lo ribadisco: sono valori che puoi stiracchiare da una parte o dall’altra. Viaggiare da solo in un SUV emette sicuramente di più che viaggiare con un treno elettrico stipato di persone. Viaggiare con una utilitaria piena emette di meno che non viaggiare in treno occupando in due il posto di dodici persone.
Ogni caso va valutato a sé dunque, ma proprio questo ci fa capire che gli ordini di grandezza sono vicini.

Quando viaggiamo con un treno elettrico, anche nel migliore dei casi, emettiamo sì meno CO_2 rispetto all’automobile, ma solo “un po’ meno”. Non è che riduci le emissioni di un paio d’ordini di grandezza. Emetti meno, ma se sempre lì. Tanto che usando soluzioni in cui condividi l’auto con altre persone raggiungi livelli di emissioni simili.

Questo per dire che se vuoi essere veramente ecologico e non emettere una sega non basta prendere il treno perché è elettrico. Devi proprio evitare di muoverti.

Piesse: siccome poi arrivano sempre a dirti “ma col tempo produrremo sempre più energia da fonti griiiin” vale la pena di controllare cosa dice il rapporto stesso.

Il Gruppo FS è impegnato attivamente sul fronte della promozione e diffusione delle fonti rinnovabili e della riduzione dell’emissione di sostanze inquinanti e climalteranti in atmosfera. In primo luogo, diverse società del Gruppo stanno stipulando contratti di fornitura elettrica con certificazione di Garanzia di Origine di produzione da fonti rinnovabili, con quote fino all’intera copertura della fornitura. Inoltre si stanno avviando diverse campagne di installazione di impianti fotovoltaici e solari termici destinati ad autoconsumo sugli immobili appartenenti al Gruppo FS. Ad esempio, presso alcuni impianti di Trenitalia (quali quelli di Roma, Napoli e Vicenza) sono stati ultimati lavori per l’installazione di sistemi fotovoltaici per una produzione annua di energia elettrica pari a circa 2 GWh e contestualmente è stata avviata l’installazione di impianti fotovoltaici presso alcune ulteriori officine (ad esempio a Napoli e Milano), grazie alle quali si prevede una produzione fotovoltaica annua pari a circa 5,7 GWh.

evidenziazione mia

Quindi dicono genericamente che stanno stipulando contratti per acquistare energia da fonti rinnovabili, senza però dire quanta. Quando invece parlano di numeri dicono che stanno per installare impianti 2 GWh annui in tre località e 5,7 GWh in altre due.
Per darvi un termine di raffronto, i consumi elettrici totali di trenitalia ammontano a 5.784 GWh all’anno, di cui l’80% è per la trazione elettrica. Quegli impianti producono briciole.

5 Comments

  1. Sciking said:

    Tanto arriverà qualcuno a dire che l’ultima osservazione è sbagliata perché basta mettere i pannelli solari sul treno per generare l’elettricità necessaria in modo grin.
    😀

    8 Novembre 2019
    Reply
    • stephen said:

      nono, devi mettere delle mini pale per recuperare lo spostamento d’aria a lato dei binari *tsk tsk*.

      e non dimentichiamoci che basta stipulare un contratto per cui ti viene fornita energia 100% grin; fa niente se al tuo vicino poi rimane solo 100% non grin (e vive di fianco a te).

      le basi!

      11 Novembre 2019
  2. elsino said:

    “Quando invece parlano di numeri dicono che stanno per installare impianti 2 GWh annui in tre località e 5,7 GWh in altre due.”
    GWh?
    Sei serio?!
    Guarda che il griiiin che si rispetti quando parla di produzione elettrica con pannelli fotovoltaici conosce un’unica unità di misura: il CEXF (consumo equivalente a x famiglie).
    Quindi avrebbe dovuto essere:
    “tre impianti capaci di fornire energia a quasi 750 famiglie e altri due da oltre 2.100 famiglie”

    9 Novembre 2019
    Reply
  3. Ugo said:

    “CO_2”
    Vedo che ti trovi bene col LaTeX

    9 Novembre 2019
    Reply
    • mattia said:

      Vedo che ti trovi bene col LaTeX

      Ci sto scrivendo un libro 🙂

      9 Novembre 2019

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