His Royal Highness

Uno pensa che a Las Vegas la gente ci vada solo per sputtanarsi i soldi alla rulett o con le donnine. In realtà a Las Vegas la gente ci va anche per partecipare alle conferenze.
Quando passi vicino a un hotel dunque trovi sempre la gente con al collo il cartellino col nome. Significa che è lì per qualche conferenza. Una delle mille che vengono organizzate ogni giorno in città. Che poi le conferenze le organizzino qui perché gli americani amano questo postaccio è un altro discorso.

Ad ogni modo, un paio di giorni fa passo da un hotel e vedo del partecipanti a una conferenza che fumano fuori dall’hotel. Sui cartellini c’era il nome, l’affiliazione e poi i pronomi preferiti “She/her”, “He/his”…
Alla mia conferenza non sono ancora arrivati a questo livello di idiozia. Anche perché sarebbe assurdo: non mi scrivono i titoli, perché dovrebbero scrivermi i pronomi?
Sotto sotto però spero che un giorno arriveranno a questi picchi di stupidità anche gli organizzatori della mia conferenza. Così chiederò di farmi scrivere “his royal highness” al posto dei pronomi preferiti, e poi obbligherò tutto a parlarmi come si fa con il principe del giappone.
Perché è inutile spiegare loro che sono cretinate: l’unica strategia vincente è abbracciare le loro idee strampalate e portarli all’evidenza dell’idiozia.

One Comment

  1. HSH Sciking said:

    Io punterei a “His Serene Highness” che è titolo sovrano, magari sono convinti di avere davanti qualche principe europeo e ti fanno gli onori con il LAPD. Oppure, se casualmente quel giorno ti identificassi in Gian Galeazzo Visconti puoi andare sull’usato garantito “His Ducal Serene Highness”, così se rifiutassero di mettertelo sarebbero anche una discrimina razziale.

    8 Novembre 2019
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