Voi l’avete letta la mozione segre?

Io non so quanti di voi ànno letto la mozione segre che vuole istituire la famosa commissione contro i crimini d’odio. Io l’ò letta per voi, così vi risparmio la rottura di coglioni.

Come tutti gli atti dei parlamentari italiani non riporta mezza fonte. Nell’introduzione, quella parte in cui si snocciolano i considerato che si fanno la lista di fatti presi per veri anche se non c’è alcuna prova.
Del tipo:

negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente spirale dei fenomeni di odio, intolleranza, razzismo, antisemitismo e neofascismo, 
[…]
il fenomeno denunciato è purtroppo in crescita in tutte le società più avanzate

Ehm, quale ricerca lo proverebbe? No, il tuo sentire personale non è una fonte attendibile. Addirittura cita numeri a caso:

soltanto in Italia, circa il 41 per cento dei casi di discriminazione segnalati nel 2012 sono da ricondurre al web.

Fonte? Niente, dobbiamo fidarci di lei. Se tu provi a scrivere mezza riga del genere in ambito accadimico senza portare la fonte con il tuo documento ci fanno l’aereo di carta.

Ma freghiamocene di tutte le premesse e andiamo al soldo. In cosa consiste questa commissione? Si tratta di 25 senatori che avranno dei compiti precisi. Vediamo dunque cosa dovranno fare:

 la Commissione ha compiti di osservazione, studio e iniziativa per l’indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza nei confronti di persone o gruppi sociali sulla base di alcune caratteristiche quali l’etnia, la religione, la provenienza, l’orientamento sessuale, l’identità di genere o di altre particolari condizioni fisiche o psichiche.

Fate bene attenzione alle parole evidenziate: la commissione deve osservare, studiare e proporre iniziative per l’indirizzo e il controllo.
Partiamo dai primi due punti, osservare e studiare.

La mozione spiega in cosa consistono.
La commissione:

a) raccoglie, ordina e rende pubblici, con cadenza annuale:
—-1) normative statali, sovranazionali e internazionali;
—-2) ricerche e pubblicazioni scientifiche, anche periodiche;
—-3) dati statistici, nonché informazioni, dati e documenti sui risultati delle attività svolte da istituzioni, organismi o associazioni che si occupano di questioni attinenti ai fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo, sia nella forma dei crimini d’odio, sia dei fenomeni di cosiddetto hate speech;

b) effettua, anche in collegamento con analoghe iniziative in ambito sovranazionale e internazionale, ricerche, studi e osservazioni concernenti tutte le manifestazioni di odio nei confronti di singoli o comunità. A tale fine la Commissione può prendere contatto con istituzioni di altri Paesi, nonché con organismi sovranazionali e internazionali ed effettuare missioni in Italia o all’estero, in particolare presso Parlamenti stranieri, anche, ove necessario, allo scopo di stabilire intese per il contrasto all’intolleranza, al razzismo e all’antisemitismo, sia nella forma dei crimini d’odio, sia dei fenomeni di hate speech;

In pratica questa commissione dovrebbe fare delle ricerchine. Una cosa che normalmente fa un centro studi o un gruppo di dottorandi. Li metti li a scartabellare tra pile di documenti e chiedi loro di fare una sintesi.
È un lavoro che, al massimo fanno gli studiosi, non il Parlamento. È un lavoro che fa un saggista che vuole scrivere un libro sul tema, è un lavoro che fa un dottorando di ricerca che deve scrivere la sua tesi di dottorato in sociologia o giurisprudenza. È un lavoro che fa un centro studi quando il committente gli chiede uno studio.

La senatrice segre poteva tirare fuori 40 mila euro e pagare di tasca sua un dottorando o un centro studi per commissionare questo lavoro di ricerca e studi e invece no, à deciso che lo studio deve farlo il Senato della Repubblica a spese della collettività.

Il problema è che questo non è il lavoro del Parlamento. Il Parlamento à dei compiti ben precisi: fa le leggi, elegge il presidente della repubblica, deliberano lo stato di guerra, elegge un terzo dei componenti della Corte Costituzionale…
Non è un luogo dove si studiano i temi che stanno a cuore a qualche parlamentare tanto influente. Se un tema gli sta a cuore se lo studia per gli affari suoi, non usa le strutture e il nome del Senato per farsi gli studi che gli interessano.

Mi direte: bravo, ma la costituzione prevede espressamente, tra i compiti del Parlamento le commissioni d’inchiesta “su materie di pubblico interesse“. Verissimo, il problema è che questo potere non è fatto per sostituire il lavoro di un dottorando o di un centro studi. Una commissione d’inchiesta non si fa per fare la ricerchina di terza media.
E lo capite quando andare al comma successivo, dove la costituzione vi dice che per la commissione “procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria“. È un potere enorme, significa che possono convocare le persone e interrogarle come si farebbe in tribunale, per esempio.

A questo punto capite a cosa serve la commissione d’inchiesta. È un potere che la Costituzione dà al Parlamento per scoperchiare fenomeni che la magistratura non à il potere, all’atto pratico, di indagare (vuoi per intimidazioni, vuoi perché è collusa). Se la magistratura non si muove è il Parlamento stesso che prende in mano la palla e indaga con gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria. Forte del fatto che, per esempio, i parlamentari non devono rispondere alle stesse persone che possono intimorire i magistrati.

Per questo le commissioni d’inchiesta si fanno su temi particolarmente scottanti dove c’era esigenza di indagare perché dalla magistratura non arrivava tutta la verità. Sono state fatte commissioni d’inchiesta sulla P2, ad esempio. Oppure sul terrorismo, sulla mafia, sul sequestro Moro…

Per questo la costituzione dà al parlamento il potere di fare commissioni di inchiesta con gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria. Non per indagare sul “@sovranista8372” che sul tuitter dice che la boldrinova piscia in piedi.
Una ricerchina sui “fenomeni d’odio” su internet la può fare anche un dottorando, non à bisogno di alcun potere dell’autorità giudiziaria. Quindi non è quello il compito del Parlamento.

La chiave di lettura deve essere questa. Davanti a una proposta di commissione d’inchiesta parlamentare dovete chiedervi: servono davvero i poteri dell’autorità giudiziaria per questa ricerca? Oppure è una ricerca che può fare qualsiasi studioso? Nel primo caso è compito del Parlamento, nel secondo no.

È fuori discussione che in questo caso i compiti di ricerca sul fenomeno dell’odio in rete non necessita di nessun potere dell’autorità giudiziaria, non devono indagare cose che se non lo fanno eglino nessun altro può scoprirle. Non è quindi compito del Parlamento fare questi studi

C’è poi l’altro incarico della commissione. Dovrebbe avere “una funzione propositiva, di stimolo e di impulso, nell’elaborazione e nell’attuazione delle proposte legislative…
Una cosa che fa ridere i polli. Se il Parlamento vuole approvare una legge contro i crimini d’odio… lo fa.
Ogni parlamentare può depositare una proposta di legge, la si discute in commissione, la si porta in aula e se viene approvata diventa legge. Punto.
Non c’è bisogno di nessun “impulso”: se c’è volontà politica il Parlamento à già tutti i poteri per approvare qualsiasi legge. Questa cosa mi ricorda tanto il famoso “ministro per l’attuazione del programma di governo“, detto anche “ministro post-it“, nel senso che avrebbe dovuto fare il giro dei ministeri, bussare alla porta e ricordare quello che dovevano fare. Una buffonata che dopo pochi governi fu abolita: se un ministro vuole fare qualcosa lo fa, non à bisogno “dell’impulso”.

Messa così la commissione segre è fondamentalmente una buffonata inutile.

Perché allora la fanno? Si continua nel prossimo post.

11 Comments

  1. Ava said:

    L’ho letta ed è incluso anche l’odio politico. Marattin per primo dovrebbe essere messo alla gogna per l’hate speech, ma in realtá il 90%. Dei giornalisti e politici sinistrati che continuano ad offendere l’elettorato opposto dovrebbero essere inclusi

    2 Novembre 2019
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  2. Il campione del giorno said:

    Com’è evidente, un conto è dire che la Boldrini piscia in piedi, un conto è dare dell’ebrea di me*** a una Senatrice che ha perso la famiglia ad Auschwitz. La prima è solo idiozia, la seconda pericolosa crudeltà. Basta avere minime conoscenze storiche per cogliere la differenza. Semmai si tratta di stabilire esattamente cosa sia la xenofobia, e darne una definizione giuridica univoca. Non è facile, e certo se ne deve discutere. La commissione può servire anche a questo.
    Che i sentimenti xenofobi siano in aumento non è un’impressione personale della Senatrice. Dati inequivocabili sono stati raccolti, a livello europeo, nell’àmbito del progetto BRICKS – Building Respect on the Internet by Combating Hate Speech, nonché dal Worl Report 2018 di Human Rights Watch.
    Nella storia della Repubblica ci sono state commissioni parlamentari d’inchiesta sulla disoccupazione, sulla miseria, sulle condizioni dei lavoratori, sulla ” giungla normativa”, sulla dignità e condizione sociale dell’anziano, sulla condizione giovanile, sulle condizioni di lavoro nelle aziende, sulla cooperazione con i paesi in via di sviluppo, sull’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, sulla violenza di genere, sul sistema bancario e finanziario. Dunque non è vero che una commissione d’inchiesta debba per forza esercitare poteri propri della magistratura laddove quest’ultima non osa esercitarli. Può anche avere funzioni d’indagine e di studio. Una ricerca condotta da una commissione parlamentare avrà ufficialità e autorevolezza maggiori di una condotta da un gruppo di dottorandi per un’iniziativa privata e personale.
    Certo, le proposte di legge nascono da una volontà politica. Ma quest’ultima può, anzi dovrebbe, scaturire proprio dallo studio e dalla conoscenza. Per combattere un fenomeno è necessario conoscerlo, mentre ignorarlo equivale ad esserne tacitamente complici. Il razzismo è sicuramente “di pubblico interesse”. Tanto più che possono esserne vittime, per la loro origine etnica, anche cittadini italiani, non solo stranieri, come il caso della Senatrice conferma.

    2 Novembre 2019
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    • mattia said:

      Com’è evidente, un conto è dire che la Boldrini piscia in piedi, un conto è dare dell’ebrea di me*** a una Senatrice che ha perso la famiglia ad Auschwitz.

      Se uno dice a una persona che è una ebrea di merda (a chiunque, non solo a un’ebrea che è stata ad Auschwitz) può essere già punito per diffamazione e per violazione della legge mancino. Se invece mi dice “obeso di merda” c’è solo la diffamazione perché la legge mancino non vale per l’obesofobia.
      Un ebreo è quindi protetto dalla legge due volte, già ora.
      Che cosa ti serve, un terzo livello?
      No, quando si parla di “discorsi d’odio” non si parla di insulti come “ebreo di merda” perché per quelli la legge già c’è.
      Il discorso d’odio è tutt’altro.

      Il discorso d’odio si riferisce al fatto che tu non puoi dire, che ne so, che uno straniero deve avere il visto per entrare al tuo paese.
      Perché altrimenti arriva la boldrinova di turno a urlare che stai odiando gli stranieri e ti fa mettere in galera.
      In questo caso non c’è diffamazione, anzi dici una cosa anche abbastanza banale (è ovvio che serve un visto per entrare in un paese straniero), quindi non possono punirti per diffamazione. Quindi si inventano questa storia del discorso d’odio per vietarti di esprimere legittime opinioni.
      Il discorso d’odio è quel discorso per cui non puoi affermare dati di fatto *scientifici*, come il fatto che esistono due generi e che la disforia di genere è un disturbo mentale. Significa che devi usare per forza i pronomi che uno vuole per se stesso perché altrimenti sei un transfobo!!!
      E no, non parlo ipoteticamente, in Canada è già così. Oggi.

      Dati inequivocabili sono stati raccolti, a livello europeo, nell’àmbito del progetto BRICKS – Building Respect on the Internet by Combating Hate Speech, nonché dal Worl Report 2018 di Human Rights Watch.

      ROTFL
      Guarda, potrei mandarti a fare in culo direttamente qui.
      In pratica è come andare a chiedere all’oste se il vino è buono.
      Ma leggi quello che scrivi?

      Dunque non è vero che una commissione d’inchiesta debba per forza esercitare poteri propri della magistratura laddove quest’ultima non osa esercitarli.

      No.
      Significa soltanto che in passato altri parlamentari ànno fatto commissioni parlamentari per scopi sbagliati esattamente come stanno facendo ora.
      La tua logica è: siccome qui è pieno di auto in doppia fila significa che è consentito parcheggiare in seconda fila.
      Lo capisci che è un argomento *illogico*?

      Certo, le proposte di legge nascono da una volontà politica. Ma quest’ultima può, anzi dovrebbe, scaturire proprio dallo studio e dalla conoscenza.

      I parlamentari ànno già a disposizione tempo e soldi per fare, in prima persona o delegando, studi necessari a presentare proposte di legge.
      I gruppi parlamentati sono pieni di soldi che possono usare per consulenze.
      Non c’è bisogno di una commissione parlamentare.

      Per combattere un fenomeno è necessario conoscerlo, mentre ignorarlo equivale ad esserne tacitamente complici.

      Benissimo, allora facciamo una commissione contro il fenomeno dell’odio contro le persone con gli occhi azzurri.
      Come? Non vuoi farla?
      Ma allora sei complice! Vergogna! COMPLICE!!!!

      Vedi quanto è intrinsecamente cretino il tuo argomento?
      No, il ricatto esiste solo nella vostra mente bacata.
      Non è che siccome uno non acconsente a farsi mettere il bavaglio in bocca da quattro fascisti rossi allora è un nazista. Lo capisci che non puoi dire “e allora sei un nazista” per obbligare qualcuno a fare tutto quello che vuoi?

      3 Novembre 2019
  3. Riccardo Semeraro said:

    Premetto che questa commissione è inutile e persino dannosa perché dà a Salvini la possibilità di usarla a sua volta quando tornerà al governo. Questo però non autorizza ad esagerare. Nessuno verrà punito per aver detto che per entrare in un paese ci vuole il visto. Qualunque magistrato archivierebbe la causa in un minuto.
    Per discorso di odio penso si intenda:”La Marina Militare dovrebbe affondare i barconi coi migranti” oppure “I gay dovrebbero essere mandati ai forni”

    4 Novembre 2019
    Reply
    • mattia said:

      . Nessuno verrà punito per aver detto che per entrare in un paese ci vuole il visto. Qualunque magistrato archivierebbe la causa in un minuto.
      Per discorso di odio penso si intenda:”La Marina Militare dovrebbe affondare i barconi coi migranti” oppure “I gay dovrebbero essere mandati ai forni”

      vedi il nuovo post.

      5 Novembre 2019
  4. pinco pallo said:

    Ava chiamare quelli dello schieramento opposto al tuo “sinistrati” invece non significa offendere, vero?

    5 Novembre 2019
    Reply
    • ava said:

      Assolutamente no. “Sinistrato ” significa ” colpito da calamità ; e a mio modo di vedere il cattocomunismo fintoprogressista e globalista dei miei stivali è una calamità ideologica che colpisce in particolar modo giornalisti e politici.
      E comunque io sono contrario alle commissioni sul linguaggio. Da che mondo è mondo, dai tempi di Pericle e anche prima, in politica ci si insulta , e buonanotte.

      6 Novembre 2019
    • Cullà said:

      Dove starebbe l’insulto? Prendere in giro =/= insultare. Ma capisco che dopo mezzo secolo di “umorismo di sinistra” basato sulla diffamazione, possa essere difficile da comprendere.
      Ad esempio, il famoso “governo di nani e ballerine” è un insulto basato su caratteristiche fisiche dell’opponente politico, il massimo della grettezza e dell’intolleranza. Mi viene in mente più di recente il commento sugli autistici se non ricordo male di Mineo riferito a Renzi. O quando era femminista dare della bocchinara a Mara Carfagna, rea di essere presentabile.

      7 Novembre 2019
    • ava said:

      @Cullà appunto. Sei più a destra di Zerocalcare? Fascista. Ignorante . Analfabeta funzionale.Torna nelle fogne. E ho perso il conto delle volte in cui me lo dicono anche in faccia appena dico che , a mio modo di vedere, il comunismo e i suoi figli ed eredi sono una stronzata pazzesca.
      Tutti insulti rivolti peraltro spesso agli ELETTORI e non ai politici!
      ma andiamo ai nostri eroi!
      Brunetta: energumeno tascabile ( grazie Massimo ).
      La meloni sul Corriere viene definita così : «con quella faccia da ET sarebbe indicata per scrivere una fenomenologia dei buchi neri»
      L’ altro giorno una vignetta con un tipo che spacca un melone che ripete ” pensiamo alle famiglie”.
      La Mussolini a testa in giù.
      la Guzzanti sulla Carfagna :«Tu non puoi mettere alle Pari Opportunità una che sta là perché ti ha succhiato l’uc…lo!».e ancora un altro esponente della miglior sinistra : “«la signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata»”
      il ministro Gualtieri sulla Santanchè: “Questa signora, che straripa di chirurgia plastica dai pori della pelle, continua a dire che lei da donna non si sente offesa dal comportamento di Berlusconi e continua a sputare cazz***. Ma quale donna! Ma che donna! Un personaggio raccapricciante e disgustoso. Se fossi una donna mi alzerei e le sputerei in faccia, con tutti gli zigomi rifatti”.
      Ma sicuramente le donne della destra estera sono trattate meglio dall’ intellighenzia nostrana giusto ? pare di no ; neanche il colore scuro della pelle è sufficiente a rendere immuni agli insulti peggiori : Su Condoleeza Rice: «Con quelle sue guancette da impunita è la lìder maxima delle donne-scimmia». Balotelli ringrazia.
      E la Isabayeva che si è espressa a favore delle leggi gay ? «Per me possono anche prenderti e stuprarti in piazza» ha tuonato tale Gianluigi Piras, dirigente locale del Pd sardo, presidente del Forum regionale sardo sui Diritti. E anche sui rovesci a quanto pare: si è dovuto dimettere.
      Beppe Grillo che sfotte Bossi che strascica le parole con l’ ictus.
      Il peggio si raggiunge con gli insulti alla brigata ebraica, sostituita nella trionfale marcia antifascista del 25 aprile dai palestinesi alleati all’ asse.
      Su Salvini e Berlusconi non scrivo niente, siccome sono schifossissimi maschi bianchi devono essere giustamente insultati come il loro elettorato che deve tornare nelle fogne, tornare a studiare, smettere di rubare, ecc ecc. O per lo meno questa è la logica , giusto?

      Ma qui nessuno si scandalizza eh. Via la democrazia e i diritti a senso unico, come nel regno unito : con precedenza a sinistra.

      7 Novembre 2019
    • ava said:

      Aspetta! Ieri Tony Iwobi ha pubblicato una lista di tutti gli insulti razzisti che gli arrivano , roba che se arrivassero a Balotelli come minimo tirerebbe giù a craniate l’ intera curva.
      Ecco alcune perle: Zio tom, negro da cortile,un pupazzo, una cosa indegna, uno schifo, soldatino senza dignità,”negro” ( virgolettato dall’ autore),Tafazzi nero, schiavetto devo proseguire? Forse avete ragione e serve una commissione!

      8 Novembre 2019

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