IP di stocazzo

Ok, marattin l’à fatta fuori dal vaso con la proposta di una legge per obbligare a usare un documento d’identità quando ci si iscrive a una rete sociale. Ma anche quelli che gli rispondono che sei già identificato dall’IP da cui ti connetti non è che sono più svegli, eh. Anzi, tendenzialmente ne capiscono più o meno quanto marattin. Forse meno.

Addirittura qualcuno à detto che quando ti registri su una rete sociale sei identificato da una email “valida” o numero di telefono e quando ti connetti c’è l’IP che ti identifica univocamente. Dicono che basta fare denuncia alla postale e sono bravissimi a trovarti. Bravissimi!

Vedete questa confezione?

Dentro c’è una carta SIM ceca. L’ò comprata per 200 corone (circa 8 euro) in un supermercato di Brno qualche settimana fa. Ovviamente senza dare alcun documento d’identità. L’ò presa dallo scaffale dove stava assieme a riviste e tramezzini e l’ò portata via allungando una banconota da 200 corone. Non ò usato la carta, quindi non possono nemmeno associare la mia carta di pagamento alla carta SIM venduta.

È una carta SIM totalmente anonima. Non c’è modo di risalire al mio nome. A meno che uno riesca a risalire al giorno e all’ora in cui è stata acquistata e poi vada a vedere i filmati a circuito chiuso del supermercato per identificare la mia faccia. Sempre che nel frattempo non li abbiano sovrascritti. Se poi la compro dal tabaccaio che non registra una sega sono inattaccabile.

Ebbene, con questa SIM anonima ò la bellezza di 1,2 GB di dati per connettermi a internet. Non molti, ma più che sufficienti per crearmi un indirizzo email con qualsiasi servizio di email gratuite, iscrivermi al tuitter e riempire di vaffanculi un politico a caso. Ché con 1,2 GB sul tuitter ne scrivi un sacco di vaffanculi.

Va’ pure a fare la denuncia alla postale. Auguri.

Non è necessario usare VPN, Tor, wifi pubblici, cazzi e mazzi. Se vuoi creare una bestia di macchina di propaganda e ài tanti fantarubli a disposizione ti basta comprare badilate di SIM anonime. Sono disponibile a fare da tramite se serve: al posto do 200 corone me le pagate 220 e sono a posto.
Ah, dimenticavo, ovviamente funzionano anche in italia.

Se qualcuno vuole farsi mandare a fare in culo pubblicamente sul tuitter me lo comunichi. Uso questa scheda e poi vediamo come risalite al mio nome.

21 Comments

  1. kheimon said:

    La cosa triste è che i “cattivi” quelli veri, quando andranno al potere, non dovranno nemmeno pensare a regole per mettere la mordacchia alla cittadinanza scontenta che si sfoga su Internet. Potranno semplicemente applicare le leggi o le regolamentazioni che i sedicenti “buoni” gli hanno convenientemente lasciato. Nessuno pensa al fatto che se Salvini va al potere può dire “ah bene, sai che c’è, tutti quelli che esprimono ‘odio’ nei miei confronti dicendo che devo crepare su Facebook gli mando una squadra di poliziotti con caschi e armi automatiche che sfondano la porta”. E allora sarà “regime”, solo non iniziato con lui, ma quelli prima, i buoni (ipocriti).

    30 Ottobre 2019
    Reply
    • Lela said:

      Il modo migliore per giudicare la bontà di una legge è immaginare cosa accadrebbe se andasse al potere la parte avversa.
      Ottimo modo per distinguere una legge fatta per tutelare qualcosa o qualcuno da una legge fatta esclusivamente per danneggiare il “nemico” della parte al potere.

      1 Novembre 2019
  2. ava said:

    Ma poi Marattin è il primo a sparare insulti a mitraglia sul webbe ! Da che pulpito!
    E il bello è che fino a ieri buona parte degli insulti erano rivolti agli attuali compagni di governo, e se va avanti come sta andando torneremo presto a sentirli.
    Renzi è più furbo, non insulta mai nessuno. Tanto , o sei Grillo con i fans indemoniati con torce o forconi, oppure non serve a nulla.
    Anche nel confronto TV con Salvini ci è andato leggero.

    30 Ottobre 2019
    Reply
    • ava said:

      cito alcune perle del Ghandi di Italia Viva : “Io non insulto la gente. Ultimamente in politica qualcuno ha aperto le gabbie dei frustrati, repressi, cialtroni e ignoranti (alcuni sono finiti pure in parlamento). Se cercate qualcuno che sia tollerante e politically-correct con questi fenomeni, non rivolgetevi a me.””A ignoranti come @BarbaraLezzi non vale la pena replicare, si rende già ridicola da sola. Il pensiero è solo per un paese che consente a “scappate di casa” del genere di fare addirittura il Ministro. ” e ce ne sono una valanga

      30 Ottobre 2019
  3. Querty said:

    “…Addirittura qualcuno à detto che quando ti registri su una rete sociale sei identificato da una email “valida” o numero di telefono e quando ti connetti c’è l’IP che ti identifica univocamente. Dicono che basta fare denuncia alla postale e sono bravissimi a trovarti. Bravissimi!”

    Ciao Matteo, senza aprire una discussione infinita ma soltanto per notizia, ci sono molti modi per identificare le persone sull’Internet, che combinano tecniche investigative classiche a quelle diciamo più Cyber. Dipende tutto da quanto si vuole investire in termini di tempo e risorse per perseguire gli autori del reato (ovviamente dipende dalla gravità del reato stesso). Ad esempio la tua SIM “anonima” in quale dispositivo l’hai inserita per navigare in Internet e mandare a fare in culo le persone?? Pensaci…

    31 Ottobre 2019
    Reply
    • mattia said:

      Innanzitutto, mi chiamo Mattia, non Matteo. Diciamo che se vuoi venire qui a insegnarmi qualcosa di tecniche “cyber” forse dovresti iniziare con le basi, tipo imparare a leggere i nomi.
      Dopodiché, la SIM la metto in un telefono di merda comprato per 50 euro in un negozio di roba usata. Se vuoi ti mostro come ne compro uno in totale anonimato.
      Mi sembrava ovvio, ma grazie per avermi dato l’opportunità di spiegarlo.
      Già che ci siamo spieghiamo anche questa. La società di telecomunicazioni potrebbe risalire alla torre da dove mi connetto colla sim. Visto che non sono un coglione non mando vaffanculi collegandomi da casa, dal lavoro, dalla palestra che frequento e dal bar dove bevo cogli amici. Altrimenti è evidente che incrociando i dati si restringe in cerchio. Così come non accendo il telefono ovunque sono, altrimenti per correlazione con il mio telefono che si aggancia alle stesse celle mi beccano.
      Cioè, è ovvio che se ti dico pubblicamente che sei un coglione nessun tribunale del mondo ordinerebbe uno studio del genere per una diffamazione. Forse per una minaccia all’incolumità del PdR. Forse.
      Ma anche ammettendo il caso, puramente teorico, è facilissimo evitare di essere beccati anche in questo caso.
      Sicché, hai qualche altra tecnica da suggerire?

      31 Ottobre 2019
    • DG said:

      tra l’altro, per dire, io abito nel centro di una grande città. la cella a cui si attacca il telefono “anonimo” può pure essere la stessa a cui si attacca il mio telefono “normale”, tanto, nell’isolato in un dato momento, attaccati a quella cella sono tipo in centinaia. a meno che la minaccia non sia “domani faccio scoppiare una bomba”, la probabilità che vadano a controllare uno per uno centinaia di persone è abbastanza minuscola.

      31 Ottobre 2019
    • ava said:

      Alla fine parliamo di stupidaggini , scusate. Che serve telefonare a 100 km da casa con una SIM comprata in repubblica ceca… se tanto posso usare un VPN da pochi euro dal divano di casa ?
      Oltretutto io trovo giusto che i politici vengano insultati. Ai tempi dei Romani si insultava il vincitore durante il trionfo per ricordargli che era ancora un mortale; ecco , la stessa cosa farebbe bene anche ai nostri cari leaders.
      Infine l’ idea dell’ “”Ente per la promozione della Virtù e la prevenzione del Vizio” non è una novità e deriva direttamente dai paesi che piacciono tanto al nostro think tank progressista ovvero l’ arabia saudita.

      31 Ottobre 2019
    • mattia said:

      Che serve telefonare a 100 km da casa con una SIM comprata in repubblica ceca… se tanto posso usare un VPN da pochi euro dal divano di casa ?

      Perché se dici che usi una VPN ti dicono che fanno la rogatoria all’estero e si fanno dare i contatti di chi à comprato il servizio.
      Che poi tu magari hai comprato la VPN da un fornitore del Lesotho dove colla rogatoria del tribunale di Biella ci si puliscono il culo. Però loro ti dicono “tecnicamente puoi farlo”.
      Qui invece il tizio col cuggino alla postale mi deve ancora dire come fa a risalire alla mia identità.

      1 Novembre 2019
    • DG said:

      inoltre, ti installi completamente gratis il “tor browser bundle” e, se non fai qualcosa di veramente epicamente stupido, le risorse che servirebbero veramente per beccarti non sono alla portata di quelli che vanno a cercare il tizio che ha scritto “Il Ministro X è un Coglione” (e, se pure lo fossero, comunque non le sprecherebbero per una roba simile) .

      (uno che non è in grado di installare il “tor browser bundle”, certe cose, è meglio che le faccia, perché la probabilità di fare qualcosa di epicamente stupido, a quel punto, è praticamente uno).

      2 Novembre 2019
  4. Querty said:

    Caro Mattia, e non Matteo non credo di essere un coglione poiché anche tu sei un poco disattento, visto che non ho parlato di diffamazione ma ho fatto un riferimento chiaro al fatto che tutto dipende “dalla gravità del reato” . Ma ti posso assicurare che anche per il reato di diffamazione nei confronti di persone diciamo “importanti” si possono effettuare attività tecniche molto dispendiose anche arrivando a incrociare il traffico di cella generato dalla BTS (torri)…tutto è relativo.
    Comunque semmai un giorno emergeranno diffamazioni provenienti da utenze ceche…c’é già un sospettato…ahaha un abbraccio
    Un tuo lettore

    31 Ottobre 2019
    Reply
    • mattia said:

      Ma ti posso assicurare che anche per il reato di diffamazione nei confronti di persone diciamo “importanti” si possono effettuare attività tecniche molto dispendiose anche arrivando a incrociare il traffico di cella generato dalla BTS (torri)…tutto è relativo.

      “Ti posso assicurare che…” è parente del cuggino della postale.
      Io ti ò posto una situazione molto chiara: non tengo mai i due cellulari (quello anonimo e quello intestato) accesi contemporaneamente, non mi connetto da luoghi che frequento di solito (lavoro, casa, palestra, osteria…).
      Che ne so, vado a connettermi in un posto frequentato da decine di migliaia di persone al giorno.
      Come mi becchi? Cosa incroci?
      Niente cugini della postale, rispondi tecnicamente.

      1 Novembre 2019
  5. Nick said:

    Infatti, con le giuste precauzioni e’ davvero difficile se non impossibile tracciare qualcuno.
    Poi che l’utente medio che manda a quel paese sul tuitter o feisbuc sia in grado di usarle in continuazione senza farsi mai sgamare, e’ un altro paio di maniche… Dopo un po’ come minimo si connette al wifi e ciao.

    1 Novembre 2019
    Reply
  6. Querty said:

    Carissimo, come puoi ben capire da solo le variabili e le possibilità sono molteplici e diciamo che in un botta e risposta in un Blog è impossibile affrontarle tutte.
    A me basta, e quello era lo scopo del mio primo intervento, che tu successivamente abbia inserito nei tuoi commenti, ulteriori “precauzioni” che nel tuo primo intervento avevi omesso, forse per eccesso di semplificazione.
    Ma siccome a te piacciono le situazioni pratiche ti descrivo questo scenario soltanto a titolo di esempio con tutti i limiti e le assurdità le variabili impazzite varie ed eventuali, anche e soprattutto rispetto alla gravità del reato commesso, al luogo inteso come nazione per la differenza di legislazione nonché per le possibilità tecniche d’indagine.
    Hai acquistato il tuo bel “telefono di merda comprato per 50 euro in un negozio di roba usata” ma inviando l’email ti sei esposto con il tuo IP address quindi con il numero telefonico e di conseguenza con l’IMEI del telefono. Analizzando il traffico IMEI pregresso si può vedere chi lo usava prima di te, si potrebbe andare a fare una chiacchierata con lui per sapere in quale negozio lo ha portato per venderlo, si potrebbe fare una chiacchierata con il negoziante per sapere se si ricorda a chi lo ha venduto, quando lo ha venduto, si potrebbe analizzare il traffico di cella di copertura del negozio di quel giorno (magari non sapevi di comprarlo quel giorno, o ti è venuto in mente dopo di usarlo per i tuoi scopi e ti sei portato dietro il tuo telefono master), le telecamere, un’infrazione stradale etc.
    E visto che parli spesso di “coglioni”…occhio al momento del coglione, prima o poi capita a tutti anche al più scaltro dei malviventi, soprattutto a quelli che ostentano sicumera!! Tante indagini hanno avuto la loro svolta proprio per questi momenti.
    Con questo ti saluto, per quel che mi riguarda ritengo l’argomento esaurito.
    Ti saluto

    1 Novembre 2019
    Reply
    • mattia said:

      come puoi ben capire da solo le variabili e le possibilità sono molteplici e diciamo che in un botta e risposta in un Blog è impossibile affrontarle tutte.

      A dire il vero me ne basterebbe una soltanto. Per adesso siamo ancora a zero.

      si potrebbe fare una chiacchierata con il negoziante per sapere se si ricorda a chi lo ha venduto, quando lo ha venduto, si potrebbe analizzare il traffico di cella di copertura del negozio di quel giorno (magari non sapevi di comprarlo quel giorno, o ti è venuto in mente dopo di usarlo per i tuoi scopi e ti sei portato dietro il tuo telefono master), le telecamere, un’infrazione stradale etc.

      Ok, saltiamo tutto il film di spionaggio precedente e arriviamo al sodo.
      Facciamo finta che tu sia riuscito a risalire al negozio dove ò comprato il telefono usato.
      Per risalire alla mia identità la tua tecnica è…. reggetevi forte….are una chiacchierata con il negoziante per sapere se si ricorda a chi lo ha venduto

      Sul serio? Parli sul serio?
      Io lo scorso marzo ò comprato una chitarra usata in un negozio di roba usata a Madrid. In centro a Madrid. E forse non era manco marzo, forse era aprile. Di sicuro prima del 22 aprile, ma manco io mi ricordo quando ò comprato quella chitarra.
      Ora siamo a novembre, ti do l’indirizzo del negozio: vacci e chiedi se si ricordano di me.

      Dai, potrei anche continuare con il discorso delle telecamere e tutto il resto ma mi fermo qua.
      Se davvero pensi che un commerciante si ricordi la faccia (per quel che serve, poi, a risalire all’identità) di uno che à comprato un telefono usato sette mesi prima allora significa che stai trollando.
      Non puoi parlare seriamente.

      2 Novembre 2019
    • ruggio81 said:

      Una doverosa precisazione tecnica. Su determinati dispositivi l’IMEI si può modificare…

      2 Novembre 2019
    • Diabolik de noantri said:

      Scusate l’ignoranza, ma anche senza comprare un telefono con una sim, non si può semplicemente collegarsi col PC portatile al WiFi di un bar, creare una casella e-mail fittizia e inviare messaggi random a tutti quelli che si odiano, per poi cancellare l’account un’ora dopo, sempre dallo stesso WiFi? Ammesso che i destinatari leggano le email nel giro di quell’ora.
      Se nel bar non ci sono telecamere, ma anche se ci fossero, uno può mascherarsi con parrucca e occhialoni, chi mai potrebbe essere scoperto? C’è una falla in questo diabolico piano che mi sfugge?

      15 Novembre 2019
  7. mamoru said:

    mi auguro solo che nessuno di quelli che commenta contro mattia abbia una wifi bucabile o aperta. perche’ se facciamo passare la porcata che ip=persona fisica si spalancano le porte a un merdaio infinito.
    come pretendere di votare da dietro a un pc.

    2 Novembre 2019
    Reply
    • Andrea Occhi said:

      Nel 99% degli alberghi dove sono stato la wifi è fatta con una pre shared key, uguale per tutti e modificata una volta ogni tanto, o più probabilmente mai. I Burger King avevano la wifi aperta fino all’ultima volta che ci sono andato un paio di anni fa.

      Servirebbe una legge che dica “il titolare di una linea telefonica non è responsabile di quello che si fa attraverso essa, visto che nella stragrande maggioranza dei casi è impossibile garantire che il titolare la condivida inconsapevolmente.”, altro che sostenere che ip=> persona.

      7 Novembre 2019
  8. brain_use said:

    Quoto in pieno il ragionamento.
    Però… però non posso fare a meno di chiedermi: ma quanto ci tieni a mandare a quel paese un politico qualsiasi a tua scelta…?
    Perché per la postale non varrà la pena smuovere le montagne per trovarti ma tu devi metterci già un bel gran daffare e una gran fatica per un vaffa anonimo.

    2 Novembre 2019
    Reply
    • mattia said:

      Però… però non posso fare a meno di chiedermi: ma quanto ci tieni a mandare a quel paese un politico qualsiasi a tua scelta…?

      Io? Figurati, quello che devo dire lo dico apertamente senza mascherarmi senza nascondermi dietro l’anonimato.
      Ma non sottovalutare la perversione di piccole menti malate.
      Se ti dicessi i messaggi che blocco qui. C’è chi si nasconde dietro un nick e falsa email che continua a scrivere idiozie *da anni* qui nei commenti.
      Quella volta che à fatto un errore e à scritto la sua vera email sono riuscito a risalire alla sua identità e ovviamente ò capito tutto il disagio che lo pervade. Si è cagato in mano, à smesso di scrivere qualche settimana, e poi à ricominciato.
      E questo lo fa con il sottoscritto che non è nessuno. Figurati quanti malati mentali lo possono fare con politici di primo piano.

      3 Novembre 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *