Panino con la mortadella ipocalorico

Qualche giorno fa il nuovo ministro dell’istruzione fioramonti à rilasciato un’intervista a repubblica. Purtroppo l’intervista si può leggere solo a pagamento, quindi dobbiamo ricorrere agli stralci pubblicati altrove. Per esempio su Libero (che invece le cazzate te le fa leggere gratis).

“Perché la Coca Cola venduta nei distributori automatici deve avere un’Iva agevolata al 10 per cento – s’interroga il grillino -? È una bevanda non certo salutare né di prima necessità. Ecco, rimodulando l’imposta sulle bibite che si vendono nelle macchinette, sul cosiddetto junk food e sul cibo di lusso si fa un’ operazione di salute, si trovano risorse interessanti per l’ istruzione, si possono detassare altri beni necessari e sani”. E ancora, sottolinea come “nelle macchinette presenti nelle scuole troviamo bevande gassate, non kiwi o lattuga, merendine ipercaloriche invece di panini con la mortadella. È un dovere intervenire“.

via Libero (evidenziazione mia)

Già, nelle macchinette sono presenti merendine ipercaloriche invece di panini con la mortadella. Dobbiamo intervenire.

Ma magari prima di intervenire facciamo due calcoli.
Prendiamo una merendina come la girella. Qui ò trovato i valori nutrizionali: una girella da 35 grammi à 130 kcal.

Prendiamo invece un panino con la mortadella. Proprio ieri ò comprato una confezione di mortadella fiorucci e l’etichetta diceva che à 294 kcal per 100 grammi (non ò fatto la foto prima di gettare la confezione, scusate). Poi serve il pane: una rosetta à 269 kcal per 100 grammi.
Facciamo dunque una rosetta di 70 grammi con 70 grammi di mortadella: sono 206 kcal per la mortadella più 188 per la rosetta, in totale 394 kcal.

Un banale panino con la mortadella ti porta quasi 400 kcal, tantissime considerando che un adulto dovrebbe assumere 2000 kcal al giorno. Solo con questo spuntino fai fuori un quinto delle calorie che puoi ingerire in una giornata. Ma soprattutto sono ben più di quelle di una girella.
Ora, a meno che il ministro non proponga michette da 20 grammi con un velo di mortadella da 15 grammi, un normale panino con la mortadella ti porta molte più calorie di una girella.

Per qualche motivo però è percepita come “più sana”. Forse perché la mangiavano i nostri nonni e noi associamo istintivamente un valore salutistico a ciò che è antico? Forse perché il panino con la mortadella è “semplice” (basta tagliare il pane e metterci dentro la mortadella) e noi associamo alla semplicità una valore positivo? Forse perché la mortadella è un prodotto italiano e i prodotti italiani sono sani – eia eia alalà? Forse perché alla mortadella puoi attaccare un acronimo a caso tipo IGP? Se è un IGP è un prodotto di qualità, no? Mica come quelle schifezze delle merendine.
Ehm, no. Significa che quella bomba calorica la producono in una particolare area geografica, ma sempre una bomba calorica rimane.

Ricordate quando proposero un “semaforo” per etichettare i cibi più o meno salutari e le associazioni di categoria italiane scheccarono impazzite perché avrebbero dovuto indicare che gran parte dei prodotti tipici italiani erano da bollino rosso?
Bestemmia! Le tipicità italiane! La dieta mediterranea!
Eppure avevano ragione: la mortadella è roba da bollino rosso. Tutti gli altri insaccati pure, alla faccia di IGP, GOP, AEIOUY.

L’idiozia di idolatrare un cibo per via nazionalistica poi porta a queste conseguenze paradossali, che un ministro si lamenta perché nei distributori automatici delle scuole ci sono le merendine ipercaloriche invece di panini con la mortadella. Anche se di calorie ne portano molte di più.

14 Comments

  1. Giampaolo said:

    Credo dipenda principalmente dal fatto che sono rimasti indietro con la ricerca tecnico-scientifica (tanto per cambiare).

    Non ho dati specifici sulle merendine (non ne ho mai mangiate, ero in una famiglia contraria all’acquisto di cibi pronti :P), ma ad esempio i surgelati degli anni 80 erano DECISAMENTE pessimi sul piano della chimica dei conservanti, mentre oggi non contengono praticamente più conservanti grazie alla catena del freddo di cui disponiamo ora.

    23 Ottobre 2019
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  2. ava said:

    Mi sono rimesso a fare agonismo e ho perso 10 kg in 6 mesi. A parte la quotidiana corsa di 10 km, ho rimosso praticamente tutto ciò che è ” dieta mediterranea” ovvero principalmente pane, pasta , pizza , specie nella versione bianca , proprio a causa dell’ abnorme contenuto calorico.
    ho sostituito la pasta con le patate ( molto più sanzianti a parità di calorie). Ho sostituito tutti i dolci ecc con yogurt greco zero e marmellate. Ogni giorno minimo due piatti di minestrone per riempire. Nei fine settimana mangio ” normale” ma a me dopo 6 mesi di cura sinceramente il panino è indigesto, sono più in salute ed in forma , ho gli adominali scolpiti che neanche a 20 anni e affanc*lo ai dietologi nazionalisti del PD e ai paninazzi elettorali di Salvini.
    Paradossalmente, ci si ritrova con la vituperata Nutella ( della quale spesso si mette un velo invisibile) che contribuisce meno alle calorie del panino del “salutare” pane . La pasta in bianco che passa come piatto ” leggero” è in realtà una bomba. E via così.
    Il principale fattore da tener conto quando si mangia sono le calorie, c’è poco da fare, se ingurgiti troppe calorie ingrassi e ti rovini la salute.
    Comunque ormai io i chili li ho persi ma non torno indietro, addio al pane e ai nutrizionisti della domenica. Certo ogni tanto i bigoli con l’ anitra, la pizza , il risotto, il tiramisù me li mangio , nel fine settimana, e devo dire che adesso che li ho ridotti di frequenza li apprezzo anche di più, ma non raccontatemi che sono cibi sani.

    23 Ottobre 2019
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  3. Cullà said:

    Sarebbe anche interessante, per una volta, che il discorso sul tema non vertesse solamente sull’apporto calorico. Per stare al tuo esempio, un panino con la mortazza è una sberla di carboidrati che, a causa dei processi digestivi e dei loro effetti, non farei mangiare ad uno scolaro a metà mattina, né mangerei io. Questo perché l’obnubilamento dato dalla digestione dei carboidrati (leggasi abbiocco) poco si addice al lavoro intellettuale.
    Da questo punto di vista molto più efficace una sferzata di glucosio e grassi semplici, che restituisce energia al sistema nervoso senza caricare l’apparato digerente.
    Ma ovviamente lo zucchero è malvagio, molto meglio una sana peperonata per affrontare una lezione di geometria analitica o la parafrasi di un canto dell’Inferno.

    23 Ottobre 2019
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  4. Enrico said:

    Discorso ostico quello dell’alimentazione tra pasti ma mi permetto di fare due appunti:

    1) capisco il senso generale del tuo discorso ma non trovo corretto comparare le calorie che ti portano 140g di cibo con quelle che ti portano 35g di altro cibo; se rapporti le calorie ai 100g il panino con la mortadella è meno calorico. Btw, se qualcuno considera un panino del genere uno “spuntino” allora la strada per l’obesità è spianata.

    2) contro la girella ed tutti gli altri cibi industriali giocano a sfavore i troppi processi ed ingredienti che vendono utilizzati; questa iperlavorazione delle merendine industriali è dannosa nel medio periodo poiché se la gratificazione gustativa che ti porta nel breve periodo non è poi costantemente rinnovata allora ti ritrovi alla continua ricerca di cibo con il risultato che mangi ben più del dovuto.

    Il ministro ha semplificato troppo anche perché voleva titillare la vanità di che è convinto che abbia il cibo “migliore del mondo” ma nel complesso non mi sento di dargli contro. Ancora una volta spetterebbe a genitori e scuola dare la giusta educazione alimentare ma costa fatica, taaaaanta fatica, e lo dico da pluripadre…

    23 Ottobre 2019
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    • mattia said:

      capisco il senso generale del tuo discorso ma non trovo corretto comparare le calorie che ti portano 140g di cibo con quelle che ti portano 35g di altro cibo

      è il ministro quello che à tirato in ballo il panino con la mortadella.
      L’ò scritto nel post, quando parlavo della michetta da 20 grammi…

      Il ministro ha semplificato troppo anche perché voleva titillare la vanità di che è convinto che abbia il cibo “migliore del mondo” ma nel complesso non mi sento di dargli contro.

      La realtà è che tu mangi “unità” di cibo, in situazioni come la merenda.
      Un mangi 60% di panino con la mortadella. Mangi “un” panino con la mortadella”.
      Questo fatto, di suo, ti porta a mangiare di più.

      23 Ottobre 2019
  5. Itwings said:

    Mattia, permettimi un semi-OT.
    Vuoi mettere il profumo di una rosetta ancora calda
    di forno con dentro un po’ di fette di mortadella appena
    tagliata sottile sottile? Meglio poi se coi pistacchi.
    Poesia!

    23 Ottobre 2019
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  6. Helmut said:

    Però le calorie non sono una indicazione esaustiva, bisogna vedere il bilanciamento tra i nutrienti ed anche l’indice glicemico.
    Quindi ha detto una scemata, ma dubito che la girella sia meglio del panino con la mortadella.
    Certo, meglio della mortadella c’è il prosciutto, meglio ancora la bresaola…

    23 Ottobre 2019
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    • mattia said:

      Però le calorie non sono una indicazione esaustiva

      Dillo a lui che per demonizzare le merendine le à definite ipercaloriche.

      23 Ottobre 2019
  7. Emanuele said:

    Le merendine sono generalmente ipercaloriche, questo è vero, ed è anche vero che negli anni settanta-ottanta quando ho frequentato elementari e medie le macchinette nelle scuole non c’erano, si portava la merenda da casa che poteva anche essere la merendina ma spesso era il panino o la pizza (o focaccia, come la chiamano al nord).
    Magari anche per quello la percentuale di obesi e sovrappeso tra i bambini era enormemente inferiore a oggi.
    Ho scritto “anche” quindi non mi assalite, sono consapevole che il discorso è più complesso di così.
    Però c’è da dire che negli USA, dove l’obesità non solo giovanile è da tempo un’epidemia, le accuse principali vanno agli zuccheri onnipresenti nei cibi industriali, a parte pure il fatto che hanno “merendine” da mezzo chilo, altro che la girella nostrana.

    24 Ottobre 2019
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    • Zeno said:

      Mi sfugge come sia possibile che mangiando pizze e panini ci fossero meno obesi che oggigiorno con le meno caloriche merendine, come esposto poco sopra. Esistono dei dati o è il comune mito dell’età dell’oro? Ché io ricordo più obesi nelle classi mie che in quelle di mio figlio.
      Mi sa che questo “problema” dell’obesità in Italia rientri nella “globalizzazione dei problemi” in corso oggigiorno; cioè se nei paesi anglosassoni discutono di qualcosa, prima o poi dobbiamo preoccuparcene pure noi: negli usa hanno un problema col passato schiavista? Col kkk? Su come gestire le latrine per chi si considera di altri sessi? Con l’obesità? Allora vai! Gli estoni devono chiedere scusa per la schiavitù, gli sloveni per non avere abbastanza neri ed ora gli italiani sono obesi proprio come gli statunitensi.
      A questo aggiungeteci che ogni ottobre in italia ci si accorge che son finiti i soldi e urge quindi inventare una nuova tassa accettabile, cioè che tocchi solo una minoranza della popolazione e/o che si possa spacciare per fatta a fin di bene. Allora anche l’obesità può far comodo.

      24 Ottobre 2019
    • Giacomo said:

      Il problema negli USA è soprattutto la quantità e la mancanza di buonsenso. È vero che gli zuccheri possono avere quell’effetto sul metabolismo (anche se il loro principale problema è il rischio diabete), ma la pizza è decisamente peggio. Questo, in un individuo con buonsenso che non mangia l’equivalente in peso di una pizza in caramelle gommose. Esattamente come la lattina da 25cc di cola all’intervallo non dà nessun problema, negli USA non è bizzarro consumare 1 o 2 *galloni* di cola al dì (light ovviamente).
      Comunque, io nelle scuole ci lavoro è questa epidemia di obesi non la vedo proprio, e quelli che ci sono sono *sempre* figli di genitori obesi o quasi. Segno, secondo me, che non è colpa della merendina (a meno che non sia la base della dieta familiare, io questo non lo so).

      24 Ottobre 2019
  8. Emanuele said:

    @Zeno
    Sovrappeso e obesità negli anni settanta-ottanta erano nettamente meno diffusi di oggi, i dati statistici ci sono (tra l’altro pure gli archivi insostituibili delle visite di leva) e chiunque abbia vissuto in quegli anni se lo ricorda benissimo.
    Che dipenda anche dalle quantità non ci piove. Io non so che dosi avessero negli USA decenni fa, sta di fatto che anche da loro obesità e sovrappeso erano nettamente meno diffusi e anche in questo caso ci sono i dati statistici. Negli USA la trasformazione, se così possiamo chiamarla, parte dagli anni novanta e gli zuccheri sono considerati i principali responsabili. Avevo letto un articolo anni fa in cui scrivevano che persino negli snack salati ci sono zuccheri. Non ho proprio idea di cosa diavolo è successo nelle abitudini alimentari americane dagli anni novanta. Ci vorrebbe qualche americano di mezza età per raccontare se gli hamburger da 1kg, le merendine da mezzo chilo e tutte le altre mostruosità che ingurgitano sono invenzioni recenti o erano diffuse anche prima.
    Poi non dimentichiamo le bevande zuccherate.
    Io posso dire questo: negli anni settanta ero asciutto come un chiodo e così la stragrande maggioranza dei miei amici. Quello che si vede oggi, con bambini di 8-10 anni che pur non essendo obesi tendono al sovrappeso era fantascienza. Il grassone del gruppo c’era sempre, ma era uno, difficilmente ce n’erano di più. L’agilità nei giochi, anche solo la corsa, era comunissima, oggi basta andare in qualsiasi scuola calcio per vedere bambini goffi che corrono piano se non al rallentatore.
    Mangiavo le merendine? Certo. Per dire, andavo pazzo per la Nutella e tutta la sfilza di prodotti kinder, ma mangiavo anche i panini a scuola e la pasta a pranzo praticamente tutti i giorni. Eppure i primi problemi di peso li ho avuti dopo i 35 anni e se vedo i miei coetanei c’è persino chi sta meglio di me pur non osservando diete particolari.
    @Giacomo secondo gli ultimi rapporti il 42% dei bambini italiani è obeso o sovrappeso, la percentuale maggiore d’Europa, la diffusione è maggiore al sud che al centro nord, e dal 1975 a oggi la percentuale è triplicata.

    24 Ottobre 2019
    Reply
    • mattia said:

      Di sicuro c’è solo che la termodinamica funziona sempre allo stesso modo. Funziona oggi come funzionava 30 anni fa.
      Se ti mangi un panino con la mortadella quell’energia ti entra sempre e comunque e da qualche parte deve andare. I piccoli cambiamenti al metabolismo basale sono un o piccolo di ciò che cambi con alimentazione diversa e attività fisica. Se ti mangi il panino con la mortadella e quell’energia non la usi rimane dentro. C’è poco da dare la colpa a zuccheri o altro.

      24 Ottobre 2019
    • Emanuele said:

      Mi pare di aver specificato che dipende dalle dosi. Le dosi a loro volta dipendono dallo stile di vita. Oggi, non lo dico io, lo dicono i dossier periodici basati su statistiche mediche, i bambini si muovono meno e mangiano di più. Tra l’altro si mangiano sempre meno carboidrati.

      24 Ottobre 2019

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