Licenziate quell’interprete

Lo so, sono monotematico.
Quindi non vi romperò il cazzo facendovi notare che maurizio lupi presenta una mostra su Havel alla Camera dei deputati senza saper pronunciare correttamente Václav. Non mi soffermo nemmeno su come ànno scritto i nomi cechi sul sito della Camera (tutti tremendamente sbagliati, perché a Montecitorio non sanno usare lettere coi segni diacritici).

Lo so che non vi fotte una sega dell’ortografia e della pronuncia ceca.
Mi limito allora a segnalarvi la traduzione, dall’inglese all’italiano, che viene fatta dal minuto 54 (link diretto al video).
Fortunatamente si sentono entrambe le lingue. Io mi sono fermato al minuto 56, ché stavo per vomitare. In pratica l’interprete traduceva parole in libertà, storpiava il significato delle frasi! Si capisce chiaramente che non conosceva il significato delle parole che doveva tradurre. Qualche esempio:

It was a series of speeches about Europe
Era un intervento serio a proposito dell’Europa

In my country he would be puzzled, and maybe alarmed, by the role of big money in politics and in media.
Potrebbe soprattutto essere interessato a proposito delle questioni economiche soprattutto anche per quanto riguarda la questione mediatica….

…big money that can reduce the space for freedom.
…un grande discorso economico può rivedere anche un discorso di libertà.

Vi giuro, non sono riuscito ad andare oltre. Mi sanguinavano le orecchie.
Qui non si tratta di tradurre discorsi complicati, e l’oratore non era uno scozzese con un accento incomprensibile. Questa è ignoranza pura. Non puoi tradurre “reduce” con “rivedere”, “series” con “serio”. Non può tagliare parti a caso. Non puoi inventarti cose che l’oratore non à detto.
Questo tizio non saprebbe passare un banale esamino di inglese di terza media.

La cosa è grave non soltanto per una questione linguistica, ma perché traduce concetti politici espressi da un esponente di un Senato straniero. Se non esprimi correttamente ciò che egli vuole dire rischi di creare incidenti diplomatici. Non puoi permetterti questi errori.

Non so se questo tizio è dipendente di Montecitorio o se è stato assunto solo per questo evento. Di sicuro non può fare l’interprete. Non solo per eventi di questo calibro, non può farlo manco per la sagra della salsiccia. È come se io pretendessi di suonare il violino alla Scala: non posso farlo!

Non so chi sia questo tizio ma spero vivamente che gli abbiano fatto una bella lavata di capo e l’abbiano destinato ad altro incarico.

6 Comments

  1. Epsilon said:

    Mattia scripsit: “Non so se questo tizio è dipendente di Montecitorio o se è stato assunto solo per questo evento”

    Premetto di aver visionato solo qualche decina di secondi del video.
    Gli errori, anche quelli qui riportati in forma scritta, mi sembrano però davvero troppo, troppo marchiani; il che mi porterebbe a sospettare qualche problema tecnico.
    Ad esempio (ma non voglio sostenere che sia questo il caso), l’interprete potrebbe trovarsi in una saletta appartata ed avere un grave disturbo (vi servo un’ovvia battuta su un piatto d’argento) sul canale audio ma non poter farci nulla perché “show must go on” (traduzione: sciò, mastodonte).
    Oppure, se non un problema tecnico ma sempre nell’ottica di “show must go on” (traduzione alternativa: sciò, maschione), può darsi che il vero traduttore fosse irreperibile e sia stato sostituito negli ultimi 5 secondi disponibili con il primo portaborse a portata di braccio.
    Non so insomma cosa sia successo ma non volendo, una volta tanto, sospettare che chi ha tradotto sia “figlio/fratello/fidanzato/amico di”, non credo che abbiano assunto nel ruolo di traduttore un totale imbelle linguistico ma penso che probabilmente esista una giustificazione concreta a questo scempio.
    Tutto ciò ovviamente IMHO (traduzione: In Miami balla Oppino)

    11 Ottobre 2019
    Reply
    • mattia said:

      Ad esempio (ma non voglio sostenere che sia questo il caso), l’interprete potrebbe trovarsi in una saletta appartata ed avere un grave disturbo (vi servo un’ovvia battuta su un piatto d’argento) sul canale audio ma non poter farci nulla perché “show must go on” (traduzione: sciò, mastodonte).

      Mi sento di escludere questo caso.
      A un certo punto l’oratore dice “It was foolish” e l’interprete non capisce (probabilmente non conosce la parola “foolish”).
      L’oratore se ne accorge (l’audio della traduzione era diffuso in sala) e si gira verso il traduttore ripetendo “foolish” e poi visto che non capisce lo aiuta dicendo “crazy” perché si rende conto che non era un problema di audio ma che non conosceva la parola “foolish”.
      Da video sembra proprio che l’oratore guardi in faccia il traduttore che sta alla sua destra.

      Infatti poi cercando il video l’ò trovato in questa inquadratura. È il tizio in piedi col microfono.
      https://www.butta.org/wp-content/uploads/2019/10/traduttore.png
      Era lì a pochi metri di distanza.

      11 Ottobre 2019
  2. Raoul Codazzi said:

    Mattia, stai diventando vecchio, anzi, antico; questa è la nuova frontiera dell’interpretariato: si chiama FJS, free jazz interpreting. Basta con queste noiosissime traduzioni perfettamente aderenti all’originale, suvvia, un po’ di improvvisazione perbacco!

    Seriamente parlando è davvero ocitsatnafrepus se anche l’interprete sbaglia a pronunciare Václav! Ho passato il link a una mia amica che traduce da Inglese, Francese e Slovacco. Sono curioso di sapere come la pensa. Ma già lo so. Ha un blog dedicato all’argomento e ha scritto molti post su come è necessario prepararsi per svolgere bene questo lavoro: ci si documenta sull’oratore e sull’oggetto della conferenza, se possibile ci si fa dare dall’oratore stesso una traccia del discorso che intende tenere, si fa attenzione alla pronuncia di eventuali nomi stranieri, si pensa per tempo a possibili giochi di parole o ad altri inconvenienti che potrebbero creare problemi o incomprensioni nel passaggio da una lingua all’altra (specie se – come in questo caso – si usa la mediazione di una terza lingua), si cura l’intonazione della voce, ecc., … insomma, ci si prepara e si studia! Qui ci sono parti imbarazzanti in cui l’interprete comincia una frase sì e una no con un “e” che nell’originale inglese (velocità da lumaca, quindi difficoltà zero persino per un liceale) non c’è!

    11 Ottobre 2019
    Reply
    • Raoul Codazzi said:

      Ecco la risposta della mia amica che è un’interprete e una traduttrice professionale con le superpalle (dovesse servire ti mando i suoi riferimenti in privato): “O mamma mia… in effetti la qualità è davvero scadente. Credo che sia una persona che si è improvvisata a fare la simultanea”.

      11 Ottobre 2019
    • mattia said:

      “In effetti la qualità è davvero scadente”

      Fin troppo educata.

      11 Ottobre 2019
  3. Raoul Codazzi said:

    * FJI

    11 Ottobre 2019
    Reply

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