Come sconfiggere i culinazi

Voi italiani siete davvero bizzarri. Formate una nazione dove i dogmi culinari vengono addirittura prima di quelli religiosi. Ché quasi nessuno si ricorda il significato dell’immacolata concezione di Maria, ma quando si passa alla cucina prendereste la spada contro il barbaro che vuole mettere il parmigiano sopra un piatto di pesce. Manco avesse detto che la Madonna in realtà era una poco di buono.

Il formaggio sopra il pesce non si mette!” Non si abbina, dicono il culinazi. Che poi, chi lo dice che non si abbina? Chi lo à deciso? Se a uno piace saranno cazzi suoi se vuole mettere il parmigiano sul pesce.

Guai, poi, a mettere la panna nella carbonara. E qui davvero non c’è nemmeno una motivazione culinaria ma solo la bufala di una finta tradizione per cui secondo i culinazi è una bestemmia mettere la panna nella carbonara. Perché… perché è così e basta.

Qualche tempo fa un giornalista tra i più svalvolati del panorama editoriale italiano riuscì a dire che prendere il cappuccino dopo le dieci del mattino è immorale. Capito? Non solo ti dicono cosa puoi e non puoi mangiare, i culinazi ti dicono anche a che ora puoi farlo.

Vogliamo parlare del sugo all’amatriciana? Se usi la pancetta al posto del guanciale ti ritrovi agenti del mossad alla porta inviati dalla pro loco di Amatrice per rapirti e portati in un campo di rieducazione culinaria. Ché per al tipico culinazi italiano puoi dire che sua mamma piscia in piedi ma non che fai il sugo all’amatriciana con la pancetta al posto del guanciale.

Poi però basta dire che cucini un piatto tipico in una maniera diversa per rispetto dei maomettani ed è vietato protestare. Altrimenti sei uno schifoso razzista.
Puff… i culinazi si volatilizzano.

Incredibile, io sono stato qui per anni a cercare un metodo per liberarmi dai culinazi e la soluzione era lì sotto i miei occhi: basta cucinare quel cazzo che vuoi e dire che lo fai per rispetto dei maomettani. Diventi inattaccabile.

Propongo addirittura di rinominare la pizza Hawai in pizza Halal. Così i culinazi italiani si consumeranno gli incisivi a forza di rosicare ma non potranno più romperti il cazzo se ordini una pizza con sopra l’ananas.

30 Comments

  1. Giampaolo said:

    Io non sono un culinazi – non me ne è mai fregato nulla del cibo, se non come nutrimento – possibilmente buono, ovviamente 🙂 – ma la panna no, eh! E’ una porcheria franciosa. 😉

    2 Ottobre 2019
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    • mattia said:

      Quelli che dicono “non sono un culinazi ma…” in realtà sono dei culinazi ma non lo vogliono ammettere.

      2 Ottobre 2019
    • Giampaolo said:

      😀

      2 Ottobre 2019
    • DG said:

      no, dai. la panna nella carbonara no. c’è già il grasso fuso del porco.

      2 Ottobre 2019
    • mattia said:

      no, dai. la panna nella carbonara no. c’è già il grasso fuso del porco.

      e c’è qualcuno che stabilisce una quantità massima di grasso?

      2 Ottobre 2019
    • stephen said:

      io ce la metto volentieri, fa da legante tra uovo e pancetta e permette di non avere l’uovo molto crudo (se lo si vuole “salsoso”) ed evita “la frittata” se lo si cuoce di piú, appunto rendendolo “salsoso”.

      ma poi é grasso animale, cosa puó esserci di “porcata”? posso capire se qualcuno mi dice che abbinato alla pancetta diventa TROPPO grasso il tutto, va bene…ma é preferenza personale: come mettere x zucchero o y sale.

      quale stracazzo di regola rende la panna una schifezza? si creano dei composti chimici terribili, magari amari o acidi? ci sono strane reazioni? no.

      mbé?

      per esempio il limone sul pesce ha una spiegazione scientifica, che ora su due piedi non ricordo, ma crea un sale riducendo quel gusto amarognolo/pescioso.

      tuttavia c’é chi preferisce senza. so what?
      per 20 anni mi hanno cacato il cazzo su come mangiavo, mi scuso per il rant.

      2 Ottobre 2019
    • claudio said:

      stephen il limone sul pesce serve a convertire con l’acidita’ gli odori del pesce che sta per marcire.
      In pratica serve a mascherare il fatto che il pesce e’ pessimo.
      Poi ad uno puo’ piacere.
      E’ come il latte nel te che serve per non romprere la tazzina

      3 Ottobre 2019
  2. Ava said:

    La panna nella carbonara fa cagare. Detto questo i gusti culinari sono soggettivi. Anzi dal punto di vista scientifico mi verrebbe da dire che dal punto di vista nutrizionale i piatti della tradizione nostrana siano pessimi in quanto ad esempio troppo calorici

    2 Ottobre 2019
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    • mattia said:

      Detto questo i gusti culinari sono soggettivi.

      appunto

      2 Ottobre 2019
    • ava said:

      Nel 1325 alcuni modenesi rubarono un secchio da un pozzo di proprietà dello stato bolognese, e questo causò la guerra conosciuta come ” guerra del secchio”. Coi morti ammazzati e tutto il resto.
      Negli anni ‘ 70 il Salvador e l’ Honduras entrarono in guerra a causa del risultato di una partita di calcio ( Guerra del calcio).
      Inghilterra e Spagna entrarono in guerra perchè gli spagnoli avevano staccato un orecchio ad un tale Jenikins.
      Nell’ impero romano d’oriente era la regola la guerra civile per questioni cristologiche.
      E via così.
      Adesso rompono i coglioni se mettiamo il grana sulle cozze .
      E pertanto ritengo che nell’ animo umano ci sia l’ intrinseco desiderio di rompere le palle per niente.

      3 Ottobre 2019
  3. Andrea said:

    Quanto è mortificante assistere alle discussioni culinarie degli italiani. Il cibo in Italia è proprio un feticcio, basta che l’argomento venga introdotto e tutti ne parlerebbero per ore (quando la gente mi chiede cosa ho mangiato in genere vado in crisi perché o non lo ricordo, o non conosco il nome del cibo o non conosco gli ingredienti, o non lo ricordo). Non conosco la storia dei tortellini, ne faccio a meno.

    2 Ottobre 2019
    Reply
  4. Asus said:

    Che male c’è nel seguire le ricette ? Se la carbonara non prevede la panna,liberissimo di mettercela, ma poi non chiamarla carbonara. Se il tiramisú prevede uso di savoiardi e crema al mascarpone, sei libero di usare crema pasticcera e pan di spagna, sicuramente sarà buono… magari al posto del caffè mettici il rum, ma poi non chiamarlo tiramisú; se nello spritz ci metti sambuca, forse non è piú spritz e via discorrendo… Non vedo nazismo culinario nel seguire le ricette e chiamare le cose col loro nome.

    Su pesce e formaggio credo che il “divieto” dipenda dalla medicina galenica. Se non ricordo male provocherebbe acidità. Tantissime ricette e abbinamenti odierni si basano su principi galenici che richiedevano equilibrio tra caldo/freddo, secco/umido. Esempio classico formaggio (secco)e pere(umido) ; prosciutto (secco) e melone/fichi (umido). Quindi se scavi bene le motivazioni scientifiche ci sono, anche se trattasi di scienza un po’datata…

    2 Ottobre 2019
    Reply
    • mattia said:

      Non vedo nazismo culinario nel seguire le ricette e chiamare le cose col loro nome.

      Forse non è ben chiaro il concetto.
      Non è una questione di nomi. Fosse solo per quello io potrei dire che faccio la “carbonara alla Mattia” e potrei zittire qualsiasi culinazi che rompe il cazzo se aggiungo la panna. “si chiama carbonara alla Mattia, non carbonara, è un nome diverso quindi muto”.
      Secondo te starebbero muti?
      No, romperebbero il cazzo ugualmente perché dicono “che non si fa” perché “non si fa”. Dicono che è sbagliato farlo, non che non è conforme al nome.
      Prendi la pizza con sopra l’ananas. Secondo te rompono il cazzo perché non è conforme al nome?
      No, rompono il cazzo perché secondo loro l’ananas non va sulla pizza.

      Se non ricordo male provocherebbe acidità.

      Guarda, prova pure a mettere un cucchiaio di parmigiano su di un piatto di spaghetti alle vongole e ti assicuro che non succede una sega di niente.

      Esempio classico formaggio (secco)e pere(umido) ; prosciutto (secco) e melone/fichi (umido).

      Quindi? Abbini una cosa secca e una umida.
      Se uno vuole una cosa solo secca o solo umida?
      Sarà libero di decidere se vuole solo una cosa o due? Chi sei per dire che è meglio abbinare due cose diverse?

      Un po’ come quella tipa che mentre le leccavo la figa e le infilavo dentro due dita poi si lamentava perché si confondeva con le sensazioni.
      O leccata o dita dentro. Tutte e due contemporaneamente no.
      Ad alcune piace avere entrambe le sensazioni contemporaneamente, a lei no.
      Sarà ognuno libero di scegliere quello che vuole?

      2 Ottobre 2019
  5. Asus said:

    P.S. La pizza Hawaii originale è ananas e prosciutto. Quindi non puoi ribattezzarla Halal! :%

    2 Ottobre 2019
    Reply
  6. Asus said:

    Certo, sei libero di scegliere quello che vuoi. Io ti ho dato solo la spiegazione del perchè certi abbinamenti esistono e altri no. Tua domanda: chi l’hai deciso? Riposta: Galeno secoli fa. Ti ho fornito anche una motivazione/alternativa al rispetto per i maomettani. Quando qualcuno ti contesta pesce/formaggio tu puoi dire, sempre che tu voglia dare motivazioni, che non segui il metodo galenico.

    2 Ottobre 2019
    Reply
    • mattia said:

      Io ti ho dato solo la spiegazione del perchè certi abbinamenti esistono e altri no.

      Ma non è una spiegazione basata su di un dato di fatto che rende un piatto migliore o meno.
      Il fatto che si abbinino du cose diverse (“secco/umido”) non è che rende intrinsecamente il piatto migliore. Lo rende migliore solo se a te piace quella cosa lì.

      4 Ottobre 2019
  7. Andrea said:

    basta cucinare quel cazzo che vuoi e dire che lo fai per rispetto dei maomettani. Diventi inattaccabile.

    Partendo dal presupposto che sono d’accordo sul problema dei culinazi, mi sembra che in questo caso la vicenda abbia avuto un eco quadruplo rispetto al solito, appunto perché la discussione è scivolata immediatamente sul “CI STANNO INVADENDOOO!!!11!!1” e subito dopo il “NON POSSIAMO NEANCHE PIU FARE I TORTELLINI COME CI PIACE!!!1!!”

    Tant’è che ieri sera hanno dedicato più di un’ora su Rete 4 alla vicenda in questi termini, con abbondanti spruzzate di “il cibo italiano è il più buono del mondo e ce lo stanno distruggendo”.

    3 Ottobre 2019
    Reply
    • mattia said:

      Tant’è che ieri sera hanno dedicato più di un’ora su Rete 4 alla vicenda in questi termini, con abbondanti spruzzate di “il cibo italiano è il più buono del mondo e ce lo stanno distruggendo”.

      La differenza è enorme.
      In questo caso sono solo persone come leghisti scatenati e simili che ti contestano. Quanto possono essere? Un terzo della popolazione?
      Gente che bazzica a sinistra e simili invece difende la scelta.

      Se tu dici di mettere l’ananas sulla pizza ti rompe il cazzo il 99,997% dell’italia. Tutto l’arco costituzionale.
      Persino un piddino ti dice che è una bestemmia mettere l’ananas sulla pizza.
      Quando però si tratta di farlo per rispettare l’ideologia islamica allora lo stesso piddino smette di fare il culinazi.

      4 Ottobre 2019
  8. Raoul Codazzi said:

    …un giornalista…

    Che si tratti del tuo vecchio “cliente” [—censura, niente parolacce qui—]?

    3 Ottobre 2019
    Reply
    • Raoul Codazzi said:

      :D)

      Quindi ci ho preso o non ci ho preso? Perché una mattina di qualche anno fa l’ho sentito dire in radio proprio la frase che hai riportato tu. Immagino che, oltre a dirlo, l’abbia anche scritto.

      4 Ottobre 2019
    • mattia said:

      Quindi ci ho preso o non ci ho preso? Perché una mattina di qualche anno fa l’ho sentito dire in radio proprio la frase che hai riportato tu. Immagino che, oltre a dirlo, l’abbia anche scritto.

      Vabbe’, l’avrà detto almeno una dozzina di volte.

      4 Ottobre 2019
  9. anonimocheproprionessunopotràriconoscere said:

    Ciao.
    Mi presento. Sono anonimocheproprionessunopotràriconosceree sono un culinazi.

    Mi piacciono le tradizioni, che ovviamente di tradizione hanno un cazzo… sono le MIE abitudini, tutto qui.
    – No ananas sulla pizza. Sopratutto su quella ai quattro formaggi. Ma ben vengano mele e fragole abbinate a taleggio e gorgonzola. Mi piace fare il figo dicendo che prendo spunto dalla cucina futurista ma a dirla tutta a parte “abbinare sapori diversi” – cosa che posso dire per qualsiasi piatto – di quel che pensava Marinetti fotte ‘na sega.
    – No parmigiano sul pesce (ma confesso di non saper distinguere il parmigiano dal grana. Anzi, a casa mia c’è quasi solo Gran Moravia… quello sul pesce si può? Devo chiedere a Marinetti)
    – No panna nella carbonara. Che però se non ho pancetta faccio con wurstel o prosciutto. Per non parlare della Amatriciana che faccio esclusivamente con pancetta slovacca di qualità (Gazdovská slanina). I mossad ancora non si sono visti.

    Ma lo confesso in anonimo, perché non sono musulmano.

    4 Ottobre 2019
    Reply
  10. Andrea Occhi said:

    Purtroppo un’altra notizia data un po’ con il culo.
    La notizia era: “accanto ai quintali di tortellini conformi alla ricetta depositata, [saranno] preparati anche pochi chilogrammi senza maiale per chi non può mangiarne per diversi motivi.”
    Ma è diventata “vietano i tortellini con il maiale”, che, mi permetti, è una cosa un po’ diversa.

    Mi sembra comunque una gentilezza innocua, se ho un ospite con problemi alimentari (anche religiosi, io ho degli amici che hanno problemi alimentari mentali, quindi quelli religiosi mi fanno un baffo) preparagli qualcosa che può mangiare.

    4 Ottobre 2019
    Reply
    • mattia said:

      se ho un ospite con problemi alimentari (anche religiosi, io ho degli amici che hanno problemi alimentari mentali, quindi quelli religiosi mi fanno un baffo) preparagli qualcosa che può mangiare.

      Mah, dipende.
      Io in Lombardia avevo un amico celiaco. Celiaco vero, non autodiagnosticato.
      Quelle due volte che à mangiato a casa mia gli ò fatto il cibo apposta.
      Lo stesso se uno à problemi alimentari veri. Se invece uno è un vegano lo mando a cagare. Non mi metto a cucinare una cosa a parte solo perché questo si fa le paturnie per i poveri animaletti.
      Figuriamoci se non mangia un particolare cibo solo perché glielo dice il suo amico invisibile.

      4 Ottobre 2019
    • Veggy said:

      Ma se un amico vegano si portasse la schiscetta da casa per non recare disturbo e NON facesse proselitismo alla sua cena di fronte ai commensali, ci sarebbero problemi? 🙂

      5 Ottobre 2019
    • mattia said:

      Ma se un amico vegano si portasse la schiscetta da casa per non recare disturbo e NON facesse proselitismo alla sua cena di fronte ai commensali, ci sarebbero problemi?

      Assolutamente no. Se non rompe il cazzo a me può fare quello che vuole.

      5 Ottobre 2019
  11. kheimon said:

    Non saprei, in base alla mia esperienza lo sciovinismo culinario è molto correlato con la paura verso queste forme simboliche di acquiescenza verso culture e usanze straniere o ritenute estranee, come ‘sti due irrilevanti tortellini al pollo. Per dire, quelli che condividono i post con le notizie farlocche sulla sorella di Boldrini poi parlano del complotto Xylella, delle arance tunisine, e firmano petizioni affinché i produttori di pasta usino solo il “grano italiano”.

    Personalmente non mi faccio distrarre da questo rumore e ritengo esistano forme di appeasement ben più gravi di un paio di tortellini. Inoltre la globalizzazione ha magari subito una battuta d’arresto con questa infornata di leader alla Trump ma riprenderà come e più veloce di prima, spazzando via i “culinazi”.

    4 Ottobre 2019
    Reply
  12. andreaber said:

    Un po’ OT ma oltre ai nazicuochi a me fa tanto ridere anche il concetto di “gusto acquisito” e chi ti critica perchè non sai apprezzare una pietanza che lo richiede. Se devi mangiare molte volte un determinato alimento per fartelo piacere è appunto perchè fa cagare.

    5 Ottobre 2019
    Reply
  13. Robinet said:

    Io nell”uovo per la carbonara aggiungo due dita di latte, viene buonissima 😁😁

    5 Ottobre 2019
    Reply

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