La pubblicità del sangue

L’altro giorno ò visto questa pubblicità di assorbenti per mestruazioni in cui il liquido versato sull’assorbente era rosso e simile al sangue anziché il classico blue.
Dopodiché la didascalia diceva una cosa del tipo: se è sangue deve assomigliare al sangue.

Tra i vari ricoglionimenti dei femministi infatti c’è pure questa battaglia contro le pubblicità che pudicamente mostrano l’efficienza dei propri assorbenti usando un liquido blue. Perché… boh, non l’ò capito nemmeno io. Forse perché secondo loro non mostrare il sangue è simbolo di vergogna contro le mestruazioni, che invece sono naturali e vanno mostrate senza vergogna. Ché poi altrimenti le ragazzine diventano complessate quando ànno le mestruazioni per colpa dell’eccessivo pudore indotto dalla società.

Questa puttanata partorita dalle menti bacate delle femministe è stata ripetuta un numero sufficientemente alto di volte da convincere qualche azienda a fare una campagna pubblicitaria mostrando liquido rosso per dimostrare di essere “moderna”. Le altre poi seguiranno a ruota perché non vorranno passare per retrograde, è solo una questione di tempo.

Io nel frattempo inizio ad aver paura per il momento in cui questo principio verrà applicato ai pannolini per i neonati: tante belle immagini di vera diarrea infantile mostrate in TV per dimostrare come il pannolino di quella marca “tiene dentro tutto”.
Per non parlare delle pubblicità dei profilattici in cui mostreranno goldoni pieni di sperma per dimostrare che… be’, la stessa cosa, che tengono dentro tutto.
Oh sì, e io sarò lì a ricordarmi di quando iniziò con le teste bacate dei femministi.

Piesse: che poi in questi casi uno automaticamente pensa che se una persona lotta per far cambiare il colore del liquido nella pubblicità degli assorbenti femminili significa che nella vita non à davvero alcun problema a cui pensare.
Queste “battaglie” femministe sono portate avanti solo da persone che di problemi non ne ànno. Perché una donna normalmente lotta affinché possa mandare il figlio all’asilo senza svenarsi oppure possa stare a casa a badare ai figli senza raggiungere il livello di povertà.
Del colore del finto sangue nella pubblicità degli assorbenti non gliene frega niente. Ma proprio una vulva di niente.
Però non puoi dirle queste cose in pubblico, altrimenti le teste bacate dei femministi iniziano a urlare
“vergoniaaa!!11! tu vedi la donna solo come una madre!!11! e macari deve pure stare a casa a cucinare e pulirrreee!!11!”
Perché le menti bruciate dei femministi sono fatte così: non puoi accennare nemmeno di striscio al fatto che una donna può anche essere mamma, è un tabù. Probabilmente perché i femministi, avendo un QI a cifra singola, non capiscono la differenza tra “può essere mamma” e “può fare la mamma”.

9 Comments

  1. Antonio said:

    Ti sarà sfuggita la pubblicità in cui si vede davvero il sangue esplicitamente colare dalla gamba. Mi pare sia Nuvenia.

    27 Settembre 2019
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  2. kheimon said:

    Poi però tocca mettere il “trigger warning” per quelli che non sopportano la vista del sangue. Alla fine l’anti-pensiero SJW si semplifica tra numeratore e denominatore, come quando le istanze femministe di fatto nullificano tutta la fuffa apologista per “salvare” la mortificazione del corpo femminile nell’islam.

    27 Settembre 2019
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  3. Cosimino said:

    Usano un liquido blu perché c’è gente particolarmente impressionabile dalla semplice vista del sangue che potrebbe anche svenire in diretta TV (in genere poveri fiocchi di neve che vivono sotto la loro campana di vetro ed per la quale il sangue mestruale violerebbe il loro seifspeis).

    27 Settembre 2019
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  4. Se queste “battaglie” sono portate da avanti da persone che di problemi non ne hanno, cosa dire di quelli che ci scrivono sopra un post e di quelli che commentano il post in questione?
    Loro sì, postatori e commentatori, che vita sproblemata si stanno godendo!

    27 Settembre 2019
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    • mattia said:

      Loro sì, postatori e commentatori, che vita sproblemata si stanno godendo!

      Ehm, no.
      C’è una fondamentale differenza.
      I femministi fanno una battaglia contro un non-problema (il colore del liquido nella pubblicità degli assorbenti).
      Io invece faccio un post (un post, eh, non una battaglia, non rompo il cazzo a nessuna azienda) per un problema vero: il rincoglionimento globale dei femministi e il fatto che ***impone*** alle aziende comportamenti idioti perché altrimenti inziano con lo scemin e le aziende si cagano sotto.
      Questo sì che è un problema, un problema enorme della nostra società.
      Io commento questo, a buon diritto.

      27 Settembre 2019
    • Giampaolo said:

      Vedo che voi SJW siete ormai al livello del “non mi hai fatto niente, faccia di serpente”. Rispecchia il vs livello intellettivo.

      27 Settembre 2019
  5. Raoul Codazzi said:

    “se è sangue deve assomigliare al sangue”

    Dopo di che arriverà una frangia più idiota a dire: se è sangue deve essere vero sangue, non assomigliargli.
    Dopo di che arriverà una frangia più idiota a dire: se è mestruo deve essere mestruo, mica vero sangue generico.
    Dopo di che arriverà una frangia più idiota a dire: se è mestruo mica lo metti sull’assorbente col contagocce a disegnare una bella linea retta pulita pulita senza sbavature, prendi un vero assorbente su cui ha sgocciolato a mo’ di macchia informe una vera vagina mestruata.
    Dopo di che arriverà una frangia più idiota a dire: sì, però oltre al mestruo una donna ha in contemporanea anche altre perdite.

    Senza dubbio una battaglia per una causa essenziale. Sopratutto universale.

    28 Settembre 2019
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  6. Julien Sorel said:

    Il femminismo è una ideologia che, perlomeno nei paesi occidentali, non ha più senso di esistere da decenni. Non v’è più, nei paesi occidentali, alcuna discriminazione legale nei confronti della donna (semmai anzi, il contrario tipo “quote rosa”, “borse di studio per donne”, “assegni di mantenimento”, “pensioni anticipate”, “congedi di maternità”). Nei paesi occidentali non v’è più nessuna barriera legale che impedisca a una donna di fare ciò che vuole nella propria vita. Non avendo più una ragione reale per esistere il femminismo occidentale si inventa battaglie spesso ridicole e inutili per continuare a giustificare la propria sopravvivenza e la perpetuazione del fiume di denaro, pubblico e privato, che alimenta il giro di affari collegato al femminismo, giro che va dalle “formatrici dei centri anti-violenza” pagate per andare a dire nelle aziende che “le donne non si picchiano” (ma va?) a libri, film, romanzi. Diciamo che oramai le femministe occidentali sono la versione comica del famigerato “complesso militare-industriale americano” che, da quando non c’è più l’URSS, deve periodicamente inventarsi qualche “arma di distruzione di massa” in mano a qualche dittatorello scalcagnato per continuare a giustificare i 750 miliardi di dollari che intasca ogni anno.

    28 Settembre 2019
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  7. brain_use said:

    significa che nella vita non à davvero alcun problema a cui pensare.

    E’ un’impressione che ho spesso, quando si parla di femminismo.
    Una volta mi è capitato di sentire in radio un’ascoltatrice offesa dal fatto che si parla di “Padri costituenti” anche se c’erano alcune donne nell’assemblea.
    Davvero: nessun problema serio a cui pensare.

    1 Ottobre 2019
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