Adinolfi sì, bellanova no

Avete visto le foto della bellanova in camicia da notte al quirinale? Uno spettacolo, superato però da quello dei suoi cagnolini che si sono affrettati a difenderla dagli attacchi.

Cagnolini anche un po’ scemi, perché non sanno nemmeno distinguere l’attacco alle caratteristiche fisiche da quello all’abbigliamento. Criticare una persona perché è obesa non si fa: può essere colpa sua, vero, ma può anche non esserlo e tu non sai se ci sono motivi medici per cui non può perdere massa.
Criticare sul vestito invece si può eccome. Almeno quando non mancano i soldi per comprarne uno decente per una cerimonia.
Ché mica bisogna presentarsi con un armani da duemila euro, all’oviesse qualcosa di decente per un giuramento lo trovi. Poi uno fa quello che gli pare e veste come vuole, però il vestito è una scelta, non è una caratteristica fisica che ti à appioppato la natura. Come ogni scelta è criticabile.

Lo spettacolo osceno però è stato quello dell’ipocrisia di questi cagnolini accorsi a difendere la bellanova.
Gli stessi personaggi che prendevano per il culo formigoni per le giacche color evidenziatore o la camicia a fiori con cui andava a votare.
Gli stessi che prendevano per il culo brunetta perché è basso (quella sì che è una caratterisica fisica per cui non puoi fare niente).
Gli stessi che prendono per il culo Mario Adinolfi perché obeso.

Sul serio, ieri ò letto un tuitt di una merd* d’uom* che sbavava scodinzolante alla corte della bellanova difendendola dagli attacchi dei cattivoni. L* stess* che in passato à preso per il culo Adinolfi più volte in quanto obeso. La stessa persona, eh.
Non è che l’insulto alle caratteristiche fisiche è giustificato quando è rivolto al tuo nemico mentre quando insultano uno dei tuoi ti scandalizzi. Allo stesso modo, insultare qualcuno per le caratteristiche fisiche non è cosa buona e giusta quando l’insultato è un uomo mentre è scandalo quando si insulta una donna.

Così come non passi anni a ridacchiare di quelli che scrivono sul feisbuc che ànno studiato all’università della vita e poi quando metti al governo uno dei tuoi che à la terza media a fare il ministro dici che l’importante non è il titolo di studio ma l’aver lavorato nei campi perché così sai cosa significa il duro lavoro meglio di chi à studiato.

O meglio, fatelo pure, ma poi non lamentatevi se poi vi ridiamo in faccia.

10 Comments

  1. Nick said:

    tanto vedi, adesso se ne e’ uscita con “La vera eleganza è rispettare il proprio stato d’animo: io ieri mi sentivo entusiasta, blu elettrica e a balze e così mi sono presentata.
    Sincera come una donna”

    Che poi che cavolo significa? Solo perche’ una e’ donna e’ sincera mentre gli uomini sono tutti cazzari? wow bel ragionamento.

    Quindi ora ovviamente l’ha buttata sul femminismo, in modo che se dici qualcosa riguardo l’abito passi per maschilista, perche’ loro sono donne, non puoi dire che hanno fatto qualcosa di inappropriato.

    E’ un jolly che usano su qualunque cosa ormai.

    6 Settembre 2019
    • Giampaolo said:

      poi, se sono sincere le donne, gli uomini allora sono trasparenti…

      9 Settembre 2019
  2. claudio said:

    ricordandoci pure della grande campagna su cui tutti i giornali erano coesi in un bestiale attacco contro l’abbigliamento di un ricercatore (Matt Taylor).
    ma quello non guidava un paese….
    nei ruoli istituzionali ci DEVE essere un vestito istituzionale.

    povero matt
    http://allarovescia.blogspot.com/2014/11/scienziati-cattivi.html

    7 Settembre 2019
  3. Davide said:

    Appena ho sentito gente scandalizzata parlare di “squallido sessismo” riguardo alle critiche alla Bellanova, ho subito fatto le tue stesse considerazioni, proprio pensando ad Adinolfi. E avevo dimenticato Brunetta. Tanto si sa: se sei donna, specie se del PD, sei intoccabile; se sei uomo, ti possono massacrare.

    7 Settembre 2019
  4. I ❤ fashion said:

    Tutto giusto, MA…
    non è una camicia da notte.
    È “un abito in organza e chiffon con piccole balze, in un bel blu, perfetto per la sua silhouette, abbinato magistralmente a delle slingback nere. Accessori in tinta con il piccolo torchon che incornicia lo scollo dell’abito”.
    Capito? Lo ha detto Enzo Miccio. 💅🏻 Poi se ad alcuni non piace, so’ gusti…

    7 Settembre 2019
    • mattia said:

      Capito? Lo ha detto Enzo Miccio

      Uno che si veste così al massimo può dare lezioni di stile per le sfilate di carnevale.

      9 Settembre 2019
  5. Elena said:

    Non sono di sinistra eppure il vestito della signora mi è piaciuto molto, dona alla sua figura curvy e mi piacerebbe sapere dove lo ha comprato, io che vesto solo di nero e indosso solo pantaloni. Gli attacchi bullisti alla sua siluette sono indecenti, deridere una persona perchè non corrisponde ai canoni di bellezza(di chi poi? DI qualche scheletrica modella delle passarelle anche no grazie) ci da il senso del Q.I. di chi li ha lanciati. Mi piacerebbe sapere poi il titolo di studio chi chi ha osato criticare la terza media o di chi con il suo diploma/laurea e di che cosa si sta occupando nella vita

    8 Settembre 2019
    • mattia said:

      , dona alla sua figura curvy

      per nascondere la ciccia ci sono espedienti mille volte più efficaci di quella camicia da notte.
      Un vestito di quel tipo dona solo a donne senza forme in cui l’eleganza è data dalla forma “a colonna”, tipo le giapponesi.
      Per una donna obesa è un errore pacchiano.

      Mi piacerebbe sapere poi il titolo di studio chi chi ha osato criticare la terza media o di chi con il suo diploma/laurea e di che cosa si sta occupando nella vita

      In generale è tutta gente che à studiato di più e che nella vita à conseguito i propri traguardi senza ricevere cariche perché membri di un sindacato o di un partito.

      9 Settembre 2019
    • claudio said:

      il problema e’ che in italia abbiamo perso la cultura del vestire.
      Si, ci sono ancora alcune scuole titolate come la marangoni, ma molte sono un ricovero di disadattati.
      La gente, che arriva da un paese rurale, ha cancellato quel poco che aveva, generalmente le nonne erano tutte sarte e quel minimo di sartina sta morendo con loro.

      Come chiunque piu’ osservare il “vestito” della poveraccia ha un taglio di medda perche chi lo ha realizzato aveva in mente un affare 5E made in china.
      E’ praticamente una brutta imitazione di un vestito che starebbe bene su di una 20nne da 40Kg dove qualunque cosa metti ci sta.
      Le maniche sono attaccate alla benemeglio e lo spacco, molto lolita 1970, che fa intravedere le braccia a polpaccio non aiutano
      il taglio, dritto come una t-shirt, evidenzia il design cilidrico della palandrana
      senza pensare ad uno sbieco, insieme al precedente, questo ovviamente evidenzia cruentemente le variazioni d’angolo del corpo mostrando bene l’enorme borigia e facendo canne a non finire, sembra non stirato, ma e’ solo che “non gira”.
      Il famoso look da sfigato del vestito/camicia di medda,

      Colpo di genio la passamaneria del collo. Per impreziosire in pieno stile sudamericano da favela, la ENORME coda di topo a contrasto sul collo.

      La parte posteriore mi manca ma e’ probabilmente causa del fatto che il vestito impenna (oltre al fatto di non essere tagliato di sbieco)

      cara elena, va bene difendere l’indifendibile, ma ci sono fior fiore di marchi per taglie conformate e alcuni non costano neppure tanto.
      non vuoi far fatica?
      una camicia bianca, una giacca e un pantalone hai risolto senza nessuna fantasia.

      Se ti presenti in tuta o con un affare del genere chi ti e’ amico ti difende, ma sei ridicolo e farti poi prendere seriamente e’ difficile vestita da clown

      9 Settembre 2019
  6. ava said:

    A me Adinolfi sta sul culo, ma non è possibile vedere che gli arrivano i gay nudi sul palco a toccarlo senza che si parli di molestie. Spero che la novella donna cannone con la terza media mostri maggior capacità di discernimento al ministero piuttosto che nella boutique dove gli hanno rifilato quella specie di tendaggio da circo chissà per quanti euro. infine vedere quelli bravi del PD difendere l'”università della lotta sociale” mi fa venire l’ orticaria

    9 Settembre 2019

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