L’illusione del potere

A un certo punto ò percepito una strana sensazione: mi sembrava di essere di fronte a una situazione tipo servi della gleba.
Avete presente quegli uomini che vengono trattati a pesci in faccia dalle donne e che perdono la dignità continuando ad andarci dietro come cagnolini? Quelli che basta fargli annusare un po’ di bernarda e si dimenticano all’instante di come sono stati trattati.

Ecco, io mi domandavo come fa una persona ad essere insultata giornalmente per anni da qualcuno e poi a dimenticare tutto in due giorni per fare un governo con chi fino a due giorni prima ti diceva che eri il partito di Bibbiano che fa l’elettroscioc ai bambini o, dall’altra parte, che eri un pidiota. Se solo ài un minimo di dignità non ti siedi nemmeno a un tavolo con chi ti à insultato ben oltre i limite del rispetto umano. Eppure eglino lo fanno. Falla loro la dignità? Sì, certo, ma perché?

Come in servi della gleba la chiave è ciò che viene fatto annusare: in questo caso non è la bernarda ma l’illusione del potere.
Attenzione, non il potere, ché non c’è niente di male ad ambire al potere per un politico (per realizzare il tuo programma devi accedere al potere), bensì l’illusione del potere.
Coloro che diventeranno ministri, se poi il governo si farà davvero, si troveranno con un potere zoppo. Dovranno andare d’accordo con persone con cui si sono scontrati aspramente per anni: per dirne una, cosa deciderà il governo per la TAV? E sugli immigrati clandestini? Fu di maio a definire le ONG “taxi del mare”, e ora fa un governo con chi saliva a bordo di quei taxi del mare. E le banche? Da una parte chi fino a ieri belava “Maria Etruria Boschi” e dall’altra parte, be’… la boschi.

O qualcuno soccombe oppure ci saranno talmente tante scintille da sembrare capodanno. Che senso à fare un governo così?

Ce l’à perché anche se non ti dà vero potere te ne dà l’illusione. Diventi ministro o sottosegretario. Non ài vero potere perché sei commissariato da un’alleanza contro natura che potenzialmente può bloccare ogni tua decisione, però rimani ministro o sottosegretario. Il TG si rincorre per una dichiarazione, nomini la tua coorte di leccapiedi a libro paga del ministero, ti godi il palchetto delle autorità quando vai a teatro… Insomma, sei perfettamente inutile, butti via il tuo tempo che potresti dedicare a qualcosa di veramente produttivo. Ogni persona normale rinuncerebbe a un incarico del genere, sennonché c’è questa illusione di potere che imbambola i politici. Basta fare annusare questa illusione di potere e prendono decisioni irrazionali dettate solo dalla voglia di agguantare quelle posizioni. Poi diventano ministri e passata la sbornia iniziale si stancano del giocattolo e non vogliono più giocarci. Così vedi gente che adesso esce dal governo e dice tutto il male possibile, che non si poteva lavorare con gli alleati di governo, mentre un anno fa era lì che bramava per entrarci in quel governo sgomitando per farsi notare dal capo.
Ora tutti stanno sgomitando per un posto nel nuovo possibile esecutivo. Ci sono schiere di parlamentari del PD che fino a ieri si prendeva a male parole coi pentastellati e ora fa il tifo per il governo perché non vede l’ora di poggiare il culo su una sedia del governo. Poi tra un anno o due ne usciranno maledicendo quello stesso governo in cui ànno sgomitato per entrare con la bava alla bocca.


Sono scemi? Non lo vedono già ora che non è una posizione dove possono fare qualcosa? Non lo sanno che dovranno lavorare con gente con la quale c’è disprezzo reciproco?
Razionalmente lo sanno, ma l’odore della bernarda fatta annusare conduce a scelte spesso irrazionali, figuratevi un posto al governo.
Gli fate annusare un ministero e a quelli va il cervello in pappa, venderebbero pure la mamma per giurare al Quirinale.

Se si farà questo governo ci troveremo gente che si odia nella stessa stanza a decidere le sorti del paese. Cosa possono combinare?
Ci sono alternative? Sì, certo. Le prime linee fanno un passo indietro e mandano davanti le seconde linee, quelli che non sono stati in primo piano a insultarsi a vicenda per anni (un po’ come per i presidenti della repubblica, che di solito per non essere divisivi vengono eletti gli insipidi di cui non si ricorda nulla perché non ànno mai fatto granché). Oppure mandi avanti i tecnici e dài supporto esterno. Anche facendo un governo con la stessa maggioranza, queste soluzioni funzionerebbero sicuramente meglio. Il problema però è che non possono farlo perché ànno questa schiera di avvoltoi che ambisce a un posto da ministro o sottosegretario solo per l’illusione di potere, e non puoi non dare loro un po’ di carne fresca.

Potete farmi tutti i discorsi che volete sulle strategie più complicate ma la realtà è che gran parte delle scelte che vengono fatte in queste ore è dettata da questa malasana ambizione personale che porta a decisioni irrazionali.

Quanto staremmo meglio senza?

15 Comments

  1. Raoul Codazzi said:

    “Che senso à fare un governo così?”

    La tua analisi è raffinata e persino nobile. A mio giudizio una interpretazione “da bar” (tra l’altro per nulla originale) può spiegare le cose in modo molto semplice: il senso del fare un governo così è quello di ritardare il più possibile le elezioni. Dato che le elezioni in autunno farebbero male a PD e M5S costoro perdono tempo con un governo improponibile sperando che quando le elezioni vere arriveranno (il più tardi possibile) la situazione sarà per loro migliore. Fanno cioè una scommessa sul futuro. In barba a tutte le dichiarazioni ufficiali.

    In caso di elezioni in autunno, infatti, il M5S può scordarsi di replicare il risultato delle ultime politiche. Già buono se si mantiene sui livelli delle europee o anche poco sopra. In ogni caso ciò significa l’esclusione matematica da un futuro governo.

    Il PD formato Renzi si scorda di mantenere il controllo della rappresentanza parlamentare del partito come avviene oggi. Probabile che vada per la sua strada e ne fondi uno nuovo. Senza ancora aver capito che il renzismo è di fatto giunto al termine.

    Il PD di Zingaretti avrebbe tutto l’interesse a votare sùbito per far fuori i renziani e riprendersi il controllo della baracca, ma allo stesso tempo se perdesse i renziani uscirebbe dal voto con le solite percentuali insufficienti e comunque sotto il 20%. Ergo, meglio non votare e sperare che il tempo faccia il suo corso nel far dimenticare Renzi all’elettorato.

    31 Agosto 2019
  2. Nemo said:

    Primo ,a soccombere è più facile che siano i pentastellati, perché mentre quelli del pd sono politici navigati quelli del M5S sembrano bimbominkia usciti dalle medie.
    Secondo, cosa c’è di irrazionale per un politico nell’andare a fare il ministro anche in queste condizioni? A meno che tu non sia un cretino che crede veramente alla possibilità di fare un “governo di legislatura”, punti semplicemente ad occupare un posto di potere per trarne i vantaggi che ne hanno tratto quelli prima di te, quindi il (vero) fine è comunque razionale.

    31 Agosto 2019
    • mattia said:

      punti semplicemente ad occupare un posto di potere per trarne i vantaggi che ne hanno tratto quelli prima di te, quindi il (vero) fine è comunque razionale.

      sì, ma quali vantaggi?
      Tolte le quattro cose da sfigati dovute allo status l’unico vantaggio che ài è nominare qualcuno in posti di sottopotere, visto che ogni ministro, più o meno, nomina qualcuno, foss’anche il direttore dell’istituto di stocazzo. Quelli più fortunati, di ministri, nominano membri del cda di partecipate importanti. Ma a te cose te ne viene in tasca? Spesso è gente che “è dei tuoi” finché lo nomini, poi quando cambia il vento sale sul carro del nuovo governo. O ài dei fedelissimi da piazzare oppure appena perdi il potere la tua coorte di persone che ài piazzato si dossolve.

      31 Agosto 2019
  3. Julien Sorel said:

    Mah, il problema per me è un altro e lo ha detto senza troppi giri di parole la Boschi. In sostanza il PD governa questo paese da 25 anni anche quando è ufficialmente all’opposizione. La ragione? Per una serie di fortuite coincidenze il PD e i suoi predecessori sono sempre riusciti a ritrovarsi in maggioranza quando c’era da eleggere il presidente della repubblica e, come abbiamo visto negli ultimi anni, il Quirinale è dove risiede il vero potere in Italia. Il presidente della repubblica è un monarca inamovibile, incriticabile per il reato di vilipendio, che ha potere su organi decisivi come il CSM, che presiede, e la Corte Costituzionale, di cui nomina un terzo dei membri e che, grazie alla cronica instabilità di governi e maggioranze, incide profondamente sull’agenda di governo. In sostanza, se hai uno dei tuoi al Quirinale, puoi pure permetterti di stare all’opposizione, tanto ci penserà l’uomo del Colle ad annacquare e ostacolare il governo in carica come avvenuto anche in quest’ultimo anno e mezzo con una maggioranza traballante e un governo pieno zeppo di gente nei posti chiave che aveva il marchio “Mattarella” in faccia (Conte, Tria, Moavero, Trenta). In sostanza il PD è disposto a fare un’alleanza contro i suoi stessi interessi non tanto per rimettere le mani sui dicasteri quanto per non perdere quel fortino inespugnabile sul Colle più alto che permette al suddetto PD di governare sempre, anche quando è all’opposizione. Al PD non interessa perdere le prossime elezioni, al PD interessa impedire in ogni modo a Salvini di mettere le mani sul Quirinale e per farlo è disposto a tutto, anche ad allearsi con chi fino a due settimane fa gli dava dei “pedofili”.

    31 Agosto 2019
    • brain_use said:

      ” impedire in ogni modo a Salvini di mettere le mani sul Quirinale”
      Vero.
      Questo testimonia tra l’altro quello che ho sempre detto: la nostra Costituzione, lungi dall’essere quel capolavoro di pensiero per cui viene spacciata, è stata scritta con uno e un solo obiettivo: impedire che il potere venga accentrato tutto da una parte politica (leggasi “rinascita del fascismo”).
      Questo andava (forse) bene nel 1947, ma non va più bene nel 2019.
      Per tacere naturalmente delle molte perle anacronistiche tipo le regioni autonome e i loro privilegi.

      2 Settembre 2019
    • Julien Sorel said:

      Sono sostanzialmente d’accordo però nel 1947 c’erano due ordini di problemi. Uno certamente era quello che hai ricordato, ovvero la possibilità di un rigurgito autoritario. La pubblica amministrazione era stata completamente colonizzata dal fascismo, in particolar modo in settori come le forze armate, la magistratura e la polizia. Visto il quadro internazionale non era impensabile che avvenisse un colpo di stato autoritario, magari pure sponsorizzato dagli USA. Dall’altro lato però c’era anche la minaccia comunista e nel ’47 era una minaccia autentica. L’Italia aveva il più grande partito comunista d’Europa che poteva contare su bande armate di migliaia di partigiani. In Europa Orientale erano avvenuti una serie di colpi di stato da parte dei comunisti e se tu eri un democristiano (ma anche un repubblicano, un liberale o un socialdemocratico) nel 1947 avevi legittimamente una fifa blu. Una costituzione così paludosa e farraginosa è stata il prodotto di questi due opposti timori, da un lato i comunisti che temevano un rigurgito fascista e dall’altro lato i democristiani e gli alleati centristi che temevano di far la fine dei partiti contadini dell’Europa Orientale. Se nell’era della Guerra Fredda in generale, e negli anni della Costituente in particolare, questi timori erano certamente fondati oggi risultano effettivamente anacronistici. L’Italia avrebbe tremendamente bisogno di un Charles de Gaulle che nel ’58 spazzò via la fragilissima Quarta Repubblica e diede alla Francia un sistema di governo decisamente più razionale ed efficace. Purtroppo al momento non vedo potenziali De Gaulle nel panorama politico italiano e non vedo nessuna voglia da parte delle forze politiche di sedersi attorno a un tavolo e correggere la costituzione o in senso presidenziale e maggioritatio alla francese o importando il modello tedesco (proporzionale con sbarramento al 5% , sfiducia costruttiva per evitare ribaltoni e crisi al buio e in generale fortissimi poteri al cancelliere e presidente della repubblica cerimoniale come la regina d’Inghilterra)

      2 Settembre 2019
    • brain_use said:

      @Julien Sorel
      Perfettamente d’accordo.
      Però aspetta… “De Gaulle”, “Di Maio”… si somiglia un po’. Vuoi mai che… 😀

      4 Settembre 2019
  4. Alessio said:

    Aspetta mattia che non è finita. La manfrina di Di Maio ha allungato i tempi per far vedere ancor di più quanta poca dignità hanno i pentastellati. Sono curioso di sentire Conte ora…

    31 Agosto 2019
  5. ava said:

    Le rogne di questo futuro possibile governo sono le seguenti:
    1) come tu dici, il malessere del governare assieme con gli avversari insultati da sempre. Questo interessa più l’ elettorato bue che chi governa e penalizza nelle elezioni , più che nella tenuta della maggioranza,ma teniamo conto che , votando già a novembre, un collasso di uno dei due pariti può portare a difficoltà da subito, basti pensare che i casini odierni sono stati causati dal crollo pentastellato alle europee;
    2) il vero problema è questo: che i due schieramenti sono divisi da voti diversi in parlamento, in altri termini se domani mattina la lega presenta il 4° passaggio del dl costituzonale per ridurre i parlamentari, il m5s lo vota come ha fatto e il pd non lo vota come ha già fatto o qualcuno si rimangia tutto? Vedi anche TAV, decreto sicurezza, quota 100, e tutto il resto.
    3) il governo parte da un documento di contratto, ma tanto poi le rogne sono sempre in fieri.
    4) Di Maio che è zuccone ma non del tutto ha capito finalmente che Conte vuole fargli le scarpe e si preparerà alla fronda interna. Zingaretti che è più stupido di lui non ha ancora capito che sta perdendo l’ occasione buona per liberarsi dei renziani in parlamento .
    Per strano che possa sembrare su Russeau hanno confermato di maio capo del partito con l’ 80 % dei consensi e quindi Conte ha poco da pretendere di comandare in casa pentastellata, al massimo comanderà una corrente , e non è il massimo
    5) teniamo conto che la lega ha ancora la presidenza di parecchie commissioni parlamentari e ha promesso di impantanare tutto , e le commissioni non possono essere cambiate prima di metà legislatura e quindi sono cazzi
    6) ma perchè di tutto questo schifo? Semplicemente perchè nei prossimi mesi si decidono nomine importanti , e il PD se le vuole cuccare per comandare nello ” shadow state” anche quando se la sarà presa nel culo elettoralmente alle prossime ( una certezza).

    1 Settembre 2019
  6. Astaroth said:

    Se per i parlamentari o quelli in odore di poltrona come movente potrebbe bastare, banalmente, portarsi a casa lo stipendio da parlamentare non capisco i tifosi dei due partiti.
    Che i politici, alla fine, fanno i politici, hanno i loro interessi: potere, denaro, posti da assegnare ad amici ecc… Ma all’elettore cosa gliene viene? Ho visto gente cancellare vecchi post in cui insultava il PD, altri che davano dell’analfabeta funzionale© a chiunque non fosse allineato alla Boldrini e compagnia che ora “beh, il M5S non è poi così male”.
    Io questi non capisco, il parlamentare attaccato alla poltrona non è nulla di nuovo, vedere gente comune cambiare opinione in una settimana questo sì che è strano.

    2 Settembre 2019
  7. ava said:

    Vorrei aggiungere una cosa. Mi fanno ridere i fenomeni che continuano a ripetere che ” l’ italia è una repubblica parlamentare e il governo non è eletto dal popolo” giustificando ogni assurdo trasformismo e maggioranza come un mantra. La costituzione , proprio all’ inizio, ripete che la sovranità appartiene al popolo. Ora circolano in queste ore le parole di Mortati, padre della costituzione:”Sembra più consono all’indole di governo parlamentare considerare la presunzione di concordanza fra corpo elettorale e parlamentare (presunzione che sta alla base della podestà di quest’ultimo di determinare l’indirizzo politico generale dello stato, vincolante gli altri organi) non assoluta, ma relativa, subordinata cioè alla possibilità di un accertamento in ogni momento della sua reale fondatezza. E poiché ciò è ottenibile attraverso la consultazione del corpo elettorale, da effettuare con lo scioglimento anticipato delle camere o con il referendum, occorre affidare ad un organo indipendente dal parlamento un compito siffatto, diretto alla constatazione di eventuali disarmonie fra corpo elettorale e parlamento. Tale organo dovrebbe essere appunto il Capo dello Stato, ed a lui pertanto rimane affidata quella parte della funzione del governo consistente in una suprema sopraintendenza dell’attività degli altri organi costituzionali, non allo scopo di indirizzarla in un senso o nell’altro intervenendovi attivamente, bensì solo per compiere presso gli organi stessi un’opera di segnalazione delle eventuali gravi disarmonie che potessero rilevarsi rispetto al sentimento o alle esigenze espresse dal popolo, o per effettuare un appello al popolo stesso, attraverso l’impiego dell’istituto dello scioglimento anticipato, quando vi siano elementi tali da renderlo necessario o anche solo opportuno” E quindi se il presidente avvallasse una maggioranza di scappati di casa desiderosi solo di partecipare alle nomine e non perdere la sedia sebbene agendo nei limiti della carta costituzionale ,sarebbe un gesto politicamente scorretto e contrario al sentimento ed al pensiero del corpo elettorale, perchè francamente non esisteva NESSUNO in Italia al momento del voto e fino a un mese fa che si auspicasse una unione PD-M5s. E quindi Mattarella sebbene si muova nei limiti della legge ( e questo direi è assodato) nel caso in cui convalidi una porcheria del genere si dimostrerà politicamente inopportuno o peggio, come già dimostrato tentando di appioppare il primo Cottarelli di passaggio come una supposta ad uno che dorma culo all’ aria.

    2 Settembre 2019
    • Giampaolo said:

      Che poi, dire che “l’ italia è una repubblica parlamentare e il governo non è eletto dal popolo” non significa che puoi impedirmi di dire che TALE COSTRUTTO COSTITUZIONALE FA SCHIFO. O no?

      Sembrano quelli che belavano “Renzi (o Bossi, o Berlusconi) ha giurato sulla Costituzione e ora la vuole cambiare”, come se ci fosse qualche contraddizione…

      4 Settembre 2019
  8. Massimo G. said:

    Scusate, ma di “ribaltoni” del genere ne sono successi a bizzeffe in passato, a cominciare dallo scorso governo, nato da un’alleanza contro natura che ha innescato polemiche analoghe al momento della sua formazione. Il punto è che la legge elettorale è ora proporzionale ed il governo è destinato ad essere formato tramite alleanze, anche le più strane, come del resto avveniva con il pentapartito e i socialisti che fungevano da ago della bilancia. è inutile secondo me scandalizzarsi. e del resto se si andasse di nuovo al voto non credo cambierebbe molto il risultato e le possibili alleanze. Che i politici facciano il loro mestiere e si mettano d’accordo. Cosa tutt’altro che semplice, ma non è che te lo ordina il dottore di candidarti… e presupposto per fare ciò sarebbe l’evitare di sputtanarsi ed insultarsi continuamente.

    10 Settembre 2019
    • mattia said:

      e presupposto per fare ciò sarebbe l’evitare di sputtanarsi ed insultarsi continuamente.

      su questo sfondi una porta aperta.
      Gran parte dei problemi di questo tipo si risolverebbe sei i politici invece di attaccarsi a male parole l’uno contro l’altro fossero civili.
      Perché a quel punto quando poi si trovano a dover collaborare per forza di cose non devono superare il problema di trovarsi a lavorare con quelli che fino a due settimane prima chiamavo pidioti o cialtroni.

      Epperò, sai benissimo che se i politici si prendono a male parole è perché alla gente piace.
      La gente ama vedere il proprio idolo che “asfalta” l’avversario. Perché impresonificandosi in lui si sente potente allo stesso modo.
      Che poi è lo stesso principio per cui molti seguono il burioni di turno. Non gliene frega niente di ciò che dice, provano gusto solo perché “asfalta” gli anti-vax. Lo stesso meccanismo che porta un terzo degli italiani a votare salvini. Spesso manco capiscono quello che propone, però fa l’uomo arrogante che si impone sugli altri e i suoi sostenitori si gasano perché si sentono potenti quanto lui.

      Alla fine siamo noi che alimentiamo questo mercato. Siamo noi che premiamo i politici che si urlano addosso come degli ossessi perché l’importante è sovrastare l’altro quando si va in TV.

      10 Settembre 2019
  9. Massimo G. said:

    concordo Mattia, ognuno ha i politici che si merita o, cone diceva un mio collega anni fa a proposito di Berlusconi all’epoca delle infinite polemiche su di lui: “Berlusconi non è la febbre, ma solo il termometro”

    10 Settembre 2019

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