Come tassare i pannelli solari

L’avrò ripetuto cento volte, i conticini della serva che fanno le fangirl squirtanti delle auto elettriche sui costi dell’energia non stanno in piedi per una semplice ragione: un chilomentro elettrico ora costa meno di un chilometro fatto con dinosauri morti perché ora le accise sull’energia elettrica sono basse.
Sono basse perché nessuno usa le auto elettriche. Quando tutti useranno le auto elettriche uno stato come l’italia perderà 32 miliardi di mancati introiti sulla vendita di carburanti. Da qualche parte dovrà pur recuperarli quei 32 miliardi.

Il coglionissimo di turno a questo punto ti risponde che è difficile tassare una fonte di energia che ti arriva dal Sole, e di solito aggiunge un sorrisino idiota che meriterebbe solo un badile in faccia.

Innanzitutto, se anche fosse impossibile tassare la produzione di energia elettrica dal Sole (e non lo è) da qualche parte lo stato i soldi deve pure prenderli. Se non ti tassa l’energia prodotta coi pannelli solari ti tassa indirettamente aumentandoti le tasse sul reddito, mettendo una supertassa all’acquisto dell’automobile, un bollo annuale, oppure ancora obbligandoti a trasmettere il numero di chilometri percorsi ogni anno all’agenzia delle entrate e tassandoti per ogni chilometro percorso da cui deduce quanta energia ài usato.
In un modo o nell’altro, più o meno equo, quei 32 miliardi li porta comunque a casa lo stato. Dire l’opposto è come dire che il bilancio statale sta in piedi ugualmente se mancano 32 miliardi. Che cazzo fa lo Stato? Li stampa di nascosto in cantina?

In realtà tassare la produzione di energia solare con pannelli fotovoltaici è tutt’altro che complicato. Non ài nemmeno bisogno di mettere una tassa all’acquisto del pannello, ti basta imporre un contatore di energia prodotta da mettere a ogni impiato di produzione. Lettura a distanza e tassa calcolata in automatico.

dPuoi fare il furbetto? Oh sì, certo. Puoi installare dei pannelli fotovoltaici sul tetto senza dirlo a nessuno così che non devi installare il contatore: tiri i fili fino in cantina e carichi la tua auto di frodo. C’è un solo problema: I PANNELLI SOLARI SI VEDONO.
Non è che puoi fare come i veneti che producono grappa di frodo in cantina senza farsi vedere. In quel caso finché un finanziere non viene a bussarti alla porta nessuno abbastanza distante se ne accorge che stai facendo qualcosa di frodo.
In questo caso la tua attività clandestina è sotto gli occhi di tutti, è lì sul tuo tetto in bella mostra. Un’attività che ti richiede di essere svolta letteralmente alla luce del Sole è la cosa più idiota da fare clandestinamente.
Non è nemmeno necessario mandare il finanziere a pattugliare il territorio per controllare manualmente se i pannelli sul tutto del Sig. Esposito sono autorizzati. Basta prendere foto satellitari in anni diversi e creare un software che rileva automaticamente le differenze di anno in anno trovando tetti che magicamente diventano ricoperti da pannelli solari: ài le coordinate, ti connetti al database dei pannelli autorizzati e vedi se quei pannelli sono di frodo o no.
A livello di programmazione non c’è niente di speciale.

Un’alternativa è farti installare il contatore e poi scavalcarlo. Davvero non è difficile modificare le connessioni per collegare i tuoi pannelli al sistema di accumulo senza passare dal contatore, se non sei capace chiami l’elettricista e ti fai fare le connessioni birichine che saltano il contatore.
C’è un problema però: lo Stato può calcolare con precisione la tua produzione di energia elettrica. Una volta presi i dati geometrici (dove e come sono disposti i pannelli) ed elettrici (il tipo di pannelli e la potenza) dell’impianto può calcolare quanto produci in un anno. Può persino usare i dati atmosferici che ormai abbiamo con estrema precisione giorno per giorno per raffinare la previsione di energia prodotta a seconda delle giornate di pioggia e di sole.
Ovviamente ci sono variabili più difficili da stimare (temperatura raggiunta dai pannelli, ombre di edifici vicini), ma una stima non è così difficile da fare. Puoi anche usare i dati di produzione degli impianti vicini per notare anomalie.
Se tu alla fine dell’anno produci la metà di quello che dovresti io posso avere la ragionevole certezza che o ài installato i pannelli sul tetto per bellezza e in realtà non raccogli l’energia che ti mettono a disposizione oppure stai facendo il furbetto: metà pannelli sono connessi al contatore e metà sono di frodo. Difficilmente il rendimento dei tuoi pannelli è la metà del rendimento di pannelli normali.

A quel punto ti mando una ispezione e se ti trovi metà pannelli collegati di frodo al sistema di accumulo senza passare dal contatore ti multo.
Tra l’altro la tecnologia è già matura per consentirti di far scattare allarmi anche senza aspettare la fine dell’anno. Un contatore potrebbe benissimo mandare le letture giornalmente a una centrale che trova anomalie. Se io ricevo un valore di un impianto che produce poco in una giornata di luglio in cui batte il sole l’allarme scatta. Mando ispettori e quelli controllano se l’impianto è rotto, se il proprietario è in ferie o se c’è qualche modifica birichina all’impianto.

Troveranno un metodo per raggirare la legge e non pagare quanto dovuto allo Stato per la produzione di energia elettrica? Probabile, nessun sistema è perfetto, qualche furbetto froderà il fisco e non verrà beccato. Così come non beccano tutti i veneti che fanno la grappa di nascosto o tutti gli agricoltori che usano il gasolio agricolo nell’autovettura per risparmiare. La tecnologia e il fatto che l’attività di produzione è alla luce del sole ti consente però di scovare i furbetti più facilmente di qualsiasi minimum tax o studio di settore.

Pensare che lo Stato non possa tassare l’autoproduzione di energia elettrica coi pannelli solari solo perché te la fai da solo e non la compri da un distributore è a livello di treenne che pensa di diventare invisibile perché chiude gli occhi.
A tre anni ci può stare, superati i tre anni sei solo un coglione.

22 Comments

  1. Shevathas said:

    Oppure possono fare come il redditometro; calcolo per zona geografica la produzione media annua del pannello solare e ti tasso sulla base di quello.

    15 Agosto 2019
    • Emanuele said:

      Gli stipendi degli insegnanti italiani sono in genere più bassi degli altri grandi (e non solo) paesi europei e la spesa degli stipendi è praticamente incomprimibile, a meno di non avere un surplus di insegnanti.
      Resta il fatto che la scuola pubblica italiana è sottofinanziata.
      Che poi parecchie cose al suo interno facciano schifo non è un mistero.

      17 Agosto 2019
  2. Sciking said:

    ” Da qualche parte dovrà pur recuperarli quei 32 miliardi”
    Di per sé penso ci siano non pochi modi di tagliare nel bilancio 32 miliardi, mi ero fatto un rapido calcolo e applicando alle scuole pubbliche le spese medie delle private (o usando un voucher, per gli amanti di Friedman) potremmo risparmiare 23 miliardi, e già sarebbe un buco minore.

    In ciò mancherebbe soprattutto la volontà politica visto che gli italiani, a quanto pare, hanno una certa predilezione per i soldi e le cose gratis.

    16 Agosto 2019
    • Sciking said:

      Per il resto, pardon ma mi era partito il commento, sono assolutamente d’accordo. Non capiscono che, mentre parlano di elettrico, dovrebbero mettersi pure a fare revisione dei conti 😀

      16 Agosto 2019
    • Emanuele said:

      Le spese medie delle private che significa?

      16 Agosto 2019
    • mattia said:

      Secondo te quanto spende l’italia per la sanità?

      16 Agosto 2019
    • Emanuele said:

      L’ultima volta che mi ero informato ho letto che a forza di tagli eravamo arrivati a spendere meno di quasi tutti i paesi europei in percentuale di pil.
      Perché?

      16 Agosto 2019
    • Shevathas said:

      @emanuele

      se guardi la divisione del pil ci son due spese “mostro”: gli interessi sul debito e le pensioni; negli anni 70 e 80, vedi baby pensioni, la previdenza sociale è stata utilizzata come un unico immenso ammortizzatore sociale, insieme a stato e parastato.
      Ecco spiegato il tutto. E se vai a esplodere, ad esempio l’istruzione, noterai che si spende moltissimo soprattutto in stipendi.

      17 Agosto 2019
  3. Emanuele said:

    Comunque in un mondo che andasse secondo logica chi trovasse il modo di produrre energia da solo, magari costruendo pannelli per cavoli suoi, dovrebbe essere premiato, altro che tassato. Le tasse invece ci dovrebbero essere per compensare l’impatto ecologico dei pannelli autocostruiti: consumo energetico e inquinamento delle lavorazioni e smaltimento del materiale di scarto e dello stesso pannello una volta esaurita la vita utile.
    In altre parole se non consumo combustibili perché mi arrangio da solo non rompete le scatole.

    16 Agosto 2019
    • mattia said:

      magari costruendo pannelli per cavoli suoi,

      così per curiosità, come li costruisci i pannelli per i cavolu tuoi?

      dovrebbe essere premiato, altro che tassato

      Tu stai parlando di quello che ritieni “giusto”. E se è per quello io posso ritenere giusto, che ne so, che le famiglie con almeno due figli paghino il 30% di tasse in meno.
      Poi però devo spiegare da dove tiro fuori il soldi che verrebbero a mancare al fisco. Altrimenti posso dire quanto voglio che è giusto fare così ma non posso farlo.

      16 Agosto 2019
    • Emanuele said:

      Io non so neanche cambiare una presa elettrica quindi non è il mio caso ma chi volesse costruire un impianto, grezzo quanto ti pare e dal rendimento basso quanto ti pare, non dovrebbe essere tassato in quanto al netto dell’energia e del materiale spesi per la costruzione con il suo impianto contribuisce a ridurre il consumo di combustibili che vengono importati. Con tutti i vantaggi economici che seguono per lo Stato.

      16 Agosto 2019
    • mattia said:

      Con tutti i vantaggi economici che seguono per lo Stato.

      quantificali.

      16 Agosto 2019
    • Matteo said:

      A parte che vorrei vedere come farebbe uno, in casa per conto suo,ad estrarre il silicio puro ed a drogarlo con boro e fosforo per poi metterci il metallo e produrne un numero sufficiente per avere tensioni e correnti accettabili. Ma poi il tempo di ritorno energetico (cioè quanto tempo ci mette 1 m2 di pannello a produrre l’energia consumata per realizzarlo) è di circa 10 anni. Al limite lo premierei se l’impianto continua a produrre energia passati quei 10 anni.

      16 Agosto 2019
    • mattia said:

      Ma poi il tempo di ritorno energetico (cioè quanto tempo ci mette 1 m2 di pannello a produrre l’energia consumata per realizzarlo) è di circa 10 anni.

      Dati un po’ vecchi. Gli ultimi valori che ò visto variano attorni ai tre anni.

      17 Agosto 2019
  4. Emanuele said:

    E come faccio?
    A spanne bisognerebbe calcolare il consumo medio per famiglia di energia elettrica prodotta con combustibili fossili importati e vedere quanta se ne risparmia con i pannelli solari.

    16 Agosto 2019
    • mattia said:

      A spanne bisognerebbe calcolare il consumo medio per famiglia di energia elettrica prodotta con combustibili fossili importati e vedere quanta se ne risparmia con i pannelli solari.

      C’è una cosa che non capisco nel tuo ragionamento.
      Tu parlavi di vantaggi economici *per lo Stato*.
      Se tu smetti di acquistare combustibili fossili e usi energia solare i vantaggi economici sono tuoi. Sei tu che smetti di spendere soldi per comprare combustibili fossili. Sei tu che risparmi in quella spesa.
      Perché lo Stato dovrebbe avere dei vantaggi economici se tu smetti di spendere i tuoi soldi per comprare combustibili fossili?

      17 Agosto 2019
    • Emanuele said:

      Quando compriamo materie prime (in questo caso gas e petrolio) sono soldi che abbandonano l’Italia con tutti i problemi conseguenti per la nostra economia.
      Per fare un esempio: quando Monti ha “salvato” l’Italia, lo ha fatto abbattendo la domanda interna per favorire le esportazioni. Siccome la domanda interna, specie oggi che si è delocalizzata un sacco di produzione, significa importare beni, abbattendola si migliorava la bilancia commerciale (*). Nel caso di petrolio e gas c’è poco da tagliare, ci servono e basta.
      Nel 2012 abbiamo speso circa 66 miliardi per importare petrolio, gas e carbone.
      Quindi se io in qualche modo elimino i miei consumi elettrici da energia fossile autoproducendo energia abbasso il fabbisogno da importare. Chiaramente una persona conta quasi nulla, se fossero pero centinaia di migliaia o milioni cominceremmo a risparmiare miliardi.
      Però a prescindere da quanto si risparmia è il concetto che andrebbe premiato non tassando energia autoprodotta, in qualsiasi modo, non solo pannelli ma anche eolico o idraulico o qualsiasi cosa venga in mente.

      (*) da un punto di vista contabile era perfettamente logico, poi nella vita reale ci sono altri problemi ma gli economisti vivono spesso in un mondo tutto loro.

      17 Agosto 2019
    • mattia said:

      Quando compriamo materie prime (in questo caso gas e petrolio) sono soldi che abbandonano l’Italia con tutti i problemi conseguenti per la nostra economia.

      Spiegami quali sarebbero questi problemi e, soprattutto, quali meccanismi farebbero risparmiare allo Stato 32 miliardi se smessettimo di comprare combustibili fossili.
      Immagina che io sia la ragioneria generale dello Stato. Nei miei conti vedo sparire 32 miliardi nella colonna delle entrate, da qualche parte devono sparire 32 miliardi dalla parte delle spese oppure devono aumentare 32 miliardi in qualche altra riga delle entrate.
      Quali spese diminuiscono o quali altre entrate aumentano?

      19 Agosto 2019
    • Chris said:

      Credo che Emanuele veda quei 32 miliardi scomparire dalla spesa per l’importazione di combustibili fossili

      21 Agosto 2019
    • mattia said:

      Credo che Emanuele veda quei 32 miliardi scomparire dalla spesa per l’importazione di combustibili fossili

      ma santo cielo, quella spesa non è mica dello Stato, è una spesa di chi compra quei combustibili.
      Se io smetto di comprare benzina il risparmio è mio, non dello Stato.

      22 Agosto 2019

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