Fideiussione bancaria per visto turistico

Cercando il lato positivo della faccenda posso dire che almeno ò imparato una cosa nuova.

Fino a qualche settimana fa non sapevo nemmeno che per fare un visto turistico per l’italia serviva una fideiussione bancaria. Avevo scritto la classica letterina d’invito come al solito in cui mi assumevo tutte le responsabilità, una letterina che era andata bene per il visto per la Repubblica Ceca. Questa volta il visto è per l’italia e l’ambasciata italiana vuole una fideiussione bancaria.

Che vuoi che sia! mi sono detto ingenuamente. Mando mio papà alla sua banca italiana e gli chiedo di fare una fideiussione. Sono 10 giorni per 44,93 euro al giorno, fanno 449,30 euro. Gli bloccano questa cifra sul conto corrente, premono il tasto “stampa” e siamo a posto.

Sì, ciao.

All’inizio gli impiegati della banca non sapevano nemmeno di che cosa stavamo parlando. Eppure se andate sul gugol e digitate “fideiussione bancaria” uno dei primi suggerimenti che vi salta fuori è “… per visto turistico“. C’è tutta una pletora di agenzie infatti che fanno queste pratiche da tanto sono comuni.
Un impiegato della banca se ne è pure uscito dicendo “mi sembra strano… gli americani quando vengono in italia non ne ànno bisogno“. Perché secondo lui un cittadino americano e un cittadino del terzo mondo sono sottoposti alle stesse regole per immigrare in italia. Ovvio.

La prima cosa sconcertante è che in filiale non sapevano nemmeno se la banca faceva questo servizio.
In questi casi ogni azienda con un minimo di organizzazione à della documentazione per rispondere a queste domande. Non fai una fideiussione bancaria ogni giorno? Certo, però se non sai come procedere entri nella rete interna della banca e trovi un documento con un diagramma di flusso che ti dice come fare.
Nella mia facoltà per esempio abbiamo una parte della rete interna che si chiama “processi” dove puoi andare se non sai fare una cosa e ti dice passo passo come funziona qualsiasi processo, chi è il responsabile di ogni passaggio e così via.

Questi no, devono fare la telefonata “a Milano” e informarsi. Cosa che richiede giorni e giorni. Poi vai lì un altro giorno, trovi un altro impiegato e devi spiegare tutto da capo perché non ne sa niente.
Alla fine ci ànno risposto che non facevano questo servizio.
Una banca che non fa fideiussioni bancarie. Più o meno come un parrucchiere che non taglia i capelli.

Quel sant’uomo di mio papà à girato le banche di mezza Lecco solo per scoprire, ovviamente, che le banche che facevano fideiussioni bancarie per visto turistico facevano questo servizio solo per i correntisti. È stato dunque necessario spiegare alla sua banca che gli altri gli avrebbero fatto questo servizio se cambiava banca per convincerli a fare pure loro la fideiussione per non perdere il cliente.

Affinché sia chiaro, la fideiussione non è mica niente di speciale. Mica chiedi del credito. I soldi sono già tuoi, sono già sul tuo conto. Chiedi solo alla banca di bloccarli per un certo numero di mesi. Non è che chiedi soldi in prestito.
Non ànno alcun rischio e non fanno alcuna fatica. Devono solo bloccare una cifra sul tuo conto. Sono qualche bit nel sistema informatico da cambiare e due fogli di carta da stampare. Problemi zero. Volendo lo fai in cinque minuti come una qualsiasi operazione.

Dopo quattro settimane siamo finalmente riusciti ad ottenere questa fideiussione. Quattro settimane in cui abbiamo avuto a che fare con un impiegato di banca che mi scriveva email con “X capire” al posto di “Per capire“. Sì, usava la “X” al posto di “per” come un adolescente brufoloso qualsiasi.
Non dico di scrivermi una lettera commerciale come Dio comanda con le spaziature corrette e con “Egr. Sig. Butta” all’inizio come facevano le segretarie dei tempi che furono. Almeno però cerca di scrivere in italiano e non con “X” al posto di “per”. Una sciatteria incredibile. Io uno che scrive così non lo assumerei nemmeno come magazziniere. Questo invece fa l’impiegato di banca.

Fosse solo la sciatteria poi. Questi impiegati non capivano banalissimi concetti come il fatto che una persona può essere cittadina del paese A e abitare nel paese B. Li mandava in confusione. Cioè, boh… forse non sono mai usciti dal paesello del cazzo e non sanno che uno può vivere da dieci anni un paese pur essendo cittadino di un altro paese. Non capivano come mai una cittadina del paese A faceva domanda all’ambasciata italiana nel paese B e non in A. Cazzo, vive nel paese B, dove vuoi che faccia il visto?
Anche io quando feci il visto per la Cina lo feci al consolato cinese a Fukuoka pur essendo cittadino italiano perché all’epoca vivevo a Fukuoka. Il visto lo fai al consolato del paese dove vivi.

Vi giuro, sono stato al telefono a spiegare “no, guardi è cittadina del paese A ma vive nel paese B, ripeto, è cittadina del paese A ma vive nel paese B” come si fa con la vecchia zia sorda che non capisce una sega. Solo che parlavo con un impiegato di banca, non con la zia sorda e rintronata.
Alla fine questa mattina fanno la fideiussione, mio padre à l’accortezza di controllare l’intestazione e scopre che è indirizzata al consolato italiano al paese A e non al paese B.
Niente, non ce la fanno. Anche all’ultimo passo riescono a sbagliare tutto.

Non so se vi è mai capitato di lavorare con persone limitate che non capiscono concetti semplici anche se glieli spieghi tre volte, tanto che a un certo punto ti arrendi al fatto che non ci arrivano. Ecco, stessa sensazione.
Solo che qui ài a che fare con un impiegato di banca, non con uno assunto dalla coperativa sociale per l’inserimento dei disadattati. Io mi aspetto che un impiegato di banca sia una persona brillante che capisce al volo i problemi. Invece è gente talmente poco brillante che devi star lì a controllarla come si fa con un bambino altrimenti fa errori.

Ah, ovviamente il servizio mica lo fanno gratis. Per bloccare i 449,30 euro di mio papà sul conto corrente di mio papà e stampare due fogli che attestano questo fatto si sono fatti pagare la bellezza di 100 euro.
Che se ci pensi… be’, sì, quando devi fare 20 telefonate a Milano e ricevere mio papà 8 volte perché non sai cosa rispondergli… una volta che conti tutto il tempo buttato via forse quel tempo degli impiegati vale 100 euro. Ma ciò dipende solo dal fatto che sei imbranato e la banca non è organizzata.
Una fideiussione bancaria è una operazione standard per una banca. È la legge che obbliga della gente che vuole un visto a fare una fideiussione, una qualsiasi banca dovrebbe avere nel suo software un pulsante con scritto “genera fideiussione” e fare tutto in modo automatico in cinque minuti.
Quando vuoi far pagare di commissione? Cinque euro? Io direi che potrebbero anche fartela gratis se sei un buon cliente. Invece no, non solo devi pregare in ginocchio per fartela fare, non solo devi controllare che non facciano errori e spiegare cosa ti serve come si fa con la zia sorda e rintronata, devi pure pagare 100 euro per questo servizio.

Io non so quanti di voi usano banche per fare affari, per lavorare. Mi domando quanto tempo dovete buttare via perché avete a che fare con banche che lavorano così male. Perché io sono fortunato che mio papà è in pensione e à gestito tutta la procedura avendo il tempo per farlo. Se avessi dovuto pagare una persona per gestirmi la pratica avrei speso un capitale.
Se un’azienda qualsiasi o un artigiano deve tribolare in questa maniera ogni volta che à bisogno di qualcosa da una banca quanto deve spendere per il solo tempo perso?

Voglio sperare che sia stata solo sfortuna dei miei genitori che si sono trovati nella banca sbagliata. Per cortesia, ditemi che altrove le banche funzionano meglio, altrimenti c’è di che spararsi. Cercate di sollevarmi il morale voi con storie migliori di banche efficienti.

Piesse: piccola nota a margine, tutto questo accade quando vuoi fare le cose secondo le regole. Poi ci sono quelli che se ne sbattono delle regole, arrivano alla frontiera senza visto ed entrano ugualmente, magari forzando la resistenza delle forze dell’ordine italiane e speronando le loro imbarcazioni perché se ne sbattono le balle della legge italiana e fanno quello che vogliono. Poi tanto c’è sempre un magistrato che li difende inventando supercazzole giuridiche. Chi invece segue le regole va in contro a questo inferno burocratico. Purtroppo per noi non c’è nessun deputato del PD che salta sulla nostra nave ad aiutarci, nessuno ci aiuta quando vogliamo seguire le vie legali per l’immigrazione. Dobbiamo fare tutto per i cazzi nostri.



14 Comments

  1. mamoru said:

    come gia’ ti scrissi fare qualcosa con una banca da cittadino italiano residente fuori ue e’ come spararsi sui… piedi. quindi posso dire che capisco cosa hai passato. a non avere parenti sul posto son solo che casini… anzi anche coi parenti.
    assurdo che anche solo per pagare le tasse non si possa avere accesso ad un conto corrente online… anche pagando di piu*

    6 Agosto 2019
  2. Stefano said:

    Sei davvero ottimista a pensare che in ogni azienda ci sia della documentazione che spiega i processi. In molte aziende non c’è niente di niente, e le cose stanno nella testa delle persone.

    6 Agosto 2019
    • mattia said:

      Sei davvero ottimista a pensare che in ogni azienda ci sia della documentazione che spiega i processi.

      Se non vado errato quando fai certificazioni di qualità questa è una delle cose che devi avere ed è una delle cose che controllano quando fanno le ispezioni, no?
      Ovviamente non mi riferivo alla trafileria brianzola gestita dal vecchio fondatore novantenne che lavora come si faceva negli anni sessanta perché “si è sempre fatto così”.

      6 Agosto 2019
  3. Fabri said:

    Che dire… provo profondo imbarazzo a nome della categoria. Nella mia esperienza triennale in cassa ormai 4 anni fa ( e la gestione del front-office è molto cambiata da allora) avevamo un ottima procedura con delle guide operative subito consultabili…
    PS: Personalmente, nemmeno a me è mai capitata una richiesta di fidejussione per un cittadino del terzo mondo in visita.
    PPS ahimè, ormai per molte banche, in ottica di risparmio, i corsi d’addestramento per i “giovani” sono sempre più concentrati, e magari tenuti da personale che ha fatto un po’di tutto ma non in modo approfondito.

    6 Agosto 2019
    • mattia said:

      PS: Personalmente, nemmeno a me è mai capitata una richiesta di fidejussione per un cittadino del terzo mondo in visita.

      Da quel poco che ò capito indagando per questa faccenda gran parte delle persone va da agenzie private che fanno da tramite.
      All’inzio le avevo scartate perché ponevano dei costi che mi sembrano assurdi, sui 100 euro. Poi ò scoperto che la banca dei miei genitori à fatto pagare la stessa cifra. A quel punto tanto valeva andare da queste agenzie che fanno pratiche per stranieri e risolvere la questione nella metà della metà del tempo spendendo la stessa cifra.
      Penso che la gente più esperta nel settore venga indirizzata così e quelli che si dirigono direttamente alle banche siano pochi.

      6 Agosto 2019
    • Peto said:

      Magari anche la banca si è rivolta a un’agenzia! 😀

      10 Agosto 2019
  4. kheimon said:

    Non temere, a questa implementazione del concetto di banca mancano pochi decenni di vita. Quella che la sostituirà avrà altre note stonate, ma non queste.

    6 Agosto 2019
  5. Lela said:

    “Io mi aspetto che un impiegato di banca sia una persona brillante che capisce al volo i problemi.”

    Ceeeeerto. Aneddoto.
    Famiglia con un genitore impiegato di banca. Figlio/a una capra assoluta a scuola, di quelli che proprio, pur impegnandosi, non comprendono concetti anche semplici. Figlio/a, con diploma maturità ottenuto con un calcio nel deretano, incapace di proseguire con profitto gli studi o di trovare un lavoro in quanto zero competenze e, ahimè, tardo, viene assunto in banca al posto del genitore, ormai pensionando, in cambio del buonuscita di quest’ultimo.
    Assurdo ma vero.

    7 Agosto 2019
  6. fgpx78 said:

    Dopo quello che mi ha raccontato mia moglie quando faceva la manager in banca l’anno scorso, non mi stupisco più di nulla.

    Una delle sue sottoposte ad esempio, per centrare i KPI e prendersi il bonus ha falsificato delle telefonate e delle note nel CRM, prendendosi il merito di mutui su cui non aveva lavorato.
    La cretina sapeva che le telefonate sono registrate, e che mia moglie di controlli ne fa parecchi, anche e sopratutto se centri i KPI e bisogna darti soldi in più.
    E niente… quando la hanno chiamata in ufficio per licenziarla, ‘sta tizia pensava pèure di aver ragione. Con l’evidenza delle telefonate, persino l’evidenza di una telefonata che aveva chiesto a una collega di falsificare…

    Questo era il livello di gente che gestiva le operazioni deli clienti, appunto.

    7 Agosto 2019
  7. Riccardo Semeraro said:

    Questo post era interessante, poi l’ha buttata in politica. Pensa che per un africano sia semplice fare i documenti? Immagino quanto funzionino bene le filiali delle banche in Africa.
    Inoltre lo ha ammesso lei stesso che per un americano è più facile viaggiare che per uno che viene dal terzo mondo.

    7 Agosto 2019
    • mattia said:

      Questo post era interessante, poi l’ha buttata in politica.

      Sì, perché? Non posso parlare di politica? Per quale motivo?
      Quello che probabilmente non è chiaro è che le mostruose complicazioni per immigrare legalmente sono dovute al fatto che tante persone non rispettano la legge, quindi lo Stato si vede costretto a imporre regole sempre più dure.
      È lo stesso motivo per cui la polizia ti viene a casa a controllare se la tua relazione con una persona extracomunitaria è autentica. Ti entrano in camera da letto, controllano nei cassetti per vedere se c’è la biancheria. Perché lo fanno? Perché ci sono persone che non rispettano le regole e come risultato pagano tutti, anche quelli che invece fanno tutto secondo la legge.

      La politica dovrebbe favorire chi vuole immigrare legalmente, seguendo tutte le regole, e punire severamente chi invece immigra illegalmente, senza rispettare la legge.
      Il fatto che dei parlamentari si schierino al fianco di chi tenta di immigrare illegalmente è una cosa incredibile.
      Non solo ànno sbagliato la parte da cui stare, ànno pure una visione del mondo limitata a 30 cm dal proprio naso da non capire che per ogni persona che entra illegalmente in italia c’è una persona che invece rispetta la legge che deve tribolare per avere un visto.

      Tu ài mai sentito un deputato del PD fare battaglie per fare in modo che sia semplificata la vita a chi vuole immigrare legalmente? No, mai. Aiutano solo coloro che immigrano violando la legge.
      Ma santo cielo, io che rispetto le leggi posso essere incazzato se vedo che dei parlamentari invece di aiutare me che voglio fare le cose legalmente aiutano invece chi viola la legge? Posso o devo chiedere il permesso a te altrimenti la “butto in politica”?

      8 Agosto 2019
    • Giampaolo said:

      Bravo, vedo che hai capito che le procedure dovrebbero aiutare chi immigra legalmente e non chi tenta di farlo illegalmente.
      Invece è costretta a operare “statisticamente”, ovvero: nessuno yankee cerca di immigrare illegalmente, molti filippini/africani/etc sì. Quindi per questi ultimi, fidejussione dell’ospitante (tra l’altro, perché gli autoproclamati buoni non propongono di fare LORO una bella fidejussione per ciascun clandestino entrante? no, vero?).

      Quindi cosa fa ogni buon burocrate? Crea regole cervellotiche che impattano su chi era già in regola, mentre non hanno alcun effetto sugli irregolari.

      Esattamente come avvenuto con il codice appalti, dove nonostante millemila leggi, regolamenti, certificazioni antimafia e salcazzo cos’altro, continuiamo a leggere sul giornale di infiltrazioni della ‘ndrangheta in praticamente ogni appalto, da Nord a Sud.

      8 Agosto 2019
  8. Riccardo Semeraro said:

    Il PD non aiuta chi vuole rispettare le regole? Non sono d’accordo, PD ha chiesto di rivedere la Bossi Fini per rendere più semplice entrare in Italia legalmente per cercare lavoro. Lo sapete che adesso chi vuole lavorare in Italia deve trovare un datore disposto ad assumerlo dal suo paese? E come fa? Infatti adesso una parte di chi lavora qui coi documenti in regola è arrivato senza permesso e poi è stato regolarizzato col decreto flussi. Facendo finta che sua entrato al momento della richiesta.
    Si dovrebbero introdurre visti di ingresso per la ricerca di lavoro.

    10 Agosto 2019
    • mattia said:

      Lo sapete che adesso chi vuole lavorare in Italia deve trovare un datore disposto ad assumerlo dal suo paese? E come fa?

      Scusa, ma parli seriamente?
      Come fa?
      Usa delle agenzie, santocielo, USA DELLE AGENZIE.
      Esempio: lo scorso anno la Rep. Ceca à deciso di importare un po’ di lavoratori filippini. Non è che questi arrivano senza visto (o con visto turistico) e poi cercano lavoro una volta in Rep. Ceca. Ci sono delle agenzie che si occupano di trovare lavoro e mettere in contatto aziende con potenziali lavoratori filippini, i quali ricevono un visto di lavoro quando trovano lavoro in Rep. Ceca.
      Guarda che funziona così ovunque. La gente riceve un visto di lavoro se ha uno “sponsor” dall’altra parte che li assume. Altrimenti come cavolo fa ad avere un visto di lavoro? Va nel paese con un visto turistico? Ti è mai capitato di leggere le condizioni di un visto turistico? Vietano espressamente attività lavorative e anche solo la ricerca di un lavoro.
      Visti per la ricerca di lavoro? Stai scherzando vero? Significa dare visti a gente che una volta entrata non cerca un lavoro ma vive, quando va bene, di stato sociale. In un paese di buffoni come l’italia poi una volta che uno entra non lo puoi più mandare a casa se, per esempio, non trova lavoro. Sarebbe una follia. No, non servono fantomatici visti per la ricerca di lavoro, basta fare come nel resto del mondo dove delle agenzie ti aiutano a trovare lavoro e parti con un contratto in mano.
      Cazzo, non è difficile, basta essere usciti dal paesino dove si è nati per saperlo.

      12 Agosto 2019

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