I dati farlocchi sulle sparatorie di massa

È da ieri mattina che mi sorbisco tutti i messaggi di gente che spara dati a caso su armi e sparatorie negli U.S. of A.
Ne prendo uno a caso:

Secondo questo tizio nel 2019 ci sono state ben 249 sparatorie di massa negli U.S. of A. (mentre in Messico 3 o nel Brasile 1).

Poi vai a vedere i dati e scopri che…
Secondo uichipidia nel 2019 le sparatorie di massa sono state 256, sette in più (forse si era perso gli aggiornamenti degli ultimi giorni). Di queste 256 però ben 127 non ànno provocato nessun morto. ZERO.
Altre 67 ànno provocato un solo morto, 28 sparatorie ànno provocato 2 morti e solo 34 sparatorie ànno provocato più di 2 morti.

Se sommate le sparatorie con meno di 2 morti arrivate a 194 su 256, il 75%.
Tre quarti di quelle sparatorie non à nemmeno un numero sufficiente di morti per poter usare la parola “morti” al plurale. Se vi chiedete perché le chiamano sparatorie “di massa” è perché per contano come massa almeno 4 persone rimaste ferite. Anche se non muore nessuno.

Ora, davvero pensate che in Messico o in Brasile non accadano sparatorie di questo tipo? Sparatorie in cui magari non ci scappa il morto ma qualcuno si fa un graffio?
Una sola sparatoria del genere in tutto il Brasile dal 1 gennaio 2019 a oggi? Seriamente?

No, ovviamente. Infatti basta andare a vedere il tasso di omicidi tramite arma da fuoco e si scopre che in Brasile è di 20,7 per 100 mila abitanti, in Messico è di 6,34 e negli U.S. of A. è di 4,46.

L’unico modo per fare in modo che questi dati non siano in contraddizione tra loro è che in Brasile ammazzano tantissimo, però lo fanno in sparatorie dove in cui coinvolgono al massimo 2 o 3 persone. Perché appena arrivi a 4 feriti diventa sparatoria di massa.
Io me li immagino i criminali brasiliani che vanno in giro a sparare però stanno attenti ad ammazzarne solo due alla volta per non rientrare nella categoria delle sparatorie di massa.
Così, sui due piedi mi viene da dire che molto più probabilmente i dati per cui c’è stata una sola sparatoria di massa in Brasile nel 2019 sono dati di fantasia.

Siccome però i miei due piedi non fanno testo ò preferito indagare. Sono andato su gugol nius e ò trovato che giusto ieri c’è stata una festa finita in sparatoria con cinque feriti a Mariluz, mentre lo scorso 27 luglio c’è stata una sparatoria a Gravataí che à causato un morto e otto feriti. Il 30 giugno invece una sparatoria vicino a Rio de Janeiro fa 4 morti e 9 feriti. Sempre vicino a Rio lo scorso 7 luglio abbiamo un’altra sparatoria con un morto e 3 feriti.
In cinque minuti di gugol nius ò già trovato quattro sparatorie che rientrerebbero nei criteri per essere definite sparatorie di massa (almeno 4 persone coivolte). Se volete divertirvi andate avanti e trovatene altre, a me basta questo per definire quell’ “1” vicino a Brasile come un dato farlocco, completamente sbagliato.

Non si sa dove ian bremmer à preso quel dato, ma di sicuro è un dato sbagliato.
Il Brasile à un tasso di omicidi 4,6 volte maggiore di quello degli U.S. of A.: se tu vedi che il tasso di sparatorie di massa è invece di 249 a 1 per gli U.S. of A. dovresti porti due domande. Come è possibile che conciliare questi due dati? Davvero i brasiliani ammazzano tantissimo ma solo in sparatorie dove coinvolgono fino a 3 persone così da non essere contate come sparatorie di massa?
Non ti viene in mente che una cosa del genere sarebbe estremamente improbabile e che invece è molto più facile che quel valore di una sola sparatoria di massa in Brasile sia un valore farlocco?

Piesse: questo tizio à studiato a Standord ed è un professore della New York University. Però non sa capire se un dato è farlocco o meno incrociando diverse fonti con gugol nius. Così, giusto per farvi capire che cosa c’è dietro la patina di prestigio di certe università rinomate.

19 Comments

  1. Elsino said:

    meglio “alla Stanford” (non pubblicare il mio commento)

    5 Agosto 2019
    • mattia said:

      meglio “alla Stanford”

      dibattito lungo e mai risolto…

      5 Agosto 2019
    • Elsino said:

      Perché mai risolto? Sul sito della Stanford University nella descrizione della sua fondazione si racconta che dopo la morte del loro unico figlio i coniugi Stanford: “decided to build a university as the most fitting memorial, and deeded to it a large fortune that included the 8,180-acre Palo Alto stock farm that became the campus.” È il luogo ad aver preso il nome dall’università e non viceversa. P.S.: Nel mio messaggio precedente intendevo anche farti notare che avevi scritto male Stanford 🙂

      6 Agosto 2019
  2. kheimon said:

    Ma tu hai una laurea in sociocose e un Phd in sparatoriologia? No? Allora zitto e “studia”. Non lo vedi che le sparatorie crescono con ritmo “logaritmico”? 🧐

    😢

    5 Agosto 2019
    • mattia said:

      Non lo vedi che le sparatorie crescono con ritmo “logaritmico”?

      La cazzata logaritmica del borioso non lo abbandonerà mai…

      6 Agosto 2019
  3. ava said:

    Vorrei sottolineare che le bibite zuccherate e il cibo spazzatura fanno molti più morti delle armi da fuoco, ma nessuno mai che pensi di metterli fuorilegge.
    Per non parlare di alcol e tabacco; oltretutto, mentre per la Fanta generalmente crepa solo il fesso che se la beve , con il fumo si avvelena il prossimo e con l’ alcol si fanno tutta una serie di stronzate che culminano spesso in morti innocenti ( guida in stato di ebrezza, rissa e via). Ipocrisia dei professori di questa min*ia.
    Ma comunque. Per quanto riguarda le armi da fuoco, notiamo dalle statistiche di cui sopra che la Svizzera,nella quale ognuno ha un fucile d’assalto in casa, ci sono pochissimi meno morti ogni mille abitanti di paesi nei quali il porto d’armi è più difficile da ottenere.
    Infine i geni di Repubblica parlano di queste stragi come ” stragi dell’ uomo bianco”. Siamo al razzismo più becero signori

    5 Agosto 2019
    • mattia said:

      Vorrei sottolineare che le bibite zuccherate e il cibo spazzatura fanno molti più morti delle armi da fuoco, ma nessuno mai che pensi di metterli fuorilegge.

      Oddio, quella rompiballe di michelle obama sì.

      6 Agosto 2019
    • Davide said:

      Per carità, non dategli l’idea! Pensate che uno dei più grandi piaceri della mia vita è ingozzarmi di dolci e di roba del McDonald’s, e quando dico “ingozzarmi” intendo andare in pasticceria, comprare 20 grosse paste, di quelle ripiene con la crema, e mangiarsele tutte di seguito (non impiego più di un quarto d’ora), oppure ordinare roba da McDonald’s controllando le calorie e stando bene attento a superare le 6000 kcal, e ovviamente anche lì mangiando tutto di seguito. Se qualcuno me l’impedisse, potrei ucciderlo.

      6 Agosto 2019
    • ava said:

      “quella rompiballe di michelle obama sì.”
      Anche l’ orologio rotto segna l’ ora giusta due volte al giorno.

      6 Agosto 2019
  4. Giampaolo said:

    Che poi, è un sintomo della mostruosa presunzione del tizio in questione…

    Finché stava sul Canada, potevamo credergli sulla parola.
    Ma poi ha voluto fare lo sborone citando Brasile e Messico. MESSICO!

    6 Agosto 2019
    • mattia said:

      Ma poi ha voluto fare lo sborone citando Brasile e Messico

      Tra l’altro girando sui siti di notizie ò trovato un articolo in cui si diceva che recentemente avevano dovuto fermare la circolazione di alcuni treni in Brasile per via di una pesante sparatoria.
      Stiamo parlando di un paese del genere e questo viene a dirmi che c’è stata una sola sparatoria di massa nel 2019? Ma anche a naso non ti viene da pensare che sia un dato vagamente improbabile?

      6 Agosto 2019
  5. Davide said:

    E comunque è incredibile che questi liberal così saccenti ignorino la cosa più elementare, e cioè che gli Stati Uniti sono una federazione in cui ogni stato ha leggi diversissime per quanto riguarda le armi: ci sono degli stati in cui effettivamente è facilissimo possedere un’arma, mentre ce ne sono altri in cui è estremamente difficile, molto più difficile che in Italia. E la cosa più importante è che non c’è nessuna correlazione tra il tasso di omicidi in uno stato e la facilità con cui ci si può procurare le armi in quello stesso stato.
    E comunque, come giustamente dici tu, quello che conta è quante persone vengono uccise in totale, e non il fatto che ne vengano uccise cinque per volta o una per volta. Poi mi risulta che a Napoli ci siano sparatorie in continuazione, nonostante le leggi italiane molto restrittive…

    6 Agosto 2019
  6. Carlo1991 said:

    ogni volta che partecipo a una discussinoe sulla questione delle armi e delle sparatorie in USA, mi rendo conto che quelli che vorrebbero restringere il diritto ad acquistare armi, se non addirittura eliminarlo del tutto, non tengono conto di due fattori:

    1- quanti degli omicidi da armi da fuoco sono fatti con armi detenute legalmente e quanti con arme detenute illegalmente

    2- il fattore etnico/razziale: so che è un argomento spinoso, ma quando metà (vado a memoria) degli omicidi da arma da fuoco è perpetrato da afroamericani (13% della popolazione), bisogna tener conto della cosa

    6 Agosto 2019
    • Davide said:

      E certo che c’entra il fattore etnico razziale, ma ovviamente non si può dire. Su Wikipedia in inglese, che non si può certo accusare di essere razzista, ho appena letto che nel 2013, negli Stati Uniti, la percentuale di arrestati per omicidio tra i neri è stata di circa 7 volte quella dei bianchi, e non so se tra i bianchi considera anche gli ispanici bianchi o soltanto i cosiddetti non hispanic whites, perché ricordiamo che sono due classificazioni diverse e spesso c’è confusione tra le due. Inutile dire che gli ispanici delinquono meno dei neri ma più dei non hispanic whites…

      7 Agosto 2019
  7. andreaber said:

    Tra l’altro il tasso di omicidi tramite arma da fuoco comprende i casi in cui si è agito per legittima difesa, incidenti involontari e i suicidi.
    Senza scorporare queste morti dalle vittime di omicidi “ordinari” i dati che cita chi vorrebbe leggi più severe sono gonfiati.
    Inoltre credo vengano inclusi anche le morti tramite armi che girano sottobanco e in mano ad individui a cui magari la legislazione corrente del paese gliele avrebbe proibite.

    6 Agosto 2019
    • mattia said:

      Tra l’altro il tasso di omicidi tramite arma da fuoco comprende i casi in cui si è agito per legittima difesa, incidenti involontari e i suicidi.

      Preciso: i dati che ò riportato io (Brasile: 20,7 per 100 mila abitanti, Messico: 6,34, U.S. of A.: 4,46) è solo degli omicidi, non comprende i suicidi.

      6 Agosto 2019
  8. mamoru said:

    la strage alla kyoto animation e’ stata fatta con due taniche di benzina e un secchio.
    35 morti. senza sparare un colpo.
    e se ne sono usciti con il fatto di obbligare a chiedere i documenti e il motivo dell’acquisto ai distributori. le taniche di metallo erano gia’ obbligatorie da prima e chi ha un generatore, una macchina agricola o una imbarcazione puo’ mica farne a meno… ah al distributore automatico e’ vietato riempire le taniche. poi fa nulla che faccio il pieno alla moto e ci cavo piu’ di 10 litri di benza quando torno a casa…

    6 Agosto 2019
  9. Lela said:

    Non mi ricordo chi, sotto al posto sui prestiti universitari credo, commentava: perché per i liberal la colpa non è mai dell’individuo?
    È questa la filosofia dietro alla bramosia liberal di eliminare le armi da fuoco dalla circolazione: la gente si ammazza a vicenda per colpa delle armi. Mica perché l’essere umano può essere cattivo, no, è impensabile.
    Ricordiamo che in America ci sono i parenti delle vittime di omicidi che fanno causa alla casa di produzione della pistola usata.

    6 Agosto 2019
    • kheimon said:

      Credo di essere stato proprio io… 🙂

      Sicuramente confermo quanto detto, ma il dato secondo cui il problema è spesso l’individuo (in barba ai liberal che vogliono un qualche costrutto sociale sempre responsabile di ogni comportamento individuale distruttivo) va comunque temperato con l’idea di cercare insieme, come società, il benessere, la felicità e la sicurezza collettivi.

      A tal senso, mi domando quale sia il rapporto rischi/benefici del poter acquistare in modo relativamente facile armi d’assalto di efficacia militare o giù di lì. Inoltre, sempre sul tema delle armi, mi preoccupa l’idea che i cittadini – anche quelli sani di mente e mossi da buone intenzioni – possano cedere alla tentazione di togliere all’autorità costituita il “monopolio della violenza”, un principio che ritengo sacrosanto con l’eccezione della difesa personale in una reale situazione di pericolo. L’idea che singoli o gruppi di volenterosi si improvvisino sceriffi mi ripugna, come del resto diffido del governante che mi incoraggia ad armarmi perché ci leggo il messaggio subliminale che a quel punto sono io il principale responsabile della mia sicurezza. Ho risposto all’obiezione (pur valida) di Mattia secondo cui “come fa lo Stato a difenderti quando l’aggressore è già in casa” in altra sede.

      6 Agosto 2019

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