No, l’auto a pannelli solari non è una buona idea

L’auto solare è (davvero) fra noi: sarà sulle strade nel 2021
Presentata la prima auto solare al mondo, l’olandese Lightyear One che ha un’autonomia di 725 km e una batteria che può essere caricata direttamente dalla luce solare o da stazioni di ricarica convenzionali. 

via che ve lo dico a fare

La cosa bella è quel “davvero”. Che tradotto significa più o meno: fino ad ora vi abbiamo coglionato, sono arrivati in mille mila a promettervi un’auto che va a energia solare coi pannelli fotovoltaici sul tetto e poi si sono rivelate tutte bufale. Ma questa volta no.

Cosa cambia questa volta? Ehm… niente.
Un’auto che si ricarica coi pannelli fotovoltaici sul tetto è una pessima idea. Non è che ci devi lavorare, migliorare il prodotto e forse magari, se sei bravo, riesci a farla. È proprio una pessima idea intrinsecamente. Questa non fa eccezione.

I numeri sputati così sembra fantasmagorici: 725 km di autonomia! Fischia!
Solo che il contributo dato dai pannelli solari a quella ricarica è minimo. Lo è perché ci sono dei problemi che sono intrinseci del montare dei pannelli solari su di una autovettura. Sono cioè problemi da cui non si scappa.

Problema n. 1
La superificie a disposizione dei pannelli solari è poca. In questo caso dicono cinque metri quadri. Poca superficie, poca energia.

Problema n. 2
Un pannello solare deve essere orientato… verso il Sole.
La regola spannometrica è che devi orientare il pannello con un angolo pari alla latitudine.

Per fare in modo che la luce sia sempre perpendicolare al pannello infatti devi montarlo orizzontale all’equatore, verticale al Polo Nord e a 45 gradi se ti trovi a 45 gradi di latitudine. Ah, poi ovviamente c’è il fatto che devi orientare i pannelli verso Sud.

Quando monti i pannelli solari su una macchina di necessità sono quasi orizzontali (a parte quelli sulla parte posteriore dell’auto che sono leggermente inclinati), quindi vanno bene al massimo all’equatore.
Se sei invece a Torino dove la latitudine è circa 45 gradi lo stesso pannello è investito a meno energia proveniente dal Sole (circa il 30% in meno) e man mano che sali di latitudine diminuisce sempre di più.


In pratica butti via energia solo per il fatto che non sono inclinati nella direzione che ti serve alla tua latitudine.

Problema n. 3
L’auto la parcheggi… secondo le righe della segnaletica, non puoi cagarla dove vuoi. Devi considerare l’ombra dovuta ad alberi o edifici. Probabilmente dovrai girare come un cretino per cercare un parcheggio dove la tua auto sarà sempre al sole e non all’ombra. Che fai? Chiedi al Comune di segare gli alberi e abbattere i palazzi affinché non facciano ombra alla tua automobile?
In tutti i calcoli che fai devi dunque considerare che l’esposizione alla luce solare non sarà garantita. Quando ài un pannello solare sul tetto o installato in un campo l’unica variabile che può farti produrre di meno è il meteo. Qui invece devi considerare anche i tuoi comportamenti, dove la parcheggi, come la usi, se la metti in garage o meno… Tutti aspetti che fanno calare la produzione di energia dalle belle stime patinate delle réclame a valori di produzione reali molto più bassi.

Problema n. 4
Il rendimento dei pannelli fotovoltaici diminuisce colla temperatura. Che è il motivo per cui si lascia sempre qualche centimetro tra il tetto e il pannello per favorire la circolazione d’aria ed evitare che il pannello si riscaldi troppo. In questo caso si installano i pannelli su un’auto dove non c’è circolazione d’aria e che può diventare molto calda d’estate se lasciata al sole (momento in cui vuoi, appunto, produrre energia). Quindi ài un calo di rendimento anche per il fatto che il pannello è più caldo.

Problemi intrinseci
Questi problemi, come ò già spiegato, sono intrinseci del fatto che installi pannelli solari sull’auto. Quindi non puoi dirmi “eh, ma col tempo il rendimento dei pannelli aumenta…” (che poi c’è un limite anche a quello, ma tralasciamo). Ok, poniamo pure che il rendimento dei pannelli aumenti: aumenta sia per quelli che monti sull’automobile sia per quelli che monti sul tetto di casa.
A parità di pannello quelli che monti sull’automobile saranno sempre più piccoli, saranno sempre orientati peggio, saranno sempre esposti più frequentemente a ombra, saranno sempre più caldi. Montare pannelli fotovoltaici sulla macchina sarà sempre peggio che montarli sul tetto di casa o in un ex campo di grano.

Però ti dà quell’energia in mobilità…
La differenza è che questa energia è data a un veicolo in mobilità, che non deve dunque connettersi a una presa elettrica, e questo è un vantaggio: produci meno energia ma la produci senza doverti fermare e attaccare a una presa. Ne vale la pena?

Facciamo un paio di conti su quanto producono questi pannelli. Cinque metri quadrati di pannelli fotovoltaici corrispondono a circa 700 W. Un sistema da 700 W a Milano orientato orizzontalmente fornisce da un minimo di 12 kWh al mese a dicembre fino a un massimo di 90 kWh al mese a luglio. Considerando che i produttori di Lightyear One dichiarano un consumo (bassissimo) di 83 Wh/km, a luglio il sole ti dà 36 km al giorno ma a dicembre solo 5 km al giorno.

Badate bene, questi sono valori che tengono conto solo delle prime due limitazioni, ossia bassa superficie e installazione orizzontale anziché a circa 45 gradi. Non tengono conto degli altri due problemi, ossia esposizione all’ombra di tanto in tanto e perdita di rendimento per surriscaldamento. Siamo in condizioni semi-ideali e ciò nonostante l’energia che tiri fuori da questi pannelli è poca.

Sono in mobilità? Certo, ma aggiungi poca autonomia alla tua auto: 5 km a dicembre e 36 km a luglio, che calano se considerate tutte le condizioni non ideali.
Tolti i tre mesi estivi in cui avere dei pannelli fotovoltaici sul tetto vi aggiunge 20-25 km in più di autonomia senza dovervi fermare per il resto dell’anno i chilometri aggiunti dai pannelli solari sono trascurabili. A meno che non vi servano proprio quei 10 km di autonomia in più per raggiungere il prossimo punto di ricarica.

L’utilità dunque dei pannelli sul tetto dell’auto si à solo in quei pochi casi in cui ti trovi nella merda, sei a fine giornata, la batteria senza pannelli si sarebbe già scaricata e sei a più di 10 km dal prossimo punto di ricarica, ma siccome ài i pannelli sul tetto riesci ad aggiungere quei 10 km di autonomia aggiuntiva per arrivare al tanto agognato punto di ricarica.

Ne vale la pena?
No. Semplicemente perché a quel punto ti conviene avere una batteria più grande.
Nella migliore delle ipotesi, a luglio, con tutte le condizioni ideali abbiamo visto che i pannelli ci danno 90 kWh mensili, ossia 3 kWh al giorno. Invece di complicarti la vita con pannelli solari sulla macchina ti basta aumentare la batteria di 3 kWh; considerato che ormai il prezzo delle batterie è sotto i 200 dollari al kWh, con 500 dollari ti monti 3 kWh di batteria in più che ricarichi con energia prodotta altrove in modo più efficiente che non sul tetto di una automobile.
Con una spesa tutto sommato contenuta aggiungi la stessa autonomia alla tua automobile scavalcando tutte le complicazioni esposte sopra.

8 Comments

  1. Itwings said:

    Inutile dire che un personaggio noto si è subito entusiasmato!

    31 Luglio 2019
  2. mamoru said:

    che poi sono anni che toyota manda i suoi ai comitati tecnici di IEC per definire gli standard dei rooftop pv… di recente stan discutendo dei solar simulator per testare quei pannelli e non sanno ancora cosa misurare esattamente dato che hai problemi di ombreggiatura parziale.
    sia chiaro anche coi pannelli normali non si sa bene come fare il rating dato che un simulatore flasha il pannello in un ambiente a temperatura standard e non e’ certo come il sole.
    misurare all’aperto non hai costanza e devi comunque misurare l’irraggiamento solare, il vento etc. motivo per il quale molti danno il rating del pannello sottostimandolo in modo che a distanza di anni possa teoricamente erogare il dichiarato.
    per le auto ovviamente inutile dire la mole di problemi a standardizzare anche solo il metodo di misura, dato che poi bisogna trasformare il tutto in km (sulla base di che poi) da dare in pasto al marketing dei costruttori.

    1 Agosto 2019
  3. ziopippo said:

    Metto l’auto solare sotto il sole d’estate, poi vedi quanta dell’energia che hai prodotto viene buttata immediatamente via dal condizionatore acceso a palla per rinfrescare quella scatola di tonno rovente in cui sei appena entrato 😀

    1 Agosto 2019
  4. Andrea Occhi said:

    I miei hanno comprato un camper. Un venditore bastardo li ha intortati facendogli mettere il pannello sul tetto, salvo poi scoprire (io) che un giorno di pannello in pieno sole ricarica la batteria come qualche secondo di motore acceso al minimo. Non parliamo se poi ti sposti (che è quello che uno fa abitualmente con il camper). Quindi il pannello sul tetto è puramente decorativo. Ma, mal comune mezzo gaudio, ne vedo un sacco con il pannellino da mezzo metro quadro sul tetto, quindi deduco che di venditori bastardi (e di compratori che ci cascano) è pieno il mondo…

    7 Agosto 2019
    • Giampaolo said:

      Non ho fatto il calcolo preciso, però il pannello del mio camper è circa 1.5 m2, quindi dovrebbe provvedere circa 200W di potenza… che bastano tranquillamente per le utenze base (luci, pompa dell’acqua).
      E’ quella la funzione principale, evitare di scaricare la batteria servizi, più che ricaricarla (ci vorrebbe molto tempo, ci voglio 12h anche collegati alla rete 220V).

      8 Agosto 2019
  5. Marco said:

    Volevo avvisarla che ho segnalato questo suo articolo nei commenti a un articolo su un’auto elettrica. Un commentatore ha tirato fuori la geniale idea di auto elettrica con ricarica solare e mi sono sentito in dovere di esprimere i dubbi sull’effettiva utilità delle sue proposte.

    13 Agosto 2019
  6. Giuseppe Samà said:

    Io la userei solo in città, anche con 5 km al giorno di autonomia, andrei e tornerei dal lavoro e non la ricaricherei mai.
    Ti sembra poco? Auto a costo ZERO!

    25 Agosto 2019
    • mattia said:

      Ti sembra poco? Auto a costo ZERO!

      No, ovviamente non è a costo zero, ma non mi aspetto che tu lo capisca.
      Iniziamo coi conticini da terza elementare: quanto risparmieresti in un anno per il carburante facendo 5 km al giorno?

      28 Agosto 2019

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