Intoccabili

La vicenda di Bibbiano, se ci pensate bene, è utilissima. A patto di starsene sugli spalti e guardare le opposte fazioni che se le dànno di santa ragione.

Parlare adesso di cosa è successo è ovviamente inutile. C’è un’inchiesta, ci sono degli elementi, però poi c’è sempre un processo e sono sufficientemente vecchio per ricordarmi di gente accusata di tutto il peggio del mondo che poi al processo è stata dichiarata innocente.

Al massimo possiamo chiedere di fare presto perché di mezzo ci sono i bambini e se veramente sono stati tolti alle famiglie con rapporti falsi allora bisogna restituirglieli il più presto possibile. Dopodiché non possiamo fare altro che aspettare il processo per vedere cosa salta fuori, da entrambe le parti.

Pur tuttavia questa vicenda è utile per capire dove sta andando la società. Basta osservare con cura su cosa se le stanno dando di santa ragione: da una parte i salvinisti, melonisti, cazzi e mazzi che saltano dalla gioia perché ànno un argomento per attaccare il PD, dall’altra parte, appunto, il PD (che si difende malaccio).
Tutto gira attorno alla politica, per cui si cerca di sostenere o smontare la vicinanza di un partito con le vicende di Bibbiano. È solo lotta politica, né più né meno, con tutte le porcate e le strumentalizzazioni del caso.

Nel frattempo però, mentre queste due fazioni lottano in primo piano, c’è un elemento dell’inchiesta che scivola via. Ricordate cosa raccontavano gli articoli usciti all’inizio di questa vicenda? No, non parlavano del PD, parlavano di una responsabile dei servizi sociali lesbica accusata di aver preso una bambina, di averla portata via dai genitori per affidarla a un’altra lesbica con cui aveva avuto una relazione in passato e che ora sta con un’altra donna. Le due lesbiche affidatarie poi, secondo l’inchiesta

avrebbero «imposto un orientamento sessuale» alla minore vietando tassativamente alla piccola di lasciarsi i capelli sciolti, perché ritenuto dalle due «matrigne» atteggiamento di vanità e di richiamo appetibile per i maschietti a scuola.

via

La stessa responsabile dei servizi sociali è poi accusata di aver portato via i figli a un padre accusato di essere omofobo. Dice che “deve cominciare ad abituarsi ad accettare le relazioni di genere perché la legislazione sta andando in questa direzione“.

Queste accuse, esattamente come tutto il resto, sono e rimangono per ora delle accuse. Bisogna vedere poi come andrà il processo. Potremmo anche scoprire che sono tutte fantasie. Però per adesso possiamo notare una cosa: non ne parla nessuno.

Continuano a lottare come tigri sul coinvolgimento del PD però di questo aspetto della vicenda Bibbiano non parla nessuno. Eppure guardate che se queste accuse fossero vere sarebbero mostruose, destabilizzerebbero tutta la struttura di propaganda LGBTIPQRSTUVZ. Per dirne una, avete presente quando dicono “guarda che se approvano il matrimonio tra lesbiche non è che cambia qualcosa alle coppie etero” oppure “se sono lesbica a te cosa cambia?” Tutte quegli slogan per cui a te non te ne deve fregare nulla se approvano quelle leggi perché alla famiglia vera non cambia niente. Sono fatti loro, insomma, a te non fanno niente.

Qui avremmo servita su di un piatto d’argento la risposta a questi slogan: cosa cambia a me? Cambia che o la penso come te oppure tu mi porti via il figlio. Che è una cosa mostruosa. Significa imporre le proprie idee agli altri ricattandoli sulla ciò che di più caro un genitore à al mondo. È roba da regime.
Ci sarebbe d’aver paura a educare i figli dicendo una parola di più altrimenti arrivano gli assistenti sociali e se quella parola non è allineata alla loro ideologia ti portano via i figli. Ti stanno togliendo la libertà di educare i figli come vuoi. Ce ne è abbastanza da far tremare le gambe.

Eppure non ne parla nessuno.

Questo lato della vicenda è rimasto in secondo piano. Anche nei tentativi di smontare elementi dell’inchiesta si occupano d’altro. Articoli su articoli per spiegare che l’elettroshock non era veramente l’elettroshock, mentre nessuno si prende la briga di scavare per capire se queste accuse gravissime sono vere o meno. Dove sono tutti gli sbufalatori di professione? Stiamo parlando di accuse mostruose, possibile che non ci si buttino a capofitto per smontarle? E dall’altra parte della barricata, come mai dopo qualche articolo iniziale i giornali che strumentalizzano la vicenda ànno smesso di ravanare in questo filone? Avrebbero carne da mettere alla brace per mesi, potrebbero per imbastire una campagna contro il mondo LGBTIPQRSTUVZ. Lo potrebbero distruggere: ogni volta che aprono bocca gli si dice #BIBBIANO! e li massacri mediaticamente. Invece pure loro ànno smesso di parlarne.
Continuano a strumentalizzare aspetti politici della vicenda ben sapendo di giocare sporco, mentre su questo aspetto… tutti muti. Perché?

Quando uscirono le prime agenzie ricordo che pensai: di Bibbiano non sentiremo più parlare, verrà messo tutto a tacere, non possono permettersi un processo sulle prime pagine dove viene devastato il mondo lesbico. Tutto il movimento LGBTIPQRSTUVZ ne uscirebbe con le ossa rotte e questi sono troppo potenti per consentire che accada. Qualcuno molto coraggioso à toccato il pentolone che scotta, è molto probabile che si ustioni e che tutto rientri con calma.

Alla fine è proprio quello che è successo, con una piccola differenza: non è che non si parla di Bibbiano, la parte sotterrata è solo quella relativa alle lesbiche, mentre si parla della parte politica. Di fatto ànno tirato fuori un aspetto secondario della vicenda – il PD – sul quale si può lottare così da non parlare più dell’altro aspetto di cui invece è vietato parlare.

Lo ripeto, noi non sappiamo se queste accuse sono vere o false, ma è totalmente irrilevante per ciò di cui sto parlando, ossia del motivo per cui non se ne parla.
Sul versante politico della vicenda abbiamo accuse già smontate eppure ci si aggrappano ugualmente. Perché? Perché il PD è un obiettivo che puoi attaccare, il mondo LGBTIPQRSTUVZ no.
L’unica cosa che è sicura e che è stata dimostrata da come è stato gestito il dibattito su Bibbiano è che il mondo LGBTIPQRSTUVZ è diventato intoccabile. Mi è capitato di sentire giornalisti irriverenti, senza peli sulla lingua e politicamente scorretti che interrogati su Bibbiano alla domanda se c’erano delle responsabilità da parte del mondo LGBTIPQRSTUVZ si sono metti a balbettare cose tipo “ma no, be’… no, dai…
Erano terrorizzati, avevano paura di associare il mondo LGBTIPQRSTUVZ a Bibbiano. Poi però non avevano alcun problema ad cavalcare la stumentalizzazione anti-PD di Bibbiano.

Se c’è una cosa che potete imparare da questa vicenda è che il mondo LGBTIPQRSTUVZ è qualcosa di talmente potente per cui nessuno si azzarda ad attaccarlo. Se ci provi ne esci scottato. Puoi litigare su qualsiasi cosa, puoi strumentalizzare qualsiasi argomento fino a ricorrere a porcate come noi con il partito che toglie i bambini alle famiglie con l’elettroshock non ci alleiamo. Mai però potrai attaccare il mondo LGBTIPQRSTUVZ, sono intoccabili.

Il risultato qual è? Che quando uno diventa intoccabile può fare qualsiasi cosa, può permettersi ogni prevaricazione perché sa che non pagherà mai. Se pensate che questo riguardi solo gli altri ricordatevi che un giorno oggetto di quelle prevaricazioni potreste essere voi stessi.

12 Comments

  1. uno said:

    A me questa faccenda mi terrorizza.
    E ultimamente sono sempre più preoccupato sulle evidenti limitazioni che abbiamo di ESPRIMERE UN TUO PENSIERO se non allineato alla corrente vigente nei media.
    Il modo in cui tutta la stampa e i media italiani stanno trattando queste vicende è una roba che a confronto la propaganda nazista o quella sovietica non era nulla,
    Il tutto mentre ci dicono che stiamo tornando al fascismo per colpa della lega.

    29 Luglio 2019
  2. Julien Sorel said:

    Il lato politico, per quel che mi riguarda, è inscindibile dalla vicenda perché il tutto è avvenuto in una ben determinata zona d’Italia, ovvero l’Emilia Romagna, in cui il PD fa il bello e il cattivo tempo da 75 anni. Inoltre il suddetto PD in Italia è il massimo promotore delle ideologie a cui si fa riferimento, ovvero l’ideologia LGBT e l’ideologia femminista. Quindi sì, tirare in ballo il PD in questa vicenda è assolutamente legittimo perché parliamo di amministrazioni targate PD che, come nella miglior tradizione dell’Emilia Romagna, hanno assunto e/o dato appalti a personaggi inseriti nella galassia ideologica del suddetto PD e che hanno agito seguendo i dettami ideologici di cui il suddetto PD è portatore, per cui la strumentalizzazione politica, per quel che mi riguarda, se la beccano tutta e stanno pure zitti. Detto questo, capisco il garantismo, ma i nomi coinvolti in questa brutta storia erano già stati coinvolti in una storia simile, quella dei pedofili della bassa modenese. In sostanza questi personaggi chiedono per se stessi un garantismo che non hanno mostrato nei confronti dei genitori dei bambini protagonisti delle due faccende
    https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/scandalo-minori-reggio-pedofili-bassa-1.4669260
    Ora, va bene il garantismo, ma se una ONLUS viene coinvolta per due volte in casi molto simili il sospetto che abbiamo a che fare con persone non esattamente limpide mi viene a prescindere da ciò che diranno i tre gradi di giudizio.

    Detto ciò sì, quella LGBT nel mondo occidentale è diventata una mafia intoccabile che può ottenere facilmente qualunque cosa, anche la più assurda e a cui è permessa qualunque cosa e non solo in Italia. Qui, ad esempio, un allarme sul l’improvviso aumento del numero di minorenni a cui negli ultimi è stata diagnostica la “disforia di genere” e a cui hanno fatto ingurgitare ormoni bloccanti la pubertà https://www.corriere.it/esteri/19_luglio_28/esperto-gruppi-trans-politicizzati-mettono-rischio-bambini-f5dbd564-b107-11e9-8598-37b8e9167fb3.shtml

    Come è stato possibile tutto questo? Come hanno fatto gli attivisti LGBT a diventare onnipotenti e intoccabili? In sostanza hanno da un lato dipinto abilmente loro stessi come eterne vittime e dall’altro dipinto i loro oppositori come “mostri”. Sono riusciti perfettamente in questa abile operazione di propaganda anche perché sono spesso molto ben inseriti nel mondo della comunicazione e dello spettacolo e quindi sono persone che sanno bene come manipolare l’opinione pubblica a proprio vantaggio.
    Mi viene in mente quanto scriveva Hannah Arendt nel saggio “Sulla Violenza” a proposito degli attivisti afroamericani. Per farla breve la Arendt sosteneva che grazie alla minaccia della violenza gli attivisti afroamericani, una minoranza bene organizzata, riuscivano a piegare le autorità accademiche alle loro richieste, spesso assurde e ridicole. In sostanza è avvenuta la stessa cosa in Occidente con gli LGBT. Una piccola minoranza bene organizzata e con in mano buona parte del mondo dello spettacolo è riuscita tramite la violenza a piegare completamente il mondo politico, economico culturale e accademico occidentale al proprio volere. Anche se qui non parliamo di “violenza fisica” come nel caso degli attivisti afro, ma di violenza psicologica e di ricatti e minacce (del tipo “Multinazionale X o ci sponsorizzi il gay pride o cominceremo a fare campagne contro di te e distruggeremo la tua immagine”), il risultato comunque non cambia. Oggi il mondo occidentale è completamente soggiogato da un piccolo gruppo di attivisti arcobaleno che impone la propria agenda senza nessun ostacolo.

    PS

    Mi scuso per la lunghezza eccessiva del commento, ma il tema mi ha stuzzicato

    29 Luglio 2019
    • mattia said:

      Ora, va bene il garantismo, ma se una ONLUS viene coinvolta per due volte in casi molto simili il sospetto che abbiamo a che fare con persone non esattamente limpide mi viene a prescindere da ciò che diranno i tre gradi di giudizio.

      Io direi di aspettarli i gradi di giudizio, almeno il primo.
      Ché nelle inchieste vedi solo un lato della faccenda, in primo grado almeno tira fuori qualche elemento anche la difesa.

      30 Luglio 2019
    • Emanuele said:

      Le minoranze possono essere organizzate quanto ti pare ma se non trovano il favore o il silenzio assenso di chi ha in mano il potere si attaccano al tram.
      Per provare a capire cosa è successo negli ultimi decenni direi che si dovrebbe partire dalla scuola di Francoforte.

      30 Luglio 2019
    • Julien Sorel said:

      “ma se non trovano il favore o il silenzio assenso di chi ha in mano il potere si attaccano al tram”

      Su questo non c’è alcun dubbio. Ma questo favore, questo silenzio assenso dell’ élite politica, culturale ed economica occidentale è stato ottenuto in buona parte grazie al potere che questa minoranza organizzata ha in un settore fondamentale quale è il mondo dell’intrattenimento. Ora, oggi forse quel potere è in declino, ma se gli attivisti LGBT del mondo dello spettacolo ti prendono di mira spesso sei finito. E non parlo solo di politici, pensiamo a quello che è accaduto a Dolce e Gabbana o a Barilla quando hanno esternato un pensiero non conforme ai desiderata LGBT. Sono stati massacrati mediaticamente da questa piccola ma potente e ricca minoranza e sono stati rieducati e costretti a ritrattare. In quei casi l’atteggiamento mafioso degli attivisti LGBT era palese ed evidente, ed evidente anche che quell’atteggiamento è, per ora, vincente. Hanno scatenato il linciaggio mediatico e costretto Dolce e Gabbana e Barilla a ritrattare onde evitare danni economici.

      PS

      Sulla scuola di Francoforte e sul ruolo che hanno avuto nel contribuire a creare un clima intellettuale favorevole alla lobby LGBT comunque sono totalmente d’accordo, ci mancherebbe

      1 Agosto 2019
  3. Nick said:

    Attenzione che a fare questi ragionamenti non ne esci più. la tizia ad aver fatto una cosa del genere è probabilmente una squilibrata, se ha fatto quello che dicono abbia fatto è giusto che debba rispondere delle sue azioni a livello personale. Altrimenti diventa come in usa che ogni volta che un nero muore ucciso dalla polizia succede il finimondo e si tira in ballo il razzismo. No grazie.
    PS: pensi che se il povero carabiniere a Roma fosse stato ucciso da un diversamente pigmentato invece che da due bravi e bianchi ragazzi americani avrebbe avuto la stessa copertura mediatica?

    29 Luglio 2019
  4. Open mind said:

    Al di là dell’accusa di “togliere via i figli per”, alcune cose sono comunque acclarate:
    – è stata data una bambina a una coppia di lesbiche? sì
    – è stato seguito un iter istituzionalizzato per decidere a chi affidarla? no
    – una delle due donne era ex-amante della responsabile a capo dei servizi sociali? sì
    – la responsabile era in conflitto di interessi? sì
    Quindi, al di là di ciò che può essere stato detto o non detto, minacciato o non minacciato, i fatti parlano da soli

    29 Luglio 2019
    • mattia said:

      – la responsabile era in conflitto di interessi? sì

      Questo è un elemento di cui non mi capacito.
      In generale uno dovrebbe essere evitare di coinvolgere in situazioni professionali persone con cui à rapporto sentimentali o economici.
      Per dire, io potrei legalmente andare a letto con una mia studentessa ma poi non potrei farle l’esame. Dovrei chiamare un collega e chiedere a lui di esaminarla al posto mio. Così come non potrei fare un esame a uno studente con cui intrattengo rapporti economici.
      E questa affida una bambina a una persona con cui aveva avuto una relazione? Senza che nessuno dica niente?

      30 Luglio 2019
  5. Peto said:

    vietando tassativamente alla piccola di lasciarsi i capelli sciolti, perché ritenuto dalle due «matrigne» atteggiamento di vanità e di richiamo appetibile per i maschietti a scuola.

    lol… Erano maomettane?

    30 Luglio 2019
    • mattia said:

      lol… Erano maomettane?

      no, lesbiche.

      31 Luglio 2019
    • Open mind said:

      Beh, le lesbiche nel mortificare ogni forma di femminilità sono più brave dei maomettani.
      Basta, per esempio, vedere le giocatrici di calcio: vuoi continuare a giocare a calcio anche se pure, al livello più alto, il raffronto col gesto atletico dell’omologo maschile appare comunque imbarazzante? Fai pure, ognuno ha in fondo il diritto di praticare l’attività che più gli piace, ma perché devi per forza indossare un completo tecnico che ti fa sembrare goffa e imbranata? La realtà è che alle giocatrici importa più essere notate vestite da uomo che essere vere atlete.

      3 Agosto 2019
    • Michele said:

      Open mind
      “ma perché devi per forza indossare un completo tecnico che ti fa sembrare goffa e imbranata?”
      Ma che commento è? Cosa intende? Letto così sembrerebbe: “ma perché ti ostini a vestirti da maschiaccio, non puoi mettere un vestito bellino, per sembrare carina carina?”
      Stanno a fare sport, fotte sega di come si vestono!
      E poi calciatrice non è sinonimo di lesbica

      6 Agosto 2019

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