Odiare ti costa. Davvero…

Qualche giorno fa alcune attiviste con l’avvocato cathy la torre in prima linea ànno lanciato la campagna #odiareticosta.
In pratica chiedono alle persone attaccate sulle reti sociali di segnalare i messaggi d’odio per procedere legalmente. Lo scopo è quello di toccare la gente nel portafoglio per convincerli a smetterla coi messaggi d’odio.

Ci sarebbe molto da discutere sull’iniziativa in sé, a partire dal fatto che non ò capito come si finanzia. Perché raccogliere le segnalazioni è facile, poi però ci sono dei costi per portare la faccenda davanti a un giudice. Chi paga? Pagano elleno o paga il segnalatore? Oppure sono così convinte di vincere al 100% che ti assicurano il risarcimento?

Poi vabbe’, qualcuno si domanda se è il caso di ingolfare i tribunali con cause su cause per ogni vaffanculo ricevuto su internet da un piccolo fiocco di neve. Così a naso mi sa che dopo un po’ saranno così stufi di vederli che daranno loro torno a prescindere per toglierseli di mezzo.

Queste però non sono le faccende più interessanti. Così come non lo è il confine sottilissimo tra il legittimo diritto a denunciare chi ti diffama e la voglia di tappare la bocca a chi non la pensa come te usando la leva economica.

La faccenda più interessante è che queste attiviste non capiscono che quando vuoi fare il giustiziere della notte contro i messaggi d’odio sull’internet devi prima verificare di non essere tu stessa la prima ad essere attaccabile.

Piccolo esempio: sul profilo tuitter dell’avv. la torre compare questo messaggio

Trump, Bolsonaro, Salvini, ora #BorisJohnson.
Viviamo nell’epoca del maschio etero bianco che oltre ad essere politicamente inadeguato, è fortemente dannoso non appena apre bocca.
Che epoca di merda.

Qualcuno le fa notare che non puoi lanciare una campagna contro l’odio in rete e poi sputare odio contro i maschi eterosessuale e bianchi, quindi cancella il post e cosa fa? Dà la colpa a un fantomatico collaboratore:

Ieri un mio collaboratore ha scritto un tweet che a qualcuno è sembrato pieno di odio verso gli uomini. Non è vero, figuriamoci, per me tutte le persone sono uguali. Anche se continuano a piacermi le donne!

Capito, il collaboratore è stato! Ebbene, in quel messaggio può essere vista la diffusione di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico per via di quel “bianco“.
È una violazione della legge mancino: metti caso che qualcuno fa un esposto e la procura della repubblica lo prende in considerazione… lì non puoi più dire che è stato un “un collaboratore”, devi fare nome e cognome, se esiste, e il processo se lo porta a casa il collaboratore. Meglio dire che è stato un accher malvagio, che ti ànno violato il profilo per farti un dispetto.

Il problema è che poi devi uscirtene con una storia diversa per ogni messaggio d’odio che scavando accuratamente si trova nel tuo profilo. Ad esempio, questo messaggio rivolto a Vittorio Feltri che affermava “Quanto alle lesbiche esse sono care sorelle per me: abbiamo gli stessi gusti“. L’avvocato la torre gli risponde:

Da ‘sorelle’, una preghiera per quelle venute a letto con te. Ma del resto la coprofagia non è reato.

Coprofagia. In pratica sta dando della merda a Feltri. Però oh, bisogna fare le campagne contro i messaggi d’odio su internet. Si vede che dare della merda a qualcuno non è odio per lei.

E l’elenco potrebbe continuare a lungo. Qui accusa della gente di “leccare il culo” a Putin.

Oppure c’è questo messaggio in cui accusa della gente di scoreggiare minchiate. O questo in cui lancia un garbato vaffanculo. Che magari non saranno messaggi d’odio verso qualcuno di specifico, quindi non c’è diffamazione, ma mi viene qualche dubbio che non vadano molto d’accordo con l’arti. 9 c. 2 del codice di deontologia forense secondo il quale “L’avvocato, anche al di fuori dell’attività professionale, deve osservare i doveri di probità, dignità e decoro, nella salvaguardia della propria reputazione e della immagine della professione forense“.
Metti che qualcuno fa un bel dossier e lo manda all’ordine degli avvocati con tutte queste eleganti espressioni di dignità e decoro, dite che scatta un procedimento disciplinare?

Sarebbe bizzarro, vero? Qualcuno potrebbe venire a dirti “vedi? Odiare ti cosa… un procedimento disciplinare!” Oltre all’altro discorso sulla legge mancino. O una querela da parte di Feltri se gli girano i cinque minuti.

A quel punto ti rendi conto che be’, forse era meglio stare un po’ schisci. E magari ripulire il profilo tuitter prima di partire in tromba con le campagne contro l’odio degli altri.

13 Comments

  1. Nick said:

    Un po’ come quella volta del #metoo e la figuraccia di asia argento. Godo ancora.

    27 Luglio 2019
  2. Beppe Grullo said:

    Qualcosa va fatto, però, a prescindere dalle contraddizioni di questa tizia. La giornata di ieri è stata terribile con tutta la gente sui social a scagliarsi contro le “risorse boldriniane” che hanno ammazzato il povero carabiniere, aizzata dai soliti professionisti della macchina del fango. Anche gente che normalmente ragiona comincia a dar fuori di matto. È un problema serio

    27 Luglio 2019
    • Giampaolo said:

      Giusto. Propongo una bella psicopolizia!

      28 Luglio 2019
    • Shevathas said:

      Il pattern è sempre il solito: si prende il caso clamoroso e si scatenano le truppe cammellate nella shitstorm. Capitato peri l carabiniere verso le risorse, per l’uovo in faccia verso i leghisti, per il ponte morandi verso i 5s.
      In pratica una mandria di buoi che si danno vicendevolmente del “cornuto” e che si scandalizzano quando ricevono tale epiteto.

      29 Luglio 2019
    • Lela said:

      Ah perché, è cominciata adesso? A me risulta che sia così da moltissimo tempo, solo che ora iniziano ad aggredire anche quelli con opinioni “impresentabili” e “indegne”, quindi bisogna fare qualcosa per tappare loro la bocca. Finché si insultavano le sentinelle in piedi (di persona, sputando loro addosso, non su internet), o gli studenti che affiggevano manifesti pro legge 40, o i cattolici in generale, tutta sta esigenza di intervenire non c’era…ah già, loro sono omofobi, misogini e retrogradi, aggredirli va bene…

      Per la cronaca, tutto da condannare. Ma non mi si dica che ADESSO c’è un’emergenza.

      29 Luglio 2019
    • kheimon said:

      Confermo quanto detto da Lela, nel senso che posso testimoniare la presenza di insulti e persino auspici di morte ai danni del pur deplorevole Berlusconi sin dai tempi in cui usavo un 56k, per non parlare di quello che è passato in televisione su di lui… il quale se ne lamentava, ovviamente, salvo poi fare lo stesso.

      Su base praticamente quotidiana, i preti cattolici (per i quali non ho particolare simpatia) vengono accusati in blocco di pedofilia. Fare quell’affermazione generalizzante e in certi casi diffamatoria è socialmente accettato. Contro i “pro-life” nostrani Adinolfi e Ferrara si è detto di tutto, le cose più garbate e rispettose essendo roba come “scoppia palla di lardo”.

      Se sei un maschio bianco eterosessuale che tende a posizioni da conservatore, per lorsignori puoi e devi crepare male. Quando Shapiro va a parlare da qualche parte, gruppi di sedicenti “antifascisti” organizzano mob per spaccare vetrine e intimidire chi vuole andarlo a sentire. Come si fa a non cogliere l’ironia della cosa?

      È come con le cosiddette fake news: in realtà non vogliono vietarle, vogliono solo mantenere il monopolio del falso. In questo caso, vogliono mantenere il monopolio dell’uso di espressioni forti e generalizzanti che sempre hanno fatto parte di una certa forma discutibile di “dibattito” pubblico.

      29 Luglio 2019
  3. kheimon said:

    Mi corre un brivido sulla schiena ogni volta che qualcuno adduce il pretesto dell’odio per censurare il prossimo. Senza scomodare chissà quali sofisticati esempi, ricordo il recente caso di Berlusconi che descriveva la politica italiana attraverso le categorie dell’odio e dell’amore, dove l’odio era rappresentato da quelli che gli intimavano di smettere di fottere gli italiani e l’amore era rappresentato da lui – che pure passava mattina, pomeriggio e sera a insultare gli avversari.

    Da ateo e da critico (intellettualmente onesto, mi auguro) delle religioni e delle istituzioni religiose, mi domando se la signora in questione è pronta a difendere i cattolici e la Chiesa dalla costante azione diffamatoria che subiscono, che oramai è socialmente accettata. Uno può strillare in pubblico “quei pedofili dei preti!”, così, senza qualificare in alcun modo l’affermazione, e riceve perlopiù applausi. La stessa persona provi a dire qualcosa di ugualmente negativo e generalizzante sugli imam, e guarda un po’ cosa succede.

    Comunque decida di muoversi al riguardo, la signora non può non aspettarsi sfide interessanti da questo suo progetto di policing. Se un omosessuale accusa i musulmani di essere tutti degli omofobi, e un musulmano gli risponde che l’omosessualità è un crimine, chi è che va difeso? Nella gerarchia delle vittime dell’odio chi è che ha la precedenza?

    27 Luglio 2019
    • Giampaolo said:

      Intersezionalismo è la risposta!

      Ma è sbagliata 🤣

      28 Luglio 2019
    • kheimon said:

      Ciao Giampaolo, devo essere onesto: ho letto l’articolo di Wikipedia e non ci ho capito molto. È il segno che ho problemi di comprensione del testo o che è un mucchio di fuffa incoerente?

      29 Luglio 2019
    • Giampaolo said:

      Certo che è fuffa incoerente.

      È il top del liberalism all’americana. 😁

      30 Luglio 2019
  4. Andrea said:

    Non mi è chiaro il riferimento a presidenti e primi ministri (e vice primi ministri) di Usa, Brasile, Italia e UK e l’epoca in cui viviamo. Avendo voglia si potrebbe considerare per quanti anni questi paesi hanno avuto leader uomini bianchi e sovrapporre i periodi. Forse escludendo gli anni Thatcher e May faremmo prima. Ma non mi sembra un’epoca insolita secondo i termini proposti.

    28 Luglio 2019
  5. Emanuele said:

    La cosa ancora più interessante da vedere è se le denunce che porteranno avanti saranno tutte rivolte da una parte politica o equamente distribuite.

    29 Luglio 2019

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