No, non basta così poco

Ora circola questa storia secondo cui la comandante tedesca non avrebbe violato nessuna legge perché dai trattati internazionali fino all’art. 54 del codice penale se tu soccorri dei naufraghi e li trasporti al porto più vicino non violi nessuna legge perché l’ài fatto a causa di un pericolo imminente.

Ecco, tecnicamente parlando è una puttanata.

Ogni norma à una ratio ossia la logica motivazione che sta dietro quella norma.
La ratio non è una cosa che uno se la studia e bon, morta lì. No, la ratio deve (sottolineo, deve) essere considerata quando si interpreta una norma giuridica.

Qual è la ratio delle norme che consentono il salvataggio in mare dànno diritto ad attraccare al porto sicuro più vicino? Lo scopo è tutelare persone che accidentalmente si trovano in situazione di pericolo in mare. Esempio, tu sei un cittadino, che ne so, Kirghizo e stai facendo una gita di piacere nel mediterraneo. A un certo punto la tua imbarcazione si guasta e tu ti trovi nella merda. Una nave di pescatori ti fa salire a bordo però attorno a te non c’è alcun paese dove puoi attraccare perché non ài il visto per entrare in italia, né in francia, né in spagna… che fai?
Sei in una situazione di bisogno, vieni fatto sbarcare nel primo porto utile, anche se non ài il visto per entrare in quel paese, ti fai identificare, dopodiché prendi il primo volo utile e torni in Kirghizistan.

La norma serve dunque a evitare l’assurdo per cui uno non potrebbe attraccare da nessuna parte in quanto non à il visto per nessuno dei paesi dove può salvarsi.
Non è però, sturare bene le orecchie, una norma che serve a scavalcare le norme che regolano l’immigrazione di uno Stato.

Avete capito bene? Lo ripeto: questo diritto di entrare in un porto straniero senza il visto dopo un naufragio non è stata fatta per farsi beffe delle leggi sull’immigrazione.
Non la puoi usare come stratagemma per dire: sai cosa, io non ò un visto per entrare in italia ma chi se ne frega, dico che sono in stato di pericolo e sono obbligati a farmi entrare.

Non lo puoi fare perché altrimenti le leggi sull’immigrazione non avrebbero senso. Se uno Stato infatti approva una legge che regola l’ingresso di cittadini stranieri ma poi è sufficiente dichiarare di essere in pericolo per guadagnarsi il diritto ad attraccare e entrare nel paese scavalcando quelle leggi… be’, allora possono farlo tutti e quelle leggi non regolano più nulla.
Non avrebbe più nemmeno senso il concetto di visto: perché mai uno dovrebbe fare un visto? Tanto non serve. Basta dichiarare di essere in una situazione di pericolo e sono obbligati a farti entrare e rimanere.
Se bastasse così poco allora un qualsiasi Stato sarebbe obbligato a fare entrare chiunque visto che chiunque puoi salire su di una barcarola e dichiarare di essere in una situazione di pericolo guadagnandosi così il diritto di entrare in quel paese senza visto.
Non avrebbero più senso i confini, ma senza confini non avrebbe nemmeno senso uno Stato.

Ovviamente no, non basta così poco. Tutte le norme che tutelano il salvataggio in mare e l’attracco al posto più sicuro ànno come ratio il salvataggio dei naufraghi, non lo scavalcamento delle leggi sull’immigrazione.
Il diritto di attraccare al porto sicuro più vicino e scaricare naufraghi non esiste dunque quando questa possibilità viene usata per una ratio diversa dalla quale è stata pensata.

No, non si possono usare questi trucchetti. Se fosse così facile potresti distorcere qualsiasi norma a tuo favore arrivando ad assurdi incredibili.

Una norma pensata per tutelare chi si trova accidentalmente in pericolo in mare non può essere utilizzata come stratagemma da chi si mette intenzionalmente in pericolo per guadagnarsi il diritto di entrare in italia senza visto. Se tu ti metti intenzionalmente in pericolo sono affari tuoi.

In questo caso abbiamo due livelli di pericolo creato intenzionalmente. Abbiamo persone che intenzionalmente inscenano un naufragio per avere la scusa di essere salvati, e abbiamo la nave che non passa di lì per caso come un peschereccio che si trova nei paraggi per pescare. No, è una nave che va lì appositamente per prendere queste persone e portarle in italia.
Non c’è niente di fortuito, è bensì un piano progettato ed eseguito intenzionalmente allo scopo di scavalcare la legge sull’immigrazione. Tutti i diritti dei trattati internazionali o dell’art. 54 del codice penale (per cui non sei punibile se fai qualcosa a causa di una situazione di pericolo attuale) non valgono più. Perché tu non è che ti ci sei trovato per caso in quella situazione di pericolo. La situazione di pericolo l’ài creata tu intenzionalmente.
Se bastasse una situazione di pericolo creata da sé coscientemente per guadagnarsi l’immunità penale chiunque potrebbe fare quel cazzo che vuole.

La controprova si fa semplicemente proponendo questa soluzione ai naufraghi: io vi faccio sbarcare, vi do un pasto e una visita medica però poi prendete immediatamente un aereo e tornate al vostro paese, non passate nemmeno un giorno in italia. Perché è per questo che esiste la norma che dice che potete sbarcare nel porto vicino più sicuro. Non per immigrare scavalcando la legge sull’immigrazione ma per salvarvi e tornare a casa.
Ci state? Sì o no?

Se dicono di no, se dicono che vogliono rimanere allora significa che ànno abusato di questa norma per entrare in italia senza visto fregandosene delle leggi sull’immigrazione. Quindi non ànno diritto di entrare. Possono stare sulla barca fino alla fine dei loro giorni e tu non stai negando nulla a livello umanitario perché tu sei disposto a salvare le loro vite, ma non a concedere l’ingresso nel territorio nazionale.

A conti fatti la risposta a questa domanda è no. Sia da parte dei naufraghi sia da parte del comandante della nave. Comandante che pubblicamente à dichiarato il suo scopo di aiutare i meno fortunati che non sono bianchi, ricchi e che non ànno avuto la possibilità di frequentare tre università. Un aiuto che sarebbe nullo se questi, una volta sbarcati venissero rimpatriati. Un aiuto dunque a immigrare stabilmente in Europa.
Ecco, siccome è dichiarato pubblicamente che usano i trattati internazionali come grimaldello per scavalcare le norme sull’immigrazione quei diritti non esistono più.
Semplicemente.

Chi vi dice in contrario è poco più di un azzeccagarbugli di provincia che cerca di usare supercazzole per dimostrare ciò che gli conviene. Avete presente? Uno di quei legali che è pronto a dichiarare tutto e il contrario di tutto per salvare il suo assistito. Non è che crede veramente a quello che dice, cerca ogni volta di inventarsi una supercazzola utile al suo cliente.
In questo caso il cliente è la propria ideologia. Siccome ànno deciso che il comandante della SeaWatch3 stava dalla parte dei giusti si sono inventati la supercazzola di questi trattati internazionali secondo cui non avrebbe infranto alcuna legge.
Che probabilmente sarà anche l’argomento che useranno i suoi avvocati per salvarle la ghirba. E che ancora più probabilmente sarà la scusa usata dal giudice per assolverla. Nessuno di questi però può credere veramente a quello che dice. Sanno benissimo che non sta in piedi. Usano questo stratagemma legale intenzionalmente come grimaldello per consentire a una persona della propria parte politica di fare quello che vuole. Basta essere “d’accordo” tra giudici e avvocati e tutto fila liscio: l’avvocato fa finta di sostenere che non è stata infranta alcuna legge perché aveva il diritto di attraccare, il giudice fa finta di crederci e il comandante se ne va con l’assoluzione in tasca.

Fate pure il teatro, fingete pure di credere alla supercazzola tra avvocati e giudici. Ma per carità, non spacciateli per argomenti giuridici. Abbiate un po’ di dignità per voi stessi.
Ché un avvocato è normale che sia sfacciato nel sostenere argomenti assurdi: è il suo lavoro arrampicarsi sugli specchi per salvare il suo cliente. Ma farlo sostenendo davvero certe cose vi rende ridicoli.

15 Comments

  1. Ava said:

    Il Gip l’ha rilasciata perchê per lei è sufficiente. Indubbiamente questo schifo avrá conseguenze pesanti, ormai il paese ha venduto il culo alla sinistra. Alle prossime elezioni altro che un moderato Salvini, la gente voteá un nuovo Musssolini.

    2 Luglio 2019
  2. gianbattista galassini said:

    Non fa una piega. Occorrerebbe una sorta di “Class Action Nazionale”

    3 Luglio 2019
    • mattia said:

      Occorrerebbe una sorta di “Class Action Nazionale”

      Purtroppo la magistratura à tutto il potere di fingere di credere alla supercazzola, come è puntualmente successo.
      Il che significa che devi togliere potere alla magistratura. Normalmente lo si può fare solo con un colpo di stato.

      3 Luglio 2019
    • ava said:

      Mattia non concordo. Allo stato di fatto basterebbe una bella riforma costituzionale, che a questo punto è d’obbligo . Al che tu rispondi ” si ma i giudici potrebbero bloccarla”… boh. non so fino a che punto possono spingere. A mio avviso comunque questo provvedimento senza senso sarà presto ribaltato

      3 Luglio 2019
    • mattia said:

      Allo stato di fatto basterebbe una bella riforma costituzionale, che a questo punto è d’obbligo

      vado a memoria: mi sembra di ricordare che qualche illustre giurista ai tempi della riforma costituzionale renzi (o ancora prima) riuscì a sostenere che una legge costituzionale era incostituzionale.
      Non riesco a mettere a fuoco i dettagli, ma è per dire che riescono a fare supercazzole persino di questo tipo

      3 Luglio 2019
    • Peto said:

      Cercate “nucleo duro/essenziale/inviolabile della Costituzione”, o varianti sul tema.
      La ciccia è che sì, la Costituzione dice che può essere modificata in ogni sua parte, ma ci son parti che di fatto trasformerebbero la Costituzione in un’altra, scacco matto!
      Questo a esser buoni, perché ci son pure posizioni più sulla linea che sì, la Costituzione dice che può essere modificata in ogni sua parte, ma suvvia, è ovvio che non è così.
      Ho letto pure un parere in cui si diceva esplicitamente che sì, la Costituzione dice che può essere modificata in ogni sua parte, ma non vorremo lasciar fare una roba così delicata ai politici…!
      Si parla pure di articoli che sanciscono diritti inviolabili, quindi sono implicitamente inviolabili pure gli articoli che li sanciscono (questa forse è la meno assurda).

      4 Luglio 2019
  3. claudio said:

    quotone.
    dopotutto i mezzi che raccattano non sono neppure a livello di un tender medio e hanno un autonomia di circa 4 miglia: di fatto neppure in grado di tornare alla base se non dovesse avvenire l’incontro con uber.
    Altro problema e’ che un gommone in un golfo lungo 300 miglia e’ invisibile: in condizioni normali essendo poco elevato e non battibile dai radar normali, puoi passargli a 300m e non vederlo.
    La prenotazione e’ quindi obbligatoria.

    guarda caso io stesso scrissi sulla differenza fra naufragio e affondamento: la stessa fra incendio accidentale coperto dall’assicurazione e incendio doloso.

    http://allarovescia.blogspot.com/2018/06/tender-to-ong.html

    3 Luglio 2019
    • Peto said:

      La prenotazione e’ quindi obbligatoria.

      Macché, sei fermo all’anno scorso! Adesso c’è Alarm Phone (https://twitter.com/alarm_phone), basta segnalare la propria posizione, non c’è nemmeno bisogno di accordarsi prima!

      4 Luglio 2019
  4. Sciking said:

    Una volta entrai in un gruppo Facebook simil progressista, presi un pezzo dell’advisory della Corte Internazionale di Giustizia sul Kosovo che, in sostanza, diceva che il principio di inviolabilità territoriale vale solo nei rapporti tra Stati e non nelle secessioni, e lo postai volutamente senza dire l’origine. Era il periodo dei referendum lombardo-veneti e mi beccai del fascista irrispettoso della legge.
    Probabilmente oggi stanno praticando onanismo pesante sul diritto internazionale che salva Carola contro il diritto nazionale cattivo…

    3 Luglio 2019
  5. Alessandro Sabatini said:

    Scusami Mattia ma la tua logica mi sembra di difficile applicazione nel caso generale.
    Come fai a presumere che i naviganti in difficoltà non abbiano effettivamente le carte in regola per entrare in Italia? Le persone ancora non le conosci, per quello che ne sai potrebbero anche essere tutti cittadini italiani particolarmente abbronzati, oppure potrebbero essere tutti stranieri eleggibili per l’asilo politico.
    Non si può presumere che non abbiano diritto ad entrare legalmente in Italia, bisogna prima fare il riconoscimento, e valutare le eventuali domande di asilo. D’altronde, uno che potrebbe beneficiare dell’asilo secondo te quali altri sistemi ha per venire in Italia? Fa domanda all’ambasciata italiana in Eritrea e poi si viene in aereo?

    In ogni caso, le persone vanno salvate. Sono sicuro che tutti preferirebbero tornarsene a casa in aereo piuttosto che morire annegati. E anche l’idea di restare indefinitamente su una nave capirai bene che non è fattibile (tralasciando l’aspetto etico della questione).

    Poi si possono redistribuire, rimpatriare, persino l’idea di incarcerazione per immigrazione clandestina è più difendibile rispetto a rifiutare lo sbarco.
    salvini vuole fare il ganzo? Cominci a rimpatriare la gente, troppo facile chiudere i porti.

    3 Luglio 2019
    • mattia said:

      Come fai a presumere che i naviganti in difficoltà non abbiano effettivamente le carte in regola per entrare in Italia?

      Li identifichi prima dell’ingresso nelle acque italiane. Così come ànno fatto con la SeaWatch: la finanza è salita a bordo e à controllato i passaporti giorni e giorni fa.

      Le persone ancora non le conosci, per quello che ne sai potrebbero anche essere tutti cittadini italiani particolarmente abbronzati, oppure potrebbero essere tutti stranieri eleggibili per l’asilo politico.

      Adesso, non prendiamoci in giro però. Se tu trovi un barchino di legno instabile con sopra cinquanta persone stipate come sardine sai benissimo che non è gente che accidentalmente si è trovata in una situazione di pericolo. Sai benissimo che sono persone che stanno cercando di entrare illegalmente in italia.
      Guarda questo video
      https://www.agi.it/video/video_barcone_migranti-5704310/video/2019-06-21/
      Sinceramente, avresti il coraggio di dirmi che sono persone che stanno facendo una gita di piacere e per puro caso si sono trovate su quel barchino in avaria? Eddai. Se io ò davanti un animale a quattro zampe che assomiglia a una vacca e che fa MUUUUU, forse è proprio una vacca.

      D’altronde, uno che potrebbe beneficiare dell’asilo secondo te quali altri sistemi ha per venire in Italia?

      Infatti l’asilo politico si basa su questa seleziona naturale.
      Nel mondo ci sono centinaia e centinaia di milioni di persone che potrebbero chiedere l’asilo politico in italia. Può accettarle tutte l’italia? No, allora ipocritamente non dice “eh, scusate ma non do più l’asilo politico” bensì si basa sulla selezione naturale: sei forte, scaltro e fortunato abbastanza da arrivare in italia con le tue gambe senza farti beccare? Puoi fare domanda. Altrimenti no.

      E anche l’idea di restare indefinitamente su una nave capirai bene che non è fattibile (tralasciando l’aspetto etico della questione).

      Con i sequestratori l’abbiamo fatto, e à funzionato.
      Ricordi? Se scendevi a patti coi sequestratori poi questi continuavano a sequestrare. Quindi non abbiamo ceduto, alcuni sono morti e alla fine il fenomeno è terminato. Piangiamo quei morti? Certo, ma abbiamo salvato così tanti altri che sarebbero stati sequestrati.
      Con l’immigrazione clandestina è lo stesso: se tu cedi e li fai entrare questi continueranno in eterno ad approfittarne e continueranno a sbarcare.
      Se invece li tieni lì tre o quattro mese senza farli entrare poi non parte più nessuno.

      persino l’idea di incarcerazione per immigrazione clandestina è più difendibile rispetto a rifiutare lo sbarco.

      Non lo puoi fare. Nel momento in cui entrano in italia c’è sicuramente un giudice che applica la supercazzola e li libera.
      Puoi anche votare una legge che sancisce che devono andare in galera, ma i giudici non la applicano. E tu la prendi il quel posto.
      L’unico modo che ài per fermarli e non farli entrare in italia.

      3 Luglio 2019
    • Lela said:

      Le persone vanno salvate, ma IN TEORIA andrebbero portate al porto sicuro più vicino. Questa gente viene salvata al largo della LIBIA, poi si fa tutta la traversata fino a Catania. A 10 miglia dalla costa della Libia, il porto sicuro più vicino NON è Palermo, non è Catania. Tunisi è una città sicura, però i naufraghi non ce li portano mai. Malta è perfettamente sicura, ma non ce li portano mai. È un maledetto giro di affari malavitoso che viene favorito e ci si comporta come se stessimo facendo del bene.

      3 Luglio 2019
  6. ava said:

    comunque questo provvedimento mi lascia veramente senza parole. ecco cosa dice la convenzione delle nazioni unite sul diritto del mare.
    “Articolo 29
    Definizione di nave da guerra
    Ai fini della presente Convenzione, per “nave da guerra” si intende una nave che
    appartenga alle Forze Armate di uno Stato, che porti i segni distintivi esteriori delle
    navi militari della sua nazionalità e sia posta sotto il comando di un Ufficiale di
    Marina al servizio dello stato e iscritto nell’apposito ruolo degli Ufficiali o in
    documento equipollente, il cui equipaggio sia sottoposto alle regole della disciplina
    militare. ”

    e quini pure un canotto con gli adesivi della guardia di finanza è nave da guerra. Altro che non lo è …

    3 Luglio 2019
    • stugis said:

      Sono andato a leggermi il provvedimento del GIP, ora non sono un esperto di giurisprudenza ma a me sembra che sia stata scritta una vaccata colossale: ella fa riferimento alla sentenza 35/2000 della Corte Costituzionale per specificare che in quel caso la motovedetta non sarebbe assimilabile a “nave da guerra” perché questa definizione vale SOLO al di fuori delle acque territoriali o dove non vi sia altra autorità consolare. Peccato che nella suddetta sentenza si faccia esplicito riferimento, per la G.F., all’articolo 200 del codice di navigazione dove si dice (non sorprendentemente) che le funzioni di polizia sono esercitate dalle navi da guerra anche in acque territoriali (ma va?)
      Ora, non so se mi sono perso dei passaggi per colpa del legalese, ma come si suol dire “qualquadra non cosa”.

      3 Luglio 2019
  7. kheimon said:

    Non credo abbia senso accapigliarsi sui cavilli.

    Quella che conta è l’interpretazione di questa (inedita) situazione in cui un gruppo di persone si mette in pericolo in mare (rischiando effettivamente la vita, non dico che fingano!) in modo da ricevere soccorso da un’imbarcazione che ha maggiore probabilità di forzare la mano del governo, e minore probabilità di essere sequestrata rispetto alla bagnarola di uno scafista. È l’ingegnerizzazione dell’immigrazione irregolare per le vie del mare.

    Alla fine la differenza la fa se sei d’accordo o meno con questo metodo per entrare in Italia. Ci sono abbastanza parametri (regole e interpretazioni delle medesime) nel modello per consentire di “fittare” qualsiasi opinione.

    9 Luglio 2019

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