La licenza

Penso che mi sia successa la cosa più strana nella mia vita da viaggiatore fino ad oggi.

A settembre sarò una notte a Firenze. Oggi ricevo comunicazione che la mia prenotazione per l’alloggio è stata cancellata. Dall’albergo. Senza spiegarmi perché. L’ànno deciso loro e sono cazzi miei.

Che c’è, ànno in programma una nuova alluvione per quella settimana e devono chiudere tutto? Chiamo allora la struttura e mi spiegano il motivo: è morta la titolare dell’albergo e la licenza non vale più. Quindi ànno provveduto a cancellare tutte le prenotazioni.

A naso mi sembra persino meno credibile di quello studente che mi disse di essere sparito per un mese e di non aver risposto alle mie email perché non gli funzionava più il calcolatore e l’internet point sotto casa aveva chiuso. Ah, poi aveva anche bucato colla bicicletta quindi non poteva venire in ufficio a parlarmi di persona.

Così ò chiamato il Comune di Firenze per farmi dire se questa cosa che alla morte del titolare la licenza si volatilizza è vera o no, ma la simpatica signorina al centralino non mi à saputo rispondere (ah, la signorina aveva l’accento toscano, si vede che non ànno ancora delocalizzato il centralino in India).

Sicché, mi rimane il dubbio: è mai possibile che un albergo chiuda perché il titolare muore e la licenza non vale più? Ci saranno degli eredi, potranno fare il subentro o no?

Qualcuno mi spieghi dove sta l’inghippo. Le alternative sono due: o lo Stato à leggi cretine che non garantiscono il subentro (più o meno semplice) in una licenza alberghiera in modo che l’attività continui ininterrotta, oppure la titolare dell’albergo non à gestito la sua attività in modo saggio non predisponendo il passaggio della licenza in caso di morte improvvisa (una cosa che dovresti sempre fare se gestisci un’attività economica, non puoi pensare che se muori si blocca tutto).

Oppure mi stavano davvero prendendo per il culo.

Piesse: che poi, a me girano le palle perché ò dovuto prenotare altrove spendendo venti euro in più, ma i dipendenti dell’albergo? Che fanno, rimangono a casa perché la licenza si volatilizza con la morte della titolare?

2 Comments

  1. kheimon said:

    Le alternative sono due

    Ma anche entrambe allo stesso tempo. In effetti il più delle volte, in Italia, regole cretine e bizantine si incontrano con cittadini superficiali, disinformati e indolenti. Si veda alla voce sgravi fiscali per il rientro dei cervelli.

    14 Giugno 2019
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  2. claudio said:

    per la cronaca in toscana mi hanno cancellato 7 (SETTE) prenotazioni.
    Si e’ andati da
    “e’ stata la mia nuova segretaria che ha sbagliato”
    a
    “non ci eravamo accorti di aver gia’ affittato tutto”
    passando per
    “la sua prenotazione non e’ valida vi e’ stato un errore nel sito”
    Per la cronaca e’ il sito di nota multinazionale che in anni e decine di prenotazioni in 3 continenti e sperdute isole in mezzo all’oceano non ha mai sbagliato un colpo.
    vi risparmio le altre, in un crescendo di scuse in un crescendo di assurdita’. Per la cronaca il call center della multinazionale ha fatto capire che in toscana, soprattutto in certe date, e’ la norma.

    La toscana e’ l’unico posto che sia problematico non solo per prenotare ma anche per accordi. Dopo aver concordato un prezzo per la prenotazione per telefono al momento del pagamento SORPRESA: il prezzo e’ il 20% in piu’. Consiglio di usare i portali.

    neppure in posti come la thailandia, che ho girato fai da te, ho avuto problemi ad intendermi come in toscana. Non e’ un caso che il lemma “infinocchiare” lo abbiano inventato loro.

    cosa ne penso della toscana:
    http://allarovescia.blogspot.com/2019/02/turismo-itagliano-4.html

    14 Giugno 2019
    Reply

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