Non l’avevo mai pensata da questo punto di vista

Da un po’ di tempo mi sono innamorato di uno spettacolo radiofonico che viene trasmesso anche su iutiub, il Dave Ramsey show.
In pratica c’è un tipo, Dave Ramsey appunto, che dà consigli finanziari alla gente che chiama e che à debiti talvolta allucinanti. Le chiamate vanno da “qualche anno fa ò aperto otto carte di credito a mio nome che però usano i miei genitori e ànno fatto 45 mila dollari di debito: come faccio a cancellare le carte senza mandare a fare in culo i vecchi?” a “ò un debito di 500 mila dollari per un prestito universitario, come faccio a ripagarlo?

Ecco, questa cosa dei debiti fatti per studiare è fantastica. Negli U.S. of A. amano indebitarsi per frequentare università che raramente dànno un’istruzione migliore di quella che puoi ricevere in mille mila altri paesi del mondo gratuitamente o per un costo molto inferiore.
Poi capita che i lavori che fanno dopo essersi laureati non consentono loro di guadagnare a sufficienza per ripagare il debito e finiscono nella merda. Nei casi peggiori riescono giusto a pagare gli interessi e delle volte nemmeno quelli, col risultato che il debito addirittura aumenta.

Il problema principale è che questi diciotto-diciannovenni di solito firmano contratti per prestiti universitari senza manco capire cosa firmano, poi dopo qualche ànno si rendono conto di aver fatto una cazzata.
Errori di gioventù? Mica tanto, sono errori dovuti alla poca capacità di ragionamento.

L’altro giorno ò visto una puntata di questo spettacolo in cui una tizia chiamava perché aveva 300 mila dollari di debito universitario che à contratto per laurearsi in giurisprudenza. Dopodiché si è messa a lavorare per un’agenzia federale e à aderito al programma di condono del debito. In pratica se lavori per lo Stato per 10 anni ti viene condonato il debito universitario.

Ramsey le chiede quanto guadagna e questa risponde 70 mila dollari all’anno. A quel punto le fa notare che come avvocato che lavora nel privato potrebbe facilmente fare 150 mila dollari all’anno, ed ella conferma.
– Brava, quindi stai perdendo 80 mila dollari all’anno perché lavori per lo Stato anziché nel privato.
– Eh, ma dopo dieci anni mi condonano il debito scolastico!
– Sì, ma quel debito l’ài pagato 80×10= 800 mila dollari di mancati guadagni! Un debito di 300 mila dollari lo stai pagando 800 mila dollari!
– Urca, non l’avevo mai pensata da questo punto di vista…

Non l’aveva mai pensata da questo punto di vista?
Eppure è matematica di base. Non è che ci vuole molto per capirlo: se vai a lavorare nel privato e fai 80 mila dollari in più all’anno ripaghi il debito in meno di 4 anni. Perché mai devi lavorare, sottopagata, per 10 anni per ripagare lo stesso debito? Come fai a non capire che i mancati guadagni sono molto superiori al debito che devi pagare?

Ovviamente quando Ramsey le à spiegato, numeri alla mano, che stava pagando 800 mila dollari un debito di 300 mila dollari à capito che stava facendo una cazzata. Eppure da sola non ci era arrivata.
E qui potremmo iniziare una lunga discussione su come funziona la mente umana. Probabilmente se tu dici “ti condono il debito” la proposta sembra molto più affascinante e conveniente di quello che è perché l’idea di “cancellare” il debito la fa sembrare come un regalo, come se venisse via gratis (e non dal fatto che lavori sottopagato per un decennio). Quindi la gente aderisce motivata da questa leva psicologica.

In realtà la riflessione più interessante da fare è sul fatto che questo è un problemino da quinta elementare. La matematica è a quel livello, eh. Potrebbero metterlo all’esame di quinta elementare: conviene lavorare a 70 mila dollari all’anno per dieci anni quando potresti farne 150 mila se dopo dieci anni ti condonano 300 mila dollari di debito? Un bambino neanche troppo brillante saprebbe risolverti il problemino.
Un bambino un po’ più brillante sarebbe capace di scrivere da solo il problema. Tu gli chiedi solo se conviene aderire a questo programma di condono del debito senza dirgli nient’altro ed egli ti chiede autonomamente:
– quanto guadagnerei sotto lo Stato?
– quanto guadagnerei nel privato?
– a quanto ammonta il debito?
E poi fa i conti.
Non gli imbocchi i dati che gli servono, egli stesso analizza la domanda (conviene?) e cerca i dati che gli servono per rispondere alla domanda.
Livello terza media. Perché a quattordici anni io mi aspetto già che un ragazzino sia in grado di indagare da solo e trovare la soluzione al problema senza che i dati necessari gli vengano imboccati.

Qui abbiamo una gentile signora che è laureata e non è capace di fare questo piccolo ragionamento in maniera autonoma. Se non gli imbocchi il ragionamento non capisce che sta facendo una cosa non che non conviene. Non perché non capisce la matematica (sono due calcoletti) ma solo perché non è abituata a risolvere un problema cercando autonomamente la soluzione se questa non le viene fornita sul cucchiaio.
Una (mancata) capacità di ragionamento autonomo che le sta facendo perdere mezzo milioncino di dollari.

Ecco, questi pagano 300 mila dollari per laurearsi ed escono dall’università con una capacità di ragionamento a livello scuole elementari. Sicuri che quei soldi siano stati spesi bene?

15 Comments

  1. ava said:

    Oggi si ristruttura con adeguamento sismico con l’ 80% di detrazione fiscale in 5 anni . La via più conveniente per avere una villa ( come ho fatto io ) è comprare un bel rudere e rimetterlo in piedi ; su 80K euro di lavori ne paghi 20. Se hai due unità immobiliari nello stesso stabile arrivi ad un tetto di 200 000 euro . è possibile anche cedere la detrazione all’ impresa e in pratica non paghi un cappero.
    Eppure il cliente medio non ne vuol sapere, preferisce comprare il nuovo e spendere lira di dio per avere case lillipuziane , col giardino talmente piccolo che il cane deve pisciare in piedi per non sconfinare. Oppure compra il vecchio e fa quattro tinte, spendendo gli stessi soldi che rimettere a nuovo tutto.

    11 Giugno 2019
    Reply
    • Giampaolo said:

      Infatti… non avessi comprato 5 anni fa… ora mi mangio le mani 😀

      11 Giugno 2019
    • ava said:

      Lapsus, su 100k euro di lavori ne paghi 20 e risparmi 80.

      11 Giugno 2019
  2. kheimon said:

    Per quanto non penso che soggetti come quelli siano difficili da trovare, credo che lo show operi una selezione dei “richiedenti aiuto” che contribuisce a costruire il personaggio di Ramsey. Inoltre, su argomenti che non siano “uscire dal debito”, è meglio non ascoltare Ramsey perché le spara grosse, come quando suggerisce mutual fund con commissioni vertiginose sostenendo che in quel modo si riescano ad ottenere facilmente ritorni annualizzati a due cifre. La realtà ovviamente è ben diversa.

    Quanto a laureati che non riescono ad affrontare nessun problema in maniera quantitativa, non sono ancora riuscito a trovare un umanista che sappia rispondere alla classica domanda da prima media “se ti viene detto che un prezzo è ridotto del 15%, come torni al prezzo intero?”. Per cui da un avvocato, francamente, mi aspetto a malapena che sappia contare fino a 10 e l’unica cosa che davvero pretendo è che abbia l’umiltà di chiedere aiuto.

    11 Giugno 2019
    Reply
    • mattia said:

      Per cui da un avvocato, francamente, mi aspetto a malapena che sappia contare fino a 10 e l’unica cosa che davvero pretendo è che abbia l’umiltà di chiedere aiuto.

      Perdonami, ma da un avvocato che non è capace di elaborare un pensiero così semplice io col cazzo che mi faccio difendere.
      Scappo a gambe levate.

      11 Giugno 2019
    • kheimon said:

      Oh, capisco il tuo punto di vista. Per curiosità, la prossima volta che vai dal medico, se sei in confidenza ponigli il quesito dell’inversione dello sconto (vedi sopra). Poi mi fai sapere se vuoi tornare da quel medico!

      La singola cosa che detesto di più degli umanisti (molti dei quali miei ex “colleghi” del liceo classico) è quel senso di snobismo e superiorità con cui si permettono di ignorare nozioni logico-matematiche di base.

      11 Giugno 2019
    • mattia said:

      se sei in confidenza

      No, io vado da uno studio medico in cui c’è una mezza dozzina di medici e ogni volta mi visita uno diverso.

      12 Giugno 2019
    • Paola said:

      Mah! Io ho trovato anche un sedicente commercialista che non sapeva fare calcoli sopracento e sottocento

      12 Giugno 2019
    • ava said:

      Quando si tratta di farsi fare la fattura i medici in genere comprendono bene le percentuali di IRPEF ed IVA.

      12 Giugno 2019
    • Peto said:

      Mattia

      Perdonami, ma da un avvocato che non è capace di elaborare un pensiero così semplice io col cazzo che mi faccio difendere.
      Scappo a gambe levate.

      È una capacità ininfluente nel suo lavoro. Probabilmente nemmeno il giudice che emetterà la sentenza (potenzialmente nessuno tra lui e quelli dei gradi successivi) è in grado di farlo, e una buona argomentazione che unisce tutti i puntini sparsi nel corpus legislativo è inutile se il giudice decide di battersene le palle. Il sistema giudiziario non è diverso da quando si andava a dirimere controversie davanti al feudatario.

      ava

      Quando si tratta di farsi fare la fattura i medici in genere comprendono bene le percentuali di IRPEF ed IVA.

      Capire /VALORE CON FATTURA/ > /VALORE SENZA FATTURA/ non è difficile, e i due valori probabilmente son stati forniti dal commercialista.

      13 Giugno 2019
    • ava said:

      “È una capacità ininfluente nel suo lavoro.”
      Non sono d’accordo, è aritmetica spicciola , molto affine alla logica di base, che agli avvocati di successo è assolutamente necessaria . Io ho a che fare spesso con avvocati e capita di frequente che certuni di essi sappiano i codici a memoria, ma poi non si rendano conto neanche un minimo dei fatti che hanno davanti ,e finiscano regolarmente per perdere le cause e fare figure di merda . Ad esempio sto seguendo una coppia disturbata da un bar che ha portato i gestori in causa penale. L’avvocato ha cercato di dimostrare per anni che il bar di fianco alla casa non fa “musica di accompagnamento ” ma fa veri e propri concerti. La loro linea è semplicemente di ciurlare nel manico della definizione ” accompagnamento musicale ” allo sfinimento, chiamare in causa testimoni che vengono contrapposti ad altri testimoni della controparte e , insomma , non combinare nulla. Al che io ho fatto presente che su Facebook è pieno di foto e filmati del bar dove si vede che ogni fine settimana fanno un delirio, ci sono le locandine pubblicitarie dove si dichiarano concerti oceanici ( fuori norma per mille ragioni peraltro) e insomma per non riuscire a dimostrare al giudice una cosa del genere bisogna se non fare apposta, quasi . Nell’ udienza successiva so che gli avvocati sono andati dal giudice armati di documenti facebook e ora come ora il casino che fa il bar è dato per assodato. Dopo l’ udienza tutti a telefonarmi per farmi i complimenti. Ora ditemi voi se è normale che una cosa del genere venga in mente solo a me che non sono certo un genio e non è neanche il mio mestiere. E di esempi come questi ne ho parecchi. Forse un paio di esami di analisi agli avvocati farebbe bene, se non altro scremerebbero i più somari

      13 Giugno 2019
    • mattia said:

      Dopo l’ udienza tutti a telefonarmi per farmi i complimenti. Ora ditemi voi se è normale che una cosa del genere venga in mente solo a me che non sono certo un genio e non è neanche il mio mestiere.

      ò mai raccontato qui di quella volta che ò spiegato al presidente di una corte d’appello che era un somaro e mi à dovuto dare ragione?

      13 Giugno 2019
    • Peto said:

      Ava, quello che hai descritto è proprio il genere di modo di lavorare a cui mi riferivo, per questo dico che nel suo lavoro non serve saper fare collegamenti intelligenti, non è un lavoro che vien svolto con la razionalità. Certo, se uno è più intelligente degli altri riuscirà a spuntarla qualche volta in più, ma bisogna pur sempre fare i conti con l’intelligenza e l’arbitrio del giudice!

      13 Giugno 2019
  3. Lela said:

    “Non ci capisco niente di matematica” è una affermazione socialmente tollerata e accolta con sorrisi e allegria, come fosse una battuta divertente. Una persona che scrive sgrammaticato per lo meno si trova qualche grammar-nazi che glielo fa notare. Si lamenta lo stesso, ma almeno la mancanza viene socialmente riconosciuta come grave. In uno stato con istruzione superiore obbligatoria per tutti gratis dovrebbero essere entrambe condizioni intollerabili.
    Aggiungo che i miei genitori mi hanno insegnato a non firmare mai NULLA senza prima averlo letto e capito.
    Firmare prestiti allucinanti per poi dire “eh ma non avevo capito cosa stavo firmando” non attira alcuna compassione da parte mia.

    12 Giugno 2019
    Reply
  4. Alessio said:

    Qui un laureato pur di farsi assumere dallo “stato” si farebbe tagliare una mano. Altro che 70000euro.
    Tutto il problema, traslato in Italia, sarebbe stata una vittoria. Anche se non della matematica.
    Solo io conosco la tragedia dei neo avvocati stagisti sottopagati ?

    14 Giugno 2019
    Reply

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