Laic pieni, urne vuote

Su alcuni giornaletti avevano addirittura scritto articoli sulla vicenda: salvini attacca la boldriniova sul tuitter e la risposta della già presidenta supera il numero di laic che à ricevuto il ministro dell’interno.
E via con gli editoriali che spiegavano che la bestia si è rotta.

Per non parlare delle piazze dei comizi di salvini che venivano definite semivuote. E via a darsi di gomito sul tuitter parlando di un fallimento elettorale ormai imminente. Ah, c’era stato anche il popolo degli striscioni, l’italia si ribella! è un moto inarrestabile!

Poi sono arrivate le elezioni e il moto inarrestabile è stato quello di un tubo innocenti arrivato sugli incisivi di queste persone che si erano illuse del declino prematuro di salvini perché la boldriniova faceva più laic sul tuitter.

Tuitter, come qualsiasia altra rete sociale, è solo una grande camera ecoica. Ti incontri con persone che la pensano come te e questo ti dà l’impressione che ci sia un grande consenso attorno alle idee simili alle tue. I sostenitori di salvini sono scappati dal tuitter da tempo lasciandolo in mano ai #facciamorete i quali si sono illusi di averli fatti spartire.
In realtà ànno solo creato una camera ecoica dove se la cantano e se la suonano da soli. I sostenitori di salvini non sono scomparsi, sono semplicemente andati altrove.

Le urne sono il modo più semplice per riportare alla realtà tutti quelli che vivono nelle camere ecoiche.
Alle urne non vanno solo quelli stanno su tuitter o quelli che mettono gli striscioni al balcone. Non ci vanno solo quelli che affollano una piazza. Alle urne ci vanno tutti, anche quelli che non scrivono una riga su internet e passano le giornate a guardare passivamente pomeriggio 5. Ci vanno quelli che non si esporrebbero mai, quelli che non incontriamo mai perché non rientrano nei nostri circoli di persone per motivi professionali o di amicizia.
Quando cerchiamo di quantificare il consenso politico siamo sempre vittime di questo fenomeno, quello che “sentiamo in giro” sarà sempre influenzato dal fatto che noi non sentiamo “in giro” bensì “tra le nostre camere ecoiche” dove la gente ci assomiglia.

Per questo è ridicolo fare la gara a chi à più seguaci su tuitter (come il professorino fancazzista di Pavia che si smanetta furiosiamente il pistolino quando supera un politico per numero di seguaci).
Non è la realtà quella, sono numeri che non significano niente. Costruendo opportunamente la tua camera ecoica puoi dimostrare di essere il più figo del mondo, ma non è una descrizione della realtà.

La cosa curiosa però è proprio questa, che nonostante il bagno di realtà ricevuto alle elezioni della scorsa settimana questi sono tornati a comportarsi come prima, a misurarsi il pisello dei laic sul tuitter come se fosse una cosa realtà.
Cosa deve accardere ancora per far loro capire che quei numeri sono solo fumo?

6 Comments

  1. Carlo said:

    Ti riporto quello che avevo scritto dopo il risultato elettorale:
    Risultati delle elezioni: la Lega vince in Val di Susa, a Riace ed a Lampedusa; Casapound prende meno voti degli animalisti e del territoriale SVP; il partito pro brexit trionfa in UK; Orban dilaga in Ungheria.
    Questo dopo che per mesi i TG ci hanno parlato di quanto a Riace i cittadini fossero per l’integrazione, di quanto in realtà gli inglesi non volessero più la brexit, del sentimento anti Orban che prendeva piede in Ungheria e del pericolo di ritorno del fascismo rappresentato da Casapound. Malafede, errore madornale o tentativo di dipingere una realtà che non esiste?

    5 Giugno 2019
    • Sciking said:

      Che poi, parlando di media, il programma di Farage è – Europa a parte – più simile a quello di Pannella che a quello di Salvini, dico solo che Farage è per la legalizzazione delle droghe… Il fronte sovranista, che poi è durato dal giuramento alla finanziaria, incensato dai media italiani con lo scopo di denigrare Salvini gli ha invece dato una spinta abnorme…

      6 Giugno 2019
  2. ava said:

    I like su twitter non vogliono dire niente , perchè twitter ha numeri piccoli, viene usato da pochi , i likes si misurano nell’ ordine delle migliaia.
    I numeri su Facebook invece vogliono dire qualcosa, perchè ad esempio :
    Salvini aveva 1.000.000 di like, adesso ne ha 2.000.000. Ok i profili fake, ok i fedelissimi, ma sono DUE MILIONI di like a fronte di 26.000.000 di votanti. Ed infatti Salvini ha aumentato parecchio il numero dei voti arrivando al 35%.
    Di maio e Renzi ( che è l’ esponente di spicco del PD, Zingaretti non conta una fava, dimostrazione ne è il fatto che tutti i sindaci vincenti nelle città di un certo spessore sono renziani) hanno circa 1.000.000 ; pari a circa il 18%. Se teniamo conto del voto utile e del fatto che il PD ha fagocitato tutti i partitini a sinistra, ecco che si arriva al 22%..
    La Meloni ha 1.000.000 di like ( fino a poco tempo fa ne aveva meno mi pare 600 000 ) , ed è migliorata fino al 6.5%, ma teniamo pure conto che ella ha il like probabilmente pure da chi vota forza italia. In ogni caso se qualcuno ha il record di like pieni e urne vuote è lei.

    Quindi possiamo dire che, in Italia, ci sia certamente correlazione tra l’ aumento dei like di facebook e una migliore prestazione alle urne. Il contrario non è detto si possa affermare perchè magari la gente si dimentica di togliere il like.
    Ma in ogni caso , si parla di numeri molto grossi e non è detto che la correlazione sia certa.

    5 Giugno 2019
  3. brain_use said:

    Concordo appieno, anche se personalmente vado a cercarmi spesso le voci dissonanti “sul” twitter proprio per non rischiare di trovarmi avulso dalla realtà.
    Purtroppo, fra pentastelloni convinti e antivax ancora più convinti, ne trovo tanti.

    5 Giugno 2019
  4. Paolo Ghezzi said:

    Il problema è il fatto che ascoltano solo quelli che sono della loro parte.
    Sono straconvinti di essere i più intelligenti, i più colti, gli unici degni di governare le ‘classi subalterne’ e di essere gli arbitri indiscussi della morale, del bene e del male eccetera eccetera.
    Se qualcuno osa contraddirli o esprimere idee un tantino differenti è un apostata, un fascista o un farabutto, o per lo meno un mentecatto.
    Che esistano un mucchio di persone che non la pensano come loro è un’idea che non sfiora neppure il loro cervello: se perdono è per colpa di complotti e soverchierie dei ‘fascisti’ o perchè la maggior parte dei votanti sono dei poveri babbei che si fanno ingannare dai cattivoni.
    Chiamare certe pubblicazioni ‘giornaletti’ è fin troppo lusinghiero. Sicuramente sia avrebbe una visione migliore della realtà leggendo Topolino e probabilmente anche la Pimpa.
    Ormai certa stampa, soprattutto quella politicizzata ha perso qualsiasi senso di decenza e propala qualunque corbelleria che possa giovare alla causa. Tanto per dire, qualche anno fa sul quotidiano di riferimento dei radical chic è apparso un’articolo contro non so che legge dell’allora governo Berlusconi che cominciava con ‘Io la legge non l’ho letta, ma sicuramente è una schifezza.’…

    5 Giugno 2019
  5. Shevathas said:

    A me su TW capita di essere bloccato da persone non appena provavo a contraddire qualsiasi cosa , anche se l’obiezione era espressa in maniera cortese e non volgare.
    E molta gente veniva “segnalata” in massa perché scriveva cose che non andavano a genio; logico che poi TW ti fornisce una immagine distorta al massimo, come capitato anche con le elezioni Americane.

    6 Giugno 2019

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