Gli striscioni, tutti però

L’ò scritto sul tuitter qualche giorno fa quando è uscita la notizia. Il fatto che la digos entri nella casa di un privato cittadino e rimuova uno striscione mi fa schifo. Mi fa schifo anche in campagna elettorale quando ci sono norme un po’ più restrittive rispetto alle contestazioni (perché in campagna elettorale bisogna garantire il diritto a tutti di fare manifestazioni in santa pace).
Mi fa schifo perché se io detesto salvini ò tutto il diritto di dirlo mettendo uno striscione alla finestra e il potere non può mascherarsi dietro chissà quali norme (decoro pubblico? pubblica sicurezza? va’ a saperlo) per vietare la libera espressione del pensiero.

Così come dissi che mi faceva schifo quando la polizia entrò in casa di alcuni ragazzi a Praga per far togliere la bandiera del Tibet in occasione della visita del presidente cinese nella capitale ceca (in quel caso la scusa era che dietro la bandiera poteva esserci un cecchino pronto a sparare al presidente cinese che alloggiava nell’albergo di fronte all’edificio…).

Io però dissi che mi faceva anche schifo quando i carabienieri entrarono a casa di quel tizio di Latina che nel 2017 aveva esposto lo striscione “W LA FICA” in occasione del ghei praid. All’epoca in cui al governo stavano gli amici del ghei praid e senza nemmeno le tutele della campagna elettorale.
Perché funziona sempre così, quando esponi un manifesto contro quelli che stanno al potere polizia e carabinieri si muovono sempre per farlo rimuovere, indifferentemente da chi sta al potere.

Ecco, io dico che mi fa schifo sempre questo meccanismo. Quanti di coloro che ora si strappano le vesti per gli striscioni contro salvini rimossi dalla polizia invece applaudirono i carabinieri che rimossero lo striscione “W LA FICA” quando comandavano loro?
Si chiama coerenza, imparate a usarla, altrimenti le vostre parole valgono quanto scoregge.

6 Comments

  1. kheimon said:

    Sono tempi duri per la libertà di parola. Leggevo le definizioni di “hate speech” in vari Paesi: sono caratterizzate da definizioni amplissime e formulazioni intenzionalmente vaghe.
    A proposito di striscioni e cartelli, già nel lontano 2001 i solerti inglesi condannavano un predicatore per aver indossato il cartello “Jesus Gives Peace, Jesus is Alive, Stop Immorality, Stop Homosexuality, Stop Lesbianism, Jesus is Lord”. Di recente, hanno abbracciato una definizione di antisemitismo che indica alle forze di polizia di considerare antisemiti e dunque “attenzionare” (per usare l’orrido neologismo italico) tutti coloro i quali paragonano (magari esagerando) le politiche di Israele (nel senso della nazione e del suo governo, non “gli ebrei”!) a quelle naziste. Si tratta dell’unica nazione a ricevere questa protezione in un periodo dove persino Trump si becca simili parallelismi e nulla può fare per impedirlo.
    L’Italia è un caso a parte, con il Presidente che da un lato riceve protezioni speciali in virtù del suo ruolo di garanzia e dall’altro interviene a pieno titolo (e non ho nulla da ridire in linea di principio) con scelte politiche quali ad esempio selezionare ministri che rassicurino i creditori dell’Italia. Se così è, perché deve essere avvolto da un’aura di santità e inviolabilità? È solo un politico.

    14 Maggio 2019
    • DG said:

      non è che siano “tempi duri per la libertà di parola”. più che altro sono tempi eccessivamente facili per “la mia morale è meglio della tua morale”.

      14 Maggio 2019
  2. ava said:

    Non sono d’accordo perchè c’è striscione e striscione, o meglio c’è tempo e modo nell’ esposizione dello striscione . La differenza è semplice , gli ultimi striscioni sono stati tolti sulla base del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 febbraio 1948, n. 26″Chiunque con qualsiasi mezzo impedisce o turba una riunione di
    propaganda elettorale, sia pubblica che privata, e’ punito con la
    reclusione da uno a tre anni e con la multa da lire 3000 a lire
    15.000. ”
    Quindi le riunioni di Salvini che avevano natura di propaganda elettorale non potevano essere “turbate”, il Gay pride invece si. A meno che il Gay pride non fosse una manifestazione elettorale, ma allora questo va chiarito una volta per tutte. Prima di discutere sul potere turbativo dello striscione, riporto l’ ultima cronaca aggiornata dei fatti di Salerno : “Striscione anti-Lega a Salerno, fermati due giovani 12 maggio 2019
    „Al momento non risultano indagati ma – riporta Il Mattino – è stata presentata notizia di reato in Procura a Salerno. Il riferimento è legislativo: e riguarda la turbativa di propaganda elettorale. Reato che, il testo unico 5 febbraio 1948 numero 26 articolo 72, punisce con la reclusione da uno a tre anni. Smentita anche la notizia di una possibile perquisizione a casa della donna. Gli agenti, in occasione della manifestazione della Lega, avrebbero bussato regolarmente alla porta e chiesto alla proprietaria di casa di rimuovere lo striscione e lei non avrebbe opposto alcuna resistenza.“
    In pratica due ragazzi sono andati da una signora, le hanno chiesto di esporre lo striscione, la DIGOS ha chiesto alla signora di rimuoverlo altrimenti avrebbero dovuto denunciarla e lei l’ ha rimosso.
    Rimane la questione se uno striscione possa essere turbativo, ma a quanto pare sembra proprio di si ; Gabrielli ( uomo di Renzi eh) infatti ha rilasciato una dichiarazione secondo la quale la rimozione di striscioni rompipalle è la prassi da molti anni.
    “Secondo il capo della polizia Franco Gabrielli, scelto da Matteo Renzi nel 2016 e confermato poi dai governi Gentiloni e Conte, questa interpretazione molto ampia della legge è in vigore da sempre. «Ci sono decine di esempi a tutela degli esponenti politici di tutti i governi del passato», ha detto in un’intervista al Corriere della Sera. Il compito della polizia, sostiene, è impedire «turbative» nel corso dei comizi e altre situazioni che possano risultare «provocatorie». «Quando si verificano situazioni di potenziale turbativa», sostiene Gabrielli, «spetta al funzionario fare le valutazione del caso ed evitare che possano provocare conseguenze». Gabrielli ricorda che nonostante gli interventi della polizia tutti i comizi di Salvini vengono contestati, e la polizia non impedisce di farlo.”

    Cissà perchè però se ne parla solo ora.
    FASSISMO!

    14 Maggio 2019
    • mattia said:

      Era proprio a questo che mi riferivo nel post quando parlavo di tutele che ci sono in campagna elettorale che invece non ci sono per il ghei praid.

      Rimane la questione se uno striscione possa essere turbativo, ma a quanto pare sembra proprio di si ;

      Mah, mah, mah…
      Quello che dice gabrielli può anche essere vero, uno striscione può provocare se il contenuto induce i manifestanti ad assaltare quella casa e a strapparlo, magari portando a scontri e disordini. In quei casi la polizia cerca sempre di bloccare le provocazioni per evitare che la situazione degeneri.
      Però se uno scrive “salvini non sei benvenuto”, stocazzo. Non è una provocazione. Se uno fa partire uno scontro perché vede lo striscione “non sei benvenuto” à dei problemi. Altrimenti tutto è provocazione e non se ne esce più.
      Se uno scrive “i leghisti sono tutti ladri/pedofili/assassini” allora sì che stai provocando: punzecchi i sostenitori di salvini accusandoli di cose infamanti per provocare una risposa dura. Ma se scrivi “salvini non sei benvenuto”, qual è la provocazione? Ok, non è benvenuto, se ne farà una ragione.

      14 Maggio 2019
    • ava said:

      Anche io penso che degli striscioni non debba fregare nulla a nessuno, anche Salvini ha detto chiaro e tondo che a lui degli striscioni non può fottere di meno .
      Ci troviamo però di fronte all’ ennesima troiata gionralistica per cui quel che è la prassi – la rimozione degli striscioni- diventa un gesto FASSISTA.
      in cui un gesto compiuto dalle forze dell’ ordine diventa un abusto SQUADRISTA.
      il prpblema non è ‘sti cazzo di manifesti ma la distorsione preoccupante delle informazioni da parte dei media mainstream.
      Quanto alla ” repressione del libero pensiero”, al giorno d’oggi ci si può esprimere in tanti e tali modi che non vedo la ragione per cui sia assolutamente necessario scrivere troiate su uno striscione ed appenderlo alle finestre durante le manifestazioni degli altri. Questa è evidente voglia di rompere i coglioni.

      14 Maggio 2019
  3. fgpx78 said:

    Ma sei pazzaaahh??? “W La Fica” di questi tempih???
    Adattati, apri nuovi posteriori orizzontih!

    16 Maggio 2019

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