Pillole di ipocrisia

Uno
A Pasqua, quando centinaia di cristiani furono barbaramente uccisi da islamici, la fu presidenta della Camera boldriniova non fece manco un cenno sul tuitter. Scrisse un generico messaggio di auguri la mattina, prima degli eventi e si fece risentire, RT a parte, due giorni dopo.
Ma era Pasqua e chiamare il SMM per far scrivere un tuitt di condoglianze costava troppo, forse.
Ieri un signore di Legnano è stato sfregiato con l’acido da una donna che non accettava di essere stata lasciata da lui. Rischia di perdere un occhio.
In questo momento non si registra alcun messaggio sul tuitter della boldriniova.
Fosse stata una donna la vittima dell’acido e un uomo l’aggressore l’avremmo vista inviperita chiedendo leggi speciali e impiccagione in piazza per il colpevole. Ma visto che la vittima è un uomo, chi se ne frega.
Vediamo se almeno questa volta qualcuno le dice che le conviene esprimere solidarietà a quel signore.

Due
Al salone del libro di torino dicono che hanno revocato lo spazio alla casa editrice Altaforte. Bizzarro, una volta quelli che facevano i roghi dei libri erano i fascisti. Come cambiano i tempi.
Dicono che siccome una persona che doveva fare una lezione al salone si rifiuta di entrare se c’è quella casa editrice ciò provoca un danno d’immagine. Quindi possono fare carta straccia del contratto.
Che se ci pensate una cosa del genere significa che basta trovare un po’ di gente che protesta contro di te e con la scusa del danno d’immagine i contratti non valgono più nulla. Basta organizzare una protesta contro i libri di cucina dietetica perché promuovono il bodi scemin e quelli ti dicono che devi sloggiare perché provochi un danno d’immagine.
Non funziona mica così. Non è che se uno protesta contro di te i tuoi diritti scompaiono. Se bastasse così poco ognuno protesterebbe contro chiunque e nessuno potrebbe più mettere la faccia fuori di casa.
Nel frattempo su quattro settimane di campagna elettorale ne ànno buttato via una a parlare di questa casa editrice anziché parlare dei temi su cui voterete alle elezioni europee. I più rincoglioniti oggi parlano di “vittoria!” per l’esclusione di questa casa editrice, come se fosse davvero una conquista. Li ànno presi per il naso, li ànno “costretti” a parlare di un argomento di cui frega qualcosa solo a quattro gatti anziché evidenziare le magagne del governo… e questi sono pure felici di essere stati occupati a parlare d’altro. Buonanotte.

Tre
Ieri la cassazione à stabilito che:

Non può essere trascritto nei registri dello stato civile italiano Il provvedimento di un Giudice straniero con cui è stato accertato il rapporto di filiazione tra un minore nato all’estero mediante il ricorso alla maternità surrogata ed un soggetto che non abbia con lo stesso alcun rapporto biologico

via

Tutte le trascrizioni dei sindaci italiani che registravano bugie erano buffonate. Giornali seri avrebbero preso quei sindaci per l’orecchio e avrebbero chiesto conto di quelle buffonate.
Chissà come mai però la notizia è finita in un angolino, semi nascosta.
Di segno opposto la notizia sarebbe stata in apertura di tutti i giornali per tre giorni.
Quello che vi fanno sapere non è la realtà, ma una visione distorta di essa.

Quattro
Restiamo sui giornali. Ieri arriva la notizia di una sparatoria in una scuola in Colorado. Un morto e diversi feriti. La notizia viene riportata svogliatamente dai giornali italiani, come repubblica che quasi la nasconde.
Strano, di solito quando succedono queste sparatorie la menano per tre giorni con la storia che bisogna bandire le armi da fuoco. Come mai questa volta non pompano la notizia?
Il colpevole della sparatoria era pro-Obama, contro Trump e contro i cristiani. Il suo profilo feisbuc è stato disattivato, ma qualcuno à fatto in tempo a salvare i suoi messaggi d’odio contro i cristiani, contro Trump, e le sue foto dove appare con il pride banner.
Il profilo sembra davvero il suo, visto che le foto dell’assassino in tribunale sembrano corrispondere a quelle del profilo. S’è solo colorato un ciuffo dei capelli.
C’è poi tutta la vicenda del suo complice, un minorenne di cui non è stata diffusa l’identità. Si sa solo che per diverse ore non s’è capito di che sesso fosse.

Authorities identified a second suspect as a juvenile female, but a public defender clarified that the juvenile prefers to use male pronouns. 

via

Capito? Uno di quello che “preferisce i pronomi”.
Fossero stati dei suprematisti bianchi a fare fuoco la notizia sarebbe stata urlata ai quattro venti da repubblica. A farla sono persone con questi profili e nell’articolo non accennano minimamente al profilo dei colpevoli della sparatoria.

10 Comments

  1. Lela said:

    Ma poi, “vittoria” perché hanno impedito a una casa editrice di partecipare all’evento più importante di quell’industria, a causa delle idee delle persone da loro pubblicate.
    E dovremmo prendere sul serio gente che grida al ritorno del fascismo, ma non riesce a riconoscere il fascismo vero quando gli capita sotto il naso??

    9 Maggio 2019
  2. ava said:

    La questione della sparatoria insabbiata è molto grave e non merita commento visto che concordo su tutto.
    Sulla questione di Casapound, francamente, pazzesco. Pazzesco perchè con tutto questo casino hanno fatto pubblicità ad una casa editrice e ad un partito che nulla contavano e che adesso sono sulla bocca di tutti. Non mi stupirei di vedere un buon risultato elettorale per loro dopo queste sparate.
    Fare antifascismo sui libri significa mandare al macero molti bei testi di storia pubblicati anche da altre case editrici. Ad esempio con tutte le case editrici che pubblicano il mein kampf che facciamo? Ecco un altro bel testo : Pilota di stuka, di Rudel. L’ autore fu nazista convinto e non si pentì mai. Altro celebre testo: l’ autobiografia di Albert Speer , memorie del terzo reich ( bellissimo libro, peralro, anche se pieno di fregnacce). E allora cosa facciamo , mettiamo i libri all’ indice? ma andatevene affanculo, Saviano intanto pubblica le sue porcherie copiate ed insulta i poliziotti, sarebbere da bannare i suoi brossurati di carta igienica!

    9 Maggio 2019
  3. Shevathas said:

    Due: la casa editrice “faxista” aveva già partecipato ad altre edizioni della fiera e nessuno aveva notato la sua partecipazione. Oggi, grazie a tutta la cagnara ha avuto tanta pubblicità gratuita, inoltre beccherà pubblicità e penali per la rescissione del contratto.
    Direi l’esatto contrario di quello che volevano , almeno ufficialmente, ottenere chi protestava. Come dire: abbiamo giocato meglio e fatto ottenuto più calci d’angolo, pazienza se abbiamo perso tre a zero…

    9 Maggio 2019
    • Emanuele said:

      Al salone lo scorso anno è stato presentato il Mein Kampf, oltretutto in edizione senza alcuna nota critica, c’è stato un centesimo delle polemiche di oggi e non mi pare che qualcuno abbia boicottato per protesta.
      Tutto il polverone sollevato oggi è conseguenza in primo luogo del libro su Salvini e in secondo luogo del fatto che dopo aver visto che non possono più contare sulla retorica dell’accoglienza e dei diritti delle minoranze sono tornati al vecchio cavallo di battaglia dell’antifascismo.

      10 Maggio 2019
  4. fgpx78 said:

    Tanta tristezza… ho discusso riguardo a DUE su Facebook con qualcuno che chiedeva “l’incarceramento” del proprietario della casa editrice.

    Ho chiesto su quali basi.

    “Fascismo”.

    Ho riportato la legge.

    Niente, va bene cosi’… se ha un’idea diversa dalla mia, ben venga sia soppressa.

    (Oh, i fascisti stan sul culo anche a me, eh? E sono ben conscio del paradosso della tolleranza ma… qui si tratta di una persona che ha semplicemente detto “Sono fascista”.)

    9 Maggio 2019
  5. Alucard.roberta said:

    Salone del libro:
    Ho provato a spiegare la stessa cosa per l’esclusione.
    Risposta breve che ho ricevuto: siccome loro sono fascisti e la costituzione è antifascista hanno ragione ad escluderli.
    E io naturalmente sono un’idiota.

    9 Maggio 2019
  6. Emanuele (l'altro) said:

    Riguardo il salone del libro basta questo articolo per capire come ragiona certa gente
    https://www.huffingtonpost.it/entry/il-salone-del-libro-liberato_it_5cd4638be4b054da4e85c78c?utm_hp_ref=it-homepage
    La cosa triste non è che concepiscano la libertà solo se va d’accordo con la loro ideologia, perché la sinistra l’ha sempre fatto, ma che l’esplosione di virtù sia dovuta a gente che da quando è caduto il muro ha fatto armi e bagagli spostando il proprio baricentro dal marxismo più o meno dichiarato al capitalismo che fino a ieri avevano combattuto.

    P.S: ho seguito in questi giorni come è stato trattato il caso dal Post, che è la tipica vetrina del progressismo di sinistra e il blog di Mantellini. E’ curioso il fatto che appena la casa editrice è stata buttata fuori dal salone sulla vicenda hanno fino ad ora evitato di commentare entrambi.

    10 Maggio 2019
    • Alucard.roberta said:

      L’intera vicenda del salone è grottesca, ma le polemiche sono di casa ogni anno qui a Torino.
      Io ho seguito la vicenda sul blog di Gabriele Ferraris, che scrive per il Corriere. Segue la parte cultura di Torino e lo trovo arguto e competente. Lo consiglio per approfondimenti e spunti di riflessione.

      12 Maggio 2019
  7. ava said:

    Ah aggiungiamo che i libri di Battisti sono in vendita . E nessuno si szandalizza. Venghino signori venghino!

    10 Maggio 2019
  8. Tonari said:

    Riguardo al tipo sfregiato dall’acido, non so se hai avuto il “piacere” di leggere l’editoriale di Gramellini sul Corriere della Sera dove l’azione della donna è attribuita alla malevola influenza del patriarcato.
    È necessaria, dice, “l’adesione a un modello matriarcale basato sull’accettazione”.

    11 Maggio 2019

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