Nato ad Azzurri

Conto corrente sbloccato. Sono bastati 45 minuti per fargli capire che no, sul passaporto italiano non c’è il codice fiscale e che un cittadino italiano residente all’estero non à la tessera sanitaria sul quale il codice fiscale è scritto. Sono bastati 45 minuti per fargli capire che doveva mettere il mio rodné číslo, fargli stampare dei moduli dopo aver parlato al telefono con il collega quello esperto che gli à detto dove cliccare, firmare i documenti e magicamente il bancomat à ricominciato a darmi i miei soldi.

Nel frattempo ò scoperto che per la mia banca il mio luogo di nascita è “Azzurri”. Non è difficile da intuire anche per chi non mi à mai incontrato di persona: è il colore dei miei occhi.
E non era nemmeno difficile da capire per l’idiota che mi à aperto il conto corrente, visto che nel passaporto sta alla voce “colore degli occhi” è tradotta anche in inglese e francese.
Scambiarla per la città di nascita è davvero al limite del ridicolo. Significa che à scritto cose a caso nella mia scheda anagrafica giusto per riempire i campi. Sinceramente, provo lo schifo per questa gente.

4 Comments

  1. kheimon said:

    Se sostituissimo i 9/10 della pubblica amministrazione e della burocrazia privata con sistemi informativi integrati che non prevedono il costante intervento di questi automi umani, e pagassimo appunto questi inetti per non lavorare e stare a casa invece, da un lato è vero che dovremmo comunque corrispondere loro un fisso mensile, ma dall’altro risparmieremmo sui costi fissi derivanti dall’avere uffici con migliaia di persone che non servono a niente. E la qualità della nostra vita migliorerebbe.

    3 Maggio 2019
    Reply
    • mattia said:

      ma dall’altro risparmieremmo sui costi fissi derivanti dall’avere uffici con migliaia di persone che non servono a niente

      E risparmieresti anche il tempo dei clienti come me.
      Perché in un sistema informatico fatto bene il programma non mette che sono nato ad azzurri perché non è capace di leggere un passaporto costringendomi a buttare via del tempo per correggere l’errore.

      3 Maggio 2019
    • kheimon said:

      Il risparmio di tempo per i clienti come te è assorbito da “e la qualità della nostra vita migliorerebbe.” 🙂
      Quanto al sistema informativo fatto bene, probabilmente non estrarrebbe informazioni su di te da un passaporto o da qualunque supporto cartaceo (o chip incastrato in un supporto cartaceo) ma al più lo userebbe come verifica.

      Ogni giorno vedo decine di gesti compiuti da persone pagate per compierli che potrebbero essere perfettamente automatizzati, e proprio per questo vengono fatti male. L’idea di pagare questa gente affinché smetta di rovinarci la giornata e resti invece a casa a fare quel che vuole è forse immorale, ma potrebbe essere valida da ogni altro punto di vista e i conti probabilmente tornerebbero.

      3 Maggio 2019
    • ava said:

      Mio padre lo sostiene da una vita.
      In particolar modo si è trovato malissimo nel comune di Castani, in provincia di 1950.

      3 Maggio 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota sui biscottini: questo sito usa solo i biscottini di base di Wordpress per il funzionamento del sito. Non usa biscottini per memorizzare vostri dati personali, anche perché non me ne frega niente. Pensate che non vengono nemmeno fatte le statistiche sugli accessi di questo sito. Non ci sono nemmeno i pulsanti per mettere apprezzamenti sul feisbuc, il tuitter o altre reti sociali. Ciao.