Sono aziende private, fanno quello che vogliono

Ce lo siamo detti mille volte: le reti sociali sono aziende private, fanno quello che vogliono. Non ànno alcun dovere di accettare profili di persone che non fanno nulla di illegale e che gli stanno sul culo.
Se quindi a te, politico, chiudono il profilo proprio mentre sei in campagna elettorale vietandoti di fare propaganda… ti attacchi al cazzo. Le reti sociali non ànno alcun dovere di essere plurali e accettare tutti, sono libere di essere schierate. Giusto?

Ok, se il principio è questo però non lamentatevi più quando il feisbuc tira la volata a trump e lo fa arrivare alla casa bianca. Non lamentatevi quando fanno vincere la brexit.
Sono azienda private, fanno quello che vogliono, anche consentire la propaganda elettorale mirate grazie ai dati che gli avete consegnato e che loro consegnano ad altre aziende private secondo le condizioni che voi non avete letto quando vi siete iscritti.

Perché se sono aziende private e fanno quello che vogliono il principio vale sempre, anche quando il fare quello che vogliono è far vincere alle elezioni quelli che vi stanno sul culo.

One Comment

  1. fgpx78 said:

    E’ una carenza legislativa a mio parere. Ogni azienda privata deve operare nel perimetro delle leggi. Alcuni grossi social di tali leggi se ne infischiano (GDPR in primis).

    Cominciassero a fioccare multe SERIE, culminanti con il blocco dei siti sui territori in caso di reiterata offesa, vedi che magari ci pensano due volte prima di fare cazzate.

    D’altra parte, il problema sappiamo tutti che non è facebook in sé., ma l’ignoranza di chi crede alle stronzate…

    2 Maggio 2019

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