Lavoro nero

Siccome oggi è la festa dei lavoratori torno sul tema della mancia ai fattorini che è uscito qualche giorno fa quando qualche imbecille à detto di voler pubblicare la lista dei personaggi famosi che non lasciano la mancia quando si fanno portare la pizza o il susci a casa.

Primo punto: la mancia è un modo elegante per dire “pagamento in nero”. Se voi chiamate l’elettricista e gli pagate 400 euro fatturati e 200 euro in contanti sopra la fattura quei 200 euro sono un pagamento in nero. Se invece chiamate il fattorino e vi fate portare la cena a domicilio e pagate 4 euro la consegna dando poi 2 euro in contanti, quei 2 euro li chiamate mancia. Perché?
Sono sempre un pagamento in nero, sono sempre soldi che costituiscono la retribuzione di un lavoratore ma sui quali non vengono pagate tasse e contributi pensionistici. Togliete la mancia e mettete tutta la retribuzione nella paga del lavoratore.
Ovviamente così facendo ài due opzioni:
– il costo della consegna aumenta perché non è più 4 + 2 euro ma 4 + 2 + tasse;
– il costo della consegna rimane uguale ma il margine per il lavoratore diminuisce.
Oppure ci si trova nel mezzo, dipende dalle condizioni di mercato.
In ogni caso non puoi giustificare il lavoro nero.

Secondo punto: le rivendicazioni dei fattorini si basano su di un errore fondamentale, pensare che il lavoro del fattorino sia un lavoro con il quale puoi mantenere te stesso e una famiglia. I fattorini sono sempre esistiti e sono sempre stati pagati poco. Per una ragione molto semplice: è un lavoro che non richiede alcuna abilità (se non saper leggere e guidare) e che difficilmente la gente è disposta a pagare sufficientemente per consentirti un salario decente. Altrimenti il costo della consegna sarebbe troppo alto comparato al prezzo del pasto che ti fai recapitare. Se prendi un lavoratore e lo paghi normalmente, paghi tutte le tasse, maternità, malattia, infortuni, se copri il fatto che un’ora à 5 consegna da fare e un’ora solo una consegna ma resta a disposizione dell’azienda e così via… alla fine quando ordini la pizza a domicilio dovresti pagare 12 euro di pizza e 10 di consegna. Chi te la prende una pizza a queste condizioni? Pochissimi. Di necessità dunque questo lavoro deve essere pagato poco, altrimenti non esiste.
Il lavoro del fattorino è sempre esistito, anche quando non c’era l’internet con le sue app. La differenza era che si trattava di un lavoro che facevano studenti universitari per fare qualche soldino mentre studiavano. Pagavano poco? Certo, ma non richiedeva sforzo mentale (che riservavi allo studio) e facevi quel lavoro non come fonte di reddito con la quale mantenerti in pianta stabile. Lo facevi mentre studiavi, poi quando finivi gli studi ti cercavi un lavoro migliore.
Purtroppo l’errore di questi fattorini è pensare che questo lavoro sia un lavoro da persone adulte che ànno già finito gli studi e si devono mantenere. Non è così.

Terzo punto: si chiamano fattorini, non “rider”. Esiste la parola italiana e a differenza di “facchini” non fa nemmeno ridere gli anglofoni, perché non usarla?