BiciMadrid

Oggi ò usato per la prima volta BiciMadrid, il servizio di biciclette pubbliche della capitale spagnola. Per un motivo complicato non potevo prendere la metro, così ò preso la palla al balzo per iniziare ad usare questo servizio a cui mi ero abbonato il mese scorso.

Innanzitutto, parlo del servizio pubblico con delle ordinate stazioni per le biciclette, non di uno di quei mille mila servizi privati che spuntano come funghi e impestano i marciapiedi di biciclette e monopattini.

La prima nota positiva è che le biciclette con pedalata assistita sono una figata assoluta, non le avevo mai usate prima e me ne sono subito innamorato. In pratica è come avere un motorino, ò fatto salite che altrimenti non avrei mai potuto fare con le mie gambe. Ora capisco tutti i vecchi che le usano.

Nota negativa: la zona di Madrid dove vivo è talmente piena di sensi unici che alla fina probabilmente arrivavo a destinazione prima camminando.
Ma questo non dipende dal servizio di bici.

Veniamo alle loro colpe. Innanzitutto il prezzo: chi à l’abbonamento ai mezzi pubblici paga un abbonamento annuale di 15 euro, altrimenti sono 25. Per cosa? Nulla. Con quei 15 euro ti iscrivi solo al servizio. Io pensavo che fosse la prima ricarica, il primo credito per iniziare a noleggiare biciclette, invece nisba. Non ti dànno nemmeno tre corse di prova. Così ò dovuto caricare altri 10 euro di credito per iniziare a prendere una bici.

Per il noleggio si pagano 50 centesimi per la prima mezz’ora o frazione. Sarà un prezzo in linea con le altre aziende private di monopattini, cazzi e mazzi, ma a me sembrano tanti. Per andare e tornare ò speso un euro. Se una bicicletta viene affittata 5 volte al giorno fai 900 euro in un anno. Non so che specifiche ànno quelle bici, ma comprandole in massa secondo me con 900 euro una bici di quelle ti viene via.
Metti pure un po’ di costo di elettricità, manutenzione, varie ed eventuali… mi sembra che ritornare dell’investimento in uno o due anni mi sembra ottimo per un progetto pubblico. Oppure nessuno le usa…

La cosa più assurda però, il motivo per cui scrivo questo post, è l’interfaccia utente. Io mi sono iscritto con una app, a casa. App fatta malissimo. Ci ò messo un’eternità a iscrivermi. Una volta iscritto, e dopo aver pagato il 15 fottuti euro, vado alla stazione a prendere una bici. Su ogni stallo delle bici c’è un codice QR e io pensavo che mi sarebbe bastato inquadrare il codice con il cellulare per sbloccare la bici e iniziare a pedalare.
Illuso.
In realtà mi è toccato andare al totem, inserire il mio numero di passaporto e un codice alfanumerico datomi dall’app (avrebbero potuto mettere una camera che inquadra un codice QR dal mio cellulare, no? No, devono farmi inserire codici alfanumerici… cornuti).
A quel punto il totem mi riconosce e mi dà una carta con RFID. Ricarico la carta con 10 euro (usando l’app), e a quel punto ancora non so come cazzo prendere una bici.
Penso che si faccia al totem: c’è un lettore per la carta, gliela faccio leggere e poi seleziono la bici allo stallo 21, per esempio.
No, non si fa così. Guardo di nuovo lo stallo, c’è il codice QR ma l’app non presenta un bel pulsantone con scritto “Leggi codice QR” come mi aspetterei. Leggo le istruzioni ma dicono solo:
– luce vede: bici a disposizione
– luce blu: bici prenotata
– luce rossa: stallo disponibile per posteggio
Grazie, ma come cazzo la tiro su la bici?
Dopo un po’ scopro una fessura in cui inserire la carta con RFID. La inserisco e ottengo la bici. Alleluia.

Ovviamente a nessuno è venuto in mente di mettere una bella freccia rossa con scritto: infila la tua carta qui.
Già il sistema in sé è stupido. Io voglio fare tutto col cellulare, non mi serve l’ennesima carta nel portafogli, ò già la mia app in cui sono loggato, perché non mi fai prendere la bici con l’app?
A cosa serve l’app? In questo momento l’unica utilità che vi trovo è consultare il mio saldo della carta e monitorare la mappa per vedere quante biciclette sono a disposizione in ogni stazione. La cosa più importante però non me la fa fare.
Tutta la procedura è astrusa, devo registrarmi sull’app, passare dal totem a prendere una carta fisica usando dei fottuti codici numerici….
Almeno rendete facile la procedura mettendo delle istruzioni semplici per le vostre procedure astruse. Fate un percorso passo passo con grosse frecce che ti dicono cosa fare.

Invece no, lo devi scoprire da solo che la tessera va inserita in quella fessura.
Penso che chi à progettato il sistema sia una persona totalmente incapace. In questi casi tu pensi che le cose siano chiare perché le ài progettate tu. Perciò devi sempre fare una prova prendendo 50 persone che non ànno mai visto il sistema e chiedere loro di usarlo. Se s’impappinano significa che il sistema non è stato progettato bene.
Mi sa che qui ànno saltato questa verifica a piedi pari.

3 Comments

  1. stephen said:

    é davvero un servizio fuori di testa, a milano paghi l’annuale/mensile e la carta dei mezzi pubblici fa da carta per le bici, basta strusciarla sul pad per il chip e una lucina ti indica la bici da prendere. la prima mezz ora é sempre gratia tranne per le elettriche.

    21 Aprile 2019
    Reply
  2. Elsino said:

    Mobike, il sistema in funzione a Bologna da un po’, invece è semplice e funziona bene. Sperimentato di persona qualche settimana fa: ti registri e sei in bici in 10 minuti. Le bici però sono pessime (pesanti e con il rapporto più lungo che ti permette di arrivare al massimo a 20 km/h).

    21 Aprile 2019
    Reply
  3. Andrea Occhi said:

    Brescia, il servizio è gratuito (se noleggi per meno di 45 minuti) ma non puoi registrarti online, devi andare, lasciare 20 euro tra caparra e prima ricarica, e la carta è la stessa dei mezzi pubblici (puoi caricarci sopra biglietti o abbonamenti).
    C’è da dire che Bicimia è stato messo in piedi _tanto_ tempo fa, quando gli smartphone praticamente non esistevano e le connessioni mobili erano a tempo e costavano un porcomondo, quindi la tessera era sostanzialmente inevitabile.

    23 Aprile 2019
    Reply

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